Il Medio Oriente

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia
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Il Medio Oriente

Il Medio Oriente comprende i paesi che vanno dal Mediterraneo alla Valle dell’Indo e si divide in tre zone morfologiche: la regione turco-iraniana, la Penisola Arabica e la Mesopotamia.
La regione turco-iraniana è costituita da vasti altopiani che giungono fino ai 1000\1500 metri d’altezza circondati da aspre barriere montuose.
La Penisola Arabica è un gigantesco tavolato inclinato da ovest verso est. Tutte le coste di questo territorio, tranne quelle che affacciano sul Golfo Persico che sono basse e sabbiose, sono caratterizzate da catene montuose che cadono a picco sul mare.
La Mesopotamia è una fascia pianeggiante fra il Tigri e l’Eufrate, che l’ hanno formata con i loro detriti.
Il Vicino Oriente è dominato da un clima arido, con inverni freddi ed estati molto calde. Infatti, quasi tutto il territorio, presenta deserti e immense distese steppiche. Pertanto l’idrografia è molto scarsa e gli unici fiumi quasi sempre abbondanti di acque, sono il Tigri e l’Eufrate, che sorgono dalle montagne nevose della Turchia, ed il Giordano che nasce dalle montagne del Libano. L’unico territorio favorevole all’agricoltura di questa zona è la “mezzaluna fertile”. Per la sua importanza, in questo luogo, si sono succeduti diversi popoli che hanno segnato la storia dell’umanità:
Babilonesi, Sumeri, Ittiti, Assiri e Persiani. Questi popoli elaborarono le prime forme di civiltà che passarono successivamente al mondo occidentale attraverso le colonie fondate dai Fenici sulle coste del Mediterraneo, poi attraverso le penetrazioni dei Greci e dei Romani verso l’Asia.
Nei primi secoli dopo Cristo queste terre incominciarono a decadere con l’arrivo di popoli nomadi che distrussero le opere irrigue. Di conseguenza i fiumi, a causa delle piene, distrussero città intere.
Fino al VII secolo gli Arabi rimasero divisi in varie tribù in lotta fra di loro, poi Maometto, un mercante nato a La Mecca, fondò la religione dell’Islam e unificò tutte le tribù.
Questa religione spinse gli Arabi alla conquista di nuove terre, i quali credevano di dover diffondere con le armi l’Islam. Riuscirono a conquistare tutta l’Asia Occidentale e l’Africa Settentrionale e si stavano spingendo verso l’Europa. Si formò, così, l’Impero dei Califfi.
Sfaldatosi l’Impero dei Califfi tutti i popoli Arabi e Arabizzati si unificarono sotto un’unica religione e nacquero i primi movimenti di nazionalizzazione da parte di piccoli gruppi etnici.
Attualmente il Vicino Oriente è diviso in 15 Stati.
Il Medio Oriente ha una densità di popolazione molto bassa che non arriva ai 32 abitanti al chilometro quadrato. Questa popolazione però si concentra solo in poche zone: la Turchia Occidentale, le coste del Mediterraneo, del Mar Rosso e del Mar Caspio e la Mesopotamia.
Nel resto del territorio, l’insediamento è molto frazionato come lo è anche l’agricoltura che si limita solo alle piccole oasi e alle zone dove è possibile ricavare l’acqua dal sottosuolo.
In questi territori sono presenti molti gruppi di nomadi che sono organizzati in tribù con una struttura sociale di tipo gerarchico. Al vertice di ognuna c’è un “emiro” o uno “sceicco” che comanda sul resto del gruppo.
I nomadi più conosciuti sono i Beduini, che sono un popolo fiero e bellicoso che disdegna ogni legame stabile con la terra ferma. Le attività principali per questi popoli sono l’agricoltura e l’allevamento.
Data la scarsa e irregolare idrografia, l’agricoltura si basa sulla coltivazione dei cereali. Invece, nella Mesopotamia, sono presenti vari tipi di agricoltura: palme da datteri, agrumi e caffè.
Fino a qualche anno addietro le terre appartenevano ai latifondisti o a confraternite religiose musulmane. Poi in alcuni paesi i vasti territori dei latifondisti vennero espropriati e distribuiti alla popolazione. Nonostante ciò le terre rimangono in possesso dei latifondisti che dividono le loro terre ai contadini, i quali devono restituire i 3\4 o i 4\5 del loro raccolto annuo ai proprietari terrieri.
Il Vicino Oriente è ricco di riserve di petrolio e di gas. Le sue riserve petrolifere ammontano a 1\3 di quelle mondiali. Però questi Paesi non hanno stabilimenti petroliferi per potere sfruttare al 100% questa risorsa, così, promettono riserve di petrolio ai Paesi dell’Occidente in cambio di stabilimenti industriali. Facendo in questo modo, negli ultimi anni, il Medio Oriente, sta avendo discreti successi nel campo dell’industria petrolchimica.
Nel Vicino Oriente la maggior parte della popolazione vive in villaggi o in piccoli centri. Le città più caratteristiche sorgono lungo gli itinerari del traffico carovaniero che attraversano gli altopiani dell’Iran e della Mezzaluna fertile. Queste strade prendono il nome dalla principale merce che veniva trasportata su di esse.
Altre città importanti sono le città Sante, cioè le località sacre dei musulmani. La più importante di esse è La Mecca, principale centro religioso del mondo islamico, la quale è caratterizzata dalla Grande Moschea. Ogni Musulmano è tenuto a recarsi a La Mecca almeno una volta nella sua vita. Altre città Sante per i musulmani sono Medina e Gidda. Infine, altre città sono nate in pieno deserto per la presenza di petrolio, dove viene raffinato ed esportato.

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