L'irpef

Materie:Appunti
Categoria:Economia

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Testo

IRPEF

L’IRPEF costituisce la voce più consistente fra le entrate tributarie. I caratteri dell’IRPEF sono:
⇨ globalità, in quanto colpisce l’insieme dei redditi percepiti dal contribuente
⇨ personalità, in quanto l’insieme dei redditi si riferisce alla persona del contribuente
⇨ progressività in quanto aumenta all’aumentare dell’imponibile

i soggetti passivi dell’imposta sono:
⇨ le persone residenti nel territorio dello stato
⇨ le persone non residenti (al contribuente è riconosciuto un credito d’imposta)

la base imponibile è il reddito complessivo annuale posseduto da un soggetto passivo, al netto degli oneri deducibili.
Il reddito complessivo (o base imponibile) è dato dall’insieme dei:
⇨ redditi fondiari
⇨ redditi di capitale
⇨ redditi di lavoro dipendente
⇨ redditi da lavoro autonomo
⇨ redditi di impresa
⇨ redditi diversi

l’imposta lorda risulta dall’applicazione delle aliquote per scaglioni al reddito imponibile; l’imposta da pagare risulta dalla differenza tra i imposta lorda e le detrazioni, le ritenute d’acconto, eventuali acconti e crediti d’imposta.

I REDDITI FONDIARI

I redditi fondiari derivano dai terreni e dai fabbricati situati nel territorio dello stato, iscritti nel catasto dei terreni e in quello edilizio.. i redditi fondiari si suddividono in: redditi dominicali dei terreni ( deriva dal possesso di terreni atti alla produzione agricola) ,redditi agrari dei terreni (deriva dall’esercizio dell’impresa agricola ) e redditi dei fabbricati ( deriva dal possesso di costruzioni stabili di qualsiasi specie e destinazione, suscettibili di reddito autonomo).

I REDDITI DI CAPITALE

costituiscono redditi di capitale: i redditi derivati da mutui, depositi e conti correnti, i redditi delle obbligazioni e titoli simili, le rendite perpetue e ogni alto provento derivante dall’impiego di capitale.
I redditi delle persone fisiche derivati da obbligazioni, da fondi comuni di investimento, da depositi e conti correnti bancari e postali, da titoli dello Stato ,sono esclusi dal calcolo del reddito complessivo in quanto soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. I redditi dei residenti da partecipazioni azionarie(dividendi) sono tassati mediante ritenuta alla fonte a titolo di acconto e applicazione del credito di imposta.

I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE

Il reddito di lavoro dipendente deriva dal lavoro prestato .costituiscono redditi di lavoro dipendente non solo gli stipendi, i salari, le indennità le pensioni, le indennità di anzianità e di previdenza. Sono esclusi dal reddito gli assegni familiari e i contributi versati dal datore di lavoro e dal lavoratori. I redditi di lavoro dipendente vengono tassati mediante ritenuta alla fonte, operata dal datore di lavoro( sostituto d’imposta), calcolata in relazione all’ammontare del reddito. Il datore di lavoro versa all’erario le ritenute entro i primi 15 giorni del mese successivo.

I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

Il reddito di lavoro autonomo è quello che deriva dall’esercizio di arti e professioni. L’esercizio dev’essere abituale, senza vincolo di subordinazione di attività diverse dalla agricoltura e dalla gestione di imprese commerciali.
Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra i compensi percepiti nel periodo di imposta e le spese inerenti all’attività stessa effettivamente sostenute nel periodo.

L’ACCERTAMENTO
L’accertamento del periodo avviene con il regime ordinario o con il regime semplificato.
CONTABILITA’ ORDINARIA : si applica quando i compensi annui sono superiori a 360 milioni, comporta la tenuta delle seguenti scritture contabili: registro cronologico dei componenti di reddito e dei movimenti finanziari, registro dei beni ammortizzabili, registro degli acquisti e degli onorari.
CONTABILITA’ SEMPLIFICATA: si applica quando i compensi annui sono inferiori a 360 milioni, comporta la tenuta delle seguenti scritture contabili: registro unico degli incassi e dei pagamenti e il registro degli acquisti e degli onorari.

