I giovani e le stragi del sabato sera

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Testo

I GIOVANI E LE STRAGI DEL SABATO SERA

Già da tempo ormai assistiamo alle cosiddette “stragi del sabato sera”, le cui vittime sono per lo più adolescenti che, con la voglia di divertirsi e di lasciarsi un po’ andare dopo una settimana lunga e stressante, spesso vanno con amici in locali, discoteche o pub, nei quali, forse anche per in inconscio desiderio di accettazione da parte degli altri, assumono alcool o droghe, seppur leggere, ma, nella maggior parte dei casi, in gran quantità, o per lo meno in quantità tali da non permettere loro la guida.
Ormai quasi non ci sembra una cosa tanto clamorosa vedere scritto su un qualsiasi quotidiano di queste dolorose stragi, che spesso si concludono con feriti o, addirittura, nei casi peggiori, con la morte.
A mio parere questo sarebbe un problema da risolvere, poiché si tratta di una situazione molto urgente, come si può ben rivelare osservando i dati relativi a queste stragi di fine settimana.
Secondo me, però, interventi esterni, come ad esempio le trovate delle patenti a punti o simili “punizioni”, non sarebbero efficaci; il problema da risolvere veramente sta di fatto negli stessi ragazzi, in quanto dovrebbero capire autonomamente quali pericoli rischiano se il sabato sera, dopo aver assunto alcolici o magari stupefacenti, si vogliano mettere alla guida non tenendo conto delle proprie condizioni psico-fisiche, che sono state comunque molto alterate, facendo rischiare la vita sia a sé stessi sia, magari, ad amici che sono nella loro auto.
Ciò però è a parer mio difficile, in quanto leggere le dolorose notizie sui giornali e osservare i dati di queste stragi, senza aiuti o meglio consigli esterni servirebbe, sì, a qualcosa, ma non a molto; secondo me la cosa migliore sarebbe auto-regolarsi, sapere fino a che punto si è in condizioni adatte alla guida per non fare accadere queste stragi e per mantenere il tutto sotto controllo, sia per sé che per gli altri.
Questa sarebbe il rimedio più efficace, non assumere nulla che possa alterare le condizioni psico-fisiche del guidatore o per lo meno mantenerle nei giusti limiti, se si sa che poi la stessa notte si dovrà guidare: in questo modo non si metterebbe a repentaglio né la propria vita né quella degli amici che sono in quella stessa automobile.
Tuttavia, qualcuno opterebbe a soluzioni più drastiche o, viceversa, non si preoccuperebbe più di tanto di questo problema.
Nel primo caso, essi sceglierebbero qualcosa di più “drastico”, come il vietare gli alcolici o utilizzare punizioni o forse addirittura castighi, ma a mio parere questo non sarebbe altro che un invito a “sballarsi” ancora di più, conoscendo la natura degli adolescenti ad opporsi ai comandi degli adulti…
Riguardo al secondo, invece, penso che anch’esso sia sbagliato, in quanto le stragi del sabato sera rappresentano un problema che ormai si sta espandendo a macchia d’olio fra i giovani, e quindi sarebbe sbagliato preoccuparsene poco e considerarlo di poca importanza.
Quindi, risostenendo la mia tesi iniziale, dico che a mio parere la soluzione sta in ogni ragazzo, in ognuno di noi, a sapersi controllare e a pensare bene, prima di assumere alcool o stupefacenti, alle conseguenze che essi potrebbero avere su noi e su chi ci sta intorno se, a fine serata, ci mettessimo alla giuda.

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