"Il Segno dei Quattro" di Sir Arthur Conan Doyle

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Categoria:Generale
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Testo

Autore: Sir Arthur Conan Doyle.
Titolo: Il Segno dei Quattro.
Editore: Acquarelli.
Data di pubblicazione: Ultimo decennio del 1800, il 1890.
Periodo storico in cui si svolgono i fatti: I fatti si svolgono al termine del XIX secolo: nel 1882.
Ambiente geografico (descrizione): Lo svolgersi delle indagini viene effettuato nella grande e misteriosa Londra, mentre la conclusione del caso ha luogo a bordo di una lancia (una nave molto rapida) che solca a tutta velocità le onde del Tamigi, cercando di superare i nemici in fuga di Sherlock Holmes.
Contenuto dell’ opera (sintesi): Sherlock Holmes sta attraversando una delle sue terribili crisi depressive. Rintanato nel suo appartamento di Backer Street si è lasciato andare all’ abulia più totale e trova conforto solo nelle iniezioni di cocaina. Gli succede sempre così quando non ha casi da risolvere, quando gli manca l’ opportunità di mettere al lavoro la sua formidabile mente intellettiva. Ma ecco che l’ arrivo di una leggiadra fanciulla, Mary Morstan, lo desta dal suo sonno passivo: il padre della ragazza, ufficiale dell’ esercito britannico, è scomparso appena tornato dall’ India e a lei, da svariati mesi, vengono consegnate perle preziosissime da un anonimo benefattore. Proprio quella mattina le era pervenuta una lettera in cui le veniva dato un appuntamento per la medesima sera. I tre decidono perciò di recarsi nel luogo prestabilito e vengono portati in una casa in cui abita Thaddeus Sholto. Egli narra loro la storia del tesoro di Agra (in India) di cui suo padre era in possesso. Pochi giorni prima, lui e il fratello Bartholomew lo avevano trovato nella soffitta della dimora di quest’ ultimo e quelle perle facevano parte del bottino. Era stato il loro padre a decidere, in punto di morte, di farne consegnare una ogni anno alla signorina Mary, dato che lui e il papà (morto) della ragazza erano stati amici. Pensano così di recarsi dal fratello di Thaddeus, per discutere la spartizione del tesoro. Non sanno però cosa li aspetta: l’ uomo è stato ucciso. Inizia così un’ avventura che , tra omicidi e travestimenti, porterà il detective sulle tracce di un criminale dalla gamba di legno e, proprio nel cuore della civilissima Londra, di un selvaggio assassino di minuscola statura che gli annali del crimine non avevano ancora registrato. Nasce anche un tenero amore fra Watson e la signorina Morstan, ma che entrambi si dichiarano esplicitamente solo alla fine del romanzo. Catturato l’ uomo dalla gamba di legno, Jonathan Small, e ucciso il selvaggio, Tonga, Watson e la sua bella decidono di sposarsi, mentre ad Holmes non restano che i casi da risolvere o le iniezioni di cocaina.
Ambiente sociale dei personaggi:
• Sherlock Holmes è un investigatore alle prime armi, ma che, in realtà, la sa più lunga di tanti altri “esperti” investigatori di Scotland Yard. E’ una persona molto intelligente, acuta e “fuori della regola”, perché cade in una profonda depressione se non gli sono sottoposti casi su cui investigare.
• Watson è un dottore che ha conosciuto Holmes e con cui divide un appartamento. Dopo aver affrontato con lui la prima avventura investigativa (uno studio in rosso), è ora diventato suo caro amico. E’ una persona molto buona ed intelligente, anche se non riesce a comprendere pienamente i metodi investigativi del suo compagno.
• Mary Morstan è una giovane donna molto bella e, nello stesso tempo, molto semplice. Si presenta da Holmes per sottoporgli un caso molto strano: suo padre, ufficiale dell’ esercito britannico, è scomparso appena tornato dall’ India e a lei, da mesi, la posta consegna anonimi pacchettini contenenti ciascuno una perla di inestimabile valore.
• Thaddeus Sholto e il gemello Bartholomew sono i figli del maggiore defunto. Il primo non gode di buona salute, è generoso e pauroso; il fratello invece è avaro e burbero. Egli è l’ ultima vittima de “Il Segno dei Quattro” .
• L’ ufficiale Morstan e il maggiore Sholto erano amici, entrambi combattevano in India. Il primo, giunto in Inghilterra scomparve e più tardi si viene a sapere che è morto; il secondo era il padre di Thaddeus e Bartholomew. Prima della sua morte nutriva paure non infondate per qualsiasi bianco con la gamba destra di legno e possedeva un tesoro che i figli riescono a rinvenire qualche tempo prima dell’ inizio delle indagini.
