Il metodo di Bacone

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia
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Testo

La vita di Bacone

Bacone nasce a Londra nel 1561.Studia giovanissimo all’ università di Cambridge, poi a Parigi. Alla morte del padre torna a Londra e si dedica alla vita politica. Ma nel 1621 Bacone viene accusato di corruzione. Egli, infatti, ha favorito l’emanazione di sentenze favorevoli ad alcuni personaggi in cambio di ricompense. Bacone viene imprigionato alcuni anni, costretto a ritirirarsi a vita privata si dedica agli studi. Negli ultimi anni di vita si dedica solo alla riflessione su problemi filosofici e a sperimentazioni. Muore nel 1626 vittima di uno dei suoi esperimenti.

Scienza tecnica e progresso umano

Bacone dichiara l’insufficienza del sapere tradizionale.
Anzitutto di quel sapere aristotelico, privo di concretezze. Anche il sapere rinascimentale è per lui insufficiente poiché vago e ambiguo.Bacone afferma che “la verità è la figlia del tempo” è frutto di un’indagine incessante.L’epoca nuova esprime nuove esigenze sulle quali il passato ha poco o nulla da dire.La vecchia autorità sta morendo ed una nuova autorità basata sulla ragione e l’esperienza sta nascendo.
Il fine della scienza e da un lato, la comprensione dei segreti che la natura nasconde e dall’altro la trasformazione e la manipolazione delle cose per farne prodotti utili all’uomo. Occorre, perciò rifondare la scienza perché divenga, lucifera e fructifera, illuminante e produttiva.
Egli è perfettamente consapevole del legame fra la scienza e la magia. Ma quest’ultima secondo lui deve essere diversa da come è stata fin’ora considerata. Deve come la scienza mirare a scopi di utilità sociale e deve essere verificabile da chiunque. In tal senso, la magia non si distingue dalla scienza, ma confluisce in essa.
Il metodo

Bacone critica il sillogismo aristotelico credendolo del tutto sterile e improduttivo, incapace di favorire l’ acquisizione di un nuovo sapere. L’induzione aristotelica pretende di passare immediatamente da pochi dati sensibili alla formulazione dei primi principi, assiomi generalissimi. In realtà la logica tradizionale era uno strumento imperfetto di conoscenza: pretendeva di anticipare mediante frettolose generalizzazioni ciò che la natura mostra di se stessa solo attraverso l'esperienza. La logica deve invece permettere un'interpretazione della natura. Deve metterci in grado di conoscere le cose reali con gradualità, ordine e metodo.

Formiche, ragni, api
L'opera più famosa di Bacone è il Novum Organum.
Compito del metodo non è più quello di combattere qualche avversario con argomentazioni dialettiche, ma quello di espugnare la natura.
Nei Cogitata et Visa Bacone paragona il metodo degli empiristi e dei razionalisti a quello rispettivamente delle formiche e dei ragni.
Come le formiche gli empiristi mirano a raccogliere i dati dell'esperienza, mentre i razionalisti, come i ragni, tirano fuori tele dalla propria testa.
Egli suggerisce invece di seguire il metodo delle api che è intermedio tra quei due.
Questa è la vita che Bacone invita a intraprendere.
Essa si basa su una sintesi fra cogitare e videre, fra pensare e osservare.
Occorre realizzare mediante questa sintesi una conoscenza che sappia interpretare il significato permettendo all'individuo di uscire dal mondo chiuso della sua sensibilità e di entrare nel mondo comune a tutti

I pregiudizi o idola
La condizione fondamentale per arrivare alla conoscenza è liberare la mente dalle immagini distorte della conoscenza, dai pregiudizi (idola).
Vi sono quattro tipi di pregiudizio:
- gli idoli della tribù dovuti all'inefficienza dei sensi che portano a vedere dell'uniformità e delle vego.... che non esistono realmente;
- gli idoli della spelonca sono legati alle inclinazioni proprie di ogni individuo. Tali inclinazioni derivano dal carattere, dai gusti personali, dalle abitudini, dalle amicizie;
- gli idoli del foro che hanno origine dalla società e dal linguaggio;
- gli idoli del testo sono costituiti dalla tradizione culturale, dalle Filosofie antiche e medievali
La teoria dell'induzione e le tavole
Bacone basa il suo metodo sull'eperienza e sull'induzione
I dati vengono ordinati mediante 3 tavole:
- la prima è la tavola della presenza, che verifica la presenza del fenomeno in una varietà di casi e situazioni;
- la tavola dell'assenza, simile alla precedente, ma il fenomeno non si presenta;
- tavola dei gradi o delle comparazioni, dove si descrivono le variazioni con cui il fenomeno si verifica.
L'uso delle tavole permette di eviatre conclusioni errate.
Consente di giungere alla prima vindemiatio, cioé alla formulazione di una prima ipotesi che ha comunque un carattere provvisorio.
Essenziale è l'experimentum crucis, l'esperimento cruciale.
Quando ci si trova davanti a due ipotesi opposte, l'esperimento cruciale permette di imboccare la strada giusta.
Se, con l'esperimento l'ipotesi viene convalidata, si giungerà alla forma.

Esempio



  



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