il bilancio

Materie:Riassunto
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

IL BILANCIO

Il bilancio di un’azienda è un insieme di informazioni sulla sua vita e sul suo stato di saluto. Le parti che lo compongono offrono dati, giudizi, valutazioni, risultati.
Il bilancio è il traguardo finale di una lunga serie di operazioni contabili che iniziano normalmente, al 1° gennaio, inteso come data di apertura dell’esercizio, e terminano ufficialmente i 31 dicembre, ma in realtà si estendono ancora nei primi mesi dell’esercizio successivo.
Ci sono anche aziende il cui esercizio non coincide con l’anno solare.
Tuttavia, il bilancio sta acquisendo sempre più un ruolo informativo che va al di là del semplice aspetto contabile: come dimostra, per esempio, il crescente ricorso al bilancio sociale.

I destinatari (stakeholders) del bilancio aziendale sono individuali e gruppi che dipendono dall’impresa per la realizzazione dei loro obiettivi personali o da cui l’impresa è dipendente.
Essi sono, oltre al proprietario o ai soci, i dipendenti, i clienti, i fornitori, i creditori, le altre parti sociali; ma anche in generale, tutto l’ambiente in cui l’impresa opera.

Il bilancio d’esercizio è il documento, redatto alla fine di ciascun periodo amministrativo, con cui si rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda e il risultato economico dell’esercizio.

Il bilancio è essenzialmente un documento di derivazione contabile: partendo dai dati della contabilità generale, rettificati e adattati allo scopo, e applicando i criteri di valutazione e i principi contabili, si giunge alla formazione del bilancio d’esercizio, che è il risultato finale di un sistema complesso di operazioni e scritture.

Il bilancio si compone di tre parti:

- lo Stato Patrimoniale, che evidenzia il patrimonio dell’azienda alla fine dell’esercizio, determinato sulla base dei criteri di valutazione stabiliti dalla legge, e la sua situazione finanziaria. Esso non coincide con la situazione contabile, ma viene redatto sulla base dello schema obbligatorio dell’art. 2424 Cod. civ. che prevede la forma sezioni divise.

- Il Conto economico, che evidenzia i componenti positivi e negativi del reddito e che non coincide con la situazione economica di fine esercizio, ma viene elaborato seguendo lo schema obbligatorio a valore e costi della produzione nella forma progressiva (o a scalare).

- La Nota Integrativa che non è un prospetto, ma una relazione che ha lo scopo di illustrare e di analizzare i due prospetti precedenti, fornendo anche delle informazioni aggiuntive.

Durante l’esercizio, i fatti amministrativi di gestione vengono rilevati in contabilità generale, che si avvale del sistema contabile del patrimonio e del risultato economico: un insieme coordinato di scritture complesse con le quali si rilevano, nel duplice aspetto finanziario ed economico, i fatti di gestione allo scopo di determinare il reddito d’esercizio e il patrimonio di funzionamento.

La contabilità generale viene tenuta con il metodo della partita doppia, che fissa le regole di registrazione dei valori in un insieme coordinato di conti.
Nel corso dell’esercizio, ogni fatto viene analizzato sotto due aspetti:

- aspetto finanziario: per quanto riguarda le variazioni nella cassa, nei crediti, nei debiti, nei fondi rischi e oneri; è l’aspetto originario;
- aspetto economico: nel senso delle variazioni intervenute nei costi, nei ricavi e nel patrimonio netto. Viene detto aspetto derivato, poiché il fatto di gestione viene riclassificato, nel senso che la variazione finanziaria misura la variazione economica.

L’esame dei fatti di gestione secondo i due aspetti, origina due sottoinsiemi di valori: finanziari ed economici. Tali valori vengono rilevati in conti finanziari ed economici.

Alla fine dell’esercizio, dal momento che lo scopo della contabilità generale è quello di fornire i dati per la determinazione del reddito e del patrimonio di funzionamento, i fatti di gestione devono essere riesaminati sotto due aspetti differenti rispetto a quelli considerati nel corso del periodo amministrativo. Essi sono:

- aspetto economico d’esercizio (o reddituale), ovvero sotto il punto di vista del contributo positivo o negativo che ogni fatto amministrativo ha fornito alla formazione del risultato economico;
- aspetto patrimoniale, cioè relativo al contributo che i vari fatti amministrativi hanno fornito all’accrescimento o alla diminuzione del patrimonio di funzionamento.

LA LETTURA E L’INTERPRETAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio di un’azienda ha una funzione informativa fondamentale sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria dell’azienda. Il suo scopo di fondo è la dimostrazione dei risultati dell’azienda agli stakeholders.

Il bilancio ha una funzione di informazione su un periodo di gestione già trascorso e solo limitatamente ad alcune parti fornisce indicazioni sulle prospettive future.

L’interpretazione del bilancio si divide in:

Letterale: che è costituita dalla lettura del bilancio, intesa come decifrazione dei vari conti e di conoscenza degli aspetti aziendali

Revisionale: la revisione del bilancio viene attuata mediante la verifica dell’attendibilità del bilancio.

Prospettica: l’analisi delle prospettive future viene compiuta mediante la formulazione di giudizi sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’azienda.

L’analisi del bilancio si divide in:
Analisi per indici: ROE, ROS
Analisi per flussi finanziari: CASCH FLON = spostamenti di denaro liquido che entrano o escono dall’azienda.

LA RIELABORAZIONE DEL BILANCIO

La rielaborazione del bilancio consiste in una riclassificazione delle voci nello Stato Patrimoniale e del Conto Economico ai fini dell’analisi di bilancio.
Lo Stato patrimoniale si pone come scopo la rappresentazione del patrimonio aziendale, questo criterio può definirsi finanziario misto poiché le attività vengono classificate in base alla destinazione economica e le passività in base all’origine delle fonti di finanziamento. Il codice civile per i debiti e i crediti richiede la separazione tra quelli scadenti entro l’anno e quelli che si prolungano oltre.
Per il Conto economico è necessaria una rielaborazione in cui si evidenziano le singole gestioni e il loro risultato; i dati verranno poi utilizzati per una successiva analisi del bilancio.

LA RIELABORAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE

La rielaborazione dello Stato patrimoniale si effettua secondo il criterio finanziario, gli impieghi vengono riclassificati secondo il loro grado di liquidità. Gli impieghi si distinguono in:

• Attivo circolante
• Liquidità
• Disponibilità finanziarie: ratei e risconti
• Crediti: con scadenza entro i 12 mesi
• Scorte e rimanenze: materie prime, prodotti in corso di lavorazione..
• Attivo immobilizzato che si suddivide a sua volta in: immobilizzazioni materiali e immateriali (costi) , immobilizzazioni finanziarie(finanziamenti)

Le fonti vengono riclassificate secondo la loro scadenza o durata. In base a questo criterio si dividono in:

• Passività correnti: con scadenza entro i 12 mesi che comprendono debiti v/f, debiti per TFR,debiti tributari...
• Passività consolidate: scadenza a medio- lungo termine che comprendono mutui e prestiti obbligazionari

Esempio



  


  1. At

    prendo informazioni su una azienda, vorrei capirne il bilancio