L'uomo di fronte alle catastrofi naturali

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Testo

È incredibile come l’uomo pur essendo talmente evoluto non riesca a controllare qualcosa di cui necessita per la sopravvivenza.
Un uomo è fatto per il 70% di acqua e senza l’acqua non può sopravvivere:come fa quindi l’acqua a diventare causa di morte?Lo scorso anno uno tsunami ha devastato uno dei posti più belli della Terra e l’uomo non ha potuto far altro che restare ad osservare impotente di fronte a tanta devastazione.
L’unica risposta plausibile che si possa dare è che l’uomo è solo di passaggio sulla Terra e non può pretendere di comprendere ne tanto meno controllare fenomeni come i terremoti,gli tsunami o gli uragani che sono sempre esistiti e che forse,la Terra,senza di essi,”morirebbe”.
D’altra parte bisogna considerare che l’uomo è in parte causa di questi fenomeni che ormai avvengono sempre più frequentemente:sta distruggendo un luogo fantastico e armonioso;ogni giorno che passa c’è sempre meno verde e più grigio,il tasso di inquinamento nell’aria è ormai critico. Ma imperterrito e spietato continua a “pugnalare” Terra che non può che rispondere con delle catastrofi. Purtroppo l’uomo crede di essere il padrone dell’Universo ma in realtà è solo succube degli eventi e del trascorrere del tempo. Si,durante il trascorrere dei secoli è riuscitoa dare spiegazioni plausibili a fenomeni come la forza di gravità,la velocità,etc…Scienziati come Newton sono riusciti a dare delle risposte ma non sempre valide;ad esempio superata una certa velocità le leggi che regolano la forza di gravità(che l’uomo crede di conoscere)non sono più valide e per l’uomo si “spegne la luce”,si arriva al capolinea.
Purtroppo l’uomo si pone in maniera arrogante nei confronti della Natura pretendendo di poter comprendere tutto e riuscire a dare delle spiegazioni ma le Terra è in continua evoluzione(o involuzione,chi lo sa?)e l’uomo non riesce a stare dietro a tali cambiamenti.
Cosa si può fare allora?
Alcuni studiosi come R. Thom sono totalmente pessimisti sulle possibilità dell’uomo che con la sua debole mente non può nulla di fronte all’immensità dell’universo e non ci resta che fare buon viso a cattivo gioco ed accettare stoicamente il verdetto del destino.
Anche per il giornalista Bonincelli l’uomo non può che restare inerme di fronte alla potenza della Natura e,eccetto casi particolarmente fortunati,non è in condizione di prevedere terremoti e uragani e quindi non può che subirne gli effetti devastanti.
In realtà l’uomo ha qualche speranza,ma se vuole continuare ad abitare questo meraviglioso pianeta deve cercare di ridimensionarsi,ricordandosi che la Terra è la sua dimora e deve essere rispettata come tale,cercando di coesistere con terremoti e maremoti,magari evitando di costruire immense metropoli in luoghi considerati “a rischio”.
Inoltre l’uomo deve ricordarsi delle tante meraviglie che la Natura ci offre,ritornare ad apprezzarle senza rovinarle con una continua modernizzazione.

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