Il sistema tegumentario

Materie:Tesina
Categoria:Biologia

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Testo

Il sistema tegumentario
Ogni superficie esterna del nostro corpo e parte delle superfici cave che comunicano con l'esterno, quali la superficie del cavo orale o della vescica, sono ricoperte da una membrana idrorepellente che svolge vari compiti. Questa superficie prende il nome comune di pelle.

In realtà noi vediamo solo la parte più superficiale di questo tessuto la quale prende il nome di epidermide e, nel caso specifico dei cavi, mucosa, la quale è un tipo di epidermide un po’diverso in quanto alla composizione del tessuto.
Nella sua complessità il tessuto protegge il corpo dalle invasioni di microrganismi nocivi o di quanto altro possa recare danno alle parti interne del corpo.
Inoltre esso svolge il compito di mantenere costante la temperatura del corpo.
Infatti, quando la temperatura interna del nostro corpo si alza eccessivamente rispetto al suo normale valore, la pelle, grazie ad alcune strutture chiamate ghiandole sudoripare, emette all’esterno, per mezzo di pori disseminati su tutta la superficie, una sostanza chiamata sudore che è costituita da acqua, sali e scorie.
E viceversa quando la temperatura corporea si abbassa sostanzialmente i pori si restringono e i peli, altra struttura inglobata nella pelle, si drizzano quasi a formare una coperta che intrappoli il vento e il freddo.
In effetti, questa funzione ormai inutile per l’uomo, che ha imparato a coprirsi con indumenti, non è più efficace a differenza degli animali provvisti di pelliccia che la adoperano efficacemente.
Ciò non accade per la mucosa, la quale non è provvista dei suddetti pori, ghiandole e peli.
Infine altri due compiti importanti sono quello di produrre vitamina D e di eliminare piccole quantità di sostanze di rifiuto, come precedentemente accennato.
Questo importantissimo tessuto, che è in grado di rigenerarsi, ha anche funzioni sensoriali quali il riconoscimento del caldo e del freddo, del dolore, della pressione, il riconoscimento tridimensionale ed è il mezzo che esplica il tatto e la discriminazione.
La pelle può generare diversi tipi di tessuti con spessori e caratteristiche diverse, quali possono essere le zampe palmate o le piume.
In questa descrizione parleremo solo di ciò che riguarda l’uomo tralasciando i problemi concernenti le strutture animali.
In breve il sistema tegumentario è quel sistema che comprende le strutture che compongono la pelle, quali i vari strati (epidermide, derma e ipoderma), le ghiandole sudoripare e sebacee, i bulbi piliferi, i peli e i muscoli che interaggiscono con i bulbi oltre che i vasi sanguigni che irrorano il tessuto.
Le ultime due parti citate si possono ricollegare ad altri sistemi ma per funzionalità e completezza del discorso trattato affronteremo anche queste anche se in modo superficiale.
L'epidermide
Lo strato più superficiale della pelle è l’epidermide.
Esso è il più sottile ma la più importante dei tre strati della pelle.
È questo infatti che svolge il vero e proprio compito di protezione ed è in esso che sono inglobate strutture quali peli, capelli, ciglia e unghia.
Lo strato più profondo dell’epidermide è detto strato basale o germinativo ed è costituito da cellule di forma cubica o cilindrica strettamente connesse le une alle altre.
È in questo strato che le cellule si dividono per dare luogo a nuove cellule, destinate a sostituire quelle che si perdono per desquamazione.
Lo strato basale e quello immediatamente soprastante detto strato spinoso perché le sue cellule, di forma poliedrica appiattita, presentano delle estrofessioni, o spine, che servono a connettere tra di loro vengono talvolta definiti strato malpighiano.
