Il giro del mondo in 80 giorni: scheda libro

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Data:24.10.2005
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Testo

Il giro del mondo in ottanta giorni.
Verne Jules scrittore francese. Inizio la sua carriera a Parigi con alcune operette. Ma divenne famoso per i suoi romanzi d’avventura e fantascientifici. Il clima dell’epoca e il genio erudito e ingenuo dell’autore spiegano il fascino esercitato dalle sue opere non solo sugli adolescenti cui sembravano destinate, ma anche sugli artisti moderni dediti all’esplorazione dell’immaginario. La sua filosofia si rileva nell’opera che finisce per costituire un sistema di simboli attraverso i quali si delinea l’avventura umana.
Questa storia cominciò a Londra alla fine dell’Ottocento. Un gentleman di nome Phileas Fogg conduceva una vita metodica: ogni giorno compiva le stesse azioni con imperturbabile precisione. Quello a cui teneva di più era giocare a whist al Reform Club; egli devolveva ogni sua vincita in beneficenza, da questo si capisce che giocava evidentemente per giocare e non per vincere, ed era appunto per ciò che i suoi colleghi del Reform Club lo provocarono scommettendo quattromila sterline sulla possibilità di compiere il giro nel mondo in ottanta giorni. Il gentleman accettò, con grande sorpresa dei suoi colleghi. Egli sfidò il tempo, le avversità e gli imprevisti, calcolando perfettamente gli orari di tutti i piroscafi e di tutti i treni, e gli imprevisti potevano accadere durante il lungo viaggio.
Phileas Fogg e il suo domestico, Gambalesta, partirono il 29 Settembre con un piroscafo diretto a Calais da dove avrebbero preso un treno per Parigi. Gambalesta non credeva che avrebbero fatto il giro del mondo, ma quando vide che non si fermarono a Parigi e che proseguirono fino a Brindisi, per prendere un piroscafo diretto a Suez, cominciò a prendere sul serio il suo padrone.
Prima della loro partenza, a Londra c’era stato un furto alla banca; la descrizione del presunto ladro era uguale all’immagine di Phileas Fogg, e la polizia aveva molti sospetti sul gentleman, partito così all’improvviso senza un motivo valido, quindi aveva mandato un detective, Fix, per inseguirlo. Il poliziotto era a Bombay e avendo riconosciuto l’uomo in base ai connotati della descrizione, cominciò a seguirlo, ma senza mandato di cattura, non poteva arrestarlo. Per fortuna il gentleman e il suo domestico non si fermarono molto a Bombay, ripartirono prima che giungesse il mandato di cattura, che preveniva da Londra.
Gambalesta, però, mentre girovagava per il mercato di Bombay, decise di visitare una pagoda, ignorando totalmente le usanze della religione indù; entrò nelle pagoda senza togliersi le scarpe, così venne subito aggredito da due uomini che lo privarono delle scarpe e lo buttarono fuori. Egli fuggì, tornando alla stazione dove lo aspettava il suo padrone; per questo Gambalesta doveva essere punito severamente secondo le leggi della religione indù. Infatti, arrivati a Calcutta, dopo essere scampati ai pericoli delle foreste dell’India e aver salvato una fanciulla preda dei selvaggi indiani, vennero fermati dalla polizia per il reato commesso da Gambalesta, che doveva stare in prigione per otto giorni. Questo avrebbe causato un grave danno al viaggio di Fogg, e Fix avrebbe potuto arrestare il gentleman. Ma Phileas Fogg si liberò facilmente di questa faccenda, dando una grande somma di denaro al giudice, che scagionò, subito, Gambalesta.
Arrivarono a Hong Kong in perfetto orario, sempre, però, accompagnati dall’investigatore Fix, che riuscì a persuadere Gambalesta, portandolo in un locale a bere. Il detective gli svelò il motivo per il quale stava seguendo Phileas Fogg.
Il piroscafo per Yokohama partiva con un giorno di anticipo, ma Gambalesta non riuscì ad informare il padrone, si addormentò su di un divano di quel locale, perché Mr Fix gli aveva fatto bere e fumare oppio.
Il giorno seguente, Fogg e Mrs Audà, la giovane indiana da lui salvata, si recarono al molo, ma il piroscafo era già partito; così decisero di noleggiare un’altra barca che li avrebbe condotti a Shangai a inseguito a Yokohama.
Gambalesta, invece, aveva preso il piroscafo precedente, credendo che ci fosse il suo padrone; si ritrovò a Yokohama da solo sperduto in un mondo per lui sconosciuto. Per fortuna, Gambalesta ritrovò il suo padrone, il giorno seguente, vicino al mercato.
Dopo questa avventura Phileas Fogg, Mrs Audà e Gambalesta, seguiti da Fix, diventato, ormai, loro compagno di viaggio, continuarono il giro del mondo, attraversando il Pacifico, arrivarono a San Francisco, e attraversarono gli Stati Uniti per largo, andando in contro ad altre avventure che potevano compromettere il viaggio.
Arrivati a nuova York presero il piroscafo per Londra dove Phileas Fogg sposò Mrs Audà, Fix rassegnato, decise di ritirare le accuse contro il gentleman londinese, e i colleghi del Reform Club, avendo perso la scommessa furono costretti a versare sul conto di Mr Fogg quattromila sterline.
PERSONAGGI PRINCIPALI
Phileas Fogg:
Ogni giorno le stesse azioni: lettura dei giornali, pranzo al suo club, partita al whist, e ritorno a casa. È un uomo E’ il protagonista, un uomo flemmatico, conduce una vita terribilmente metodica, compiendo ogni di alta statura, sempre ben vestito, descritto dall’autore con i capelli corti e con la barba.
È di animo buono, tutto ciò che vince a whist lo devolve in beneficenza; dal suo volto non traspare nessun sentimento né gioia né dolore, appare come un uomo suscettibile e poco socievole, ma in realtà nasconde un carattere benevolo e amabile.
Gambalesta:
E’ il domestico di Mr Fogg. Nella sua vita ha fatto soltanto il domestico a uomini molto ricchi, ma non si è mai trovato così bene come in casa di Mr Fogg. Di origine francese, era emigrato in Inghilterra per trovare lavoro. Viene descritto con una corporatura robusta e dalla fisionomia simpatica; è molto dolce, servizievole, e molto espansivo.
PERSONAGGI SECONDARI
Mrs. Audà:
Ragazza indiana salvata da Fogg di cui diventerà presto moglie.
I ragazzi del reform club:
persone che amavano mettere alla prova Mr Fogg e che lanciarono la proposta da loro reputata impossibile del giro del mondo in ottanta giorni.
ANTAGONISTA:
Fix:
un simpatico detective partito per arrestare Fogg ma che si ritrova a compiere il giro del mondo insieme a Gambalesta e a Fogg.
ANALISI DELLO SPAZIO:
Il libro è ambientato prima a Londra poi nelle diverse parti del mondo in cui si svolge il viaggio.
ANALISI DELLA VICENDA:
La storia del libro si svolge in circa quattro mesi quelli precedenti alla partenza e gli ottanta giorni del viaggio.
LE TECNICHE:
L’autore utilizza le tecniche descrittive e narrative.
STILE DELL’AUTORE:
L’autore usa parole e vocaboli di uso comune e molto semplici da capire.
RIFLESSIONI PERSONALI :
Questo è un libro molto bello che ci fa capire ciò di cui sono capaci gli uomini pur di smentire i loro simili, infatti il giro del mondo era considerato impresa impossibile e invece il protagonista ha smentito tutti.

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