Il reddito

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale
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Data:19.06.2007
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Testo

1)Il tipo di reddito più diffuso è quello che viene dato al lavoratore subordinato,cioè ogni persona fisica che presenta il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione di un altro soggetto in cambio di una retribuzione. I lavoratori subordinati vengono comunemente chiamati dipendenti. i soggetti che utilizzano le prestazioni dei lavoratori subordinati vengono chiamati datori di lavoro e sono qualsiasi persona fisica o giuridica o soggetto pubblico che è titolare del rapporto di lavoro. 2)In economia politica, per denominare la retribuzione di qualsiasi lavoratore subordinato,si utilizza il termine salario. Esistono 2 tipi di salario:salario nominale o monetario e corrisponde alla quantità di moneta che viene corrisposta come retribuzione al lavoratore subordinato; salario reale che è la quantità di beni e servizi che il lavoratore può acquistare sul mercato utilizzando il salario nominale. 3)Esistono anche dei soggetti che contrattano il salario e questi sono: i sindacati(associazioni volontarie costituite allo scopo di difendere gli interessi professionali della categoria rappresentata); le federazioni di settore(strutture che organizzano i lavoratori o i datori di lavoro che sono inseriti in un certo comparto produttivi); confederazioni(strutture di direzione e coordinamento della politica sindacale ai livelli territoriali di competenza). Le confederazioni sindacali di maggior rilievo sono: CGIL,CISL,UIL. Il salario risulta formato da sei diverse fonti, 4 di queste hanno portata collettiva,la 5° ha effetti collettivi e la 6° ha portata individuale. 4)La 1° fonte è la costituzione e deve essere proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro. Si riconoscono quindi due principi:criterio della proporzionalità(il salario deve essere calcolato sulla base del tempo impiegato nel lavoro e dei suoi risultati);criterio della sufficienza(riconosce il salario come mezzo di soddisfacimento dei bisogni di vita dei lavoratori subordinati e dei loro famigliari). La 2° fonte è costituita da trattati internazionali e da norme sopranazionali. In terzo luogo ci sono le fonti primarie e le fonti secondarie. 5)La 4° fonte è costituita dagli accordi collettivi di lavoro e sono veri e propri contratti stipulati fra parti che rappresentano i datori di lavoro e i lavoratoti x regolare le condizioni di lavoro e i valori della maggior parte delle voci che compongono il salario. I patti che riguardano tutti i lavoratori sono detti accordi interconfederali e sono stipulati dalle opposte confederazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. Se il contratto viene stipulato per gli addetti di una certa attività o di una data industria si parla di contratto collettivo di categorie ed è sottoscritto dai rappresentanti di federazioni di datori di lavoro e dei lavoratori addetti e un certo gruppo do attività. La 5° fonte è costituita dagli accordi aziendali e sono contratti collettivi stipulati fra datore di lavoro e rappresentanti dei suoi dipendenti. l’ultima fonte è costituita dal contratto individuale ed è l’accordo stipulato con una libera trattativa fra il singolo lavoratore e il datore di lavoro. 8)Con la legge Biagi sono cambiate le forme di contratto, hanno avuto una forma maggiore di flessibilità. La legge Biagi prevede che la collaborazione tra datore di lavoro e lavoratore debba essere riconducibile tra 1 o + progetti specifici o programmo di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato. Con la legge Biagi si hanno 2 nuovi contratti di lavoro: contratto a chiamata e job sharing. 9)Il mercato del lavoro ha lo stesso funzionamento dei mercati di beni. In economia la domanda di lavoro è espressa dai datori di lavoro e l’offerta è garantita dai lavoratori. Non esiste un salario unico ma differenziali salari e questi dipendono da occupazioni diverse o da varie persone che svolgono lo stesso lavoro. I lavoratori possiedono abilità che li distinguono ed è per questo che si formano distinti livelli di retribuzione. Il mercato del lavoro è caratterizzato da alcune barriere di tipo sociologico. Salari troppo bassi possono provocare manifestazioni. 10)Negli ultimi anni si è consolidata la prassi della concertazione che consiste in una serie di attività svolte dai rappresentanti delle associazioni dei datori di lavoro, dei sindacati dei lavoratori e dei poteri pubblici per arrivare a definire di comune accordo gli impegni di ogni soggetto coinvolto per rafforzare il sistema produttivo, x migliorare il benessere e lo sviluppo economico. Le trattative x i contratti collettivi di lavoro partono dalle richieste che i sindacati presentano ai rappresentanti dei datori di lavoro. Queste trattative sono fondate sulle variazioni del potere d’acquisto dei salari, sui mutamenti della produttività del lavoro e sulle modificazioni della competitività delle imprese.

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