Lo strato più prossimo alla superficie dell’epidermide, detto “strato lucido”, è formato da una striscia di diverse file di cellule appiattite, interposte tra lo strato malpighiano e quello superficiale.
Contiene una sostanza che agisce per impedire all’acqua o ad altre sostanze di penetrare entro la cute.
Questa sostanza è il film idrolipidico che è costituito dai lipidi prodotti dalle ghiandole sebacee (principalmente trigliceridi, esteri cerosi, squalene) e da quelli di derivazione epidermica (principalmente sfingolipidi, acidi grassi, colesterolo) che, emulsionati con il sudore e l’acqua transepidermica costituiscono un velo protettivo che ricopre tutto il corpo.
Il film idrolipidico assicura il mantenimento dell’elasticità e dell'idratazione superficiale.
Inoltre, grazie alla sua particolare composizione chimica leggermente acida, il film idrolipidico è in grado di mantenere costante il pH cutaneo e, neutralizzando le sostanze alcaline, di prevenire la colonizzazione da parte di microrganismi patogeni. Lo strato superficiale dell’epidermide, o strato corneo, è costituito da circa venti strati di cellule molto appiattite, corneificate, ormai morte, prive di nucleo e assemblate tra loro da materiale lipidico.
Queste cellule contengono fibbre assai resistenti di una proteina detta cheratina, la stessa di cui sono costituiti i capelli e le unghia.
L’epidermide è completamente priva di vasi sanguigni, si presume che le sostanze nutritizie le giungano dai capillari del sottostante tessuto connettivo del derma, filtrate attraverso gli spazi intercellulari dello strato malpighiano.Le cellule che si trovano più lontane dal derma non ricevono nutrimento sufficiente e muoiono.
Il derma
Il derma si trova sotto l’epidermide con la quale ha intimi rapporti, poiché la sostiene, la nutre e nel contempo offre sede agli annessi cutanei, ossia alle ghiandole a ai peli.
Il derma ha uno spessore di circa 2-3 mm ed è costituito da due parti: la zona papillare, così detta perché presenta numerosi sollevamenti conici detti papille, più o meno pronunciata a secondo i distretti cutanei, che sta a contatto con l’epidermide, ricco di cellule e vasi e quindi con una vita metabolica molto attiva; la zona reticolare, così detta perché formata da fibre intrecciate a reticolo, che costituiscono la zona di sostegno vero e proprio.
I principali costituenti del derma sono: il collagene che assicura la robustezza della pelle; l’elastina che la rende elastica; i mucopolisaccaridi, molecole che in assenza di particolari enzimi si accumulano nelle cellule, tessuti e organi e che hanno funzione cementante; gli elementi cellulari, rappresentati dai fibrociti, cellule di forma fusata che producono le fibrille, e dagli istiociti, cellule pluripotenti cioè capaci di differenziarsi in fibrociti, cellule endoteliali dei vasi, plasmacellule, granulociti e linfociti dotati di mobilità e proprietà fagocitarie.
Nel derma sono presenti i vasi sanguigni, le innervazioni, le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi, le ghiandole sebacee e il muscolo del pelo.
Le ghiandole sudoripare sono di due tipi: èccrine ed apòcrine.
- Le ghiandole sudoripare èccrine sono le più diffuse nell’organismo e producono un secreto acquoso (99% acqua, 1% soluti di cui ¾ sono sostanze inorganiche e ¼ urea) partecipando così ai processi di termoregolazione e alla regolazione idrica e salina.
- Le ghiandole sudoripare apòcrine si trovano solo nella regione ascellare e ano-genitale e hanno un secreto più ricco di materiali organici, facilmente aggredibile da parte dei microrganismi.
Mentre le èccrine si aprono sulla superficie epidermica, le apòcrine spesso sboccano in un follicolo pilifero.
Le ghiandole sebacee, sempre annesse ai follicoli piliferi, mancano solo nelle regioni glabre.

