Il ladro di merendine di Camilleri

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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1.5 (2)
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Data:24.04.2001
Numero di pagine:2
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Testo

Il ladro di Merendine
Andrea Camilleri

DESCRIZIONE PERSONAGGIO PRINCIPALE:
Il personaggio principale è Salvo Montalbano, il commisssario di Vigata, una cittadina (inventata) della Sicilia. Montalbano è un uomo alto e robusto di circa 40 anni. E’ fidanzato con Livia, una ragazza toscano, che durante la storia narrata viene a visitarlo. Ha un carattere molto aperto e ha un rapporto quasi di amicizia con i colleghi al commissariato e con il questore. Usa espressioni siciliane per parlare con amici, ma in casi formali riesce a farsi intendere anche con l’italiano. Montalbanto è molto intelligente anche se a prima vista questa intelligenza non la dimostri.
BREVISSIMA TRAMA:
Questo libro parla di due omicidi, uno di un tunisino e l’altro di un uomo, che all’inizio sembrano diversi. Ma si scopre poi che sono legati tra di loro. Infatti si pensa che l’assassino di entrambi sia Fahrid, per attivare un mercato illecito in Italia, ma l’assasino dell’uomo, il signor Lapecora, è la moglie stessa, perchè scopre l’amante del marito, Karima. Le indagini durano molto tempo e il commissario viene aiutato anche da un bambino, François, figlio di Karima e dalla sua fidanzata, oltre che dai suoi colleghi.
DESCRIZIONE PERSONAGGIO SECONDARIO:
Penso che uno dei personaggi secondari più importante sia François, figlio di Karima. Suo padre è un francese che ha vissuto pochi anni in tunisia, conoscendo Karima. Il bambino è molto sveglio per la sua età, ha solo 6 anni. E’importante anche perchè è liu che da il titolo alla storia: infatti è proprio François il ladro di merendine. Non parla italiano, solo francese e, grazie a Livia, riesce a farsi capire da Montalbano.
AMBIENTE:
La storia è ambientata in questa cittadina inventata siciliana: Vigata, e in alcuni paesi ad essa limitrofi. Vigata è una cittadina abbastanza moderna con molti abitanti.
PERIODO:
Il peridodo in cui è ambientata la storia penso sia dei giorni nostri, lo si capisce dall’attività che faceva Lapecora prima della morte e dal comportamento dei personaggi. Lo si capisce anche dal fatto che si parla di immigrazione, una fenomeno che sta succedendo ai giorni nostri.
IRONIA:
La storia è piena di ironia, sia nel linguaggio usato da Montalbano e da altri personaggi, sia per la descrizione dei luoghi e della case. Penso che un motivo di ironia sia anche nell’uso di molte parole del dialetto siciliano
LINGUAGGIO:
Come ho già detto il linguaggio utilizzato è l’italiano corrente con l’inserimento di molte parole derivanti dal dialetto siciliano e persino di alcune parolaccie dei giorni nostri. Questi termini sono usati maggiormente nei discorsi tra Montalbano e altri personaggi, specialmente con i suoi colleghi al commissariato. Alcune parole del dialetto sciliano utilizzate sono:
- linzòla per indicare i lenzuoli
- nìvuro per indicare il colore nero
- spirènzia per indicare esperienza
- tilifinare per indicare telefonare
- fìmmine per indicare femmine
- sira per indicare sera
- pinsèro per indicare pensiero
- càmmara per indicare camera
- rumorata per indicare rumore
- cumu per indicare come

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