Gli Apparati

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Testo

GLI APPARATI

Apparato tegumentario
La parte del corpo di cui si occupa l’apparato tegumentario è la pelle, che si divide in epidermide e derma. Lo spessore totale è di 0,5 mm.
Epidermide
L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle e in superficie è priva di vasi sanguigni e di terminazioni nervose. L’epidermide è costituita di cinque strati tutti con funzione protettiva che dall’interno all’esterno sono:
- Germinativo: responsabile della duplicazione delle cellule.
- Spinoso: con funzione protettiva
- Granuloso: dove si trovano le incursioni citoplasmatiche (peli).
- (lucido): si ha solo nelle zone prive di peli
- Corneo: facilmente squamabile,dove vi è cheratina con funzione impermeabile.
Tra lo stato germinativo e quello spinoso vi sono cellule che fanno in modo che la tirosina (un amminoacido) si trasformi in melanina (un pigmento) che accelera la trasformazione del colore della pelle. Le cellule della melanina arrivano in superficie e modificano l’aspetto abbronzato.
Se c’è mancanza di tirosina si è albini. La trasformazione da tirosina a melanina è dovuta alla presenza di un metanocitostimolatore.
Derma
Il derma si divide in strato papillare e strato profondo.
Il derma papillare è responsabile di alcuni organi di senso quali il tatto e il gusto ed è ricco di papille, cioè di protuberanze ricche di terminazioni nervose.
Il derma profondo è costituito da fibre elastiche, tipiche del tessuto connettivo elastico ed è responsabile dell’elasticità della pelle.
Nel derma ci sono due tipi di ghiandole; quelle sebacee e quelle sudoripare. Sono entrambe a secrezione esterna (esocrine) ma a livello di funzione sono opposte.
Le ghiandole sebacee contrastano la sudorazione eccessiva con la secrezione di sebo.
Le ghiandole sudoripare hanno la funzione di mantenere costante la temperatura attraverso l’eliminazione di tossine. Entrambe sono regolate dagli ormoni.
Annessi cutanei sono le unghie e i peli.
Le unghie hanno origine epidermica e poggiano sul primo strato dell’epidermide e la loro crescita, di circa 0.1 mm al giorno, è dovuta alla crescita germinativa; i peli sono ricchi di cheratina e sono anch’essi di origine epidermica; la radice presenta un rigonfiamento, chiamato bulbo pilifero, che è caratterizzato da cellule in continua crescita responsabili dell’allungamento del pelo.

Lo scheletro
Si parla di sistema scheletrico se si considera il tessuto osseo, ma è meglio parlare di apparato scheletrico perché le ossa e il midollo hanno sempre tessuto cartilagineo.
Le ossa di un essere umano vanno da un minimo di 204 ad un massimo di 206.
Lo scheletro si divide in due parti assiale e appendicolare e comprende articolazioni, ossa e legamenti. La parte assiale è composta da 80 ossa e comprende il cranio, la colonna vertebrale, la gabbia toragica, il cinto pelvico e quello scapolare. La parte appendicolare comprende gli arti superiori e quelli inferiori ed è composta da 126 ossa.
Parte Assiale
- Cranio: il cranio comprende lo spalncnocranio e il neurocranio. Lo spalncnocranio è quella parte di cranio che comprende le ossa della faccia ed è composto da 14 ossa, delle quali 12 pari e due impari (la mandibola e la mascella). Il neurocranio è quella parte di cranio che racchiude l’encefalo ed è composto da 8 ossa, delle quali 4 pari e 4 impari. Negli individui che hanno ossa in più o in meno rispetto ad altri, il numero di ossa pari è sempre invariato mente varia il numero delle impari.