Producono una sostanza densa prevalentemente lipidica (il sebo), che mantiene morbida ed elastica la cute e i peli.
Il sebo è composto da lipidi, detriti cellulari, cheratine ed eleidina, un composto proteico contenente anche residui cellulari.
Il sebo ha la seguente composizione:
30% acidi grassi liberi
32,5% trigliceridi
15% cere
7,5% steroidi
5% squalene (elementi costituenti del colesterolo)
7,5% paraffine
Il derma contiene i nervi che ricevono gli stimoli di caldo, freddo, pressione e il dolore.
Il derma è dunque anche un “campanello d’allarme” che richiama una situazione di pericolo per l’organismo.
La distribuzione dei ricettori nervosi non è però uniforme in tutto l’organismo: le zone piu’ sensibili sono labbra, punta delle dita, palmo della mano e pianta del piede.
Epidermide e Derma sono uniti tramite le papille dermiche, dei prolungamenti conici di tessuto connettivo che dal derma si estendono fino a compenetrare l’epidermide.
La funzione delle papille dermiche è di dare solidità meccanica oltre che a diffondere il nutrimento: l’epidermide infatti non è vascolarizzata e necessita di queste strutture per trasportare il nutrimento e l’ossigeno alle cellule degli strati più superficiali.
L'ipoderma
L’ipoderma o tessuto cellulare sottocutaneo è lo strato più profondo del sistema tegumentario e i cui limiti con il derma non sono precisamente definiti.
Esso è costituito da concamerazioni romboidali ed ovoidali contenenti tessuto grasso, dette lobi adiposi, formate da fibre connettivali ed elastiche, lungo le quali decorrono numerosissimi i vasi e i nervi.
L’ipoderma aderisce in basso alla fascia superficialis che, a contatto con i tessuti interni, permette la mobilità e lo spostamento della cute rispetto ai piani profondi.
Il suo spessore è estremamente variabile tra i 0,5 e 2 cm. a secondo della quantità del grasso accumulato, ma anche secondo l’età, il sesso, la razza e le diverse regioni del corpo.
L’ipoderma svolge quindi numerose funzioni come quella di cuscinetto a difesa dei tessuti sottostanti, di coibente contro l’eccessiva dispersione del calore corporeo e di riserva energetica di calorie per i lunghi periodi di digiuno, ed infine ha una funzione estetica determinata dalla sua distribuzione e spessore.
Che cosa è l'acne?
Quando un follicolo pilifero o un poro viene ostruito da germi o corpuscoli di polvere diventa sito di accumulo sebaceo.
Il sebo prodotto, a quel punto, viene ostacolato alla fuoriuscita.
Ciò provoca un rigonfiamento dell'epitelio e un eccessivo accumularsi del sebo dentro il canale di fuoriuscita.
Con l'andar del tempo il sebo accumulato si sposta nella parte più esterna dell'epidermide provocando il così detto bozzo con pus che comunemente chiamiamo foruncolo o puntina.
E' bene precisare che è un errore strizzare tali rigonfiamenti, infatti provocheremo una irritazione o un'infezione del poro o del follicolo infettando anche la parte circostante e aumentando il problema.
E' bene, invece, lasciare che il sebo ristagni fino a quando il canale sia riempito abbastanza da avere una pressione interna che faciliti l'apertura di una fessura o addirittura la rimozione dei corpuscoli nell'epitelico e in questo modo provocare la fuoriuscirta del suddetto sebo.
E' inutile provare con creme o prodotti che ne limiterebbero il presentarsi, i foruncoli sono degli inestetismi che nonostante la loro sgradevolezza devono essere lasciati "maturare" senza alcuna intromissione esterna.
I peli
Sono filamenti cheratinizzati dei Mammiferi. La loro lunghezza varia da alcuni millimetri ad oltre un metro, ed il loro diametro da 5µm ad alcuni millimetri.
Un pelo deriva da un abbozzo epidermico che si sprofonda nel derma. La sua estremità basale si rigonfia in un bulbo che si appiattisce a cupula intorno ad una papilla dermica vascolarizzata. Dapprima omogeneo, il bulbo pilifero si differenzia in uno strato periferico, abbozzo del follicolo del pelo, ed in una zona centrale, o matrice, ad intensa attività mitotica, che darà origine al pelo. Le cellule della matrice si moltiplicano, si cheratinizzano e si dispongono in un cilindro che si allunga dalla base e raggiunge la superficie dell'epidermide. La radice del pelo è la sua parte basale affondata nel derma al centro di un'invaginazione epidermica, il follicolo del pelo. Il fusto è la parte libera all'esterno del tegumento.
Le cellule cheratinizzate che costituiscono il pelo sono disposte in 4 strati concentrici:
1. Il midollo centrale, o medulla
2. La corteccia, o cortex
3. La cuticola, o epidermicola
4. La guaina epiteliale interna
Al pelo è annessa una ghiandola sebacea, la cui secrezione ne lubrifica la superficie e un piccolo muscolo liscio erettore, la cui contrazione fa drizzare il pelo e facilita l'emissione del sebo.
I peli possono avere calibro diverso. Quelli sottili a sezione elittica sono lanosi, ondulati, talvolta ricciuti, mentre quelli a sezione uniformemente circolare sono diritti e poco flessibili. Le ciglia sono peli a crescita limitata.
L'accrescimento di un pelo è dovuto all'attività della sua matrice. Relativamente rapido non è però illimitato. Ad eccezione della capigliatura umana in cui può continuare per diversi anni la sua durata è generalmente breve. Sopravviene allora un periodo di riposo durante il quale la papilla dermica si atrofizza, il bulbo pilifero acquista forma a clava e si avvicina alla superficie della pelle. Il pelo poi si strappa e cade. Prima della caduta, si è differenziato un nuovo abbozzo dalla parte inferiore del follicolo del pelo, con bulbo e papilla. Si sviluppa perciò un nuovo pelo che prende il posto di quello vecchio.

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