Il criticismo kantiano

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Testo

KANT
LA VITA
- famiglia di origine scozzese a Konisberg nel 1724
- fu educato nello spirito religioso del pietismo nel Collegium Fridericianum (mandato dalla madre)
- studio’ filo, mate e teologia all’ Universita’ di Konisberg
- divento’ precettore privato in alcune case patrizie, poco dopo ottenne la libera docenza presso l’ Universita’ di Konisberg per 25 anni organizzo’ corsi su diverse discipline
- nel 1766 divenne sottobibliotecario alla biblioteca reale per poi tornare a insegnare in universita’ come prof. ordinario di logica e metafisica
- durante la sua esistenza si interesso’ anche di politica, infatti simpatizzo’ con gli americani nella loro guerra per l’ indipendenza e con i francesi con la loro rivoluzione
- ma l’ unico episodio notevole sara’ il suo contrasto con il governo prussiano dopo la pubblicazione della “Religione nei limiti della ragione”. Per la sua visione religiosa verra’ accusato di travisare il cristianesimo.
- muori’ nel 1804 a causa di una debolezza senile che lo privo’ lentamente delle sue facolta’
GLI SCRITTI
la sua attivita’ letteraria puo’ essere divisa in tre periodi:
1. fino al 1760 prevale l’ interesse per le scienze naturali:
- storia naturale e teoria dei cieli
- monadologia physica
- movimento e quiete
2. fino al 1781 prevale l’ interesse filosofico:
- opere precritiche
- le osservazioni sul sentimento del bello e del sublime
- dissertazione
3. dal 1781 prevale la filosofia trascendentale:
- critica della ragion pura
- critica della ragione politica
- critica del giudizio
- per la pace perpetua
concetti chiavi:
- criticismo kantiano per poter individuare anche il suo obbiettivo. Il criticismo e’ l’ impostazione data da Kant alla sua ricerca filosofica volta ad individuare le possibilita’ e i limiti della ragione umana per arrivare a una valida conoscenza.
- conoscenza e’ un sommare, elaborare dei dati che provengono dalla nostra conoscenza sensibile utilizzando delle forme a priori che sono comuni a tutti gli esseri umani.
- fenomeno: cio’ che appare, la realta’ sensibile
- noumeno: cio’ che sta al di la’ della realta’
secondo Kant l’ uomo puo’ conoscere solo il fenomeno non il noumeno, cioe’ il metafisico.
- trascendente: nega le idee innate, sosteneva i suoi predecessori
- trascendentale: pura possibilita’ a priori del nostro modo di conoscere
CRITICA DELLA RAGIONE PURA
E’ divisa in:
- estetica trascendentale -> tratta la gnoseologia attraverso i sensi
-
- logica trascendentale -> tratta l’ analitica che studia l’ intelletto
-> tratta la dialettica che studia la ragione
Kant parte con il criticare la tradizionale gnoseologia, considerando:
==> i razionalisti dei dogmatici i cui giudizi erano analitici a priori:
analitici: non aumenta il nostro sapere x’ il predicato non dice nulla di nuovo rispetto al soggetto
es: il triangolo ha tre lati
a priori: sono universali e necessari, indipendenti dall’ esperienza
==> empiristi degli scettici i cui giudizi sono sintetici a posteriori:
sintetici: aumenta il nostro sapere in quanto il verbo dice qualcosa di nuovo rispetto al soggetto
a posteriori: sono particolari e non necessari, mancando di universalita’ e oggetivita’
Kant si chiede se e’ possibile ottenere dei giudizi sintetici a priori per poter arrivare a quella conoscenza valida in quanto essendo:
sintettici -> aumentano il sapere
a priori -> necessari e universali
Kant scopre che cio’ e’ possibile in certi teoremi matematici. Quindi la scienza e la matematica proprio perche’ si fondono sui giudizi sintetici a priori e’ un sapere fondato certo (a differenza della metafisica)
L’ ESTETICA TRASCENDENTALE
- estetica deriva dal greco e significa “io intuisco” ed e’ usato da Kant per indicare il carattere intuitivo della sensibilita’
- infatti questa e’ la sezione che Kant dedica alla conoscenza sensibile il cui oggetto e’ il fenomeno
- secondo Kant questa conoscenza e’ caratterizzata dalla passivita’ del soggetto che si limita a raccogliere i dati attraverso i sensi e le forme di intuizione a priori di spazio e tempo, indispensabili per coordinare i dati sensibili