- Colonna vertebrale: la colonna vertebrale è composta da 32/33 vertebre divise in cinque gruppi:
o Cervicali: 7;Toraciche: 12;Lombari: 5;Sacrali: 5;Coccigee: 3/4
La prima vertebra cervicale si chiama Atlante e collega il neurocranio alla colonna vertebrale. La II vertebra è chiamata Epistrofeo. Le vertebre sono ossa cave, corte, separate l’una dall’altra da dischi cartilaginei; questi dischi permettono il movimento e evitano che le ossa si strofinino tra loro. Se un disco di assottiglia o si sposta l’individuo avrà l’ernia del disco. All’interno della colonna vertebrale c’è il midollo osseo, che ha funzione emopoietica. Produce infatti, globuli rossi e globuli bianchi del sangue.
- Gabbia toragica: la gabbia toragica è costituita da 12 paia di costole in corrispondenza delle vertebre toraciche. Le costole si possono dividere in: vere, false e fluttuanti. Le vere sono le prime 7 costole e sono unite anteriormente allo sterno. Le false, che sono 3, sono unite alle vere e le fluttuanti, che sono 2, sono unite anteriormente alla colonna vertebrale. Le costole sono ossa corte e piatte. La funzione della gabbia toragica è quella di proteggere gli organi interni e permettere il loro movimento, grazie alla sua elasticità data dalla cartilagine.
- Cingolo pelvico: il cingolo pelvico comprende le ossa del bacino (ileo, ischio e pube) e collega lo scheletro dell’arto inferiore al tronco.
- Cingolo scapolare: lo scheletro dell’arto superiore si raccorda con il tronco tramite il cingolo scapolare (scapola e clavicola)
Parte appendicolare
- Arto superiore: l’arto superiore si può dividere in: braccio, avambraccio e mano. Il braccio comprende quella parte che va dalla spalla al gomito ed è costituito dall’omero. L’avambraccio va dal gomito alla mano ed è costituito dal radio e dall’ulna che continua con il pollice. La mano è composta da falangi, carpo e metacarpo.
- Arto inferiore: l’arto inferiore su divide in gamba e piede. La gamba è composta nella prima parte dal femore (l’osso più lungo del nostro corpo) e nella seconda parte da tibia (più grosso) e perone (più piccolo). Il piede è composto da falangi, tarso e metatarso.
Articolazioni
Le zone di contatto tra le ossa si dicono articolazioni e possono essere di tre tipi: fisse, mobili e semimobili.
Le fisse non permettono alcun movimento (suture craniche), le mobili permettono un movimento quasi totale (gomito, ginocchio) e le semimobili permettono un movimento parziale. (colonna vertebrale).
Ossa
Le ossa sono costituite da tessuto osseo spugnoso e/o compatto. Possono essere bervi, piatte e lunghe. Le ossa brevi sono costituite da tessuto osseo spugnoso avvolto da uno strato di osso compatto. Le ossa piatte sono formate da due lamine di osso compatto e da un limitato strato di osso spugnoso interposto da esse. Le ossa lunghe, che risultano formate da due estremità dette epifisi e da un corpo intermedio detto diafisi, sono costituite da osso compatto e livello della diafisi e da osso spugnoso a livello delle epifisi.
Legamenti
I legamenti sono strutture di tessuto connettivo fibroso, molto spesso, che hanno la funzione di unire sia le ossa tra di loro che le ossa al tessuto muscolare.

Sistema muscolare
Il muscolo è avvolto da una fascia di tessuto connettivo chiamata fascia superficiale. La contrazione del muscolo può avvenire con: l’apporto di ossigeno senza nessun problema; in mancanza di ossigeno il glucosio viene ossidato ad acido piruvico ma non continua l’ossidazione perché non trova ossigeno; quindi si trasforma in acido lattico, che si va a depositare sui muscoli con conseguente dolore ai muscoli. Quando torna l’ossigeno l’acido lattico si trasforma in ATP e comincia il ciclo di Krebs.
Esistono 2 tipi di contrazione: isometrica e isotonica.
Nella trasformazione isometrica il muscolo si contrae senza modificare la sua lunghezza. Nella trasformazione isotonica il muscolo si contrae, diminuisce la lunghezza ma mantiene constante la forza di contrazione.
