Economia aziendale.

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Categoria:Economia

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Testo

Q U E S T I O N A R I O
1. Cosa è il bilancio d’esercizio e quali documenti lo compongono?
- È un documento contabile di sintesi del valore patrimoniale e di quello economico attribuibile alla società nell’esercizio preso in considerazione.
Il Bilancio d’esercizio e composto da tre parti inscindibili:
- Lo Stato Patrimoniale: devono essere iscritti tutti i valori attivi e passivi costituenti il patrimonio sociale.
- Il Conto Economico: devono essere indicati i ricavi conseguiti e i costi sostenuti dalla società.
- La Nota integrativa: è costituita dall’insieme delle chiarificazioni tecniche o postille che gli amministratori devono apporre in calce allo stato patrimoniale ed a quello economico.
2. Che cosa dice l’articolo 2423 e quali sono gli altri principi necessari per redigere il bilancio?
Indica i criteri di valutazione con i quali va redatto il Bilancio.
Ci sono tre principi tassativi fissati da codesto articolo:
Il Principio di Chiarezza: deve essere posto in grado di accertare in maniera comprensibile, senza incorrere in equivoci o dubbi, la situazione patrimoniale della società, nonché gli utili e le perdite ad essa relativi.
Il Principio di Verità: cioè, deve rispecchiare fedelmente la situazione patrimoniale ed economica in cui si trova la società.
Il Principio di Correttezza: significa conformità allo schema di bilancio dettato dalla legge, sia nell’attivo sia nel passivo, osservando rigorosamente i criteri di valutazione delle singole voci previsti dalla legge.
Gli amministratori sono obbligati inoltre ad osservare determinati criteri nella valutazione delle singole poste evitando così una valutazione gonfiata delle attività patrimoniali, rispettando i limiti massimi previsti dalla legge alle varie valutazioni, tutto ciò, la legge l’applica con un ulteriore principio, quello della continuità e prudenza, competenza economica, valutazione analitica e costanza, espliciti dall’art.2423 bis C.c.
3. Chi presenta la relazione semestrale e come va fatta?
• Deve essere redatta solo dalle società quotate in borsa.
• Si riferisce alla gestione del primo semestre del periodo amministrativo. Può essere redatta in migliaia o milioni di euro.
• Si compone di due prospetti contabili (Stato Patrimoniale e Conto Economico) e di un commento.
• Accanto ai dati del semestre devono figurare i dati del corrispondente periodo e i dati di chiusura dell’esercizio precedente.
• Evidenzia il risultato economico del semestre al lordo o al netto delle imposte.
• Deve essere corredata dalle eventuali osservazioni del collegio sindacale.
• È redatta dagli amministratori e non è sottoposta all’approvazione dei soci.
• Deve essere depositata presso la sede sociale con obbligo di consegnarne copia a chiunque ne faccia richiesta.
4. Che cosa va scritto nella Nota integrativa?
è costituita dall’insieme delle chiarificazioni tecniche o postille che gli amministratori devono apporre in calce allo stato patrimoniale ed a quello economico, cioè informazioni supplementari che non compaiono nel bilancio.
5. Che voci vanno nello Stato Patrimoniale?
A T T I V O
A) Crediti verso i soci
Per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni
I Immobilizzazioni Immateriali
Costi Storici
6. Fondi ammortamento e svalutazioni
II Immobilizzazioni materiali
Costi Storici
7. Fondi ammortamento e svalutazioni
III Immobilizzazioni Finanziarie
C) Attivo Circolante
I Rimanenze
II Crediti
III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
IV Disponibilità liquide
D) Ratei e Risconti
P A S S I V O
A) Patrimonio netto
I Capitale sociale
II Riserva da sovrapprezzo delle azioni
III Riserve di Rivalutazione
IV Riserva Legale
V Riserva per azioni proprie in portafoglio
VI Riserve statutarie
VII Altre Riserve
VIII Utili (perdite) portati a nuovo
IX Utile (perdita) dell’esercizio
B) Fondi per Rischi e Oneri
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
D) Debiti
Di cui esigibili oltre l’esercizio successivo………………. Euro
E) Ratei e Risconti
6. Che voci vanno nel Conto Economico?
A) Valore della Produzione
B) Costi della produzione
Differenza tra Valore e Costi della Produzione
C) Proventi e Oneri Finanziari
D) Rettifiche di Valore di attività finanziarie
E) Proventi e Oneri Straordinari
Risultato prima delle imposte
Imposte dell’esercizio
Utile (perdita) d’esercizio.
7. Dove va inserito il Capitale Sociale?
Nello Stato Patrimoniale nella colonna dell’Avere.
8. Dove va inserito: Fornitori immobilizzazione c/acconti?
Nello Stato Patrimoniale nella colonna del Dare.
