Relazione su Mucca Pazza

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

Recentemente abbiamo visitato il sito internet del Ministero della Sanitа per ricercare notizie riguardanti le malattie infettive al fine di introdurre la ricerca sul morbo della mucca pazza e sulla malattia di Creutzfeldt-Jacob. Abbiamo trovato quanto segue…
LE MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E RIEMERGENTI.
Le malattie infettive emergenti sono dovute ad infezioni nuove e sconosciute in precedenza; esse causano problemi di sanitа pubblica a livello locale ed internazionale. Esse comprendono, tra le altre, una variante della malattia di Creutzfeldt-Jacob (malattia causata da un prione), l’infezione da HIV (ossia l’AIDS), la febbre emorragica provocata dal virus Ebola, una nuova forma di colera, l’epatite C e quella E. Oggi si ritiene che tale tipo di malattie siano provocate da un qualche “salto” dell’agente infettivo dall’animale all’uomo.
Le malattie infettive riemergenti sono invece dovute alla ricomparsa o all’aumento di infezioni giа note, ma la cui morbositа era scesa a livelli tali da non essere piщ considerate un problema di sanitа pubblica. Esempi di tali tipi di malattie sono la meningite meningococcica, la peste, la difterite insieme alla tubercolosi, l’antibiotico contro la quale spesso comincia a non risultare piщ efficace, come del resto accade per infezioni piщ comuni quali la polmonite o l’otite. Malattie infettive sconosciute stanno ora emergendo con rapiditа: negli ultimi 20 anni ne sono state identificate piщ di 30 nuove, per molte delle quali non esiste trattamento, cura o vaccino.Allo stesso tempo diminuisce il numero di nuovi antibiotici immessi sul mercato, anche a causa degli alti costi di produzione…se l’arsenale dei farmaci contro le malattie infettive perde il suo potere, il futuro dei pazienti con infezioni anche banali diverrа desolato…
COSA PROVOCA L’EMERGENZA O LA RIEMERGENZA DELLE MALATTIE INFETTIVE?
Molti dei fattori che contribuiscono all’emergenza o alla riemergenza della malattie infettive possono essere legati al numero crescente di persone che vivono e si muovono sulla terra (viaggi internazionali, condizioni igieniche scarse nelle cittа superaffollate, manipolazione di grandi quantitа di prodotti alimentari, ecc). I viaggi, in particolare, sono sempre stati un mezzo per la diffusione delle malattie. Negli ultimi tempi sia il volume dei viaggi, che la loro velocitа, sono aumentati a dismisura: mentre un tempo i casi di colera, peste o vaiolo erano individuati facilmente durante le lunghe navigazioni da un continente all’altro, oggi non и piщ cosм.
Anche la deforestazione puт essere considerata una causa della sopravvivenza dei germi, in quanto gli animali, alla ricerca di cibo, giungono a stretto contatto con l’uomo; oppure comportamenti umani a rischio.
Dopo gli anni ’70, con la sconfitta del vaiolo (il cui agente infettivo и tutt’oggi custodito in alcuni laboratori, ponendo il problema del suo utilizzo), poichй le malattie infettive non sembravano piщ costituire una minaccia, i fondi per il loro controllo vennero dirottati verso altri problemi e la scienza cominciт a dedicarsi a soggetti piщ remunerativi.
Insieme alle notizie sopra riportate, nel sito internet abbiamo trovato un messaggio del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanitа:
MESSAGGIO DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’
Fino a poco tempo fa si aveva la sensazione che la lotta alle malattie infettive fosse stata quasi vinta…tuttavia oggi occorre ammettere che tale ottimismo ha recato con sй anche un falso senso di sicurezza, che ha contribuito alla diffusione di alcune malattie.
Una minaccia alla salute umana, oltre che la comparsa o la ricomparsa di malattie infettive, и la cosiddetta antibiotico-resistenza: i farmaci su cui una volta si poteva contare per la protezione da molte malattie infettive stanno diventando sempre meno utili man mano che si diffonde la resistenza degli agenti infettivi. Con la diminuzione dell’efficacia del trattamento delle malattie infettive, l’ospedalizzazione diviene necessaria per un maggior numero di persone, le malattie durano piщ a lungo, aumentano i costi per i trattamenti nonchй l’assenteismo scolastico e lavorativo.
Occorre quindi affrontare il fatto che le malattie infettive sono una minaccia comune che richiede attenzione immediata.
ENCEFALOPATIA SPONGIFORME BOVINA E MALATTIA DI CREUTZFELDT-JACOB