I muscoli di dividono in agonisti e antagonisti poiché il movimento è dovuto alla contrazione di gruppi di muscoli. I muscoli agonisti procurano il movimento mentre gli antagonisti fanno il movimento opposto. Inoltre si possono dividere in base alla funzione: estensori e flessori (modificano l’angolo delle articolazioni), elevatori e depressori (alzano e abbassano) e adduttori e abduttori (modificano la posizione dell’arto).

Apparato digerente
L’apparato digerente è composto da: bocca, faringe, esofago, stomaco, intestino fegato e pancreas.
Bocca
La bocca è costituita da una cavità nel cui interno vi sono membrane dette membrane mucose. Inoltre vi sono i denti, che durante la crescita dell’individuo, tramite la dentizione, passano da 20 a 32. Esistono 4 tipi di denti ognuno con la sua specifica funzione: gli incisivi strappano il cibo, i canini e i premolari lo triturano il cibo e i premolari lo frantumano e lo rendono digeribile.
Nella bocca c’è anche il palato che si divide in palato duro e palato molle; quello duro è quello anteriore, mentre quello molle è quello posteriore.
Sulla lingua sono presenti le papille gustative che permettono di percepire solo determinati gusti : salato, dolce, amaro, acido. Le parti in cui si sentono i gusti sono piene di terminazioni nervose che diffondono il gusto in tutta la cavità orale. Nella bocca, tramite ghiandole salivari, viene prodotta saliva (ricca di tialina) che contiene l’enzima amilasi che ossida l’amido. Il cibo si trasforma così in bolo alimentare. La cavità orale comunica con le fosse nasali con le coane e tramite la tuba auditiva con le orecchie.
Faringe
La faringe è il canale che porta dalla bocca all’esofago, ed è comune all’apparato respiratorio. é composta da tessuto cartilagineo e da uno strato muscolare che con movimenti peristaltici (involontari) permette al cibo di seguire il suo andamento. L’epiglottide impedisce il passaggio del bolo nella laringe (apparato respiratorio).
Esofago
L’esofago è un condotto muscolare, lungo 20/25 cm, che arriva allo stomaco da cui è separato dal cardias che regola l’afflusso di cibo allo stomaco e impedisce il suo riflusso.
Stomaco
Lo stomaco è un organo muscolare che si divide in corpo, fondo e antro ed è rivestito da tonache che proteggono le pareti dallo stomaco dai succhi gastrici, essendo questi di elevata acidità.
Intestino
Il cibo arrivato all’intestino è detto chimo.
L’intestino svolge la funzione d’assorbimento dei sali e dell’acqua è collegato allo stomaco tramite il piloro e si divide in intestino tenue e craso. L’intestino tenue si divide,a sua volta, in: duodeno, digiuno e ileo ed è la funzione di digestione di proteine e vitamine.
Su tutto l’intestino sono presenti villi che aumentano la superficie di assorbimento.
Ghiandole
Il fegato riesce a emulsionare i grassi, grazie alla produzione di bile che si accumula in una sacchetta detta cistifellea.
Il pancreas secerne enzimi (milosi pancreatica) che hanno la funzione di tamponare i succhi gastrici provenienti dallo stomaco.
MALATTIE
Gastrite: infiammazione delle pareti dello stomaco ad opera dei succhi gastrici e della bile è per lo più di origine nervosa, e se trascurata può portare all’ulcera.
Anoressia e bulimia: legate al sistema nervoso, dovute a una sbagliata assunzione di cibo.

Apparato circolatorio
L’apparato circolatorio è composto da: cuore, vene, arterie, capillari e sangue (liquido circolante).
Sangue
Il sangue comprende una parte fluida (plasma) e una parte corpuscolata.
Il plasma è composto da acqua, sali minerali, proteine e fibrinogeno, che è il fattore responsabile della coagulazione (se il sangue non ha fibrinogeno è siero).
