Gli organi costituzionali e la funzione legislativa

Materie:Riassunto
Categoria:Diritto Ed Economia

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Testo

DISTILLAZIONE DEL MODULO N°1
1. La Costituzione
Entrata in vigore il 1° gennaio 1948, rappresenta la norma fondamentale della Repubblica italiana ed è composta da 139 articoli. È scritta, votata, lunga (vale a dire comprendente una dettagliata enunciazione dei principi contenuti in essa) e rigida (cioè può essere solo in parte modificata e, soprattutto, non può essere modificata da una legge ordinaria). È la norma superiore a cui si devono commensurare tutte le altre fonti.
(Per ulteriori chiarimenti vedi domanda n°30)
2. La struttura della Costituzione
La costituzione è divisa in due parti centrali, davanti c’è “un’anteprima” e infondo una “parte finale”.
I. Art. 1-12: principi fondamentali
II. Art. 13-54: PARTE PRIMA – diritti e doveri dei cittadini
III. Art. 55-139: PARTE SECONDA – ordinamento della Repubblica.
IV. Disposizioni transitorie finali
3. Gli organi costituzionali
⇨ Il Parlamento (art. 55-82)
⇨ Il Presidente della Repubblica(art. 83-91).
⇨ Il Governo (art. 91-100)
⇨ La Magistratura (art. 101-113)
⇨ Le regioni, le province, i comuni (art. 114-133)
⇨ La Corte costituzionale (sezione I delle “Garanzie costituzionali”; art. 134-137)
4. Divisione dei poteri
Nello Stato il potere deve essere diviso in:
⇨ Legislativo
⇨ Esecutivo
⇨ Giudiziario
Ognuno di questi tre poteri devono essere esercitati da tre organi differenti e autonomi.
5. Gerarchia delle fonti
Esiste una gerarchia delle fonti del diritto, perché queste hanno diversa importanza. La gerarchia è così composta:
I. La Costituzione e le leggi costituzionali
II. Le leggi ordinarie, i decreti legislativi, le leggi regionali, i regolamenti parlamentari e i regolamenti comunitari dell’Unione Europea
III. I regolamenti
IV. La consuetudine
6. Fonti costituzionali
Le fonti costituzionali formano il primo gradino della scala gerarchica delle fonti del diritto che è composto dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali.
7. Fonti primarie
Le fonti primarie sono:
⇨ Le leggi ordinarie
⇨ Le leggi regionali (ovvero le leggi emanate dai consigli regionali)
⇨ I decreti legge
⇨ I decreti legislativi (ovvero i decreti emanati dal Governo)
⇨ I regolamenti parlamentari (ovvero i regolamenti emanati dal Parlamento)
⇨ I regolamenti comunitari (ovvero i regolamenti emanati dall’Unione Europea)
Riassumendo, le fonti primarie sono tutti i componenti del secondo gradino della gerarchia delle fonti.
8. Fonti secondarie
Le fonti secondarie sono i regolamenti ovvero il terzo gradino della scala gerarchica.
9. Elezioni politiche
Le elezioni politiche sono le elezioni in cui vengono eletti gli organi centrali.
10. Elezioni amministrative
Le elezioni amministrative sono le elezioni in cui vengono eletti gli organi territoriali.
11. Elezioni europee
Le elezioni europee sono le elezioni in cui vengono eletti i nostri rappresentanti al Parlamento europeo.
12. Stato costituzionale
Lo Stato costituzionale è caratterizzato dalla presenza della Costituzione e delle leggi fondamentali per la sua “sopravvivenza” in un dato periodo storico.
13. Democrazia
La democrazia è la forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che la esercita direttamente o tramite dei rappresentanti.
14. Democrazia diretta
Si ha una democrazia diretta quando gli atti governativi sono compiuti direttamente dal popolo, senza alcun rappresentante.
15. Democrazia indiretta
Si ha una democrazia indiretta quando gli atti governativi sono compiuti da organi che rappresentano il popolo.
16. Stato democratico
Lo Stato democratico si basa sulla sovranità si basa sulla sovranità popolare che esprime il proprio volere tramite il voto.
17. Stato totalitario
Lo Stato totalitario si basa sulla completa subordinazione del cittadino al volere dello Stato.
18. Stato di diritto
Lo Stato di diritto è formato da:
⇨ Stato costituzionale
⇨ Divisione dei poteri
⇨ Pluralità degli organi costituzionali
⇨ Rappresentanza politica
19. Stato sociale
Lo stato sociale è formato da:
⇨ Diritti sociali
⇨ Uguaglianza sostanziale
20. Forme di stato
La forma di Stato è il rapporto tra governanti e governati.
