Il padrone del mondo, Hugh Benson

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Data:31.08.2001
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Testo

ANALISI DEL ROMANZO “IL PADRONE DEL MONDO” DI ROBERT HUGH BENSON.

Robert Hugh Benson, prelato e romanziere inglese (Wellington College 1871 – Salford 1914), fratello di Edward e Arthur. Si convertì al cattolicesimo nel 1903 e l’anno successivo fu ordinato sacerdote. Raggiunse una notevole fama come predicatore e scrisse numerose opere e romanzi d’ispirazione cattolica, è una delle figure più interessanti e discusse della letteratura inglese moderna. Tra le sue opere ricordiamo: Confession of a convert; the friedship of Christ.
Il romanzo è intitolato “ Il padrone del mondo” che sta ad indicare la figura di Felsemburgh eletto re e padrone del mondo in contrapposizione al cristianesimo e alla figura del papa come capo della chiesa.
Il romanzo inizia con la lunga descrizione da parte di uno dei protagonisti, Oliviero Brand, del mondo in cui sono ambientate le vicende.
Oliviero descrive un mondo veramente strano dove le religioni e le ideologie giocano un ruolo fondamentale tanto che il romanzo è totalmente incentrato su questa tematica.
In questa nuova realtà descritta il cristianesimo è schiacciato da una nuova credenza, che vede l’uomo come Dio e alla quale sembra che tutti credano.
IL romanzo presenta due storie parallele, opposte, che descrivono le due realtà diverse delle religioni attraverso l’esperienza d’alcuni protagonisti, Oliviero Brand, un politico inglese di gran rilievo e sua moglie Mabel credono nel panteismo, la nuova fede che ha com’essere supremo l’uomo quindi un riferimento concreto e tangibile e giudicavano assurde le credenze cristiane di un Dio che non è tangibile, che è spirito, che si è incarnato e che ha nella sofferenza la sua sublimazione.
Le vicende sono poi caratterizzate dall’entrata in scena di Felsemburgh, un politico americano molto carismatico ed affascinante leader del panteismo.
In breve tempo quest’uomo riesce a trovare il consenso di tutto il mondo riuscendo a stabilire la pace tra oriente ed occidente, in contrasto tra loro, garantendo un nuovo mondo dove sarebbe regnata la pace.
I politici di tutto il mondo sono molto affascinati da questa prestigiosa personalità che trova il consenso di tutte le genti tanto che, in breve tempo convergono nelle sue mani tutti gli stati del mondo. I politici d’ogni paese, compreso Oliviero vedono in Felsemburgh la manifestazione perfetta degli ideali umani e vedono quest’uomo come Dio.
Parallelamente a queste vicende si articolano quelle di Percy Franklin, un giovane prete cristiano il quale, durante questo periodo assiste al vertiginoso crollo della religione cristiana sotto il peso delle nuove teorie portate da Felsemburgh. Molti suoi confratelli sono preda di dubbi e lasciano il cristianesimo per abbracciare il “nuovo Dio” sentendosi attratti irrefrenabilmente dalle nuove dottrine.
Percy, in Inghilterra, come corrispondente del Vaticano, ogni giorno manda al papa una dettagliata relazione sui movimenti dei panteisti e sulle defezioni dei preti cristiani che numerosi stavano abbandonando i voti per seguire le nuove teorie.
Percy stesso è preda di un forte travaglio interiore ma supera la prova mettendosi nelle mani di Dio non senza grande sofferenza.
Oliviero viveva con la moglie Mabel e l’anziana madre che un tempo era stata cristiana.
La donna accetta passivamente le teorie del figlio ma in punto di morte torna in lei il desiderio di riconciliarsi con Dio.
Una sera, approfittando dell’assenza del figlio e della nuora, chiede al segretario d’Oliviero signor Philipps di chiamare Percy Franklin che aveva conosciuto in chiesa e lo invita a casa Brand per riconciliarsi con Dio. Percy, nonostante il pericolo che rappresenta entrare nella casa d’Oliviero Brand raggiunge la signora e le porta il conforto della fede.
Durante la visita Oliviero e la moglie tornano e scoprono il gravissimo fatto; il prete è cacciato e il segretario licenziato.
La madre quella notte muore lasciando in Mabel una profonda impressione, non capisce come la suocera abbia potuto in punto di morte trovare conforto nel Dio dei cristiani.
Non comprende la serenità che poteva darle un Dio che, dal suo punto di vista non era concreto. Felsemburgh è visto ormai da tutti come l’incarnazione del Dio dell’umanità, le sue teorie sono abbracciate a livello mondiale da un sempre crescente numero di fedeli e ovunque egli si rechi è accolto come Dio.