• Jonathan Small è un uomo poco istruito, piccolo di corporatura, agile; ha perduto la gamba destra e usa un arto di legno come protesi. È un uomo di mezza età, un ex forzato. Il suo complice è Tonga un selvaggio delle isole Andamane. E’ piccolissimo di statura, feroce, sospettoso, intrattabile, ma capace della più devota amicizia quando si riesca a guadagnarne la fiducia.
• Athelney Jones è un ispettore di polizia che crede di sapere tutto. Giunto sul luogo del delitto, effettua un’ irrilevante ispezione della camera in cui si è svolta la tragedia ed arresta Thaddeus, la governante e il maggiordomo, egli è, fra i tre, l’ unica persona implicata nel delitto, dato che è un complice di Small.
Analisi dei personaggi:
• Principali: Sherlock Holmes, Watson, Jonathan Small, Tonga, Mary Morstan (anche se non partecipa attivamente alle indagini).
• I secondari più interessanti: Athelney Jones, Thaddeus Sholto.
Tematica (gli argomenti e i problemi fondamentali trattati nel libro): A causa della mancanza di casi su cui investigare, Sherlock è caduto in una grave crisi depressiva ed assume, sempre più spesso, dosi di cocaina. Watson cerca più volte di rimproverarlo, di farlo smettere, dato che conosce bene le terribili conseguenze di un comportamento tanto sciocco. Ma l’ amico spiega che la sua mente ha bisogno di stimoli continui per “funzionare” e che essi hanno origine solo quando gli capitano dei casi da risolvere, l’ altra chance è la droga.
Ai nostri giorni questo è un problema molto frequente: per strada si vedono giovani larve umane in preda raptus euforici causati dalle sostanze stupefacenti e sui giornali si leggono frequentemente casi di morte per AIDS. Conan Doyle ha sicuramente voluto lanciare un appello a tutti i suoi lettori perché non cadano mai nel tunnel della droga e perché si trovino interessi vari da poter sostituire a questo pericoloso “hobby” .
Visione del mondo, della vita e ideali evidenziati nell’ opera: In questo volume possiamo rilevare un ”romanzo nel romanzo”, infatti il romanticismo dell’ epoca di Doyle traspare nella storia d’ amore che nasce fra la signorina Morstan e il dottore. Un amore nato per caso, sullo sfondo di plurimi delitti. E tutto questo turbine romantico appare anche nei tormentati pensieri di Watson che ha paura di perdere la donna dei suoi sogni se dovesse ricevere la parte di tesoro che le spetta.
Sintesi di un episodio particolarmente significativo e motivo per cui lo giudichi tale: Il 6° capitolo, intitolato “Sherlock Holmes dà una dimostrazione” mi è sembrato interessante perché l’ investigatore applica tutte le sue tecniche deduttive per rilevare ogni minimo particolare riguardante l’ irruzione dei ladri (avevano rubato il tesoro) e/o assassini nella “camera del delitto”.
Holmes nota che nella testa di Bartholomew è conficcata una minuscola freccia avvelenata e che uno dei delinquenti ha una gamba di legno, dato che sulla finestra ci sono le impronte di una sola scarpa (la sinistra) e di un “tondino”, corroso all’ interno. E’ possibile vedere tutto ciò solo poiché il giorno aveva piovuto (in quel momento era tarda notte). Nota anche che la fune, con cui si era calato giù l’ uomo, è sporca di sangue e deduce perciò che quella persona si doveva essere calata moto velocemente, spellandosi le mani. Non essendo la corda legata al davanzale, ma essendo posta per terra, Sherlock capisce che qualcun altro doveva avere aiutato l’ uomo con la gamba di legno e decide di recarsi nella soffitta, passando per il pertugio del soffitto da cui Bartholomew aveva prelevato il forziere del tesoro: solo da lì il secondo uomo poteva essere passato (nel tetto, infatti, c’ era una botola). Sul pavimento rinviene delle impronte, ma... sono minutissime! Ciò gli fa comprendere che si tratta di un selvaggio indiano essendo perfettamente in tono con la storia del tesoro di Agra e sapendo che da quelle parti ce ne sono di bassissimi. Dopo questa serie di deduzioni ha già in mente la pista da seguire.
Analisi dello stile dell’autore: Atrhur Conan Doyle scrive in modo molto comprensibile, senza parole molto complesse. Le sue minuziose descrizioni di ogni luogo, cosa o persona, aiutano il lettore a calarsi pienamente nell’ atmosfera e ad assaporare pienamente il gusto di una scena romantica o d’ azione.
Interesse che il libro ha suscitato o meno in te, motivando la risposta: Anche questo romanzo, come gli altri del medesimo autore, mi è piaciuto molto. Le situazioni avventurose, il filo di romanticismo e il modo di scrivere di Conan Doyle fanno di questo libro una piacevolissima lettura poco impegnativa. E’ un volume che consiglio a tutti i miei compagni.
Simoncini Michela I F

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  1. -martina-

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