PAROLE DI GIORNI LONTANI

Materie:Riassunto
Categoria:Italiano
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Data:16.01.2007
Numero di pagine:2
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Testo

AUTORE: Tullio De Mauro
TITOLO: Parole di giorni lontani
CASA EDITRICE: il Mulino
GENERE: Saggio linguistico
SOMMARIO: Il libro è ambientato a Napoli negli anni ‘30 dove l’autore, figlio di buona famiglia borghese, entra in contatto con il mondo della lingua e delle parole. Il padre ha un gergo tecnico-scientifico, la madre cita Dante con grande passione, la sorella adora Pascoli e il fratello più grande fa il pilota nell’aviazione. I genitori in presenza dei figli e soprattutto davanti al piccolo Tullio, cercavano di parlare correttamente l’italiano, utilizzando il dialetto napoletano solo per comunicare in segreto tra di loro. Il piccolo De Mauro in questo ambiente così colto, assorbe qualcosa da tutti i componenti della famiglia. E’ proprio in casa per esempio, che inizia a leggere sillabando uno per uno i caratteri stampati sul dorso dei libri della biblioteca di famiglia. In questo libro il linguista Tullio De Mauro ripercorre piccoli frammenti di vita teneri e talvolta molto divertenti come nell’ equivoco sui carri da morto. Il piccolo Tullio credeva infatti che i passanti si togliessero il cappello al passaggio del carro in segno di rispetto verso i maestosi cavalli neri col pennacchio che li trainavano. Un altro equivoco era rappresentato dal credere che i futuristi fossero una sorta di agguerrito esercito contro cui combattere immaginarie battaglie. Probabilmente l’autore aveva colto in casa frasi e frammenti di discorsi che aveva interpretato a suo modo nella mente di bambino. Nella sua opera De Mauro ricorda inoltre la propria iniziazione linguistica, facendo emergere alcune riflessioni su temi molto importanti e anche attuali come: l’importanza della scuola nella promozione dell'eguaglianza culturale, il rapporto tra condizione economica, istruzione e cultura.
SPAZIO: La storia è ambientata a Napoli; prima in via Antonio Giuseppe Pasquale, poi all’Arenella, successivamente al Vomero e quindi, a causa dei bombardamenti su Napoli, Tullio si trasferisce con suo padre a Roma.
TEMPO: La storia si svolge negli anni dal 1930 al 1940, quando l’ Italia era sotto il regime Fascista e all’inizio del secondo conflitto mondiale.
LINGUA E STILE: Ho trovato il linguaggio utilizzato piuttosto difficile e colto perché lo scrittore usa molti vocaboli di uso non comune e inoltre termini poco comprensibili in quanto appartenenti al dialetto napoletano.
COMMENTO PERSONALE: Tutto sommato il libro scorre in modo abbastanza buono perché i racconti si susseguono in modo rapido e risultano anche interessanti. Pur non rappresentando una lettura avvincente, ho trovato il libro piacevole perché il racconto non diventa mai monotono e presenta sempre situazioni diverse.

Michele Posarelli
I D
22 – 12 2006

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