Le banche

Materie:Riassunto
Categoria:Economia Aziendale
Download:743
Data:28.05.2007
Numero di pagine:7
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
banche_3.zip (Dimensione: 10.85 Kb)
trucheck.it_le-banche.doc     52 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

Denise Ciccarelli 5BPM 11-05-2007

Dopo aver spiegato i motivi che hanno indotto le banche a diversificare le proprie offerte, analizzate sommariamente le diverse operazioni di impiego fondi. Presentare l’estratto conto trimestrale, il riassunto scalare e il prospetto competenze e spese relative al c/c di corrispondenza di un piccolo imprenditore che ha compiuto 8 operazioni tra cui:
- Bonifico bancario a favore di un fornitore
- Pagamento mod. F24
- Operazione postergata
- Prelevamento allo scoperto
L
e banche sono aziende di produzione indiretta, operanti nel settore terziario, che realizzano il sistematico trasferimento nel tempo e nello spazio dei capitali raccolti e creano servizi idonei a soddisfare specifiche esigenze della clientela.
L’attività principale è quella dell’intermediazione creditizia, ossia l’attività che si occupa della raccolta di capitali presso i risparmiatori (operatori in avanzo), che dispongono di un surplus di risorse finanziarie da impiegare in modo fruttifero, e l’utilizzo degli stessi, sottoforma di prestiti, a favore dei soggetti (famiglie e imprese) che, essendo in una situazione di deficit, richiedono finanziamenti.
Questa attività, quindi, rappresenta la funzione caratteristica delle banche e le attribuiscono la qualifica di “intermediatrici creditizie o finanziarie”, perché appunto le banche si pongono come punto di contatto tra persone che versano i loro risparmi (depositanti investitori) e persone che invece chiedono capitale in prestito per le loro più svariate esigenze (clienti affidati o finanziati).
Il principale vantaggio dell’intermediazione bancaria consiste nel fatto che i depositanti hanno la garanzia di poter rientrare rapidamente in possesso dei fondi versati, indipendentemente dalle esigenze degli utilizzatori. Questi ultimi, a loro volta, hanno l’opportunità di poter disporre di risorse finanziarie aventi caratteristiche di ammontare e di durata esattamente coincidenti con il loro fabbisogno.
Nell’ipotesi di credito diretto, invece, i risparmiatori che prestano direttamente alle imprese le somme di cui dispongono sopportano il rischio di insolvenza di queste ultime.
Le banche, insieme agli altri intermediari finanziari, promuovono il processo di allocazione del risparmio, agevolandone il trasferimento e indirizzandolo verso gli investimenti produttivi del sistema economico.
Il sistema bancario ha subito nel corso dei secoli un lungo processo evolutivo, infatti già nell’antichità si diffusero nuove attività commerciali e di scambio e questo processo portò dapprima lentamente, poi in modo più celere a nuovi metodi per lo sviluppo dell’attività bancaria.
Sin dagli inizi degli anni ’70 le banche hanno tentato di incrementare la raccolta di fondi o di ampliare la zona operativa, sviluppando l’intermediazione creditizia.
Evoluzione economica, avvenimenti politici e sociali provocarono una mutazione negli ultimi anni ‘70-’80 nel quadro generale di riferimento nel cui ambito si svolge l’attività bancaria caratterizzando l’odierna situazione attraverso i seguenti fenomeni:
- Ristagno dell’intermediazione bancaria
- Aumento concorrenza esterna (per la presenza di capitali di Stato: BTP...)
- Aumento concorrenza interna
Per questo le banche negli anni ’90 hanno cercato di adottare nuove strategie per operare quelle trasformazioni necessarie per restare competitive sul mercato.
Indispensabile è migliorare la qualità dei servizi che offrono le banche con un’adeguata ricerca e interpretazione, con successivo soddisfacimento dei bisogni della clientela attraverso l’individuazione e la rispettiva offerta di servizi/prodotti più efficaci.
