Quo Vadis?

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

Voto:

2 (2)
Download:206
Data:30.11.2000
Numero di pagine:4
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
quo-vadis_1.zip (Dimensione: 5.98 Kb)
trucheck.it_quo-vadis.doc     31 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

TITOLO DEL LIBRO: Quo Vadis?
AUTORE: Heryk Sienkiewicz
CASA EDITRICE:
Il titolo del libro prende spunto da un episodio tratto dall’agiografia di san Pietro il quale, scappato da Roma per sfuggire al martirio, incontra sulla sua strada Cristo che cammina nella direzione opposta alla sua e stupito gli chiede: “Quo Vadis, Domine?”. Cristo risponde che a Roma per farsi crocifiggere una seconda volta. Pietro rimase prosternato da queste parole per molto tempo, dopo di che si volse e si incamminò verso Roma.
Questo romanzo è ambientato nell’antica Roma del primo secolo dopo Cristo. La sofferenza cristiana, le spietate regole della città imperiale sono lo sfondo di questo romanzo che si svolge all’epoca di Nerone.
Un giovane nobile, Vinicio, è innamorato di Licia, figlia di un re straniero che è stata affidata ad una famiglia cristiana; grazie all’intervento di Petronio, uno dei consiglieri dell’imperatore, Vinicio ottiene la consegna della ragazza. Licia viene però salvata dal suo schiavo, un gigante di nome Ursus, che nel romanzo impersona la forza e la fedeltà, e proprio quest’ultima sua qualità che lo spinge a liberare la propria padrona. I due si rifugiano presso una comunità di seguaci della neonata chiesa, ma il patrizio riesce a rintracciarli senza però riuscire a riprendersi Licia, visto che subisce il fascino di questa religione per lui ignota, così decide di rinunciare ai suoi propositi. Accade però un imprevisto: Roma va a fuoco e Nerone incolpa dell’incendio i cristiani, che vengono catturati e portati al Circo per essere sbranati dalle belve; proprio Licia compare sull’arena, legata sul dorso di un bufalo selvaggio. La ragazza viene salvata di nuovo dall’intervento del fortissimo Ursus che afferra la bestia per le corna, la blocca e la schianta al suolo. La folla, colpita dall’incredibile spettacolo, chiede che la fanciulla e il suo salvatore vengano liberati, così Nerone è costretto a consentire. Il terribile imperatore verrà, dopo pochi giorni, detronizzato e ucciso, permettendo finalmente il matrimonio tra Licia e Vinicio.
Secondo la mia opinione, il protagonista del romanzo è Nerone, in quanto lo si trova ovunque: al circo, nel suo palazzo, nei discorsi, nelle paure e nelle maledizioni di tutti i personaggi, inoltre è lui che fa cominciare la vicenda ed è lui che chiude il romanzo. Lui decide il corso degli eventi sia nel bene che nel male, ed è lui che sceglie il destino dei suoi personaggi in base ai suoi capricci e alle sue fissazioni. Il libro mi è piaciuto perché ritengo che l’autore sia stato bravo a legare la vicenda storica, che comprende gli ultimi anni del regno di Nerone, con quella letteraria, che narra la storia d’amore tra Vinicio e Licia. Così facendo ha reso il libro piacevole e scorrevole, lasciando il lettore nel dubbio, riguardo all’esito della vicenda, fino alla conclusione.
TITOLO DEL LIBRO: Quo Vadis?
AUTORE: Heryk Sienkiewicz
CASA EDITRICE:
Il titolo del libro prende spunto da un episodio tratto dall’agiografia di san Pietro il quale, scappato da Roma per sfuggire al martirio, incontra sulla sua strada Cristo che cammina nella direzione opposta alla sua e stupito gli chiede: “Quo Vadis, Domine?”. Cristo risponde che a Roma per farsi crocifiggere una seconda volta. Pietro rimase prosternato da queste parole per molto tempo, dopo di che si volse e si incamminò verso Roma.
Questo romanzo è ambientato nell’antica Roma del primo secolo dopo Cristo. La sofferenza cristiana, le spietate regole della città imperiale sono lo sfondo di questo romanzo che si svolge all’epoca di Nerone.
Un giovane nobile, Vinicio, è innamorato di Licia, figlia di un re straniero che è stata affidata ad una famiglia cristiana; grazie all’intervento di Petronio, uno dei consiglieri dell’imperatore, Vinicio ottiene la consegna della ragazza. Licia viene però salvata dal suo schiavo, un gigante di nome Ursus, che nel romanzo impersona la forza e la fedeltà, e proprio quest’ultima sua qualità che lo spinge a liberare la propria padrona. I due si rifugiano presso una comunità di seguaci della neonata chiesa, ma il patrizio riesce a rintracciarli senza però riuscire a riprendersi Licia, visto che subisce il fascino di questa religione per lui ignota, così decide di rinunciare ai suoi propositi. Accade però un imprevisto: Roma va a fuoco e Nerone incolpa dell’incendio i cristiani, che vengono catturati e portati al Circo per essere sbranati dalle belve; proprio Licia compare sull’arena, legata sul dorso di un bufalo selvaggio. La ragazza viene salvata di nuovo dall’intervento del fortissimo Ursus che afferra la bestia per le corna, la blocca e la schianta al suolo. La folla, colpita dall’incredibile spettacolo, chiede che la fanciulla e il suo salvatore vengano liberati, così Nerone è costretto a consentire. Il terribile imperatore verrà, dopo pochi giorni, detronizzato e ucciso, permettendo finalmente il matrimonio tra Licia e Vinicio.
Secondo la mia opinione, il protagonista del romanzo è Nerone, in quanto lo si trova ovunque: al circo, nel suo palazzo, nei discorsi, nelle paure e nelle maledizioni di tutti i personaggi, inoltre è lui che fa cominciare la vicenda ed è lui che chiude il romanzo. Lui decide il corso degli eventi sia nel bene che nel male, ed è lui che sceglie il destino dei suoi personaggi in base ai suoi capricci e alle sue fissazioni. Il libro mi è piaciuto perché ritengo che l’autore sia stato bravo a legare la vicenda storica, che comprende gli ultimi anni del regno di Nerone, con quella letteraria, che narra la storia d’amore tra Vinicio e Licia. Così facendo ha reso il libro piacevole e scorrevole, lasciando il lettore nel dubbio, riguardo all’esito della vicenda, fino alla conclusione.

Esempio



  



Come usare