L’encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e la malattia di Creutzfeldt-Jacob (- Creutzfeldt-Jacob-desease - CJD) sono malattie neurodegenerative da prioni, ossia causano un’inarrestabile degenerazione dei tessuti nervosi nell’individuo infettato. I prioni, che derivano il loro nome dai vironi, delle particelle virali in grado di replicarsi, sono definiti come delle proteine autoreplicanti.
Vi и infatti l’ipotesi che l’agente infettivo sia una forma che deriverebbe da una glicoproteina (cioи una proteina associata a zuccheri) codificata dall’ospite (viene cosм chiamato l’organismo infettato), ossia una glicoproteina “normale” in conformazione “aberrante”. L’agente infettivo si riprodurrebbe inducendo le stesse modificazioni conformazionali nella glicoproteina normale codificata dall’ospite infettato, creando quindi autorepliche con effetto a cascata.
BSE
L’encefalopatia spongiforme bovina и una malattia degenerativa del cervello che colpisce i bovini; si tratta di una malattia nuova (il primo caso ufficiale risale al 1986). Secondo le conoscenze attuali tale malattia и causata da una particella proteica in grado di replicarsi, detto “prione”, particolarmente resistente al calore ed ai comuni disinfettanti.
La BSE provoca un accumulo di sostanza amiloide nel tessuto cerebrale, dandogli quindi un aspetto “spugnoso”, con le conseguenze che ne conseguono.
Allo stadio odierno l’encefalopatia spongiforme bovina и presente nel Regno Unito, in Svizzera, Portogallo, Irlanda, Spagna e Germania; in tutti gli altri Paesi i casi di BSE verificatisi sono da imputarsi all’importazione avvenuta in passato di animali dal Regno Unito.
La trasmissione dell’epidemia nel Regno Unito sarebbe avvenuta tramite il riciclaggio di materia prima bovina ed ovina infetta, dalla quale si sarebbe prodotte le farine di carne e di ossa utilizzate nell’alimentazione dei bovini. Pare, inoltre, che un cambiamento nel metodo di fabbricazione di tali farine nel Regno Unito, insieme ad un abbassamento della temperatura durante il processo industriale, abbia contribuito a provocare la vasta epidemia di BSE in corso in tale Paese.
Recentemente le Autoritа del Regno Unito hanno reso pubblici i risultati di uno studio iniziato nel 1989, secondo il quale esisterebbe la possibilitа di una trasmissione verticale della malattia, ossia da una mucca la suo vitello.
Per poter emettere la diagnosi di BSE in un bovino occorre sacrificare l’animale, esaminando poi il suo cervello allo scopo di rinvenire le caratteristiche lesioni che l’infezione provoca. Nessun altro metodo diagnostico и tutt’oggi disponibile. I test anti-mucca pazza, ormai obbligatori in Europa sui bovini oltre i 30 mesi da immettere in commercio, sono in grado, allo stato attuale, di scoprire la presenza di prioni solo poco prima che i segni del morbo siano visibili ad occhio nudo. Il vero problema, tuttavia, и quello generale dei test diagnostici: un risultato positivo и la garanzia della presenza del morbo, in caso di risultato negativo invece non c’и la stessa certezza a causa del cosiddetto “periodo finestra ” durante il quale l’infezione rimane latente.
CJD
La malattia di Creutzfeldt-Jacob и una malattia neurologica incurabile e mortale che colpisce l’uomo, appartenente alla famiglia delle encefalopatie spongiformi umane.
La malattia inizia con una sintomatologia psichiatrica (apatia, amnesia), che evolve rapidamente verso una completa demenza. A questa si aggiungono gravi disturbi motori (paralisi, rigiditа, tremori e movimenti involontari) accompagnati spesso da crisi epilettiche. Entro pochi mesi dal suo inizio la malattia termina con coma e morte, e non esiste nessuna terapia.
Essa и stata descritta per la prima volta negli anni Venti ed и presente in tutto il mondo, con un’incidenza di circa un caso per milione di abitanti all’anno.
Si presenta in due forme, la CJD classica,che si manifesta quasi sempre nelle persone anziane (intorno ai 65 anni), ed una nuova variante individuata recentemente, nota come V-CJD. In quest’ultima tutti i pazienti erano giovani (dai 19 ai 41 anni) ed il decorso della malattia era relativamente lungo (13 mesi).
Fino ad oggi si и verificato un solo caso di V-CJD in Francia e quattro nel Regno Unito.
Oggi sta prendendo corpo l’ipotesi che l’agente causante della CJD sia lo stesso della BSE.

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