Imprenditore

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Testo

DIRITTO :

IMPRENDITORE = colui che esercita professionalmente una attività economica organizzata alla produzione o dello scambio di beni o servizi (art.2082). Caratteri 5 caratteri1 Produzione o scambio per creare ricchezza. 2 Sia a scopo di lucro o soggettivo o oggettivo.3 L’imprenditore è a rischio del patrimonio. 4 E’ formata da un complesso di beni. 5 deve esercitarla abitualmente. Impresa = attività svolta dall’imprenditore. Classificazione delle imprese: Dimensioni 1Piccola / Non piccola. Attività Agricola / Commerciale. Soggetti Pubblica / Privata. 1 coltivazione diretta, artigiani, piccoli commercianti, imprese famigliari (art.2083). Artigiani :conduca l’impresa, assuma un carattere attivo ai cicli di produzione, abbia 18 dipendenti 32 se svolge attività artistiche. Può diventare una società purché sia sotto il nome di cooperativa e i soci lavori nei processi produttivi. Impresa familiare. collaborazione accanto al titolare di parenti fino al terzo grado o del secondo se affini. E considerata impresa individuale da parte del titolare cioè colui che con la spendita del nome ha registrato la società. I diritti dei lavoratori sono: Mantenimento, partecipazione agli utili, liquidazione in denaro. Agricola: attività diretta alla coltivazione del fondo dell’allevamento del bestiame della silvicoltura, e delle attività dirette alla trasformazione dei prodotti. Piccolo commerciante: colui che svolge una attività industriale atta alla produzione di beni o servizi, alla circolazione dei beni, al trasporto, alla custodia di denaro, alla assicurazione di individui. Procedure concorsuali Se il debitore non adempie ai suoi doveri il creditore ha il diritto di chiedere il risarcimento se l’imprenditore è di piccole dimensioni. Se l’impresa non è piccola il dissesto sull’imprenditore non e solo da parte di un creditore si ricade nelle procedure concorsuali che devono avere 3 caratteristiche per essere tali: ufficialità, universalità, concorsualità. Il fallimento E’ una procedura giudiziaria che implica la liquidazione del capitale dell’imprenditore non piccolo per ripartirlo in modo equo tra i creditori. Presupposti: imprenditore non piccolo, sto di insolvenza rispetto ai creditori.
Iniziativa può essere richiesta dai Creditori, Debitore, Tribunale, Ufficio. Effetti del fallimento spossessamento cioè la perdita di del potere di amministrare i propri beni, che passa a chi di dovere. Il fallimento produce anche limitazioni della libertà: libertà di circolazione, eleggibilità violata e diritto di voto precluso, iscrizione al pubblico registro dei falliti impossibilità di riformare una impresa nei 5 successivi ani. Creditori devono essere risarciti dopo avere presentato una domanda di ammissione alla divisione dei liquidi del fallito.

AZIENDA = complesso di beni che danno la possibilità all’imprenditore di svolgere la sua attività. Comprende beni immobili, mobili, ma anche immateriali come l’insegna, ditta, il marchio e l’avviamento. Il trasferimento dell’impresa si ha sotto forma di contratto e preclude il passaggio di tutti i beni aziendali organizzati. Ditta E’ il nome sotto cui l’imprenditore esercita la sua impresa. E’ un bene immateriale e può essere originaria o acquistata, e legata all’azienda e non può esserne diviso. Insegna È il segno che distingue i locali dove viene esercitata l’impresa. Ha la capacità distintiva nei confronti alle altre aziende. Marchio E’ il segno distintivo di un determinato prodotto di impresa. Può essere di fabbrica se posto dal produttore o di commercio, individuali o collettivi, particolarità del marchio è la originalità dello stesso che li distingue in marchi deboli o forti. Il marchio va registrato e tutelato dagli usi indebiti, ha un suo valore economico e può essere ceduto sotto pagamento. Avviamento Capacità della azienda di generare profitti. E’ penalizzato dalla capacità dell’imprenditore, dalla fiducia delle banche, dalla ubicazione dei locali. Se la località non è scelta dall’imprenditore ma da un locatore, esiste una tutela di avviamento pari ad un risarcimento di 18 mensilità, o con la fine della concorrenza sleale o l’impossibilità da parte dell’imprenditore che vende e che riapre la azienda nei pressi della vecchia di sviare la clientela. Concorrenza sleale Creare confusione, imitare strettamente marchi o nomi che hanno un grosso potere di influenza, dare notizie false su processi o su prodotti, correttezza professionale.