IL papa, molto preoccupato per la situazione mondiale chiede ai suoi corrispondenti di raggiungerlo a Roma per elaborare una strategia che contrastasse queste teorie.
Per rappresentare l’Inghilterra è chiamato Percy che si è dimostrato attento osservatore dei fenomeni panteisti. A Roma Percy si sente molto più sicuro e la sua fede si rafforza.
Durante l’incontro con il papa, Percy propone la formazione di un nuovo ordine speciale detto “ del Cristo Crocifisso” amministrato direttamente dal papa con ampi poteri che si basava sull’accettazione del martirio e sul giuramento di essere disposti a riceverlo.
In seguito a questa grande idea di Percy fu celebrata una gran festa.
Appena l’ordine entrò in servizio fu come gettare fuoco in un pagliaio.
“Il mondo cristiano era a tal punto di tensione da sentire esso stesso la necessità di riorganizzare completamente la propria vita”.
Contemporaneamente in Inghilterra si stava organizzando una gran festa in onore Di Felsemburgh che presentava al mondo le cerimonie del nuovo culto.
I cristiani inglesi, rafforzati nella fede volevano compiere un attentato lanciando una bomba sulla cattedrale durante la cerimonia pronti a sacrificare la propria vita pur di raggiunger l’obiettivo. A Roma si viene a conoscenza delle intenzioni dei cristiani inglesi e Percy parte in aereo nel tentativo di fermare l’attentato in quanto avrebbe scatenato un inevitabile conflitto.
Allo stesso modo anche i panteisti inglesi scoprono le intenzioni dei cristiani, decidono di togliersi per sempre quel peso colpendo il loro cuore: Roma e il Papa.
Mandano una spedizione di cento aerei a bombardare Roma e la radono al suolo.
Percy, scampato con pochi fratelli alla strage si rifugia nei pressi di Nazareth dove è eletto papa con nome di Silvestro III e dove cerca di riorganizzare la chiesa. Nonostante i pochi rappresentanti scampati, Percy riesce a ricostituire la gerarchia ecclesiastica tenendo così in vita la fede cristiana.
Di fronte alle terribili atrocità comandate da Felsemburgh nel quale aveva riposto tutte le sue speranze per una vera pace mondiale, Mabel si sente tradita ed è provata da una profonda crisi. Vede che anche dopo la venuta di Felsemburgh i suoi compagni camminano nelle tenebre: guerra, odio, delitto rimanevano dentro quel corpo che pensava di averli persi per sempre. Questi dubbi Mabel confidava la marito che la sorreggeva e la esortava ad aver fiducia, gli uomini non avevano ancora raggiunto la perfezione perché nelle loro vene scorreva ancora sangue di cento generazioni di cristiani. La nuova religione era nell’età dell’infanzia non della maturità, bisognava pazientare.
Mabel non riuscendo a chiarire i suoi dubbi si affida al marito che crede ciecamente in Felsemburgh: “l’uomo era Dio e Felsemburgh la sua incarnazione” questo ella doveva credere. Ma il suo turbamento non cessa. Oliviero capisce che la moglie è logorata da un travaglio interiore e cerca di sostenerla, ma quando Mabel scopre che anche Oliviero aveva sottoscritto la deliberazione per la quale chi, interrogato, manifestava la sua fede cristiana, era ucciso, esce di casa e va in cerca di quel padre Percy Franklin che tanto aveva confortato la sua cara suocera in punto di morte. Non trovandolo chiede aiuto ad un ex sacerdote ora passato al servizio di Felsemburgh e gli chiede spiegazioni circa il cristianesimo. La conversazione aumenta i dubbi di Mabel che non riesce più a sostenere quell’immenso dolore e decide di ricorrere all’eutanasia per risolvere il suo dramma interiore. A Felsemburgh giunge notizia dell’esistenza di un nuovo papa. Questo non è tollerabile. Lui è il padrone del mondo e bisogna definitivamente distruggere ogni altra idea. Chiama quindi a raccolta i rappresentanti mondiali e decidono una spedizione aerea per bombardare Nazareth e un’area di centocinquanta chilometri quadrati in modo tale che nessun cristiano possa sopravvivere. In quei giorni, infatti, a Nazareth erano stati convocati dal papa tutti i cardinali della nuova organizzazione. Silvestro scopre le intenzioni di Felsemburgh in seguito al comportamento sospetto di uno dei suoi vescovi e rileva la similitudine di questo con un altro tradimento avvenuto duemila anni prima. Papa Silvestro decide di non spostarsi e di aspettare l’attacco riunito in meditazione con i suoi discepoli.