La parte corpuscolata è composta da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
I globuli rossi (eritrociti) contengono emoglobina (4 anelli di tirrolo tenuti insieme da un atomo di Ferro, responsabile del colore rosso del sangue). Trasportano ossigeno in tutto il corpo, ma possono trasportare anche monossido di carbonio che occupa il posto dell’ossigeno e provoca asfissia. La vita dei globuli rossi è lunga circa 120 giorni, si rigenerano continuamente, sono prodotti dal midollo osseo e demoliti nel fegato e nella milza. Solitamente hanno forma discoidale ma possono mutare la forma è essere falciformi.
I globuli bianchi si dividono in granulociti (presentano protuberanze) e agranulociti (non hanno protuberanze). Esistono inoltre altre 5 categorie in cui si possono dividere i globuli bianchi: neutrofili (difesa contro i batteri), eosinofili (ruolo nell’allergia), basofili (formazione dell’eparina), monociti (difesa contro i batteri), linfociti (formazione d’anticorpi). I globuli bianchi vengono prodotti nel midollo osseo e demoliti nel fegato e nella milza.
Le piastrine hanno la funzione di coagulare il sangue; contengono trombina che reagendo con l’ossigeno si trasforma in protrombina, questa raccoglie la parte fluida del sangue e lo coagula. Il fattore PF3 è un fosfolipide che insieme alla trombolastina interviene nel processo della coagulazione.
L’emopoiesi, cioè la formazione della parte corpuscolata del sangue, avviene nel midollo osseo (costituito da tessuto mieloide).
Il midollo osseo si trova nelle ossa piatte e all’interno del canale midollare. Il ritmo della produzione di globuli rossi è regolato da un ormone (eritropoietina) mentre quello dei globuli bianchi e delle piastrine è regolato da più ormoni.
MALATTIE
Anemia falciformi: si ha se un individuo ha globuli rossi falciformi; questa malattia risulta essere vantaggiosa in alcune popolazioni infette da malaria poiché se i globuli rossi sono più piccoli la malaria viene presa in una forma più leggera.
Leucemia: è la produzione eccessiva di globuli bianchi e per contrastarla si deve ricorrere a un trapianto di midollo osseo.
Emofilia: è la mancanza di piastrine all’interno dell’organismo e quindi la mancanza di coagulazione del sangue.
Emostasi: è la rottura dei vasi sanguigni e arresto della circolazione. Se la rottura è arteriosa si ha morte certa; mentre se è venosa c’è una possibilità di sopravvivenza.
Gruppi sanguigni
I gruppi sanguigni sono 4: A,B, AB (donatore particolare, ricevente universale), O (donatore universale, ricevente particolare); ogni gruppo ha due alleli.
Si dice che un individuo è Rh positivo se in lui è presente il fattore Rh; Rh negativo se non è presente. Il fattore Rh è molto importante nel caso di gravidanza: infatti, un feto concepito da donna Rh negativo e uomo Rh positivo avrà una malattia mortale chiamata eritoblastosi fetale.
Anche il sangue va incontro ad invecchiamento.

Apparato cardiovascolare
L’apparato cardiovascolare è costituito dall’apparato circolatorio con l’aggiunta di cuore, vene e arterie.
Il cuore è grande più o meno come il pugno della mano; è situato al centro sinistra della cavità toragica, tra i due polmoni; poggia sul diaframma circa nel V spazio intercostale. La base del cuore è rivolta verso l’alto a destra circa a livello della II costa. La cavità in cui è collocato il cuore si chiama mediastino.
Il cuore è costituito da tessuti di vario tipo: l’endocardio (riveste la parte interna); il miocardio (che costituisce la parte intermedia); il pericardio (riveste la parte esterna).
La circolazione è doppia, chiusa e completa. Doppia perché comprende grande e piccola circolazione; chiusa perché contiene vasi sanguigni e completa perché non c’è mescolamento tra sangue venoso e sangue arterioso.
Il cuore
Il cuore è composto da due atri (destro e sinistro) e da due ventricoli (destro e sinistro) ; la parte destra e la parte sinistra sono separate dal setto interventricolare e dal setto interatriale, mentre gli atri sono separati dai ventricoli dalla valvola bicuspide a sinistra e dalla valvola tricuspide a destra. Queste valvole permettono in passaggio del sangue dall’atrio al ventricolo ma impediscono il riflusso.