- sono intuizioni pure a priori in quanto:
spazio: (senso esterno) senza di esso non saremmo in grado di rappresentare gli oggetti l’ uno accanto all’ altro e in luoghi differenti
tempo: (senso interno) senza si esso non sarebbe possibile rappresentare qualcosa che esista nello stesso tempo o in tempi diversi
Non possiamo conoscere nulla sensibilmente se non in un nesso spazio-temporale
ANALITICA TRASCENDENTALE
- e’ la sezione in cui si tratta la conoscenza intellettuale cioe’ dove l’ intelletto diventa attivo intervenendo sulle intuizioni sensibili attraverso le categorie, riuscendo a formulare cosi’ dei giudizi
- le categorie sono i modi in cui l’ intelletto organizza le intuizioni permettendoci di pensare l’ oggetto dato dall’ intuizione
- vi sono 12 tipi di categorie divise in 4 forme:
quantita’
relazione
qualita’
modalita’
ed e’ grazie a questo schema, a questa tavola che l’ intelletto sa cogliere la categoria appropriata
- al vertice dell’ intelletto troviamo l’ io penso ‘‘appercezione pura’’ -> capacita’ sintettizatrice che coglie ed elabora i dati e ha coscienza di se’, consapevolezza di cio’ che fa e dice. non e’ una idea innata
DIALETTICA TRASCENDENTALE
- affronta la metafisica
- Kant vuole dimostrare che la metafisica non e’ una scienza e che non poggia su conoscenze valide, universali e oggettive in quanto solo il fenomeno possiede una conoscenza valida, non il noumeno.
- come dimostrarlo? attraverso le 3 idee
- infatti la dialettica parla della ragione e dei suoi errori quando applica in modo errato delle categorie dell’ intelletto a idee/esperienze in modo arbitrario
1. Idea psicologica -> dovuto al fatto che l’ uomo pensa all’ io penso applicando la sostanza (categoria della qualita’) dando a questa funzione una sostanzialita’ come se avesse una sua anima
2. Idea cosmologica -> l’ errore della ragione in questo caso e’ di applicare la categoria di totalita’ a dei fenomeni sensibili che in quanto tali possono essere acquisiti solo nell’ ambito di un prima e di un dopo (non si puo’ acquisire tutte le esperienze in una volta)
Da questa idea si sviluppono 4 antinomie -> sono affermazioni composta da una tesi e una antitesi in contradizione
es: il mondo ha avuto origine nel tempo e nello spazio
il mondo ha avuto origine ne’ nel tempo ne’ nello spazio
a cosa servono? Dimostrare che quando la nostra ragione vuole applicare la categoria di totalita’ a fenomeni sensibili erra
3. Idea teologica -> l’ uomo ha l’ idea della perfezione, perfezione che si attribuisce a Dio. Ma non si puo’ passare da una idea a una esistenza in quanto l’ esistenza e’ caratterizzata dal fenomeno quindi e’ dimostrabile, mentre la metafisica non e’ dimostrabile
CRITICA DELLA RAGION PRATICA
- ragion pratica perche’ si parla della morale. La morale e’ legata strettamente all’ azione
- Kant affronta il problema morale partendo dal fatto che l’ uomo essendo sensibilita’ e ragione contemporaneamente puo’ scegliere di seguire le pulsioni sensibili o gli ordini della ragione
- il vero problema etico per l’ uomo e’ quello di far prevalere la razionalita’ come guida dell’ azione che puo’ essere morale o meno
- fin dall’ antichita’ si sono cercate le motivazioni delle nostre scelte morali e si sono trovate le giustificazioni piu’ diverse dell’ agire
- Kant tuttavia e’ convinto che queste giustificazioni siano tutte insufficienti essendo eteronome -> condizionate dall’ esterno in quanto si formano sotto il contesto storico e religioso in cui si nasce e vive
- a questo punto Kant si chiede se e’ possibile poter arrivare anche in ambito etico a dei giudizi sintetici a priori che siano comuni a tutti gli uomini che ci permettano di realizzare una vita morale basata su elementi universali e necessari
- cio’ e’ possibile secondo lui attraverso l’ imperativo categorico -> si trova dentro di noi e spinge l’ uomo attraverso l’ imperativo “tu devi” ad agire sempre come se quell’ azione possa diventare una legge universale.