Il padrone del mondo ha vinto!
Alla fine il narratore non esplicita la conclusione dell’attacco lasciando al lettore il compito di trarre l’epilogo. In questo modo non uccide la speranza nella fede cristiana lasciando credere che ci sarà sempre qualcuno che cercando risposte più profonde si riconoscerà nei valori del cristianesimo.
Il romanzo è caratterizzato da storie parallele che a volte s’intersecano in modo da condizionare gli avvenimenti successivi che si susseguono su due pian paralleli e rappresentano due ideologie opposte che partono da principi comuni come il bisogno dell’uomo di adorare per non diventare simile a bestie. Partendo da questo principio si sviluppano due dottrine, la prima mette l’uomo al centro del mondo, è considerato solo dal punto di vista materialistico e non concepisce una continuazione dopo la morte, infatti, è legalizzata l’eutanasia, come scelta estrema, la dolce morte pone fine a tutto.
Il secondo è il cristianesimo che pone Dio al di sopra del mondo e l’uomo su un piano spirituale e crede che la morte non sia la fine di tutto ma lo spirito continui a vivere.
Il romanzo è caratterizzato da numerose analisi e riflessioni sulle ideologie, sui caratteri dei personaggi, sui sentimenti.E’ necessaria una lettura attenta poiché si analizzano idee, pensieri e riflessioni che hanno a volte molti punti di contatto ed anche origini comuni ma che poi si estremizzano prendendo strade diverse seguendo i due filoni sui quali il romanzo è costruito.
Il personaggio principale del romanzo è Felsemburgh, un uomo di circa trent’anni dai capelli bianchi, descritto principalmente come figura carismatica ed affascinante in grado di trascinare interi popoli. Felsemburgh è il personaggio principale poiché intorno a lui e alle sue decisioni si articolano le vicende narrate nel romanzo.
Molto importanti per il racconto sono: Oliviero Brand, la moglie Mabel, il sacerdote Percy Franklin.
Oliviero Brand aveva da poco passato i trent’anni, era d’aspetto piacente, bianco di carnagione con occhi piccoli, scuri, virili ed affascinanti, i capelli bruno metallico erano tagliati corti. Oliviero crede ciecamente nel panteismo e vede nella figura di Felsenburgh l’incarnazione di Dio. La sua fede è profondamente radicata, infatti, si dimostra intransigente anche con la madre quando, morente, chiede aiuto ad un prete. Ripone se stesso nelle mani di Felsemburgh tanto che accetta ciecamente tutte le decisioni di quest’uomo al contrario di Mabel, moglie d’Oliviero, che invece è tormentata da dubbi e domande.
Mabel capisce che la strada intrapresa da Felsemburgh non era quella che portava alla pace ma che al contrario se n’allontanava perché sopprimeva nella violenza ogni idea contraria; proprio per questo, schiacciata da un peso insopportabile sceglie la dolce morte dell’eutanasia.
Percy Franklin, un giovane prete d’aspetto stranamente simile a Falsemburgh si dimostra una persona molto forte, non si lascia condizionare dalle nuove ideologie anche se ne sente l’attrazione. In lui si scatena una forte lotta interiore che riesce a superare abbandonandosi nelle mani di Dio. Da questo conflitto esce fortificato nella fede e pronto al sacrificio estremo quando, divenuto papa col nome di Silvestro III, riorganizza la chiesa ponendo le basi per una rinascita della fede cristiana.
Altri personaggi di minore importanza sono: Il segretario di O. Brand Philipps, Francis un sacerdote che abbandonata la fede cristiana si pone al servizio di Brand, la madre di Oliviero, il papa, alcuni cardinali e altri.
La vicenda è ambientata in un mondo nel quale l’uomo ha raggiunto gli estremi confini del progresso materiale ed intellettuale dove tutto è meccanizzato e programmato per un unico grande progetto: il trionfo dell’umanitarismo. L’eliminazione della guerra, l’abolizione dei rumori, la legalizzazione dell’eutanasia, l’adozione di cibi artificiali, l’uso dell’esperanto sono solo alcune delle caratteristiche del nuovo mondo.
Vi sono numerosissime descrizioni, soprattutto nella prima parte, dei luoghi che servono a creare un quadro grazie al quale il lettore può comprendere le vicende narrate. Gran parte degli avvenimenti si svolgono sull’asse Roma – Londra.
Tutta la storia è ambientata in un tempo futuro tenendo conto che il romanzo è stato scritto un secolo prima.
Le vicende sono collocate da Robert Benson alla fine del XX secolo e si svolgono nell’arco d’alcuni anni.

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