Il settore Terziario

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia Economica

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Testo

GEOGRAFIA ECONOMICA
Il settore terziario
Il settore terziario comprende tutte le attività denominate servizi. Racchiude molti campi di attività e negli ultimi anni ha avuto un incremento degli occupati, soprattutto nei paesi a economia avanzata dove questo settore occupa il 70% della popolazione attiva e costituisce l’equivalente percentuale di PIL. Questa fase di sviluppo è definita TERZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA. Ciò non significa che la produzione industriale si è ridotta, ma che sono aumentate le attività di progettazione, ricerca applicata ecc…
Nei paesi sottosviluppati il terziario raccoglie spesso forza lavoro che, espulsa dal settore agricolo e da quello industriale, pratica lavori a scarsa produttività. Per questo fatto il dato sugli occupati a questo settore risulta gonfiato.
Nelle società “postindustriali” la terziarizzazione non investe solo i servizi per le imprese, ma anche quel campo di servizi destinati alla popolazione perché il reddito delle famiglie è aumentato.
Le attività terziarie si classificano in:
A. SERVIZI PER LE FAMIGLIE Sono dei servizi destinati alla vendita e al consumo finale come il commercio al minuto, servizi alla persona e servizi turistici. Si concentrano nei luoghi densamente abitati dove la possibilità di spesa della popolazione è maggiore. In questi servizi l’intervento dello Stato è indiretto poiché rivolto a regolare soprattutto le attività dei privati. Il servizio per le famiglie più importante dal punto di vista occupazionale è il commercio al minuto. Le sue forme sono molto varie: mercati all’aperto, supermercati, negozietti ecc…Le differenze tra il nord e il sud del mondo sono molto marcate:
• NORD: La vendita di prodotti di largo consumo avviene sempre di più in grandi strutture. I grandi ipermercati si localizzano ai bordi delle città, in quanto sono più facilmente accessibili. Questi grandi centri, dove le famiglie si recano una volta a settimana, offrono molti servizi e si crea quindi una sorta di “villaggio”. I piccoli negozietti per sopravvivere si sono dovuti specializzare.
• SUD: Qui spesso si trovano negozi simili a quelli dei paesi sviluppati, ma più rari. In questi paesi è ancora molto presente il baratto. Abbiamo due tipi di commercio con qualità e prezzo differenti: commercio moderno e commercio di sussistenza. Il primo è frequentato da persone benestanti e turisti provenienti da paesi ricchi. In passato erano quasi completamente controllate dallo Stato,oggi sempre più dai privati. Il mercato di sussistenza invece è frequentato dalla maggior parte della popolazione.
B. SERVIZI PER LA COLLETTIVITA’ I principali sono le infrastrutture sociali (pubblica amministrazione, giustizia, difesa. Sono gestiti in prevalenza dallo Stato, dai privati o dal Terzo Settore. Spesso questi servizi sono destinati alla vendita.) e le infrastrutture di trasporto (assicurano il trasporto delle merci, del denaro e delle persone). Questi servizi sono un importante indicatore dello sviluppo economico di un paese. La localizzazione di questo servizio dipende soprattutto dalla distribuzione della popolazione, ma non dipende dalla capacità individuale di spesa. Lo Stato infatti può servire questi servizi a prezzi politici quando risultano necessari per un equilibrato sviluppo economico. (Costruzione di strade ferroviarie, università sono degli incentivi e condizioni di base per lo sviluppo). Un altro importante fattore di localizzazione è la presenza di imprese.
C. SERVIZI PER LE IMPRESE Assicurano le attività delle imprese agricole, industriali e terziarie. Sono molto presenti nei paesi avanzati e non intervengono nella fase di consumo finale ma in fasi precedenti del ciclo produttivo. Quelli più moderni sono spesso un potente fattore di sviluppo. Sono aumentati a causa di molti mutamenti e il più importante è stato il progressivo sviluppo dell’ AUTOMAZIONE(diminuzione di addetti nel settore industriale e aumento di addetti in questi servizi per la sua organizzazione). I clienti sono di piccole, medie e grandi imprese. L’informazione è diventata una vera e propria “materia prima”. Questi servizi si distinguono in TRADIZIONALI (garantiscono la semplice sopravvivenza dell’impresa) e INNOVATIVI (operano come fattori o condizioni di sviluppo dell’impresa come ricerche di mercato, ricerca e sviluppo…). Questi sevizi si localizzano nei centri urbani più sviluppati o nelle tecnopoli oppure in zone meno sviluppate anticipando la localizzazione dei loro potenziali clienti.
D. ATTIVITA’ QUATERNARIE Non sono propriamente servizi, ma attività di comando, decisione e pianificazione. Più che un settore va inteso come il “cervello” del sistema socio-economico. Il cervello dell’azienda industriale è l’insieme degli ambiti direzionali, quelli in cui si prendono decisioni strategiche. Spesso vi sono relazioni strette tra organismi di potere pubblico e quelli dell’economia privata. La localizzazione dipende dalle attività che esse dirigono, ma anche dalla presenza delle altre attività di comando con cui si hanno strette relazioni. Ciò fa si che le attività quaternarie si concentrino in poche grandi metropoli.(New York, Londra, Tokyo sono i principali Centri decisionali internazionali).
Le attività terziarie hanno di regola una localizzazione centrale che coincide con i centri storici delle aree urbane. All’interno delle grandi aree urbane c’è stato un abbandono di alcune attività terziarie a causa:
• dell’esiguità dello spazio disponibile nei centri storici
• del costo che spesso questo spazio comporta
• delle necessità di un accesso adeguato al servizio.
La distribuzione di questi servizi non è uniforme. Il tipo di servizio diventa meno raro e qualificato mano a mano che si passa dai centri più grandi a quelli più piccoli. Ci sono tre categorie di servizi:
• Servizi comuni. Le famiglie vi accedono con frequenza giornaliera o settimanale.
• Servizi di livello medio. Vi si accede con frequenza mensile o annuale, oppure quelli a cui accede una parte della popolazione.
• Servizi rari. Vi si ricorre eccezionalmente e sono rivolti a categorie specializzate. Sono concentrati in pochi centri maggiori. Nei paesi sottosviluppati si trovano nelle città. A questi si assimilano le attività quaternarie.
Infine possiamo ripartire le attività terziarie secondo una distribuzione gerarchica sul territorio.
Alla sommità della gerarchia stanno i centri che posseggono il maggior numero di attività del settore quaternario oppure i servizi del terziario superiore.
Alla base vi sono centri che offrono un terziario di tipo comune.
Le posizioni gerarchiche dipendono dalle funzioni che esercitano, esse possono essere modificate dalla politica territoriale dello stato.
Con questi interventi, però, è possibile limitare la concezione delle attività terziarie.

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