9. Che cosa sono le Immobilizzazioni e come si classificano?
Sono costituite da tutti gli elementi del patrimonio di funzionamento destinati a essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa oppure corrisponderà a partecipazioni e a crediti di natura finanziaria a medio/lungo termine accordati dall’azienda a terzi.
Possono essere classificate come segue:
Immobilizzazioni Immateriali
Immobilizzazioni
Materiali
Immobilizzazioni
Finanziarie
• Costi di Impianto e ampliamento
• Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità (a utilità futura)
• Diritti di brevetto industriale.
• Concessioni, licenze, marchi
• Avviamento
• Terreni e fabbricati
• Impianti e macchinari
• Attrezzature
• Arredamento
• Automezzi
• Imballaggi durevoli
• Partecipazioni
• Crediti a medio/lungo termine
• Azioni proprie in portafoglio.
• Altri titoli
10. Che cosa sono i beni strumentali e dove vanno inseriti?
Sono costituiti dagli investimenti in immobilizzazioni materiali di carattere tecnico, impiegati come strumenti di produzione nella gestione caratteristica dell’impresa, e dai beni immateriali a utilità pluriennale.
Vanno inseriti nello Stato Patrimoniale: Attivo alla lettera “B”
11. Che cosa sono le costruzioni interne e dove vanno inserite?
È una costruzione in economia, che l’impresa, utilizzando impianti, macchinari, materiali e personale proprio, produce al suo interno i beni strumentali di cui necessita.
Vanno inseriti nello Stato Patrimoniale: Attivo alla lettera “B” al punto II–Immobilizzazioni Materiali
12. Che cosa è il Leasing e quali sono i suoi vantaggi?
È un contratto di locazione di beni mobili o immobili, acquistati o fatti costruire dal locatore (società di leasing) su scelta o indicazione del costruttore (impresa utilizzatrice) che ne assume tutti i rischi. Al termine della locazione, il conduttore ha la possibilità di diventare proprietario dei beni locati dietro versamento di un prezzo stabilito (prezzo di riscatto). I suoi vantaggi sono:
• Consente l’uso di beni strumentali necessari all’impresa senza l’immediato pagamento del prezzo intero;
• Non richiede garanzie reali, in quanto il bene resta di proprietà della società di leasing fino al momento del riscatto, a conclusione del contratto;
• È un’operazione semplice, rapida, ottenibile senza particolari difficoltà anche da piccole e medie imprese, purché considerate solvibili;
• La società di leasing non può recedere dal contratto se i canoni sono regolarmente pagati;
• Consente di dedurre fiscalmente i canoni di competenza (purché il contratto rispetti le norme tributarie relative alla sua durata cioè, quando supera la metà del periodo di ammortamento);
• Consente di mantenere un parco – macchine tecnologicamente avanzato e più facilmente adattabile alle mutate richieste del mercato.
13. Che cosa sono le Manutenzioni Ordinarie e dove vanno inserite?
Si realizzano per conservare in efficienza i beni strumentali, al fine di garantirne la vita utile prevista e preservare la capacità e la produttività originaria. Si inseriscono nel Conto Economico: “A)” – Valore della Produzione n.4
Ci sono due casi:
• Quando l’azienda comincia la costruzione e la porta a termine in quello stesso anno: è un conto economico che rettifica ai costi d’esercizio cioè, è la somma dei costi sostenuti e si rileva in P.D.:
Impianti e Macchinari
Costruzioni Interne
X
X
• Quando l’azienda comincia la costruzione del bene e lo porta a termine all’anno dopo, si rileva in P.D.:
31/12 n.
Immobilizzazioni in corso
Costruzioni interne
X
X
30/4 N+1
Impianti e Macchinari
Costruzioni in corso
Immobilizzazioni in corso
X
X
X
14. Che cosa sono le Manutenzioni Straordinarie e dove vanno inserite?
Quando per la sua natura vengono eseguite da terzi o una rimodernizzazione di tutta l’impianto, macchinari, ecc. ecc. qualcosa fuori dall’ordinaria amministrazione. Siccome diventa una Immobilizzazione in corso va nello Stato Patrimoniale alla lettera “B)”: Immobilizzazioni. Si rileva in P.D. con la relativa fattura:
Manutenzioni e Riparazioni
IVA ns/credito
Debiti vs/fornitori
X
X
X
15. Che cosa sono le Rivalutazioni?
Consiste nell’aumento del valore di componenti attivi del patrimonio. Possono essere:
• Rivalutazioni Obbligatorie degli elementi patrimoniali in precedenza svalutati, se vengono a cessare le ragioni che ave3vano portato ad abbandonare il criterio del costo.