SOCIETA’ Contratto di società (art. 2247): Nasce da un contratto come forma di esercizio collettivo e gli elementi essenziali del contratto sono: la pluralità di persone, conferimento di beni o servizio (non esiste la società se non c’è fondo sociale), deve avere l’esercizio comune, deve esservi una divisione degli utili.
Secondo il sistema tipico di classificazione imposto dalla legge, la società deve appartenere al V libro del codice civile. Sono a loro volta divise secondo la scopo: lucrative, mutualistiche; secondo l’oggetto sociale: commerciali e non commerciali (agricole o di revisione fiscale); secondo l’autonomia patrimoniale: società di persone (in cui il socio rischia oltre alla parte in società anche il suo patrimonio personale patrimonialità imperfetta)o di capitali. SS. Forma più elementare, esclusiva per le attività non commerciali, non sottoposta allo statuto dell’imprenditore, disciplinata meno rigidamente. Il contratto non richiede formalità particolari, non ha personalità giuridica autonomia imperfetta, i creditori del socio non possono agire sui beni della società, l’amministrazione assume due forme: disgiuntiva o congiuntiva. S.n.c. Prevista per attività commerciali, ma di modeste dimensioni, basate sul rapporto di fiducia dei soci, sono sottoposte allo statuto dell’imprenditore, stipulazione dell’atto consuntivo deve essere una scrittura autenticata o un atto pubblico. L’autonomia patrimoniale è imperfetta, ma più netta di quello della SS, il creditore deve consumare tutto il patrimonio prima di agire sul socio. L’amministrazione è legata alle decisioni del socio come per le SS. S.a.s. Composta da due categorie di soci: accomandanti e accomandatari. I primi conferiscono solo i beni non gestiscono e non hanno responsabilità verso i creditori. Gli accomandatari amministrano la società rispondendo anche con il patrimonio personale, , nasce con un atto provato. S.p.A. Alle obbligazioni risponde solo la società con il suo capitale, le quote di partecipazione sono le azioni. I caratteri principali della S.p.A. sono: limitazione di responsabilità (il socio rischia solo la quota delle azioni), capitale formato da azioni, non deve essere inferiore ai 200 milioni. Nasce per atto consuntivo e per lo statuto la stipulazione dell’atto consuntivo avviene per stipulazione istantanea o successiva. Al socio spettano diritti di amministrazione e patrimoniali, gli organo di amministrazione sono l’assemblea (deliberativa), amministratori, Collegio sindacale (controllo). Sapa. Società di capitali in cui sono presenti due categorie di soci: accomandanti che non vogliono assumersi oneri di gestione e mettono a disposizione solo il capitale, e accomandatari: che intende amministrare la società. S.r.l. Società di capitali che esercita attività con il patrimonio conferito dai soci e dal capitale , ma non da azioni. La costituzione avviene per atto pubblico, il capitale minimo è venti milioni (se è superiore a 200 milioni è obbligatorio un collegio sindacale sostituito da un controllo di gestione singolo del socio). La società viene differenziata anche secondo il alla attività economica svolta: Commerciale (bancaria, trasporti, produzione industriale, assicurativa), da quella non commerciale (agricola).

