Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

Scheda Del Libro

TITOLO: Il sentiero dei nidi di ragno
AUTORE: Italo Calvino
LUOGO DI EDIZIONE: Cles (TN)
ANNO DI EDIZIONE: 1993 (1° edizione 1947)
PERSONAGGI (PRIMARI E SECONDARI): Pin (protagonista), la sorella di Pin (che lo allevò sin da piccolo e fa la prostituta), gli uomini dell'osteria del Carrugio, Lupo Rosso (leggendario partigiano in arresto), Dritto (capo di una banda di partigiani), la banda del Dritto e in particolare Cugino (partigiano che combatte per la libertà) e Pelle (partigiano che pensa solo alle donne e alle armi), Ferriera e Kim (comandante e commissario), Mancino e Giglia (cuoco della banda e moglie).
AMBIENTI (INTERNI ED ESTERNI): Il romanzo è ambientato inizialmente nel borgo di un piccolo paese ligure chiamato Carrugio Lungo, vicino Sanremo (patria della famiglia di Calvino), e qui incontriamo: la locanda degli adulti, le case di Pin e degli altri personaggi. Dopo l'arresto del protagonista, le scene si spostano dalla cittadina e si svolgono nel carcere, nei boschi liguri, nel distretto del Dritto e nel sentiero dei nidi di ragno.
TEMPO IN CUI SI SVOLGE LA STORIA: La storia si articola nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, durante la Resistenza.
TIPO DI NARRAZIONE: Il narratore è onnisciente e il suo scopo è di raccontare e descrivere i fatti dal punto di vista di Pin, che non può nulla contro i conflitti, eppure è costretto a parteciparvi.
TRAMA: Tra le strade del borgo di una cittadina ligure, vivono l'orfano Pin con la sorella. La sorella di Pin fa la prostituta e ha molti clienti soldati; Pin invece lavora nella bottega di un ciabattaio ed è un bambino a cui piace molto stare con i grandi e osservarli.
Siamo negli anni dell'occupazione tedesca, e i grandi dell'osteria di Pin discutono sulla Resistenza. Pin non capisce questi discorsi, ma pur di farsi notare, si lascia incastrare in un’impresa difficile: rubare la pistola di un tedesco che in quei giorni è cliente della sorella, per poi riportarla all'osteria. Pin entra nella camera della sorella di nascosto, e riesce nel compito. Tornato all'osteria però, nessuno gli dà retta, né gli domanda se è riuscito nella missione. Pin è deluso: vorrebbe sentirsi gratificato per quel gesto e non capisce i giochi dei grandi; così decide di nascondere la pistola in un posto noto solo a lui, un sentiero di campagna dove i ragni fanno il nido; poco dopo è arrestato da una squadra tedesca.
In carcere Pin incontra il leggendario Lupo Rosso, un partigiano di appena 16 anni; la gente sussurra sempre il suo nome alla notizia di un attentato di cui non si conosce il colpevole. Pin con lui riesce a evadere, anche se poi egli lo abbandona nel bosco. Pin viene raccolto da Cugino, un uomo della banda del Dritto, che lo porta al campo con lui. La banda del Dritto è un gruppo di partigiani sbandati e irrequieti, dove alla fede politica si uniscono drammi personali, ignoranza e miseria. Pin si trova a suo agio in questo posto, dove può divertirsi a canzonare gli adulti, sentirsi importante e vivere l'avventura. Pin comunque non riesce a comprendere il primitivo senso della guerra, il costante desiderio di donna e l'apparente incoerenza dei grandi.
Pelle è un altro membro della banda, che racconta sempre storie affascinanti e fa credere a Pin di essere un amico, anche se dopo che egli gli svela il segreto del sentiero dei nidi di ragno, costui ruba la pistola e si schiera con le brigate nere. Lupo Rosso non accetta questo fatto, e durante una missione uccide il traditore.
Durante l'ultima azione, alla quale avevano partecipato tutti, erano rimasti al campo solo Giglia, moglie del cuoco, e Dritto. Pin si accorge che Giglia ha tradito il marito col capo della banda, e canzona pesantemente sulla vicenda, finché non riceve minacce da Dritto ed è costretto a fuggire dal campo. A questo punto Pin vorrebbe fare la resistenza da solo, ma scopre che il suo posto segreto è stato devastato, e che la pistola è sparita. La ritrova a casa della sorella, regalatale da uno della brigata nera, Pelle; Pin la riprende e scappa.
Quella notte Pin vaga per la campagna piangendo, finché non incontra Cugino e si mette a discutere con lui, capendo, solo allora, di avere davanti l’amico che tanto aveva cercato.
GIUDIZIO PERSONALE: Questo romanzo storico mi ha davvero appassionato: racconta le condizioni di vita delle persone durante la Seconda Guerra Mondiale senza descrivere gli, a volte noiosi, sviluppi bellici e politici del combattimento. L'autore decide così di concentrarsi sull'aspetto umano della storia di Pin, riuscendo a toccare oltre ai temi della guerra e della resistenza, anche quelli dell'adolescenza e dell'amicizia.

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