Tutto questo viene attuato attraverso:
- L’attenzione alle famiglie;
- Diversificazione e ampliamento di prodotti e servizi finanziari;
- La diffusione di sportelli bancari.
Oggi, per ottenere questi obiettivi, ci si può avvalere della tecnologia sempre nuova e rivoluzionaria (e nella quale le banche stanno investendo).
L’informatica in banca ha cominciato la sua comparsa con sistemi meccanografici, che eseguivano automaticamente delle procedure ripetitive; poi si cominciarono ad utilizzare degli elaboratori a cui le filiali portavano i dati per le elaborazioni (informatica centralizzata); si passò inoltre all’utilizzo di terminali collegati all’elaboratore centrale (Teleprocessing).
Attualmente in banca si è orientati all’informazione distribuita (PC collegati in rete e ad un elaboratore centrale) e all’office automation.
La telematica offre inoltre l’occasione, tramite la fase dell’automazione presso il cliente denominata REMOTE BANKING, di utilizzare diversi servizi automatizzati:
- HOME BANKING; sono proprio i servizi bancari, che adoperano questo mezzo in quanto è il più adeguato e più economico per avvicinare i vari utenti alla banca. Questi servizi offrono ai clienti diverse funzioni informative, dando così la possibilità al cliente di rendersi attivo a distanza.
- CASH MANAGEMENT; è un'applicazione dei corporate banking. Questo servizio che significa letteralmente gestione dei flussi di cassa o gestione della tesoreria, viene praticato da banche di avanguardia ed è rivolto alle imprese di dimensione media o grande.
Esso permette ad ogni impresa di conoscere con esattezza ed in ogni momento il saldo dei propri conti correnti presso le numerose banche con le quali è in rapporto, consentendo rapidi trasferimenti di fondi ed evitando di avere soldi a debito presso una o più banche nello stesso istante in cui dispone di saldi a credito presso altre.
- Moneta elettronica, come i POS e le carte intelligenti.
La Banca ha anche trovato lo spazio per offrire alla sua vasta clientela anche tutta una serie di servizi professionali che, pur non avendo nulla a che vedere con la funzione tipica di raccolta e impiego del risparmio, hanno assunto un ruolo sempre più importante all’interno della complessa azione bancaria.
Queste operazioni “di servizi”, classiche e nuove, una volta considerate “secondarie” o “complementari”, sono oggi il cuore economico di qualsiasi Banca e rappresentano il terreno su cui oramai si danno battaglia, in termini di competitività e quote di mercato, le aziende di credito.
A fronte del radicale cambiamento del ruolo delle aziende di credito all’interno del sistema finanziario, esse hanno dovuto diversificare e ristrutturare la propria attività e definire nuovi comportamenti strategici per tenere conto delle mutate situazioni di mercato quali, in particolare:
- Lo sviluppo della concorrenza nazionale e internazionale
- La realizzazione dell’integrazione europea
- L’innovazione tecnologica
- Gli accresciuti e sofisticati bisogni della clientela
- Il processo di disintermediazione creditizia (rallentamento dei ritmi di crescita della raccolta bancaria)
A causa di tutti questi fattori, le banche, nate come organismi accentratori della domanda di risparmio e dell’offerta del credito, si sono gradualmente trasformate in aziende che propongono al pubblico anche un’ampia gamma di operazioni accessorie di tipo tradizionale o “complementare” (incassi e pagamenti, custodia di beni e valori, locazione di cassette di sicurezza, emissioni di assegni circolari, ecc. ) o dal contenuto innovativo o “collaterale” (factoring, leasing, revisione contabile, elaborazione dei dati, certificazione dei bilanci, ecc. ).