Bisogno: sensazione di carenza o di mancanza fisica o psichica che spinge l’uomo a cercare un modo per porvi rimedio. Attività economica: si intende l’insieme di azioni svolte dall’uomo per sanare i suoi bisogni utilizzando beni o servizi idonei. Le fasi di una attività economica sono :Produzione, complesso di operazioni svolte per aumentare il valore di un bene o per crearne altri; Consumo, insieme degli atti attraverso i quali i beni o i servizi vengono utilizzati; Risparmio, consiste nell’accumulo di parte dei beni per fare fronte alle esigenze future; Investimento, azione con le quali ci si procura i mezzi necessari alla produzione. I soggetti economici sono 3: Famiglie, la cui attività è quella di dare lavoro consumare e risparmiare; Imprese, che hanno il compito di dare lavoro per produrre, Pubblica amministrazione, che si occupa di dare i servizi indispensabili per consentire e disciplinare le attività economiche. Produzione: prestazione in grado di accrescere l’utilità dei beni e di renderli più idonei per soddisfare i bisogni. La trasformazione può essere fisica quando da un input esce un output, nel tempo quando si rendono disponibili dei beni in tempi successivi, nello spazio quando si rendono disponibili beni in luoghi differenti. I fattori produttivi sono il capitale e la terra. Mercato: insieme delle contrattazioni relative ad una certa merce. Azienda: combinazione di beni e persone il cui scopo è quello di soddisfare i bisogni umani. Gli elementi essenziali della azienda sono i beni economici che sono il patrimonio di azienda, le persone che danno il contributo necessario a soddisfare i bisogni, coordinazione, operazioni e fine. Nella azienda è presente il patrimonio intangibile, cioè quello non immediatamente visibile in cui rientrano vari fattori fra cui per esempio la cultura aziendale e l’immagine sul mercato. Sistema ambiente: insieme di persone e di beni determinati a raggiungere uno specifico obbiettivo che interagiscono con il sistema ambiente. Le caratteristiche di questo sistema sono: aperto, cioè in relazione con l’ambiente circostante; Socio-tecnico, in quanto usa persone e fattori appartenenti al settore tecnico; complesso e autoregolato. Ogni sistema aziendale è a sua volta suddiviso in sottosistemi detti anche aree funzionali il cui compito è quello di fare progredire il sistema. La classificazione delle imprese è svolta in modo da distinguere le aziende che producono da quelle che consumano, i tipi di azienda che più sono ricorrenti sono: produzione continua, in serie, magazzino, su commessa. La direzione di una azienda porta l’insorgere di obblighi e diritti a cui un soggetto giuridico deve fare fronte, è un soggetto giuridico colui o coloro a cui fanno capo questi effetti. Esistono anche soggetti economici rappresentati da coloro che prendono decisioni all’interno della azienda Spesso le società si raccolgono in gruppi (holding) il cui scopo è quello di sanare eventuali perdite di bilancio: in esse le società hanno autonomia giuridica , ma sono controllate da un unico gruppo economico che le controlla. Stesso discorso per i gruppi multinazionali il cui scopo è quello di ridurre i costi, migliorare l’azienda. Nelle aziende pubbliche vi possono essere anche aziende esterne la cui coordinazione è però data da un ente pubblico. Amministrazione aziendale: scienza che studia le condizioni di esistenza della azienda. I momenti della organizzazione sono tre: il primo è l’organizzazione, cioè quell’organo il cui compito e quello di combinare le risorse aziendali per raggiungere lo scopo; gestione, cioè le azioni svolte per raggiungere il risultato, rilevazione controllo della vita aziendale.

