Locke e i principi

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia
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Testo

Locke
Anche x Locke l’esperienza è importante.Il primo problema di Locke è esaminare il limite della conoscenza umana,in modo da non affrontare problemi insolubili e non cercare certezze che l’uomo non può ottenere.La ragione umana,se segue un metodo adeguato,può arrivare a conoscere ogni verità in ogni campo
Il principio empiristico:Diversamente da Hobbes,Locke non si avventura in ipotesi sulla natura dei processi conoscitivi,ma si limita ad analizzare il mondo mentale umano così come si presenta.Locke s’ispira a Cartesio,dicendo che le idee sono il dato primo ed indubitabile del conoscere umano,ma si distacca da lui x quanto riguarda l’origine delle idee.
La prima cosa che fa è negare l’esistenza delle idee innate.Tutte le nostre idee ci vengono dall’esperienza.Per lui avere idee è la stessa cosa(come anche x Cartesio) che pensare.Per dimostrare l’inesistenza delle idee innate fa molti esempi:bambini,che nascono in diversi luoghi ed hanno diverse educazioni;i cannibali africani,gli idioti ed i pazzi.Però una cosa importante è che lui afferma che l’uomo possiede dei principi innati,il primo principio x esempio è quello di essere nati.
Però lui ipotizza,affrontando il problema dei pazzi,idioti e cannibali,che loro abbiano comunque dei principi innati nell’anima,solamente loro non riescono a percepire questi principi.
Il processo dell’esperienza e l’origine delle idee:La prima cosa che fa è chiarire il rapporto tra la mente e le cose reali:-per un verso dice che in base all’esperienza non possiamo determinare il che cosa consiste il nucleo del reale;-per altro verso presuppone la presenza di un mondo esterno che colpisce i sensi;quindi distingue tra qualità oggettive delle cose e qualità soggettive,che sono primarie(quantità,figura,ecc.)e secondarie(colori,suoni,ecc.).Quando nasciamo il nostro intelletto è paragonato ad un foglio bianco o ad uno specchio,che riceve i suoi contenuti dall’esperienza e quindi dagli oggetti esterni.Questi oggetti esterni producono in noi delle sensazioni,che poi diventano riflessioni.Le idee quindi nascono dalle sensazioni e riflessioni.Però queste idee sono considerate semplici;il fatto che la nostra mente possa combinare queste idee,c’è l’esistenza delle idee complesse,di cui però non possiamo conoscere le sostanze reali delle cose a cui essa si riferisce.Queste sostanze Cartesio le aveva definite come rex extenza e rex cogitans.Poi troviamo le idee generali,che sono generate x astrazione,considerando gli elementi più significativi di tutte le idee semplici.Queste idee le elaboriamo sul piano mentale,e poi in secondo luogo interviene il linguaggio che serve per disegnarle ed esprimere le nostre idee.
La conoscenza:Conoscere è giudicare.Esistono vari gradi di conoscenza:-conoscenza x intuizione,quando l’accordo o il distacco è visto immediatamente(binaco-nero-3 non è 2 ma è anche 1+2)-x dimostrazione,quando il distacco non è evidente immediatamente,e quindi dobbiamo usare le idee.Dalla conoscenza poi derivano vari gradi di certezza,che a sua volta si divide:-x intuizione(la conoscenza dell’esistenza dell’io)-x dimostrazione(esistenza di dio)-x sensazione(l’esistenza delle cose materiali che ci circondano).Quando volgiamo conoscere l’esistenza di altre realtà dobbiamo andare x probabilità,che si divide:-x ipotesi,i cui risultati devono essere sempre confrontati con i dati dell’esperienza.-x fede,quando non possiamo giungere alla conoscenza di certe cose,e quindi dobbiamo credere agli altri che ci sono arrivati, o a quelli di cui siamo certi che non ci vogliono ingannare.-x opinione,che riguarda molti vari argomenti.
La candela e la sonda:qui Locke spiega la funzione dell’intelligenza nella realtàusando 2 metafore.1)mente umana paragonata alla candela che ci illumina i nostri occhi:l’intelligenza da all’uomo la possibilità di svolgere i vari compiti della vita dell’uomo;però dobbiamo capire se questa luce sia abbastanza sufficiente--->2)metafora del timoniere che verifica con una sonda la profondità del mare:con ciò vuole dire che l’uomo,conoscendo i poteri reali della ragione,può rendere sensata la sua vita.Locke dice che è inutile fermarci con le nostre capacità intellettive,all’idea di un’impossibile conoscenza assoluta:è la stessa cosa di rifiutarsi di camminare solamente xchè si è scoperto di non poter volare.
Liberalismo(politica):in campo della politica,inizialmente Locke è molto simile ad Hobbes,però a causa delle esperienze governative,viste da lui nella sua Inghilterra,cambia del tutto opinione criticando Hobbes:secondo Locke non è vero che gli umomini tendono a conservare la pace attraverso qualsiasi mezzo(quindi rinunciando a qualsiasi cosa,tranne che alla vitae libertà),xchè gli uomini raggiungono la pace solo se con essa raggiungono anche gli altri beni x cui tendono x natura:libertà e proprietà.’’Dio ha affidato il mondo agli uomini come dono in comune,affinché se ne servono a proprio vantaggio attraverso la ragione’’.’’Giacchè ogni uomo ha la proprietà del proprio corpo,tutti i frutti del suo lavoro gli appartengono di diritto’’.La pace si raggiunge attraverso l’intesa con gli altri uomini,un’intesa che fa sì che l’uomo non offenda l’altro uomo.Quindi x garantire al meglio i propri diritti naturali,nasce la società,dove la forza è nelle mani di una comunità,che non pensa ad altro che alla società in generale.Per evitare il pericolo di un governo assoluto bisogna distinguere il potere legislativo(che ha il compito di fare leggi)ed esecutivo(che ha il compito di far osservare le leggi,in modo che nessuno offenda i diritti naturali degli altri).Tra i diritti naturali molto importanti spicca il diritto di proprietà(nel libero scambio e libero sfruttamento delle proprietà Locke come la fonte principale x il benessere ed il progresso della sua Inghilterra.
La tolleranza:un problema importante,affrontato da Locke,pari al quello politico,era quello religioso.Lui voleva impedire i contrasti religiosi,in modo da non sbilanciare la tranquillità.Nella sua famosa lettera sulla tolleranza parla dei compiti religiosi e statali:lo stato,non deve pensare ad altro che al bene civile,usando la forza,quando serve contro quelli che cercano di imporre un la propria religione agli altri e contro quelli che cercano di non fra praticare un culto;la chiesa invece deve pensare alla salvezza dell’anima,e non può usare la violenza.Poi dice che se la religione diversa non fa male,allora prima o poi farà del bene.Poi dice che la religione cattolica non è buona,xchè tutti sono sotto la guida del papa,e nemmeno gli atei sono buoni.
Gentleman:l’uomo deve essere educato alla ragione in modo che arrivi alla virtù,e quindi al self-government.Il gentleman deve essere educato a resistere ai influssi negativi del male provenienti dall’esterno,ma anche dalle passioni.Deve essere educato a mantenersi in salute(che significa bene corporeo),a ballare,nell’arte,ai lavori manuali,quindi ad un lavoro.Il gentleman deve anche viaggiare,x apprendere la cultura.

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