Economia

Materie:Appunti
Categoria:Economia

Voto:

2.5 (2)
Download:147
Data:30.01.2001
Numero di pagine:3
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
economia_3.zip (Dimensione: 4.43 Kb)
trucheck.it_economia.doc     22.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

MERCANTILISMO
(Protezionalismo)

La dottrina mercantilistica (che non si può definire scuola, anche se è la prima dottrina con dei caratteri specifici) si sviluppò tra la seconda metà del secolo XVI e la prima metà del secolo XVIII. I mercantilisti sostenevano che la vera attività produttività di ricchezza fosse quella di scambio (commercio), in quanto l'artigiano che lavorava su commissione poteva continuare a svolgere la sua attività in virtù del fatto che il commerciante gli ordinava un prodotto, che poi collocava e vendeva sul mercato. La vendita dei prodotti sui mercati internazionali avveniva prevalentemente attraverso le grandi compagnie mercantili di navigazione (olandesi, inglesi, spagnole, francesi), alle quali le monarchie del tempo affidavano il controllo del commercio internazionale. Queste, con la protezione della marina militare, sviluppavano una politica di espansione che aveva come obbiettivo l'accrescimento del potere del paese di provenienza, e l'introito di enormi quantità d'oro che dovevano poi servire a finanziare le guerre espansionistiche delle monarchie assolute.
Da ciò deriva che la politica economica di impostazione mercantilistica prevede:
 Protezionalismo doganale (mediante l'applicazione di tariffe doganali)
 Incentivi statali per la modernizzazione degli impianti
 Intervento dello stato in prima persona per la realizzazione delle manifatturiere reali (i primi veri e propri edifici adibiti allo svolgimento dell'attività produttiva)
Il più illustre sostenitore di tale tipo di politica protezionista è stato, in Francia, J.B. Colbert (1619 - 1683), ministro delle finanze di Luigi XIV (Re Sole), dal quale deriva l'altro nome per indicare tale tipo di politica economica "Colbertismo". L'opera principale di Colbert è senza dubbio la tariffa doganale (documento in cui erano elencati tutti i beni colpiti dal -dazio- = imposta sui prodotti importati in difesa delle aziende locali, del1644), ma egli introdusse anche riforme per lo stato (come ad esempio l'obbligo di redigere annualmente un "bilancio di previsione"), riduzioni delle imposte sui ceti rurali e favoreggiamento dello sviluppo delle attività di produzione manifatturiera per allargare la base imponibile.
In Inghilterra il principale esponente del mercantilismo è O. Cromwell, colonnello di cavalleria, che fu alla testa del governo rivoluzionario nel 1648, del quale l'opera più importante resta quella di aver fatto votare dal parlamento l'atto di navigazione, che conteneva alcuni capisaldi della politica economica.
Altri importanti esponenti del mercantilismo furono in Inghilterra W. Petty (XVII sec, autore del "Trattato sulle tasse e sui contributi")e D. Hume (XVIII sec, autore dei "Discorsi politici" 1852, del "Trattato sulla natura umana", e di teorie sulla moneta e sul commercio internazionale), mentre in Francia un rulo più o meno rilevante venne assunto da Cantillon (XVII e XVIII sec. Autore del "Saggio sulla natura del commercio" del 1734).

FISIOCRAZIA
(da fùsis = natura)

Pressoché in concomitanza con le idee dei mercantilisti, prese a diffondersi, specialmente ad opera del c. d. "filosofi economisti", la scuola di pensiero che viene ricordata con il nome di Fisiocrazia. Questa corrente sosteneva, in contrasto con quella mercantilistica, che l'unica attività produttrice di ricchezza fosse quella della coltivazione della terra in quanto in natura si ha tutta dal niente (energia genetica della terra). Per le condizioni del tempo questa corrente era anche ben fondata in quanto ancora non c'era stato lo sviluppo dell'attività industriale, anzi, in un certo senso è anche premonitrice in quanto influenzò non poco A.Smith e la sua scuola classica. In politica questa corrente sosteneva la completa astensione dello stato dall'attività economica, poiché questi poteva contrastare la libertà delle attività economiche.
I fisiocratici hanno i loro principali esponenti nelle figure di F. Quesnay (1694 - 1774) autore del "Tableau economique" (tavola economica) e di "Fisiocrazia", De Gournay (1712 - 1759) sostenitore della politica del "Lasseiz faire, lasseiz passer" (Lo stato deve "lasciar fare, lasciar passare"), e R Turgot (1720 - 1781)

Esempio