Filosofia nell'Antica Grecia

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia

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Testo

LA NASCITA DELLA FILOSOFIA OCCIDENTALE = GRECIA
La filosofia occidentale nasce in Grecia e ci sono 3 ragioni fondamentali per questo :
1. i Greci ,si dice,sono gli iniziatori del pensiero occidentale per aver scritto i primi testi scritti di filosofia
2. L’Occidente affonda le sue radici nel mondo ellenico (greco)
3. i Greci sono stati i primi a impegnarsi nel tipo di indagine critica e razionale .
Questo non significa che prima dei Greci non ci sia stato un pensiero filosofico ma che loro sono stati i primi a creare esplicitamente il modo di pensare filosofico.
Ma c’ è una questione di fondo contraria. Infatti si ipotizza che la filosofia dei Greci sia un derivato dell’Oriente.
Questa è la tesi degli ORIENTALISTI che si contrappongono agli OCCIDENTALISTI.
LE FILOSOFIE ORIENTALI
Nell’estremo Oriente infatti ci sono state grandi esperienze filosofico-religiose nate prima della filosofia greca ad es. l’INDUISMO , di cui libri sacri sono RIG VEDA (1200-300) e UPANISHAD( IX-VIII) .
In India abbiamo anche la figura di BUDDA che dà origine al buddismo (meditazione sul dolore).
In Persia invece abbiamo la figura di profeta di ZARATHUSTRA che vede il mondo come un campo di battaglia tra il Dio del BENE ( Ohrmudz) e il Dio del MALE ( Ahriman).
In Cina nel VI sec. appare la figura di LAO-TZE della dottrina TAO ,ovvero un principio secondo il quale “la grande fiumana dell’Essere nasce dalla vita”.
A lui si oppone CONFUCIO che si interessava delle gerarchie sociali e ordine politico.
La differenza con la filosofia greca iniziale che si interessava alla conoscenza della natura e delle sue forze, è che la speculazione orientale soprattutto quella indiana si concentra sui problemi esistenziali e religiosi. Essa vede la CONOSCENZA in funzione della SALVEZZA che percorre il passaggio dal piano del “samsara” (realtà ingannevole) al piano del “nirvana”(raggiungimento della Realtà primordiale e assoluta).
Il BUDDISMO è tipico di questa concezione che analizza la sofferenza di vivere : il dolore deriva dal desiderio inappagato di potere,godere ..se ci si libera di questi desideri si è liberi e questo lo si fa tramite il nirvana al quale stato si giunge tramite lo sforzo,meditazione,concentrazione.
LA SCIENZA ORIENTALE

Nelle civiltà pre-greche (orientali) troviamo rilevanti invenzioni tecniche,interessanti ricerche di medicina,chirurgia,astronomia,matematica.
MEDICINA = l’origine è antichissima e all’inizio era unita alla magia .
Grazie al papiro Smith del XVII sec sappiamo che gli EGIZIANI avevano cominciato a studiare le malattie al di fuori della mentalità magica.
Abbiamo anche testimonianze su tavolette d’argilla della civiltà MESOPOTAMICA che avevano una loro arte chirurgica.
Poi sappiamo dell’esistenza di una medicina INDIANA ma fondata su criteri inadeguati perché l’induismo e il buddismo vietavano l’autopsia dei cadaveri.
Poi ci sono I CINESI con l’agopuntura,ancora usata.
I CALDEI si distinguono invece per l’astronomia e gli EGIZIANI&BABILONESI furono intenditori di matematica.
Gli Orientalisti credono che i Greci abbiamo ereditato la loro cultura grazie alle colonie dell’Asia Minore e isole dell’Egeo che gli avrebbero permesso di entrare in contatto con la cultura orientale e poi contribuiva a ciò l’attività marinara dei Greci.
CARATTERI SPECIFICI DELLA FILOSOFIA GRECA
L’ipotesi della nascita in Oriente del pensiero Greco si diffonde però solo in età ellenistica,cioè dopo le conquiste di Alessandro Magno quando si spostò il centro culturale ad Alessandria e nacquero le prime dispute.
Ma comunque il pensiero greco ha sempre una sua originalità infatti la sapienza orientale è di tipo religioso e tradizionalistico,mentre quella greca si presenta come una ricerca razionale che si libera dalla tradizione ,dal costume e da credenze.
Ogni uomo infatti,secondo i Greci, può “filosofare” perché è un “animale ragionevole” (tranne gli schiavi perché non sono liberi).
Mentre quindi il sapere orientale è immerso in un’atmosfera religiosa,il filosofare greco si fonda sull’indagine razionale.

