Cuba

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Cuba

isola e Stato (República de Cuba) delle Grandi Antille.
Superficie: 110.922 km2.
Popolazione: 10.822.000 ab.
Capitale: L'Avana.
Lingua: spagnolo.
Religione: cattolica.
Unità monetaria: peso.
Confini: è situata tra l'Oceano Atlantico, il Mare delle Antille e il golfo del Messico, ca. 200 km al largo dell'estremità meridionale della Florida (USA).
Ordinamento: in base alla Costituzione del 1976 è uno Stato socialista; il capo dello Stato è anche capo del governo.

GEOGRAFIA
L'isola si estende per più di 1300 km su una larghezza media di ca. 80 km. È formata da una pianura calcarea limitata, verso il golfo del Messico, da rilievi che si allargano nella regione centrale (Sierra de Escambray). A sud-est la pianura è dominata dalla Sierra Maestra, culminante a 1974 m. Il litorale è prevalentemente paludoso e orlato di scogliere coralline, con numerose insenature; fronteggiano le coste oltre 1500 isole, delle quali la maggiore è l'isola della Gioventù. Il clima è caldo-umido. La popolazione è costituita in prevalenza da bianchi (70%); per il resto da mulatti, negri e asiatici. L'economia, fino al 1991 largamente dipendente dall'interscambio con i Paesi comunisti (esportazione di zucchero, importazione di petrolio e prodotti industriali), si basa sulla monocoltura della canna da zucchero; seguono il tabacco, il caffè e altri frutti tropicali. Diffuso l'allevamento. Le risorse minerarie sono rappresentate da cromite, nichel e manganese e da modesti giacimenti di petrolio e minerali cupriferi. Le attività industriali sono principalmente legate alla lavorazione dei prodotti agricoli (industria zuccheriera cui si associa la produzione di rhum e alcol; manifattura del tabacco); inoltre industrie tessili, calzaturiere, alimentari, petrolchimiche e del cemento.

STORIA
Scoperta da Colombo nel 1492, fu conquistata alla corona spagnola da D. Velázquez de Cuellar (1511-1515). Ultima delle colonie spagnole in America a conquistare l'indipendenza nel 1898, in seguito alla vittoria degli USA sulla Spagna, Cuba subì l'egemonia statunitense (istituzione della base militare di Guantanamo, 1903) e fu dominata da una serie di dittature conservatrici (Machado, 1924-1933; Batista, 1940-1959). La vittoria della guerriglia di Fidel Castro impose un regime marxista radicale e portò alla rottura con gli USA, che appoggiarono tentativi di invasione (sbarco di esuli nella Baia dei Porci, 1961) e imposero l'embargo economico all'isola. Il regime castrista divenne il punto di riferimento dei movimenti guerriglieri in America Latina e sostenne attivamente (anche con l'invio di 'volontari') le lotte anticoloniali in Africa (Angola, Namibia, Etiopia). La crisi del comunismo negli anni dal 1989 al 1991 ha finito per isolare il regime comunista di Castro, che ha ribadito la sua opposizione a ogni riforma, nonostante la gravissima crisi economica, resa drammatica dal blocco degli interscambi con i Paesi ex sovietici e la conseguente cessazione degli approvvigionamenti di petrolio. L'inasprimento del tentennale embargo statunitense nei confronti di Cuba e il fallimento dei tentativi operati dal 1992 per farlo decadere, tra cui la minaccia dei profughi, costringeva Castro ad adottare un atteggiamento conciliante nei confronti dell'economia privata. Veniva infatti concesso alle imprese straniere di investire nel paese e è stato incrementato il campo delle attività private.

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