21. Esempi di forme di stato
Esempi di forme di stato sono:
⇨ Lo Stato unitario
⇨ Lo Stato federale
⇨ Lo Stato regionale
22. Forme di governo
La forma di governo è l’organizzazione e la divisione del potere tra i veri organi.
23. Esempi di forme di governo
Degli esempi di forme di governo sono:
⇨ La Monarchia (assoluta, costituzionale o parlamentare)
⇨ La Repubblica (parlamentare o presidenziale)
24. Definizione di Stato
Lo Stato è una struttura politica organizzata a cui sono subordinati tutti coloro che si trovano sul territorio su cui esso esercita la propria sovranità.
25. Elementi costitutivi dello Stato
Gli elementi costitutivi dello Stato sono:
⇨ Popolo
⇨ Territorio
⇨ Ordinamento politico
26. Sovranità
La sovranità è il potere che ha lo Stato di darsi un’organizzazione politica autonoma.
27. Popolazione
La popolazione è l’insieme delle persone, con o senza cittadinanza, presenti in certo momento sul territorio dello Stato.
28. Cittadinanza
La cittadinanza è l’appartenenza di una persona ad uno Stato.
29. Apolidi
Un apolide è una persona priva di una qualsiasi cittadinanza.
30. La costituzione
La Costituzione è:
⇨ RIGIDA, in altre parole può essere modificata solo dalle leggi costituzionali.
⇨ LUNGA, in altre parole è molto dettagliata per evitare libere interpretazioni ed eventuali equivoci.
⇨ SCRITTA
⇨ VOTATA, poiché il popolo elesse dei cittadini affinché formassero “l’assemblea costituente” che scrisse la nostra Costituzione.
31. Le Istituzioni della Repubblica
Quando si parla d’Istituzioni della Repubblica si parla degli organi costituzionali, quindi si rimanda alle domanda n°3 che li elenca.
32. I poteri dello Stato
Lo Stato è dotato di tre poteri:
I. Legislativo, ovvero crea l’ordinamento giuridico dello Stato creando norme giuridiche che devono essere rispettate da tutti i cittadini.
II. Esecutivo, rende operanti le norme giuridiche ai casi concreti, in modo che lo Stato passa raggiungere i propri fini.
III. Giudiziario, applica le norme giuridiche ai casi concreti, provvede a risolvere le controversi tra i singoli ed a reprimere i reati.
33. Bicameralismo
Il bicameralismo è la divisione del Parlamento il due camere: la camera dei Deputati e la camera dei Senatori.
34. Camera dei Deputati
La camera dei Deputati è formata da 630 deputati ed ha seda a Montecitorio.
35. Camera dei Senatori
La camera dei Senatori è formata da 315 senatori eletti dal popolo e dai “senatori a vita” che possono assumere questa carica perché ex ministri o per nomina per qualche contributo importante reso alla società. Il Senato ha sede a palazzo Madama.
36. Elettorato passivo
L’elettorato passivo è il diritto di essere eletti come rappresentanti del popolo.
37. Elettorato attivo
L’elettorato attivo è il diritto del popolo di eleggere i propri rappresentanti.
38. Corpo elettorale
Il corpo elettorale è formato da coloro che hanno compiuto i 18 anni, per la Camera, e da coloro che hanno compiuto i 25 anni, per il Senato.
39. Legislatura
La legislatura è il periodo di tempo (cinque anni) in cui il Parlamento resta in carica.
40. Scioglimento anticipato delle Camere
Quando in Parlamento diventa impossibile formare una maggioranza in grado di sostenere un Governo, si rende necessario lo scioglimento anticipato delle Camere: il Capo dello Stato scioglie il Parlamento ed indice nuove elezioni.
41. Ineleggibilità
La legge prevede che non possono essere eletti in Parlamento coloro che si trovano in una posizione che potrebbe ingiustamente privilegiarli rispetto agli altri candidati.
42. Incompatibilità
Esistono cariche incompatibili con quella di parlamentare. In questo caso si può essere eletti alla carica incompatibile ma bisogna in seguito scegliere tra una di queste due cariche.
43. Insindacabilità delle opinioni
L’insindacabilità è una delle due guarentigie (la guarentigia è la garanzia della legge all’insindacabilità delle opinioni e all’immunità parlamentare riservata a tutti i parlamentari). In pratica i parlamentari non possono essere perseguiti per le opinioni che esprimo e per i voti che dati in Parlamento.