• Rivalutazioni Facoltative, anche se in genere opportune, le rivalutazioni degli elementi patrimoniali in cui valore risulta inadeguato a causa dell’inflazione che avendo provocato un aumento generalizzato dei prezzi, rende i valori storici lontani dai valori effettivi; dette rivalutazioni di carattere monetario possono essere eseguite solo in presenza di appositi provvedimenti legislativi. Ci sono dei criteri ben precisi per eseguire una Rivalutazione Facoltativa:
- I criteri di valutazione non possono essere variati da un esercizio all’altro;
- Le eventuali deroghe ai principi stabiliti dalla legge sono consentite solo in casi eccezionali
16. Che cosa sono le Svalutazioni e come si applicano secondo la legge?
È la perdita di valore di carattere fisiologico che l’immobilizzazione subisce nel tempo per effetto delle operazioni imputabili all’attività ordinaria d’impresa e viene regolarmente iscritta in contabilità attraverso la rilevazione delle quote di ammortamento, che tengono conto della vita utile del bene e ripartiscono il costo pluriennale in più esercizi. Se il valore del bene diminuisce a causa di fatti non imputabili alla gestione ordinaria, è necessario ripristinare la veridicità della valutazione attraverso una svalutazione.
I valori che risultano “gonfiati” devono essere ridotti, nel rispetto del principio della prudenza. In generale le svalutazioni riguardano:
a) I crediti (compresi nell’attivo circolante).;
b) Le attività finanziarie (partecipazioni e titoli che non costituiscono immobilizzazioni;
c) Le altre immobilizzazioni.
Il C.c. recita: “Le immobilizzazioni che, alla data di chiusura dell’esercizio, risultino durevolmente di valore inferiore al costo d’acquisto diminuito, per quelle ammortizzabili, delle quote di ammortamento sistematicamente determinate, devono essere iscritte a tale minor valore”.
Vengono rilevate nel Bilancio: nel Conto Economico: “B) 10”, al costo storico che, a seconda delle modalità di acquisizione, esprime specificamente:
• Il costo di riacquisto o di riproduzione, in caso di apporto;
• Il costo d’acquisto, in caso di acquisto da terzi;
• Il costo di produzione, in caso di costruzione in economia.
17. Che cosa è l’Ammortamento e dove si inserisce?
È il procedimento tecnico – contabile mediante il quale i costi pluriennali vengono ripartiti lungo gli esercizi di vita utile del bene a cui si riferiscono.
Si rileva nel Bilancio: nel Conto Economico: “B) 10”
18. Che cosa è l’Ammortamento Sistemico?
Vuol dire a quote costanti; se la durata legale è superiore alla durata di effettiva utilità si deve tener conto solo di quest’ultima.
19. Che cosa è l’Ammortamento Ordinario?
Le quote di ammortamento dei beni strumentali, fiscalmente deducibili a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene, nel primo esercizio devono essere calcolate riducendo alla metà il relativo coefficiente.
20. Che cosa è l’Ammortamento Intensivo ?
Sono casi di utilizzo particolarmente intenso del bene.
21. Che cosa è l’Ammortamento Anticipato?
Può essere adottato solo nel primo anno di utilizzo, trattasi della misura massima dell’ammortamento ordinario che può essere elevata fino a due volte nel primo esercizio e nei due successivi, indipendentemente dall’intensità di utilizzo del bene3, al solo scopo di abbreviare il periodo di ammortamento con i rispettivi benefici fiscali.
22. Che cosa è l’Ammortamento Insufficiente o ridotto?
Come il suo nome lo indica è di utilizzo ridotto rispetto alla media.
L’Ammortamento si contabilizza e si iscrive nel Conto Economico alla voce “B) 10” Ammortamento delle Immobilizzazioni materiali.
23. In che consiste la dismissione dei beni strumentali?
Consiste nella sua estromissione dal processo produttivo aziendale, operazione cui se4gue la demolizione o la cessione del bene abbinata per lo più a una sua sostituzione. Viene rilevato nel Conto Economico. Come una sopravvenienza passiva, se il bene non è stato completamente ammortizzato – nel Bilancio: CE B 14 Oneri diversi di gestione.
24. Che cosa è la Plusvalenza Ordinaria e Straordinaria, come si calcola e dove si inserisce in P.D.?
Quando il valore di cessione è superiore al valore contabile (in bilancio: Conto Economico: ordinaria CE A 5 Altri Ricavi e proventi; straordinaria CE E 20 Proventi straordinari); in P.D.: va in Avere. Il suo beneficio fiscale è perché si può rateizzare in un massimo di cinque anni. Il beneficio fiscale vale per l’IRPEG e IRAP. Se è straordinaria, solo vale per l’IRPEG.
25. Che cosa è la Minusvalenza Ordinaria o Straordinaria, come si calcola e dome si inserisce in P.D.?
Quando il valore di cessione è inferiore al valore contabile (in bilancio: ordinaria CE B 14 Oneri diversi di gestione; straordinaria CE E 21 Oneri straordinari). In P.D. va in Dare.

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