Le operazioni svolte dalle banche si distinguono in:
- Operazioni di raccolta o di provvista, attraverso le quali si acquisiscono fondi. Si tratta di operazioni passive per l’azienda di credito, che diviene debitrice verso i depositanti
- Operazioni di impiego, con le quali le somme raccolte vengono utilizzate prevalentemente per la concessione di finanziamenti. Si tratta di operazioni attive, dato che la banca è creditrice nei confronti della clientela sovvenzionata.
Occorre soffermarsi sulle operazioni di impiego fondi, ossia le operazioni con le quali le banche utilizzano i fondi raccolti concedendo credito in varie forme tecniche. Questo tipo di operazioni vengono definite attive, in quanto generano crediti relativi ai prestiti concessi e ricavi costituiti da interessi e commissioni.
È infatti possibile distinguere:
1. Prestiti veri e propri
2. Operazioni di smobilizzo, che consentono alle imprese di incassare i propri crediti di fornitura in anticipo rispetto alla scadenza
3. Crediti di firma, in base ai quali le aziende di credito non erogano somme di denaro, ma assumono delle obbligazioni per conto della clientela.
I prestiti possono riguardare:
- Aperture di credito
- Sovvenzioni bancarie
- Anticipazioni garantite (su pegno)
- Riporti finanziari
- Prestiti al consumo
- Mutui ipotecari
Le operazioni di smobilizzo di crediti comprendono:
- Sconto di cambiali s.b.f. (salvo buon fine) e di ricevute bancarie (Ri.Ba.)
- Anticipi su effetti
- Anticipi su fatture
I crediti di firma annoverano:
- Avalli
- Fideiussioni
- Accettazioni
La DENY&Brother s.n.c. di Milano è titolare presso la sede locale della Banca Popolare di Milano del conto corrente di corrispondenza n° 503 che, alla fine del primo trimestre dell’anno, presenta un saldo contabile creditore di € 15.520,00. le condizioni che regolano il rapporto sono:
- Tasso creditore 1,25%
- Tasso debitore 9,75%
- Commissione sul massimo scoperto 0,125%, applicata con criterio assoluto
- Spese di tenuta conto € 1.55 per ogni operazione
- Spese trimestrali di chiusura € 15,00
- Bollo di legge sull’estratto conto
Nel secondo trimestre sul conto corrente di corrispondenza sono registrate le seguenti operazioni:
- 02/04 La banca addebita l’imposta di bollo relativa al 1° trimestre.
- 06/04 Il correntista dispone un bonifico di € 1.585,00 a favore del fornitore Veneruso per acquisto di merce, ordinando che quest’ultimo sia accreditato con valuta 10/04.
- 11/04 Addebito di € 251,50 per un prelevamento Bancomat di € 250,00 effettuato dal correntista in data 08/04 presso lo sportello automatico di un’altra azienda di credito.
- 15/04 La banca estingue l’assegno bancario n° 842331 di € 7.544,50 emesso dalla società correntista in data 28/03.
- 27/04 La società correntista è addebitata di complessivi € 3.125 per liquidazione periodica dell’IVA e versamento dei contributi previdenziali, come da modello F24 presentato all’azienda di credito.
- 05/05 Prelevamento di € 5.000 presso uno sportello automatico dello stesso istituto.
- 01/06 In seguito alle mutate condizioni del mercato monetario la Banca Popolare di Milano aumenta il tasso debitore applicato al rapporto di 25 centesimi di punto e il tasso creditore di 75 centesimi.
- 21/06 Versamento di un assegno bancario di € 7.540 tratto sullo sportello n° 8665 dello stesso istituto.
- 24/06 La banca addebita un canone di leasing di € 5.505 (IVA inclusa) scadente in giornata, relativo a un contratto di locazione finanziaria su un automezzo.
- 26/06 La società correntista versa € 850 in contanti e vaglia postali per un importo di €2.500 per il pagamento di spese relative allo svolgimento dell’attività sociale.
- 29/06 La DENY&Brother ordina un bonifico di € 5.300 a favore dell’azienda produttrice F.lli Comete di Bologna.
1

Esempio