Feuerbach e Marx

Materie:Appunti
Categoria:Filosofia

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Testo

FEUERBACH.

L’uomo è il tema centrale della sua filosofia. La sua essenza va cercata in se stesso.(inversione radicale con Hegel: prima lo spirito e poi l’uomo)
Critica la religione, la teologia è antropologia rovesciata. Dio è una proiezione illusoria, l’oggettivazione di quelle che sono le qualità migliori dell’uomo (ragione, volontà, cuore). Dio è alienazione e la religione è la prima forma di autocoscienza che l’uomo ha di se stesso. Ipotesi della nascita di Dio:
1)l’uomo ha coscienza di se stesso come individuo e come specie;
2)contrasto tra volere e potere;
3)sentimento di dipendenza che l’uomo prova nei confronti della natura.
L’alienazione (natura è alienazione dell’idea e rapporto servo padrone per Hegel) è un processo psicologico mediante il quale l’uomo trasferisce la sua essenza in un essere che è posto al di fuori di sé. Per riappropriarsi della propria essenza l’uomo deve essere ateo. L’ateismo è un dovere morale, un atto di onestà filosofica. Elabora una nuova filosofia detta dell’avvenire, caratterizzata da un umanismo naturalistico. L’uomo è al centro di tutto, viene considerato in versione integrale. L’uomo è sensibilità, è portato al rapporto con l’altro uomo. L’amore è considerato come prova ontologica dell’esistenza di oggetti al di fuori della nostra testa.

MARX

Il marxismo è un’analisi globale della società e della storia, poiché intende indagare il fatto sociale nella sua totalità.
La filosofia hegeliana viene definita misticismo logico poiché considera la realtà empirica come manifestazione dello spirito.
Riconosce come aspetti positivi:
l’analisi della società civile;
l’uomo è il risultato del suo lavoro;
concezione dialettica della realtà;
il meccanismo dell’alienazione e della sua soppressione;
l’importanza del negativo;
fenomenologia.

Critica il suo continuo gioco con le opposizioni concettuali. Nel mondo moderno l’uomo è costretto a vivere scisso: nella società civile da borghese e una vita da cittadino nello stato. Lo stato proclama l’uguaglianza di tutti i cittadini, ma in realtà non sopprime le differenze causate dalla proprietà privata. Marx rifiuta la società liberal borghese e il principio della rappresentanza e il principio della libertà individuale. Nelle opere di Smith e Ricardo vengono poste le basi dell’economia liberista (ricchezza=benessere=felicità). Il capitale dipende dall’iniziativa del singolo. M. critica l’economia borghese perché è l’espressione teorica della società capitalistica e perché da un’immagine modificata del mondo borghese, considerando il sistema di produzione capitalistico un modo di produzione naturale, mentre per M si sviluppa in determinate condizioni storiche e sociali. La proprietà privata non è un postulato, ma è il risultato del lavoro espropriata, alienato. L’alienazione è una condizione tipica dell’operaio nella società capitalistica, dovuta alla proprietà privata dei mezzi di produzione. 4 aspetti dell’alienazione: il lavoratore è alienato rispetto al prodotto del proprio lavoro; il lavoratore è alienato rispetto alla sua stessa attività produttiva; l’operaio è alienato rispetto al suo stesso genere, alla sua essenza; il lavoratore è alienato rispetto al prossimo, all’altro uomo. Per eliminare l’alienazione bisogna instaurare il consumismo. E’ influenzato dal rovesciamento dell’idealismo hegeliano in senso materialistico di F., ha riaffermato la realtà concreta dell’uomo, ma non ha considerato la storicità, limitandosi al materialismo naturalistico. Il materialismo storico vede l’essenza dell’uomo come l’insieme sei rapporti sociali, un’essenza storica e non astratta. Gli riconosce il merito della scoperta dell’alienazione religiosa, ma lo critica perché non ha individuato le cause storiche, e quindi non può eliminare l’alienazione. La religione è l’oppio dei popoli, per eliminarla bisogna attuare una rivoluzione delle strutture sociali. L’ideologia è una rappresentazione astratta, capovolta, deformata della realtà. La lotta all’ideologia è il presupposto al materialismo(vuole riconoscere nelle attività economiche la struttura della società) storico e dialettico. Il presupposto è che gli uomini devono soddisfare i propri bisogni primari. I az. st.:ricerca degli strumenti per soddisfare i bisogni; II az. st.:creare nuovi bisogni; III az. st.:producono la loro vita materiale ma anche loro stessi.
Aspetti della vita: struttura (base economica della società formata dalle forze produttive, che condiziona la sovrastruttura (rapporti giuridici, istituzioni..). La legge della storia è la legge della corrispondenza e contraddizione tra forze di produzione e rapporto di produzione(si mantengono finchè favoriscono lo sviluppo delle forze produttive. Questa legge ha dato forma a: società asiatiche (proprietà comunitarie), società antiche (schiavitù), società feudale (coloni), società borghese.

Tesi fondamentali: motore della storia sono le strutture economiche sociali; le idee sono espressione di determinati rapporti sociali;il negativo risiede nelle situazioni concrete in cui gli uomini vivono, per emancipare l’uomo bisogna cambiare la realtà storico e sociale di cui le idee sono espressione; le ideologie ci danno una visione mistificata della realtà, la concezione materialistica ci da una visione oggettiva della realtà.
Manifesto: analisi delle funzione storica della borghesia (borghesia è una classe dinamica, perché rivoluziona i modi di produzione, nel capitalismo sono contenute le contraddizioni che lo porteranno alla morte); concezione della storia come storia della lotta di classe (riduzione a due classi, più il capitalismo si concentra in poche mani più il lavoro è socializzato, provocando lo sviluppo della coscienza di classe e alla rivoluzione); analisi del rapporto tra proletariato e comunismo (deve essere guidato dal partito che è l’espressione più avanzata del proletariato); critica dei comunismi scientifici(sono falsi perché non si basano su un’analisi concreta della società capitalistica, es)socialismo reazionario,socialismo borghese o conservatore,comunismo utopistico).

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