44. Immunità parlamentare
L’immunità parlamentare è la seconda guarentigia e dice che Nessun parlamentare può essere sottoposto a misure restrittive della libertà personale senza l’approvazione della Camera a cui appartiene.
45. Divieto del mandato imperativo
Il divieto del mandato imperativo dice che il Parlamento rappresenta il popolo e non gli elettori, pertanto gli elettori non possono imporre alcun vincolo agli eletti, che sono quindi liberi di esprimere qualsiasi opinione politica.
46. Indennità
L’indennità permette ai soggetti delle classi meno abbienti di esercitare il mandato parlamentare, ma ha provocato la nascita dei “politici per professione”.
47. La seduta parlamentare
La seduta parlamentare è l’adunanza delle Camere in seduta comune per discutere, esaminare e
deliberare.
48. L’ostruzionismo
L’ostruzionismo è un impedimento dell’attività di un’assemblea operato dalle minoranze applicando i regolamenti affinché sia impossibile deliberare.
49. Maggioranza richiesta per la validità
La maggioranza richiesta per la validità può essere di tre tipi:
⇨ MAGGIORANZA SEMPLICE, richiede la maggioranza favorevole della metà più uno dei votanti
⇨ MAGGIORANZA ASSOLUTA, richiede la maggioranza favorevole della metà più uno degli aventi diritto al voto
⇨ MAGGIORANZA QUALIFICATA, richiede un numero di voti superiore a quelli della maggioranza assoluta
50. Voto segreto e palese
In Parlamento si può votare a scrutinio segreto se non si sa chi a votato o a scrutinio palese se, invece, si sa chi ha votato pro o contro una determinata cosa.
51. Presunzione giuridica
Per la validità delle sedute è richiesta la maggioranza assoluta dei parlamentari, tuttavia, salvo se richiesta, la maggioranza non viene controllata (presunzione giuridica).
52. I gruppi parlamentari
I membri del Parlamento possono appartenere a qualsiasi gruppo politico, all’inizio della legislatura si iscrivono al partito con cui si sono presentati alle elezioni, ma nel corso della legislatura i parlamentari possono cambiare gruppo.
53. Le commissioni permanenti
Le commissioni permanenti, formate in media da una ventina di parlamentari, sono 13 e sono divise a seconda della materia (sanità, difesa, …); esse contribuiscono a decentrare e snellire il lavoro parlamentare e svolgono un ruolo essenziale nel procedimento di approvazione delle leggi.
54. Le commissioni bicamerali
Le commissioni bicamerali sono composte da deputata e da senatori e hanno la funzione di approvare una particolare materia, tipo commissioni bicamerali per le riforme istituzionali.
55. Le commissioni d’inchiesta
Le commissioni d’inchiesta sono quelle commissioni formate da deputati o senatori con potere investigativo e di magistratura (esempio commissione d’inchiesta sulla mafia).
56. Sistema elettorale
Il sistema elettorale stabilisce le regole da utilizzare per trasformare i voti degli elettori in seggi parlamentari.
57. Collegio elettorale
È una porzione del territorio statale, composta da un determinato numero di elettori, in cui vengono eletti i parlamentari.
58. Sistema maggioritario uninominale
Col sistema maggioritario uninominale si riduce il numero dei partiti e si creano esecutivi più stabili, ma il corpo elettorale non è completamente rappresentato in Parlamento.
59. Sistema proporzionale plurinominale
Col sistema proporzionale plurinominale ogni partito ottiene in Parlamento un numero di seggi proporzionale al numero di voti ottenuti alle elezioni.
60. Sbarramento elettorale
Lo sbarramento elettorale consiste nel fatto che per la Camera possono partecipare alla ripartizione proporzionale dei seggi solo i partiti che hanno ottenuto almeno il 4% dei voti sul territorio nazionale.
61. Sistema misto
Nel sistema misto il 75%, ovvero i ¾, dei parlamentari vengono eletti col sistema maggioritario uninominale e il 25%, ovvero l’¼, dei parlamentari vengono eletti col sistema proporzionale.
62. Cambiamento del sistema elettorale
Per modificare il sistema elettorale italiano è sufficiente una legge ordinaria.
63. Funzione di controllo del Parlamento
⇨ FASE N°1: il Governo presenta il programma alle Camere, che entro dieci giorni devono dare il voto di fiducia
⇨ NOTA BENE: 1/10 dei parlamentari possono, in qualsiasi momento, proporre la sfiducia e se questa viene accettata dalla maggioranza anche solo di una delle due camere, il Governo perde la fiducia del Parlamento e cade.
