Freud

Materie:Appunti
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Testo

FREUD

La crisi del pensiero mitteleuropeo fu causata anche dagli studi sulle motivazioni non razionali della condotta umana.
Queste problematiche trovarono un riscontro di eccezionale importanza nell'opera del medico viennese Sigmund Freud, fondatore della teoria psicoanalitica.
La psicoanalisi si presenta come un metodo scientifico per l'analisi dei processi psichici inconsci, ed è primariamente orientata a fini terapeutici, cioè alla cura delle malattie mentali; ma essa offre al tempo stesso una serie di spunti teorici importanti per la comprensione dell'individuo umano ed il costituirsi della sua identità e della sua vita psichica.
Per questo essa ha avuto una vasta incidenza sulle scienze umane in particolare sull'antropologia e sulla sociologia, alle quali ha fornito strumenti per lo studio dell'uomo e del suo comportamento. Freud, dopo essersi laureato in medicina, si specializzò in neuropatologia e si recò nel 1885 a Parigi dove seguendo le lezioni di Charcot approfondì la conoscenza dell'ipnosi, da quest'ultimo impiegata per la cura dell'isteria.
Al ritorno a Vienna iniziò a collaborare con lo psichiatra Breuer nello studio dell'isteria, sviluppando con questi il "metodo catartico" per la cura di tale malattia illustrato nello scritto, firmato da entrambi, "Studi sull'isteria".
Esso muove dalla convinzione che un sintomo isterico nasca per conversione da un ingorgo di energie psichiche che, anziché essere scaricati adeguatamente o elaborate "nell'associazione disinibita", vengono represse e convertite in isteria.
Il metodo catartico si serviva dell'ipnosi per richiamare, nello stato ipnotico, i contenuti legati a tale processo repressivo e non presenti allo stato conscio; tale richiamo portava alla scomparsa dei sintomi isterici.
Lo studio dell'isteria aprì a Freud la strada verso la scoperta "dell'inconscio".
Già gli studi compiuti con Breuer avevano messo in luce il ruolo svolto nella formazione delle patologie mentali, e in generale nella vita di un individuo, da materiali e motivi non coscienti rimossi e dimenticati. In luogo dell'ipnosi, che riusciva a far riemergere gli elementi dimenticati solo a prezzo di un gran dispendio di energie, necessarie per vincere la resistenza inconsciamente opposta dal paziente, Freud cercò una via diversa, in cui il ruolo del paziente fosse più attivo, e ciò avvenne attraverso il metodo delle libere associazioni compiute dal paziente in stato di veglia in riferimento alle sue esperienze oniriche. Freud scoprì inoltre nella relazione analitica tra medico e paziente un singolare fenomeno, "il transfert", cioè il trasferimento o traslazione, in virtù del quale il paziente, anziché localizzare nel tempo gli eventi affettivi traumatici vissuti nel passato, li proietta sull'analista.
Da queste esperienze concrete nasce dunque la scoperta fondamentale di Freud, cioè che la vita non è che una piccola parte della personalità di un individuo e che, oltre di essa, esiste un insieme di processi psichici non osservabili per via diretta, i quali costituiscono quella parte della vita psichica che è detta appunto "l'inconscio" : essa sta in un rapporto ben preciso con la parte conscia e influisce su di essa nella formazione degli stati sia patologici sia normali della vita di un individuo, ma normalmente viene dimenticata e occultata attraverso quella che si chiama "la rimozione".
Lo psicanalista è in grado durante l'analisi, per mezzo di determinate tecniche, quali appunto il metodo delle "libere associazioni" e dell'analisi del "transfert", di accedere all'inconscio e di scoprire il significato che esso ha per la vita conscia del paziente, operando così un' interpretazione o ricostruzione del rapporto tra conscio ed inconscio.
La prima opera fondamentale nella quale Freud traccia una via per la penetrazione razionale dei territori dell'inconscio è "L'interpretazione dei Sogni", da lui stesso definita l'opera della sua vita. In essa egli scopre il funzionamento dei processi onirici ed il principio di piacere che lo regola : il contenuto latente del sogno viene tradotto in un contenuto manifesto, più scarno e ridotto, attraverso un meccanismo di condensazione, un meccanismo di spostamento, tale per cui l'equilibrio dei diversi elementi viene organizzato ed incentrato intorno ad un altro punto di riferimento, tacendo gli elementi essenziali di contenuto latente, ed un meccanismo di censura, cioè di inibizione e di proibizione dei desideri inconsci ai quali viene impedito di emergere nella dimensione cosciente.
La via che così si profila per accedere all'inconscio viene poi estesa da Freud ad altri ambiti.