I REDDITI DI IMPRESA

Il reddito di impresa è quello che deriva dall’esercizio per professione abituale, di una attività commerciale.
IMPRESA A CONTABILITA’ ORDINARIA: l’impresa che nel periodo di imposta precedente abbia conseguito ricavi per un ammontare superiore a 1 miliardo, ( 360 milioni se ha per oggetto prestazioni di servizi) è obbligata alla tenuta della contabilità ordinaria (libro giornale, libro degli inventari, registri iva, conti di mastro, registro dei beni ammortizzabili) e alla determinazione ordinaria del reddito di impresa.

IMPRESE A CONTABILITA’ SEMPLIFICATA: l’impresa individuale e le società di persone che nel periodo d ‘imposta precedente abbiano conseguito ricavi per un ammontare inferiore a 1 miliardo possono optare quale tipo di contabilità scegliere. Quella in questione tiene conto della tenuta dei registri IVA e del registro dei beni ammortizzabili.

LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE

Per giungere alla determinazione del reddito imponibile, che costituisce la base di applicazione delle aliquote per il calcolo dell’ imposta dovuta, occorre:
calcolare l’ammontare del reddito complessivo, sommando i redditi netti di ogni categoria che concorrono a formarlo e sottraendo le eventuali perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali e dall’esercizio di arti e professioni.
Dal reddito complessivo così ottenuto si giunge al reddito imponibile deducendo una serie di oneri e spese sostenuti durante la formazione del reddito e tassativamente indicati dalla legge. Dagli oneri deducibili vanno tenute distinte le detrazioni d’imposta per altri oneri. Gli oneri deducibili sono ad esempio: gli assegni corrisposti al coniuge, le spese mediche, …

IL CALCOLO DELL’IMPOSTA

Sul reddito imponibile viene calcolata l’imposta lorda, che è progressiva per scaglioni, ciò significa che le aliquote d’imposta si applicano a una parte del reddito imponibile, vale a dire quello che rientra nello scaglione corrispondente.
Esistono delle detrazioni soggettive, allo scopo di premiare con maggiori detrazioni le famiglie con figli a carico, per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e per pensionati a basso reddito.
Dall’imposta lorda si possono detrarre oneri sostenuti dal contribuente, per un ammontare pari al 19% del loro ammontare: tutte le spese mediche, i premi assicurativi sulla vita del contribuente, le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, spese funebri, …

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI E IL VERSAMENTO DELL’IMPOSTA

Nel nostro ordinamento tributario si procede all’accertamento delle imposte con il sistema dell’autotassazione mediante denuncia verificata: il contribuente deve compilare ogni anno la dichiarazione dei redditi, su una apposito modello, sottoscritto e presentato al Ministero delle Finanze. Successivamente la dichiarazione viene verificata dagli uffici fiscali.
A partire dal 1998, i modelli per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche(vecchio mod.740) e per la dichiarazione annuale dell’ IVA sono unificati in un unico modello, che comprende anche la dichiarazione IRAP. Esso prende il nome UNICO (Unificato compensativo), perché, oltre all’unificazione della dichiarazione, consente la compensazione fra debiti e crediti di imposte e contributi diversi.
La dichiarazione va conservata per i 5 anni successivi ed esibita o trasmessa all’ufficio competente.
In alcuni casi la legge prevede l’esonero dall’obbligo della presentazione della denuncia dei redditi, come ad esempio:
⇨ le persone fisiche che nell’anno precedente non hanno avuto alcun reddito o hanno avuto soltanto redditi esenti e/o redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di imposta;
⇨ le persone fisiche che abbiano disposto di una rendita catastale non superiore a lire 1.400.000 ;
⇨ i lavoratori dipendenti e i pensionati senza altri redditi, ad eccezione di quelli esenti o soggetti ad imposta sostitutiva, sono esonerati dalla dichiarazione anche nel caso che abbiano disposto di una casa in proprietà o usufrutto, purchè con rendita catastale non superiore a lire 1.400.000.
Le persone fisiche obbligate alla tenuta delle scritture contabili (imprenditori, professionisti,…) anche se non hanno conseguito alcun reddito sono obbligati alla dichiarazione dei redditi.

Esempio