Le avventure di Arthur Gordon Pym

Materie:Riassunto
Categoria:Italiano

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Data:31.08.2006
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Testo

LE AVVENTURE DI ARTHUR GORDON PYM, E.A.POE

Il suddetto romanzo è l’unico scritto da Poe, che nel corso della sua carriera ha realizzato molti racconti e soprattutto agli inizi, a moltissime poesie.
“Le avventure di A.G.Pym” nasce a cavallo tra il 1837 e il 1838 quando, il protagonista del libro, si affida ad un rinomato direttore (Poe) di un periodico della Virginia, per rendere pubblica la sua misteriosa storia.
La vicenda venne però scritta solo per poche pagine dal giornalista mentre il resto del racconto fu affidato allo stesso personaggio principale.
La narrazione riporta l’avventura del giovane Pym, il quale, attratto dal mare insieme al suo amico Augustus, vivrà terribili momenti a bordo della baleniera “Grampus” e in un’isola sconosciuta dell’estremo sud.
Persino il protagonista si accorge che la storia da lui narrata presenta piu’ di un aspetto fantastico e irreale tanto che lo dice apertamente nell’introduzione al libro: sa anche che le persone che leggeranno il romanzo non riuscirebbero a credergli, ma insiste nell’affermare che nulla di tutto ciò che scrive è frutto della fantasia.

Trai personaggi principali troviamo Pym, un giovane ragazzo amante delle navi e di tutto ciò che riguarda la marina in generale. Suo padre era appunto un commerciante di articoli marittimi nella città di Nuntucket, sua città-natale. In quasi tutti gli episodi che lo riguardano è molto pessimista, pensa sempre di non uscire vivo dalla situazione in cui è, tanto che subisce più volte attacchi di irrazionalità che lo portano a fare delle cose non volute (gettarsi nel vuoto nel labirinto di granito nero dell’isola abitata dagli indigeni). E’ a conoscenza di molte cose come il funzionamento e le innumerevoli manovre delle navi, perlopiù baleniere e imbarcazioni di combattimento, e come la posizione geografica dei porti che gli ricordano le grandiose imprese di valorosi pirati. Dimostra ancora, una dettagliata conoscenza della geografia e delle coordinate, dei venti, delle burrasche e di tutto quello che serve per una corretta navigazione.
Poi c’è Augustus, miglior amico di Pym, colui che gli ha raccontato numerose storie sui viaggi delle navi e che ha cresciuto in lui sempre più passione per le imbarcazioni. Augustus, da quanto si legge nel libro, appare una persona debole e molto vulnerabile ma fa sempre di tutti per aiutare il suo amico. Dopo molte avventure e pericoli scampati, lui è il primo a lasciare i compagni a bordo del Grampus.
Un altro personaggio importante è Peters, un meticcio dall’incontenibile forza fisica, che faceva parte della banda di pirati che presero il Grampus. Egli però non condivideva le idee dei compagni: la ciurma, infatti, si scisse in due fazioni, una che voleva affiancare e derubare qualsiasi nave di passaggio, l’altra che voleva navigare in cerca di isole. Il pirata in questione era descritto come una persona forte, robusta, determinata e molto furba che inizialmente vestiva il ruolo di pirata duro, ma che poi, forse costretto da alcune circostanze, si rivelò l’unico disposto ad aiutare Augustus, diventato “orfano” per la mancanza del padre a bordo del brigantino, e Pym che ancora risiedeva nella stiva della nave allo stremo delle forze, portandogli da mangiare e raccontandogli per filo e per segno cosa stava succedendo sopracoperta. Durante il lungo viaggio, rimasto solo con il protagonista, gli salvò piu’ volte la vita e cercò in tutti i modi di sopravvivere ma soprattutto di far sopravvivere anche i suoi amici. Ha un ruolo molto importante poiché sarò l’unico capace di resistere alle numerose disavventure insieme al personaggio principale.
Tra i personaggi di minor importanza troviamo Parkers, un pirata fatto prigioniero dai tre amici (Pym, Augustus e Peters) in seguito ad una rivolta, risultato dello scontro tra le due fazioni, effettuata proprio dalla terna alleata per impossessarsi dell’imbarcazione.Egli però, dopo aver dato una mano nella gestione della baleniera, dovrà accettare di morire per la salvezza degli altri. Causa la mancanza di cibo, si decise che chi dei quattro avesse preso la paglietta piu’ lunga dovesse sacrificarsi per il bene del gruppo. Quest’infelice compito toccò a lui.

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