Uno di questi è l'analisi delle disfunzioni e dei lapsus della vita di ogni giorno, che non sono per Freud casuali ma hanno una loro motivazione inconscia, ignota alla coscienza "Psicologia della vita quotidiana"; un altro è l'analisi della vita sessuale, nella quale Freud perviene alla scoperta del ruolo fondamentale che ha per l'individuo l'impulso sessuale, "la libido" nelle tre fasi del suo sviluppo (orale, anale, fallica) e nell'analisi di determinati fenomeni come il cosiddetto "complesso di Edipo", ciò è il conflitto che nasce nel bambino con il genitore dello stesso sesso per il desiderio del genitore di sesso opposto (Tre saggi sulla teoria sessuale); un altro ambito ancora è l'esame di fenomeni particolari come il "motto si spirito" (Il motto di spirito ed il suo significato per l'inconscio).
Con l'opera "Metapsicologia" la psicoanalisi riceve una sua prima sistemazione organica e la precisazione dei suoi concetti fondamentali.
Il 1920, anno in cui è pubblicato il saggio "Al di là del principio di piacere", segna un ulteriore sviluppo nella riflessione Freudiana : anzitutto viene ulteriormente precisata la "scomposizione della personalità", vale a dire l'articolazione delle varie parti della psiche e la dinamica che determina la formazione dell'identità dell'individuo. In luogo della precedente opposizione di conscio e inconscio, con la zona intermedia del preconscio, Freud concepisce ora la vita psichica come determinata da tre fattori:"Es,Io,Super-io".
Con il termine "Es" Freud indica la zona psichica sede delle pulsioni inconsce primarie, non regolate da ordini di nessun genere, né dalla logica, né dal tempo, né da norme di altro tipo, ma unicamente dal principio di piacere, cioè dal libero fluire della libido. "L'Io" è il momento organizzato della vita psichica, comprendente tutte le attività e tutti i processi psichici studiati dalla psicologia tradizionale; qui si svolge il processo psichico secondario regolato dal principio di realtà, e si forma l'identità individuale filtrando le pulsioni inconsce provenienti dall'Es. Queste vengono sottoposte alla terza istanza psichica il "Super-io", che deriva dall'interiorizzazione di modelli genitoriali (in particolare della figura del padre) o da consuetudini sociali, e che svolge funzioni di controllo attraverso la repressione (che elimina elementi consci sgraditi all'Io) e la rimozione (che vieta il passaggio dall'inconscio al conscio). La personalità e l'identità individuale si formano attraverso l'equilibrarsi delle sostanze opposte dell'Es e del Super-io; là dove il super io si rivela troppo forte ed inibisce eccessivamente le pulsioni, insorgono le patologie nevrotiche; se invece e l'Es a svilupparsi ipertroficamente ed a prevalere, incombe il pericolo dell'instabilità e della dissociazione dell'identità personale con l'insorgere di quadri patologici schizoidi e di comportamenti asociali o perversi. Un ulteriore importante approfondimento è rappresentato dal fatto che, mentre in precedenza il principio fondamentale della vita psichica era il principio di piacere, Freud scopre ora, specialmente in connessione con lo studio di patologie masochistiche, che in certe malattie psichiche è presente una "coazione a ripetere" che non può essere ricondotta al principio del piacere, e che egli riconduce al principio distruttivo della "pulsione di morte". Freud così assume due principi fondamentali: "Eros" come principio della vita e del movimento, che è il fondamento dell'autoconservazione e del piacere, e "Thanatos", come principio della morte ed inerzia, che è alla base delle tendenze autodistruttive presenti nella vita psichica. Si tratta evidentemente di uno sviluppo della teoria psicanalitica che non può avere un riscontro empirico, ma che arriva a toccare una problematica filosofica di grande interesse. L'ultima fase del pensiero di Freud è caratterizzata da una particolare attenzione per questo genere di questioni, e dal tentativo di estendere ed applicare i risultati della teoria psicanalitica allo studio della civiltà. Freud è sempre meno incline a considerare la psicanalisi come un capitolo della medicina, intende conferirle il carattere di una teoria generale, cioè un carattere filosofico.
Un'importante estensione filosofica riguarda ad esempio il complesso di Edipo. Sul piano ontogenetico, cioè in relazione allo sviluppo dell'individuo con la teoria relativa a tale complesso Freud spiega il costituirsi del Super-io con le sue funzioni di controllo ed inibizione, così sul piano filogenetico, cioè in relazione allo sviluppo della specie e quindi della civiltà, Freud spiega l'uccisione originaria del padre, in numerosi riti e rituali, il formarsi di sistemi normativi come la religione e la morale.
Significativo in questo senso è l'importante scritto "Il disagio della civiltà" , nel quale Freud tenta un'interpretazione generale della genesi e dello sviluppo della civiltà. Egli avanza l'ipotesi che nasca dalla rinuncia, dall'inibizione e dalla repressione delle pulsioni libidinali originarie e dalla loro sublimazione nelle varie produzioni e nei vari contenuti (letterari, artistici, etc.) nei quali la civiltà si esprime.

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