Circolazione
Nella parte destra del cuore avviene la piccola circolazione mentre nella sinistra avviene la grande circolazione. Nella piccola circolazione detta anche circolazione polmonare, il cuore pompa il sangue ai polmoni. La grande circolazione porta il sangue dal cuore alla periferia e nuovamente al cuore.
Nella parte destra del cuore arriva la vena cava superiore ed escono le arterie polmonari. Il sangue arriva nella parte destra del cuore, precisamente nell’atrio, attraverso la vena cava superiore e la vena cava inferiore, poi attraverso la tricuspide passa nel ventricolo destro, da cui esce attraverso le arterie polmonari diretto ai polmoni. Nei polmoni il sangue assume ossigeno ed elimina anidride carbonica. Dai polmoni torna nell’atrio sinistro attraverso le vene polmonari, da qui passa nel ventricolo sinistro tramite la bicuspide e il sangue, ricco d’ossigeno, esce dal ventricolo con l’aorta da cui si dipartono le varie arterie che, a loro volta si dividono in capillari. Il sangue rilascia ossigeno ai tessuti e rientra nell’atrio destro.
Le vene portano il sangue dall’esterno al cuore (direzione centripeta) mentre le arterie portano il sangue dal cuore all’esterno (direzione centrifuga). I capillari fanno avvenire gli scambi gassosi a tutti i tessuti.
Il miocardio viene nutrito di ossigeno da sangue proveniente dalle arterie coronarie, che nascono immediatamente sopra l’aorta. Dalle coronarie si dipartono vene cardiache che diffondono il sangue a tutto il miocardio.
Se l’ossigeno non arriva al miocardio correttamente il miocardio va in deficit di ossigeno. Questo può provocare un’ischemia, poco apporto d’ossigeno, cardiaca transitoria e reversibile chiamata angina pectoris. Come conseguenza ad un’ischemia protratta si ha l’infarto che non è reversibile.
I battiti cardiaci normalmente sono compresi tra 70/80 al minuto, se si hanno meno di 70 battiti di è bradicardici se, invece, si hanno battiti superiori a 80 si è tachicardici.
Ciclo cardiaco
Il ciclo cardiaco è l’insieme di tutti gli eventi che si verificano durante una pulsazione, cioè quando atri e ventricoli si contraggono e rilassano. Questo ciclo si ripete 75/80 volte al minuto, la sua durata è di circa 0,7 secondi.
Ogni ciclo comprende diastole e sistole cioè il rilassamento e la contrazione dei ventricoli.
Quando il cuore è a riposo la pressione cardiaca è bassa e il sangue che proviene dai polmoni entra passivamente negli atri e passa nei ventricoli che sono rilassati. Una volta contratti gli atri, subito dopo si contraggono i ventricoli (fase di sistole) e la pressione del sangue è elevata (maggiore di quella nelle arterie). Le valvole semilunari si aprono e il sangue passa dai ventricoli alle arterie, durante questo passaggio gli atri sono rilassati e si riempiono nuovamente di sangue. Subito dopo questa fase i ventricoli si rilassano (fase di diastole) e le valvole semilunari si richiudono. Tutti questi movimenti hanno dei rumori precisi chiamati toni cardiaci (i nostri battiti); dai toni cardiaci si possono distinguere la fase di sistole e la fase di diastole. I soffi al cuore sono toni cardiaci fuori dal comune, molti sono dovuti a uno spessore delle pareti delle arterie più piccolo del normale (nei bambini e negli anziani), altre volte sono dovuti ad una mal chiusura delle valvole semilunari (stenosi).
Ogni parte del cuore fa fluire una certa quantità di sangue al minuto, chiamata gittata cardiaca; moltiplicando la frequenza cardiaca per il volume sistolico si ottiene circa 5000 ml ogni minuto, questo vuol dire che in un minuto tutto il sangue presente nel nostro corpo passa attraverso il cuore.
