La storia di Iqubal

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Testo

LA STORIA DI IQUBAL

(SCRITTORE: FRANCESCO DA DAMO)

La storia di Iqubal è una storia realmente accaduta, che si svolge in Pakistan, nella città di Lahore.
Questa storia racconta di un ragazzo pakistano, di nome Iqubal, uno dei tanti bambini schiavi tessitori di tappeti.
Per questa condizione Iqubal capisce quanto è importante la libertà per un bambino e tenta più volte la fuga. Quando ci riesce, si rivolge ad una associazione che difende i diritti dei minori e qui viene aiutato da Eshan Khan.
Iqubal riesce così a liberare i suoi amici e continua a collaborare con il suo amico Eshan Khan.
Lui rischia tanto, ma riesce a far chiudere undici fabbriche di tappeti e libera 200 bambini schiavi. Purtroppo Iqubal ha pagato un caro prezzo, cioè con la sua vita, tutte le sue imprese, per le quali vince 15.000 dollari di premio a Boston.
Fu ucciso dalla mafia dei tappeti la Pasqua del 1995 a colpi di pistola.
Io e la mia classe abbiamo avuto l’opportunità di vedere 3 diverse rappresentazioni di questo racconto, in classe abbiamo letto il libro, siamo andati a vederlo a teatro e abbiamo visto il film.
Il libro è stato scritto da Francesca Da Damo con la collaborazione di Fatima, amica di Iqubal.
Secondo me l’autore ha saputo descrivere molto bene le emozioni e i conflitti vissuti da Iqubal. Ne libro certi episodi sono raccontati così bene che emozionano, e il fatto che sono veramente accaduti e che accadono ancora oggi, mi rende triste.
Pensare che bambini più piccoli di me sono costretti ad essere schiavi per arricchire alcuni mafiosi ed abbellire le nostre case, è una VERA VERGOGNA PER TUTTI.
Molto bella è stata la rappresentazione teatrale con solo 2 attori e poco arredamento. Infatti con solo 2 pezzi di legno hanno rappresentato un telaio, un aquilone, un bastone e i baffi di Eshan Khan.
Nel film non tutti gli episodi e i personaggi somigliavano al racconto, erano un po’ addolciti, ad esempio il padrone della fabbrica.
Un episodio veramente forte è quello della “tomba”, cioè la cella dove venivano rinchiusi i bambini che protestavano.
La lettura del libro è quella che più mi è piaciuta, perché è più emozionante e ricca di descrizioni e particolari.

MATTEO CASILLO

Esempio



  



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