Organizzazione industriale: disciplina che studia le modalità in base a cui devono essere impiegati i fattori di produzione della azienda. Dalla organizzazione si può derivare se l’azienda è efficace: cioè se con le scelte si raggiungono gli ideali, o efficiente cioè se con il minimo sforzo si ottiene il massimo risultato. Per variare questi fatti si gioca sulla strutture organizzativa, modi di operare, sui meccanismi, aggiornamento delle macchine, sulla direzione, cambiando il vertice di controllo. Strutture organizzativa: insieme di regole fondamentali secondo le quali devono svolgersi le attività della azienda Organizzazione scientifica del lavoro: data da Taylor che con vari studi cercò di limitare al minimo il tempo per svolgere una operazione, questa teoria fu però abbandonata dato che l’operatore era soggetto ad una alta ripetitività di operazioni e gli si negava ogni forma di progresso personale, la sua fine fu data dallo sviluppo dei sindacati che si schieravano contro lo sfruttamento degli operai. Gli organi di una azienda formano una macrostruttura. La macrostruttura viene rappresentata gerarchicamente in verticale distinguendo i vari livelli di specializzazione a cui fanno capo dei rapporti che possono essere di subordinazione o di comando. Orizzontalmente vengono rappresentati tutti quegli organi che hanno lo stesso livello funzionale e gerarchico, sono inoltre presenti all’interno della struttura organi di line, che hanno il compito di prendere decisioni, e organi di staff, che hanno solo potere consultivo. All’interno della divisione sono presenti degli organi permanenti, la cui carica è indefinita, e degli organi temporanei la cui scadenza è data dal raggiungimento di un obbiettivo. A loro volta questi due organi sono divisi per continuità o discontinuità. Ordinamento gerarchico: vantaggi: facilità di applicazione; responsabilità dell’organo superiore, certezza di ricezione dell’organo inferiore, sicurezza di trasmissione degli organi, risoluzione rapida dei conflitti. Svantaggi: lentezza delle trasmissioni, nega le iniziative personali, visione della azienda solo per gli organi superiori. Ordinamento funzionale: vantaggi: aumento delle competenze, comunicazioni veloci, riduzione della burocrazia amministrativa, visione più ampia dei dirigenti della azienda. Svantaggi: conflitti di competenza, costi elevati, disinteresse della azienda Ordinamento per line e staff: è simile alla gerarchica in cui però vengono previste delle assistenze esterne per quei problemi che prevedono una giusta competenza. Organigramma: rappresentazione grafica che è in grado di rendere immediatamente una visione della azienda. Gli organigrammi possono essere totali, o nel caso in cui le dimensioni della azienda non lo permettano possono essere parziali, cioè rappresentano solo determinati settori della azienda. Per sanare i limiti degli organigrammi: non danno funzione ne compiti esistono i funzionigrammi e i mansionari. I primi descrivono le funzioni dell’organo, i secondi descrivono la posizione organizzativa. Per facilitare lo svolgimento della vita aziendale esistono delle norme procedurali che in forma descrittiva o in forma di diagramma di flusso descrivono le azioni da fare per ottenere un certo risultato.

Principali modelli di struttura: plurifunzionale divide le attività in base alle funzioni aziendali il vertice dirige il sistema aziendale, multidivisionale in cui si dividono le attività degli organi in base a parametri, a matrice che abbina i due livelli di divisione suddetti.
Plurifunzionale: vert. direzione generale, area funzionale, unità operative; orizz. Basata sull’imput.(bene: evita sprechi e ha un elevato indice di efficienza, buona coordinazione, grossa complessità che sfavorisce i conflitti; male: grande complessità, input verso output, poco sviluppo personale).
Multidivisionale: vert. direzione generale, staff centrali, direzione divisionali, organi di funzione di divisione, unità operative; orizz. Basata sull’output (bene: maggiore attenzione per i prodotti, grande variabilità, direzione più corretta, alleggerimento del lavoro; male: costi più elevati per gli uffici, disturbo fra le matrici, poco sviluppo delle specializzazioni funzionali).
Matrice. Rappresentata da una direzione generale, vert. I progetti oriz. le funzioni è una combinazione di input e output

L’azienda è detta dinamica quando al loro interno sono presenti meccanismi o sistemi che la fanno progredire. Sono così presenti all’interno di ogni azienda degli organi il cui scopo è quello di farla progredire: Sistema informativo: ha il compito di informarsi e di comunicare i cambiamenti con il sistema di comunicazione al sistema di pianificazione che con decisioni tattiche e strategiche varia la struttura aziendale. Esiste anche il sistema di coordinamento che valuta le decisioni della pianificazione e agisce.
Sistema di gestione del personale: atta alla istruzione e alla gestione degli individui che svolgono la loro occupazione all’interno della azienda. Lo stile di direzione è la maniera che è usata da coloro che esercitano la loro autorità nei confronti dei loro subordinati. È una variabile organizzativa dato che questi rapporti variano l’andamento dell’operato degli operai, lo stile autoritario o lo stile partecipativo: il primo rifiuta consultazioni con i subordinati con valutazioni estremamente soggettive e arbitrarie; la seconda si basa invece sulla partecipazione al lavoro dei subordinati con decisioni prese in democrazia e in modo concordato.