⇨ FASE N°2: il Parlamento deve approvare la legge finanziaria e la legge di bilancio che regolano le entrate e le uscite di denaro dalle casse dello Stato.
⇨ FASE N°3: il Parlamento deve convertire i decreti legge proposti dal Governo in legge entro 60 giorni, se no questi decadono
⇨ INTERPELLANZE: il Parlamento chieda al Governo come intende comportarsi in futuro riguardo a determinati argomenti (guerra, ritiro delle truppe, aiuti al 3° mondo,…)ù
⇨ INTERROGAZIONI: il Parlamento guarda come si è comportato il Governo in determinati eventi passati
64. Voto di fiducia
Il Governo presenta il programma alle Camere, che entro dieci giorni devono dare il voto di fiducia.
65. Funzione d’indirizzo politico del Parlamento
In altre parole il Parlamento decide chi deve sostenere il carico tributario e come ripartire le spese dello Stato.
66. Approvazione della legge di Bilancio
Il Parlamento deve approvare la legge di bilancio che regola le entrate e le uscite di denaro dalle casse dello Stato.
67. Iniziativa legislativa
L’iniziativa legislativa è la facoltà di sottoporre a una delle Camere un progetto di legge, che deve essere redatto in articoli.
68. Funzione legislativa del Parlamento
Il Parlamento ha tre funzioni:
I. Legislativo
II. Di controllo
III. D’indirizzo politico e di revisione costituzionale
69. Legge ordinaria
Il potere legislativo è il potere di promulgare delle leggi. Il Parlamento ha dunque questa funzione.
70. Riserva di legge
Si ha la riserva di legge quando la Costituzione prevede che materia parlamentare possa essere regolata solo da una legge ordinaria.
71. Legge costituzionale
Le leggi costituzionali sono le uniche leggi in grado di modificare parte della Costituzione.
72. Legge incostituzionale
Una legge si dice anticostituzionale quando è in contrasto con le Costituzione.
73. Il procedimento legislativo
Il procedimento legislativo è il procedimento che il Parlamento deve adottare per la formazione delle leggi. È diviso in quattro fasi:
I. Iniziativa
II. Approvazione
III. Promulgazione
IV. Pubblicazione
74. Iniziativa governativa
L’iniziativa governativa è la più importante perché il Governo necessita leggi per realizzare il suo programma.
75. Iniziativa parlamentare
Ogni parlamentare può fare una proposta di legge; solitamente l’iniziativa è presa da un gruppo di parlamentari per dimostrare che la proposta trova già dei consensi.
76. Iniziativa popolare
Cinquantamila cittadini maggiorenni possono presentare alle Camere un progetto di legge, che deve essere redatto in articoli.
77. Iniziativa regionale
La costituzione prevede che il diritto d’iniziativa per i Consigli regionali ma l’iniziativa di quest’organo è assai limitata.
78. Iniziativa CNEL
La costituzione prevede che il diritto d’iniziativa per i Consigli CNEL (consiglio nazionale economia lavoro), ma l’iniziativa di quest’organo è assai limitata.
79. Approvazione della legge
L’approvazione di una legge può avvenire con procedimento normale o abbreviato.
80. Procedimento normale
Col procedimento normale, la legge è approvata quando entrambe le Camere hanno votato lo stesso ed identico testo.
81. Procedimento abbreviato
Col procedimento abbreviato la legge è approvata quando entrambe le commissioni delle Camere hanno votato lo stesso ed identico testo.
82. Promulgazione
La promulgazione è una dichiarazione formale con cui il Presidente della Repubblica attesta l’approvazione della legge da parte delle Camere.
83. Veto sospensivo del Presidente della Repubblica (PdR)
Il Presidente della Repubblica può rinviare la legge alle camere se riscontra qualche irregolarità formale, accompagnando il rinvio con un messaggio in cui spiega il motivo della mancata promulgazione (non conforme al volere pubblico o anticostituzionale), tuttavia se il Parlamento rinvia la legge con lo stesso ed identico testo al Presidente della Repubblica, quest’ultimo è obbligato a promulgarla.
84. Pubblicazione
La legge deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione.
85. Vacatio legis
La vacatio legis è il tempo che intercorre tra la pubblicazione el’entrata in vigore di una legge.
86. Gazzetta ufficiale (tipi)
⇨ Regionale
⇨ Tematica (atti UE,…)
⇨ Generale
87. Entrata in vigore
Nel momento dell’entrata in vigore la legge diventa attiva.

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