la lituania

Materie:Altro
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Testo

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1
INTRODUZIONE
Lituania (nome ufficiale Lietuvos Respublika, Repubblica della Lituania), stato dell'Europa nordorientale. È delimitato a nord dalla Lettonia, a est e a sud dalla Bielorussia, a sud-est dalla Polonia e dall'enclave russa di Kaliningrad, a ovest dal mar Baltico. Già membro dell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), ottenne l’indipendenza nel 1991. Lituania, Lettonia ed Estonia formano le Repubbliche baltiche. Ha una superficie di 65.300 km². La capitale è Vilnius.
2
TERRITORIO
Il territorio è stato modellato dalle glaciazioni del Quaternario e risulta prevalentemente pianeggiante. Si estende sul bacino del Neman, interrotto da lievi ondulazioni collinari. Antichi depositi morenici, che non arrivano mai a sfiorare i 300 m, si trovano a sud-est, nelle alture di Ašmjany, a est, nelle colline di Pavištyciai (che raggiungono il punto più alto nel Juazapinés Kalns, 284 m), e nella regione centroccidentale della Samogizia. Un migliaio di laghi d’origine glaciale costellano il paese. Le paludi coprono il 6% circa del territorio.
2.1
Idrografia
Tra i tanti corsi d’acqua che attraversano la Lituania, il maggiore è il Neman (Nemunas), che scorre per 477 km nell’area sudoccidentale. Molto importante per la navigazione e la produzione di energia idroelettrica, ha tra i principali affluenti il Neris, lo Šventoji, il Nevežis, il Dubysa, lo Šešupe. Altri fiumi, che tributano direttamente al mar Baltico, sono, a nord, il Muša e la Venta.
La metà meridionale dell’area costiera è caratterizzata dalla presenza dell’ampia Kurski Zaliv o laguna di Curlandia (1619 km2), allo sbocco del fiume Neman. Tale laguna, condivisa con l’enclave di Kaliningrad, è separata dal mar Baltico da uno spesso cordone sabbioso (della larghezza massima di circa 4 km e della lunghezza di 96 km), denominato, in territorio lituano, Neringa. Il parco nazionale di Neringa, fondato nel 1991, tutela un ambiente lacustre e marino unico nel suo genere, in cui alle fitte pinete originarie si alternano zone sabbiose di dune litoranee.
2.2
Clima
Il clima è di tipo continentale temperato, soggetto agli influssi marini; questi ultimi determinano, nelle regioni occidentali, estati fresche e umide e inverni più miti rispetto a quelli delle regioni più orientali. La temperatura media di gennaio, il mese più freddo, è di –5 °C, mentre la temperatura di luglio, il mese più caldo, è di 17 °C. La media delle precipitazioni annuali varia dai 600 mm della zona centrale agli 850 mm della zona occidentale del paese.
3
POPOLAZIONE
La Lituania ha una popolazione di 3.601.138 abitanti, con una densità media di 55 persone per km2 (2002). Piuttosto elevato è l’indice di urbanizzazione, pari al 68% (2000); a differenza della maggior parte delle repubbliche appartenenti all'ex Unione Sovietica, la Lituania non possiede un unico, grande centro urbano.
La popolazione è ad ampia maggioranza lituana (80,6%). Grande è stato il rientro di lituani in patria dopo la dissoluzione dell’URSS nel 1991. Tra le minoranze si annoverano russi (8,7%), polacchi (7%), bielorussi (1,6%), ucraini (1%) ed ebrei. Questi ultimi costituivano la minoranza maggioritaria prima delle persecuzioni razziali del regime nazista durante la seconda guerra mondiale. Il governo lituano, contrariamente a quanto avvenuto in Lettonia ed Estonia, non ha emanato leggi restrittive sul diritto di cittadinanza: i flussi di manodopera dall’Unione Sovietica negli anni Settanta non sono stati di entità tale da essere avvertiti come minaccia per l’identità nazionale.
3.1
Lingua e religione
Il lituano, appartenente come il lettone al gruppo delle lingue baltiche, è la lingua ufficiale dal 1988. Diffusi sono il russo e il polacco. La maggioranza della popolazione è cattolica. Seguono minoranze luterane, ortodosse, protestanti, ebree. Nel periodo sovietico, fino al 1988, la libertà religiosa è stata repressa.
3.2
Istruzione e cultura
Il tasso di alfabetizzazione, del 99,8% (2001), riflette l’alto valore assegnato nel paese all’istruzione, obbligatoria dai 6 ai 16 anni d’età. La scuola pubblica offre la possibilità di accedere gratuitamente a tutti i livelli d’istruzione; a partire dal 1991 è stata ammessa l’istituzione di scuole private. La lingua d’insegnamento è il lituano. L’Università di Vilnius è stata fondata nel 1579 dal re Stefano I Bathory, in seguito alla trasformazione di un collegio gesuita del 1570, ottenuta col consenso di papa Gregorio XIII. L’Università di Kaunas, dedicata all’eroe nazionale Vytautas il Grande (1352-1430), è stata fondata nel 1922. Nella capitale sono presenti il Museo nazionale (1855) e il Museo d’arte lituana (1940).
La cultura lituana ha radici nel folclore e nella tradizione orale, intessuta di racconti, leggende, proverbi e antichi canti popolari (dainos). La letteratura nazionale ha preso l’avvio da un lungo poema in esametri sulla vita in un villaggio agreste, Metai (Le stagioni dell’anno), composto da Kristijonas Donelaitis (1714-1780) e pubblicato postumo nel 1818.
4
DIVISIONI AMMINISTRATIVE E CITTÀ PRINCIPALI
La Lituania è suddivisa in 44 regioni (rajonai, sing. rajonas): Akmenės, Alytaus, Anyksciu, Birzău, Ignalinos, Jonavos, Joniskio, Jurbarko, Kaisiadoriu, Kauno, Kėdainiu, Kelmės, Klaipėdos, Kretingos, Kupiskio, Lazdiju, Marijampolės, Mazeikiu, Molėtu, Pakruojo, Panevėzio, Pasvalio, Plungės, Prienu, Radviliskio, Raseiniu, Rokiskio, Sakiu, Salcininku, Siauliu, Silalės, Silutės, Sirvintu, Skuodo, Svencioniu, Tauragės, Telsiu, Traku, Ukmergės, Utenos, Varėnos, Vilkaviskio, Vilniaus, Zarasu.
La capitale, Vilnius, è posta sul fiume Neris nell’area centrorientale. Il centro storico, ricco di architetture gotiche, rinascimentali e barocche, è stato dichiarato World Heritage Site nel 1994. Kaunas, polo industriale e commerciale sul fiume Neman, conserva una pittoresca città vecchia con palazzi del XV-XVI secolo; fu capitale provvisoria del paese dal 1921 al 1940. Klaipeda, l’unico porto lituano importante, libero dai ghiacci tutto l’anno, è sede di cantieri navali e centro attivo nell’industria della conservazione del pesce; fu acquisita dalla Germania nel 1939 e quasi totalmente distrutta durante la seconda guerra mondiale.

