Il sentiero dei nidi di ragno

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

SCHEDA DEL LIBRO:
Titolo: Il sentiero dei nidi di ragno genere: La resistenza
Autore: Italo Calvino
* Notizie sull’autore
Nato a Santiago de Las Vegas (L'Avana, Cuba) il 15 ottobre 1923 e morto a Siena, sessantaduenne, nella notte fra il 18 e il 19 settembre 1985, Italo Calvino ha avuto il merito d'aver contribuito in misura determinante al dibattito culturale del dopoguerra, facendosi «ambasciatore» della letteratura italiana all'estero, in particolar modo in Francia e negli Stati Uniti.
Tra le sue opere più significative devono ricordarsi «Il sentiero dei nidi di ragno» (1947), «Il visconte dimezzato» (1952), «Il barone rampante» (1957), «Il cavaliere inesistente (1959), «Le cosmicomiche» (1965), «Ti con zero» (1968), «Le città invisibili» (1972), «Se una notte d'inverno un viaggiatore» (1979), «Palomar» (1983).
Colpito da ictus a Castiglione della Pescaia e ricoverato presso l'Ospedale di Siena, Italo Calvino muore – per emorragia cerebrale – nella notte fra il 18 e il 19 settembre 1985.
* Sintesi del racconto
Il racconto narra le vicende di un ragazzino di nome Pin, che, quasi per gioco, si trova a partecipare alla lotta partigiana contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dapprima nel suo paese e più tardi sulle montagne liguri.
Pin, ragazzo ribelle e scanzonato, è orfano e si trova a vivere con sua sorella, una prostituta che della vita ha poco da insegnare al ragazzo. L’unico modo per confrontarsi e parlare con delle persone è entrare nel bar del paese dove i vecchi che lo frequentavano godevano nel sentire Pin cantare le sue ormai famose canzoncine e nel prenderlo in giro. Ed è proprio dal bar che prende vita l’intera vicenda; per vincere una scommessa fatta con le persone al bar, Pin ruba la pistola ad un soldato tedesco e la nasconde in un luogo che solo lui conosce, un luogo quasi magico che per il giovane diventerà il premio da far vedere solo al suo primo vero amico: il sentiero dove fanno i nidi i ragni.
Scoperto, il giovane viene rinchiuso in prigione e torturato dai comandanti tedeschi. Grazie all’aiuto di un giovane e famoso partigiano conosciuto come Lupo Rosso, anch’egli rinchiuso, Pin riesce a fuggire e con il compagno di prigionia scappa per trovare un distaccamento dove potersi arruolare. Per poter sfuggire alle guardie tedesche che li braccavano, i due fuggitivi si nascondono in un campo; Lupo Rosso se ne va e lascia il povero Pin che rimane solo. Il giovane si addormenta e al su risveglio trova un nuovo compagno: Cugino che lo conduce al distaccamento. Pin entra nei partigiani e fa la conoscenza del capo della squadriglia, il Dritto, che lo manda in cucina a sbucciare patate e ad aiutare il cuoco. Anche lì Pin diventa la mascotte del gruppo, con le sue canzoni ed i suoi innumerevoli scherzi allieta gli ormai stanchi e svogliati partigiani che di par loro lo ripagano con la stessa moneta.
Pin non capisce la ragione della guerra ma si allea soprattutto per trovare il tanto sperato amico con cui parlare ed a cui mostrare il sentiero dei nidi di ragno.
Il ragazzo nutre molto rispetto per Dritto perché si rivela semplice e comprensivo nei suoi confronti, anche se, quest’ultimo, non vuole mandarlo mai in battaglia. Una mattina, però, al ragazzo si presenta l’occasione sperata per andare finalmente in guerra; al Dritto viene dato l’ordine di mandare tutti gli uomini in battaglia per fermare l’avanzata tedesca; Pin si trova spaesato perché non essendo mai stato in battaglia o in missione questa sarebbe diventava una cosa più grande di lui e, per questo, il ragazzo inizialmente si ferma all’accampamento.
Dopo la battaglia, al ritorno degli uomini., Pin comincia a cantare una delle sue canzoni prendendo pesantemente in giro Dritto e Gilda che in segreto portavano avanti una relazione; Dritto allora si arrabbia e ferma il ragazzo in maniera brusca. Pin, infuriato e allo stesso tempo triste torna verso il luogo dove aveva nascosto la pistola ma non la trova: Pelle uno degli ex – partigiani ormai morto, l’aveva presa ( Pin gli aveva raccontato, come faceva con tutti per sentirsi importante, la storia della pistola spiegandogli a grandi linee dove si trovava il posto ). Sconsolato, il ragazzo torna dalla sorella e lì trova il suo cimelio: Pelle prima di morire era andato a chiedere i favori della sorella di Pin e come pagamento aveva dato la pistola. Presa l’arma il ragazzo torna verso i campi dove trova Cugino con cui se ne va contento di aver trovato per la prima volta un vero amico.
* Nuclei tematici
* La guerra dagli occhi di un bambino
* Il bisogno dell’amicizia
* La resistenza
* Personaggi
⇒ I vecchi del bar:
sono un gruppo di persone che usavano Pin solo per riempire i momenti di monotonia della giornata, durante il testo molti di loro si rivelano anche falsi ed approffittatori.
⇒ Lupo Rosso:
è un “ uomo “ di sedici anni che Pin conosce in prigione; già famoso per le sue azioni in battaglia è il primo che mette in testa al ragazzo l’idea di entrare nei partigiani.
⇒ Cugino:
è una persona solitari che colpisce subito l’attenzione del ragazzo per le sue grandi mani che Pin definisce: “ come il pane “; è l’unico a cui Pin mostra il sentiero dei nidi di ragno.
⇒ Dritto:
è figlio di meridionali e sembra l’unico che nel campo capisca Pin e lo ascolti veramente; fisicamente magro si dimostra inizialmente coraggioso anche se durante la storia la sua
“ malattia “ prende il sopravvento.
⇒ Pin:
è il protagonista della vicenda; è un ragazzo socievole che ama scherzare, questo è il modo con cui cerca di avvicinarsi alle persone anche se non sempre si dimostra il modo per trovare i veri amici. Ama l’avventura, soprattutto quella alla scoperta della natura e, durante il racconto, come per esempio nella descrizione del Cugino, si capisce che in realtà è un ragazzo con tanta voglia di affetto.

* Collocazione spazio – temporale degli avvenimenti
Il racconto si articola tra Carruggio Lungo, il paese di Pin, i boschi e i campi del circondario fino a toccare le montagne liguri. Il racconto si riferisce al periodo durante la seconda guerra mondiale, periodo che vede nascere la figura del partigiano.
* Ideologie dello scrittore
L’autore è riuscito pienamente a portare una testimonianza della durezza della vita che la povera gente doveva affrontare quotidianamente nel periodo della guerra, ma il tocco in più che ha reso veramente piacevole la lettura del testo è stato portare le vicissitudini dei combattimenti dal punto di vista di un bambino.
Incrociando in questa maniera la tematica della guerra, con la vita di un bambino orfano che cerca un amico vero a cui confidare in grande segreto del sentiero dei nidi di ragno, l’autore ha dato vita ad un cocktail veramente piacevole. E’ stato un piacere leggere questo libro anche perché i fatti, anche i più spiacevoli, filtrati dagli occhi di Pin, vengono colorati a volte in maniera scherzosa e questo fa si che la lettura risulti più scorrevole.

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