Gestione, complesso di azioni e operazioni fatte sui beni che contribuiscono al raggiungimento delle finalità aziendali. Le principali operazioni della gestione aziendale sono: Finanziamento, investimento, trasformazione, scambio. Le operazioni di finanziamento sono quelle con le quali l’azienda si procura le risorse monetarie con le quali portare avanti l’azienda. Questa operazione è fatta tramite il finanziatore. Il capitale può essere proprio se appartiene ad una sola persona, detta proprietario di azienda, o di un gruppo di soci: in questo caso il capitale è a rischio. O può essere di terzi se dato da creditori che assumono un compenso di interesse. Investimento azioni utilizzate per acquisire fattori produttivi necessari allo svolgimento della attività I fattori produttivi sono composti da beni strumentali, quali fabbricati, impianti, ecc.…,beni desinati al consumo o alla vendita, destinati al processo produttivo, servizi, quali assicurazioni, trasporto, energie di lavoro, cioè la forza fornita dagli operai. Trasformazione combinazione di fattori produttivi in modo da ottenerne altri, o in modo da ottenere altri fattori finiti. Vendita operazione con cui l’azienda procede alla vendita del risultato della trasformazione I fatti esterni di gestione sono le operazioni che collegano altri soggetti economici alla azienda, soggetti presenti sul mercato di approvvigionamento o di sbocco ( finanziamento, investimento scambio). I fatti interni di gestione sono le operazioni, svolte all’interno dell’impresa, che sono identificati con i processi di produzione ( produzione).
All’interno dei fatti esterni sono presenti dei flussi finanziari, mentre nei fatti interni solo flussi reali formati cioè da beni o servizi.

Il patrimonio aziendale è l’insieme coordinato dei beni a disposizione dei soggetti della azienda, l’osservazione del patrimonio è fatta con l’osservazione degli impieghi e delle fonti di finanziamento. Il patrimonio aziendale può essere analizzato sotto l’aspetto qualitativo o quantitativo. L’esame qualitativo raccoglie la natura e le caratteristiche degli elementi che ne fanno parte, quella quantitativa stabilisce il valore in moneta. Qualitativa. Gli impieghi sono divisi in base alla destinazione: immobilizzazioni e disponibilità, o in base alla liquidità: facilmente o difficilmente liquidabili. Le immobilizzazioni sono a loro volta divise in materiali, immateriali(marchi, ampliamenti, concessioni, avviamento), finanziarie( date dai debiti a lungo termine). Le disponibilità sono a loro volta divise in economiche finanziarie e liquide, in base a cosa si riferiscono. Il patrimonio principale è formato da tutti quei beni utilizzati dalla gestione, quello accessorio elementi non strettamente legati alla attività ma comunque redditizi come gli impieghi di titoli
I finanziamenti sono distinti in capitale proprio, o di terzi, e sono divisi in base alla proprietà e in base alla scadenza. Quantitativa. Attività l’insieme dei fattori produttivi, passività sono invece i finanziamenti da pagare; l’insieme delle attività da il patrimonio lordo, A-P = N P-A = D.

Economicità modo in cui si svolge la gestione per remunerare le condizioni di mercato e tutti i fattori produttivi di cui necessita l’azienda. Per questo l’azienda deve essere efficiente, cioè dare il massimo con il minimo, efficace raggiungere gli obbiettivi, flessibile, cioè capace di addattarsi prontamente ai cambiamenti dell’ambiente economici in cui si trova, innovativa applicare le nuove tecnologie (juost in time, total quality)
Il costo di acquisto è il prezzo da pagare per avere un determinato servizio, il costo di impiego è l’insieme dei costi attribuiti ai fattori di produttivi, compresi gli oggetti come attività, centro di costo, prodotti o servizi. Costi consuntivo applicato a qualcosa di attuato; preventivi fatti in base al futuro.

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