CARATTERI SPECIFICI DELLA SCIENZA GRECA
Oggi comunque si è d’accordo sul fatto che la filosofia greca possa aver preso punto dai suoi antenati orientali.
Però quello che si vuole sottolineare di essa è il tratto differenziale specifico ovvero il suo carattere teorico, mentre gli orientali sviluppavano le scienze per interezze pratico.
I Greci invece volevano conoscere e comprendere il perché delle cose.
Infatti loro non si accontentavano della descrizione delle cose e dell’interpretazione religiosa ,ma volevano soprattutto trovare una spiegazione naturale e razionale delle loro cause.Infatti per quel che riguarda l’astronomia cambiano il tipo di studio precedente legato alle credenze religiose e compiono il primo passo verso lo studio scientifico di astronomia.
Per quanto riguarda la matematica ,mentre gli orientali (babilonesi e egiziani)vedevano la matematica strettamente connessa alla vita quotidiana ,la scuola greca del VII sec a. C sorta in una colonia dell’Asia minore (Cnido) si diede un’organizzazione più scientifica di quella egiziana e babilonesi.

LA FILOSOFIA E LA SCIENZA DEI GRECI COME FRUTTI DEL GENIO ELLENICO
Quindi non è possibile sminuire l’originalità dei Greci,qualunque sia il luogo d’origine della filosofia,perché comunque rispetto ai predecessori hanno fatto un grande salto di qualità.
CARATTERI E SVILUPPO DELLA CIVILTA’ GRECA
Tale salto di qualità dipende dalle condizioni sociali,politiche,economiche e culturali che hanno permesso la fioritura del pensiero ellenico.
Infatti le civiltà pre-greche erano monarchie stataliste e accentratrici e avevano un carattere autoritario e tradizionalista ,quindi statico.
In Grecia la situazione è diversa infatti nell’antichità c’erano governi e repubbliche di tipo aristocratico; poi al posto dello Stato si sostituiscono le poleis (città-stato) e soprattutto il ruolo dei sacerdoti,in Grecia,era di poca rilevanza rispetto all’Oriente.
Successivamente queste poleis passano da un regime oligarchico verso forme di direzione democratica e sono le prime al mondo!
Questo cambiamento che avvenne tra il V e IV sec a.C, fu determinato probabilmente dalla nascita di una classe “danarosa” (ricca) formatosi grazie attraverso i commerci marittimi e per la quale la fonte di ricchezza è mobiliare (merci,navi,servi..) e non agraria come per l’aristocrazia.
Tale ceto ,costituito per lo più dalla borghesia commerciale e dall’artigianato cittadino,finisce per lottare contro l’aristocrazia agraria: ne risulta un riconoscimento dell’ “isonomia”( cioè il principio secondo il quale tutti devono godere degli stessi diritti politici )e dell’autocostituzione della polis come comunità di uomini liberi che decidono autonomamente .In un ambiente del genere che si stacca dalla tradizione del passato,la filosofia ha modo di emergere e di rafforzarsi come mai prima.
SOCIETA’ DINAMICA E FILOSOFIA
Il luogo ,appartenente alla Grecia,in cui nasce la filosofia sono le COLONIE IONICHE dell’Asia Minore che per prime hanno raggiunto un certo benessere.
Infatti nella Ionia troviamo una dinamica circolazione di merci,idee ed esperienze e libere istituzioni e tutto ciò favorisce la nascita del pensiero filosofico.
Soltanto dopo le guerre puniche Atene diverrà il cuore della vita intellettuale dell’Ellade e capitale della libertà greca e della filosofia.
POLITICA ,CLASSI SOCIALI E RELIGIONE NELLA VITA DELLA POLIS
In Grecia antica ogni cosa era legata alla civiltà della polis, da ciò l’interessa verso la politica da parte dei filosofi greci dell’età classica.
La democraticità della vita politica greca trova un limite nella grande quantità di schiavi e di cittadini stranieri privi di diritti politici.
Per cui il dibattito politico e la cultura riguardano un settore ristretto della società.
Nelle società greche vi è una tendenziale contrapposizione tra 2 componenti sociali :
• l’aristocrazia =mentalità conservatrice
• démos (popolo) = mentalità progressista
Quindi è possibile distinguere ,all’inizio,una filosofia più legata al démos (popolo) e una più legata al filone dell’aristocrazia.
Al gruppo del popolo appartengo per es. i pensatori ionici ( Talete ,Anassimandro..),al secondo gruppo i sofisti (Pitagora,Platone,Parmenide…).
Queste 2 filosofie tendono con l’avanzare del tempo a confluire in filosofie più complesse (es quella di Aristotele).
La città-Stato greca non è solo una realtà politica ma è anche un’entità religiosa.
Anche se i sacerdoti hanno poca rilevanza,la religione è importante nella polis.
Ogni città aveva un fondatore di origine divina o semi-divina ,anche le leggi hanno all’inizio un’ispirazione divina.Tutto ciò pone delle restrizioni alla libertà di pensiero di cui vive la filosofia greca.Tuttavia tali restrizioni non impediscono lo sviluppo della filosofia.
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