5
ECONOMIA
La Lituania, tradizionalmente agricola prima dell’annessione all’URSS, a partire dagli anni Quaranta ha subito profonde trasformazioni economiche: il settore trainante dell'economia in poco tempo è divenuto l'industria, specializzata nella produzione di beni rivolti all’intero blocco sovietico; mentre l’agricoltura, dotata di impianti moderni, ha subito un processo di collettivizzazione.
Le gravi difficoltà economiche, evidenziatesi dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, nel delicato passaggio all’economia di mercato, hanno prodotto nel 1992 una diminuzione del 25% del prodotto interno lordo. Il vertiginoso aumento dei prezzi del combustibile proveniente dalla Russia, infatti, ha causato, soprattutto nei primi anni Novanta, un netto calo della produzione di beni e una forte inflazione.
Il PIL della Lituania attualmente è di 11.314 milioni di dollari USA (2000), pari a un PIL pro capite di 3.060 dollari. Il tasso di disoccupazione è del 11,1% (2000). L’inflazione in rapporto al PIL è del 75,20% (1990-2000).
5.1
Agricoltura e allevamento
Nel settore primario, che contribuisce per l’7,6% al PIL (2000), è impegnato il 20% della forza lavoro. Le terre agricole – il suolo arativo corrisponde al 45,3% della superficie totale del paese – sono state privatizzate a partire dal 1991. Vengono prodotti principalmente grano, orzo, segale, avena, patate, barbabietole da zucchero, colza, lino, frutta e ortaggi. Grande importanza possiede l'allevamento bovino e suino.
5.4
Industria
Il settore secondario contribuisce per il 32,9% alla formazione del prodotto interno lordo (2000) e impiega il 27% della forza lavoro del paese. Le principali attività, connesse all'industria pesante, sono le costruzioni navali e l'industria meccanica, chimica, elettronica. Di rilievo sono pure l’industria cartaria, del legno, dei materiali da costruzione, alimentare (casearia, della lavorazione della carne e della conservazione del pesce).

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