fa 3 esempi:
• Agisci in modo tale che la tua azione possa diventare una legge universale
cioe’ adatta sempre e cmq come massima del tuo agire una norma adottabile universalmente
x es: se 6 tentato dal furto, bisogna tenere presente che la regola del furto non potrebbe mai essere realizzabile
• Agisci in modo tale che l’ uomo sia sempre il fine e mai lo strumento delle tue azioni
cioe’ bisogna sempre rispettare la persona umana in ogni tipo di rapporto
x es: coltivare uan amicizia solo x’ vantaggiosa e’ un atto immorale
• Agisci in modo tale che qualsiasi tua azione possa diventare comune a tutti gli uomini
cioe’ d’ essere autonomo e legge di se stesso
Questo imperativo categorico -> autonomo, non sogg ad alcun condizionamento
-> formale x’ non da’ contenuti, suggerisce senza imporre
-> universale
- Accanto all’ imperativo categorico vi troviamo gli imperativi ipotetici -> sono legati alla neccessita’ quotidiana di prendere decisioni + immediate. Essi non sono ne’ morali ne’ immorali ma dipendono dagli imperativi categorici di ciascuna persona. Se questo e’ funzionale e buono allora anche le azioni quotidiane saranno positive
- In questo suo scritto riprende il discorso di Dio, liberta’ e anima. Queste idee verranno dichiarate valide, non dal pto di vista gnoseologico ma di necessita’ -> postulati = affermazioni non necessariamente vere che servono per supportare una idea che e’ necessario affermare
1. Liberta’ -> va ammessa come postulato x’ senza di essa non ci sarebbe l’ etica. Se io non fossi libera di scegliere non potrei avere una vita etica
2. Immortalita’ dell’ anima -> postulato poiche’ la vita dell’ uomo e’ troppo breve x realizzare la perfezione, cioe’ quella santita’ propria di Dio. Si deve per forza ammettere che l’ uomo potra’ disporre di un tempo infinito x progredire verso la sanita’
3. L’ esistenza di Dio -> se l’ uomo pnta al bene, e’ necessario che esista un essere che in se stesso abbia realizzato il sommo bene
CRITICA DEL GIUDIZIO
- Kant si chiede se e’ possibile conciliare il rigido determinismo del mondo fenomenico con la liberta’ etica. Lo e’ attraverso il sentimento della bellezza e della finalita’
- Lui in quest’ ambito distingue 2 tipi di giudizi riflettenti
• estetici -> con cui riconosciamo il bello come oggetto di un piacere necessario (che si crea attraverso l’ armonia tra sogg e ogg) = bellezza
• teologici -> che risponde ad una esigenza interna di proiettare un proprio desiderio di fine e ordine sulla natura quindi e’ solo un bisogno
- Solamente quando l’ ogg riesce a predominare sul soggetto nasce il sublime che arriva a travolgere l’ uomo che invece di provare piacere prova paura per la sua immensita’.
Come accade di fronte al:
• sublime matematico -> che ci sgomenta di fronte all’ in finitezza dello spazio cosmico
• sublime dinamico -> che e’ lo sgomento che proviamo invece di fronte alle forze scatenate dalla natura

Esempio