Cavalleria rusticana

Materie:Scheda libro
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Testo

CAVALLERIA RUSTICANA

di Giovanni Verga

NANNI VOLPE: L' autore per "roba" si riferisce ai soldi ('aveva pensato solo a far la roba'; 'l'anima a Dio e la roba a chi tocca'; 'la roba andava tutta allo ospedale' ), intorno ai quali ruota tutta la narrazione. Tutti i personaggi, Nanni, Raffaela e Carmine, sembrano dominati dalla brama di possesso e perciò si può definire la "roba" il protagonista della novella.

LIBERTA': Nella novella si parla di un'insurrezione popolare contro i nobili, alla quale le truppe garibaldine, comandate da Nino Bixio, misero fine restituendo il potere ai nobili. Il popolo si ribella perchè non era più disposto ad accettare i soprusi di chi era al potere e rivolevano la loro libertà, che però viene nuovamente tolta loro dalle truppe garibaldine. Poichè alla fine sono sempre i poveracci quelli che ci rimettono, fecero la pace e ritornarono a sottostare alla volontà dei nobili.

NEDDA : La novella si apre con una riflessione dell' autore su che cosa sia per lui la famiglia; poi si passa alla narrazione della storia di Sebastiana, o meglio Nedda, una ragazza povera che raccoglie le olive per poter comprare le medicine per la madre malata. A causa del maltempo la giovane lavora meno e quindi non riesce più a sostenere le spese per le medicine della madre. Dopo la morte della donna, Nedda incontra Janu e i due si innamorano. In paese però questo legame non è ben visto e tutti ne parlano con disprezzo. Lo zio Giovanni, un amico di Nedda, consiglia alla giovane di andare a lavorare da un suo conoscente; Janu la segue ed i due iniziano a lavorare insieme ma il sorvegliante si accorge che il giovane lascia leceste più leggere a Nedda e così lo punisce diminuendogli la paga. Poichè i due giovani hanno bisogno di soldi per potersi sposare, Janu decide di ritornare al suo vecchio lavoro e qui si ammala. Ritornato a casa dice a Nedda che i pochi soldi guadagnati li aveva spesi per curarsi; ma decide di ripartire per portare gli ulivi. La donna gli raccomanda di fare attenzione nel salire sui rami alti proprio perché é ammalato. Dopo pochi giorni Janu viene portato a casa coricato su una scala a pioli in quanto é caduto da un ramo alto di un ulivo. Nedda lo accudisce ma il giorna seguente Janu muore. Ora Nedda si accorge di essere incinta e cerca disperatamente un lavoro ma nessuno é disposto a darglielo proprio perché é incinta. Da alla luce una bambina magra e sofferente la quale muore poco dopo per malnutrizione. Nedda dopo averla adagiata sul letto dove aveva dormito sua madre, ringrazia la Vergine Santa per averle tolto la sua creatura per non farla soffrire come aveva invece sofferto lei.

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