Malcontento tra i giovani

Materie:Tema
Categoria:Italiano

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Testo

Da qualche decennio a questa parte, i giovani sono scontenti della società che li attornia: insoddisfatti dell’ambiente scolastico, del luogo di lavoro e della politica.
Nell’ambito della scuola, può accadere che la figura del professore, non venga ritenuta degna di svolgere la sua mansione, in quanto considerato incompetente o impreparato. Questo accade soprattutto negli istituti superiori, come i professionali e penso sia dovuto a una mancanza di disponibilità, da parte degli studenti, nel volersi applicare durante le lezioni e ritenendo che l’insegnante più idoneo, sia colui che lascia fare agli studenti, ciò che vogliono. Esistono, però, certe realtà, in cui un docente non sia realmente in grado di svolgere il proprio compito correttamente, provocando così delle lacune, che potrebbero nuocere agli studenti nel proseguimento degli studi.
Problemi più seri e tutt’ora discussi, sono il precariato e la disoccupazione giovanile. Questo problema si riscontra maggiormente nel sud Italia e, in questo caso, è dovuto ad una disponibilità di posti di lavoro insufficiente. Per quel che riguarda il nord, invece, i disoccupati spesso, sono giovani che, avendo studiato per esercitare determinate professioni, e non riuscendo a trovare lavoro in quel campo, preferiscono attendere qualche anno, prima di inserirsi nel mondo del lavoro, svolgendo anche attività diverse dai loro reali indirizzi di studio. Tutto questo è motivo di
malcontento tra i giovani, in quanto è richiesta un’elevata specializzazione e non viene data l’opportunità, di esercitare quello per cui si è duramente studiato. Ciò è dovuto anche al fatto che, nonostante molti giovani partecipino a master per un’ulteriore specializzazione, si trovano poi a dover competere contro il nepotismo e il clientelismo che, spesso, favorisce l’assunzione, in particolar modo nei settori pubblici, di personale “raccomandato”. Nel caso in cui, invece, si riesce a trovare lavoro, generalmente è a tempo determinato e questo comporta, ogni sei mesi, il rischio di essere licenziati. Inoltre, questa situazione rende molto difficile l’accesso al credito bancario di ogni genere e tutto questo si riflette sulle scelte di vita.
La situazione scolastica, quella lavorativa e la disoccupazione, portano i giovani a scontrasi con la politica. Infatti, nonostante i lievi miglioramenti che, ogni tanto, vengono apportati, le realtà rimangono sempre le stesse. I giovani si trovano a dover affrontare condizioni difficili e, raramente, riescono a trarre benefici e agevolazioni, dalle leggi, anche perché ogni legislatura, emana disposizioni spesso in contrasto con le precedenti. Ritengo inoltre, che molte norme, siano istituite per migliorare lo stato di coloro che, ripetutamente, hanno in mano il potere e non prendono in considerazione i reali problemi della gente. Questa trasformazione e la maggior conoscenza, avvenuta nell’ultimo
decennio grazie all’avvento di internet, ha fatto in modo che, gli obbiettivi sociali e culturali dei giovani, siano cambiati e diversificati. Se negli anni ’60 e ’70 si rincorrevano valori come lavoro, casa e famiglia, oggi, per necessità e per una maggior ambizione, si è portati a scelte molto più ampie che vanno oltre i vecchi modelli di vita. Penso che i giovani continueranno a protestare e ad essere insoddisfatti, perché le condizioni economiche e sociali odierne, non sempre consentono di realizzare in pieno i nuovi ideali che, nonostante tutto, non sostituiscono i vecchi.
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