Pressione del sangue
Quando il miocardio si contrae (sistole) la pressione sanguigna (varia a seconda dell’individuo, in base all’età e all’attività che si compie) è massima; la pressione minima si ha quando il miocardio si rilassa (diastole). In media in un individuo la pressione massima è 130 mL di Hg, la minima è intorno agli 80. Lo strumento che misura la pressione si chiama sfigmomanometro. Una minima elevata può essere molto pericolosa; se la pressione è alta la persona è ipertesa; se la minima è bassa si ha svenimento. In gravidanza avere una pressione bassa e una minima bassa aiuta.
Linfa o liquido interstiziale
La linfa è costituita da acqua e proteine ed è presenta negli spazi tra una cellula e l’altra. È simile al plasma ma manca di fibrinogeno. La linfa riesce ad essere assorbita molto facilmente dai capillari linfatici, che poi la trasportano ai linfonodi. Può accadere che i linfonodi si ingrossino quando ci sono delle infezioni, cioè quando la linfa raccoglie degli agenti patogeni che provocano infiammazioni.
PATOLOGIE
Anemia: è una malattia che riguarda i globuli rossi e si ha quando il numero o la dimensione di questi è troppo piccolo. Ci sono vari tipi di anemia:
- Perniciosa: è una riduzione drastica del numero di globuli rossi. È causata dalla carenza di vitamine B12, questa vitamina è un fattore determinante per la produzione di proteine adibite alla produzione di globuli rossi.
- Mediterranea o talassemia: tipica della popolazione mediterranea. È la diminuzione della dimensione dei globuli rossi (eritrociti) che diventano microciti. Questo comporta una diminuzione della quantità di ossigeno trasportato che provoca un pallore evidente e un aumento del volume dell’addome perché il fegato si ingrossa, inoltre la testa aumenta di volume.
Emofilia: malattia ereditaria, consiste nella non coagulazione del sangue. Si manifesta nei discendenti di sesso maschile, è legata la cromosoma x (la donna è portatrice sana) e si manifesta con emorragie.
Leucemia: aumento esponenziale di globuli bianchi malati che fagocitano i globuli rossi e i globuli bianchi sani.
Arteriosclerosi: è causata da accumuli i lipidi (colesterolo)all’interno delle arterie; queste arterie se si occludono perché il colesterolo si deposita all’interno delle pareti si ha l’ictus. Il sangue passa con fatica e arriva poco sangue al cervello, si ha quindi la morte del neuroni.
Angina pectoris: scarso apporto di sangue la miocardio dovuto a un restringimento delle arterie polmonari che ha come conseguenza l’arteriosclerosi, se viene trascurata si ha l’infarto miocardico.

Apparato respiratorio
L’apparato respiratorio comprende: naso, faringe, laringe, trachea e bronchi (e bronchioli) che hanno la funzione di purificare, umidificare e riscaldare l’aria, poi ci sono i polmoni che sono la parte dell’apparato respiratorio adibita al passaggio di ossigeno.
Naso
Il naso è l’unica parte visibile dell’apparato respiratorio. L’aria entra nel naso attraverso le narici e raggiunge la cavità nasale. Nella parte più alta della cavità nasale vi sono i recettori olfattivi; inoltre vi sono le vibrisse che sono piccolissimi peli che hanno la funzione di “selezionare” l’aria e rallentare l’ingresso bloccando l’entrata di sostanze grossolane, qui avviene un primo riscaldamento.
La cavità nasale è separata dalla cavità orale dal palato duro (che è un parte cartilaginea).
Faringe
È un tubicino lungo circa 13 cm che fa convogliare aria e cibo. È costituita da tessuto muscolare a forma di imbuto e vi sono delle zone di addensamento di linfonodi: le tonsille, che si dividono in faringee (adenoidi) ne laringee (tonsille linguali).
Laringe
È un tubicino lungo circa 5 cm, unito alla trachea. È un organo fondamentale per parlare. Nella laringe c’è della cartilagine posta in prossimità della ghiandola tiroidea, qui forma una sporgenza che è il pomo d’Adamo.
Nella parte interna vi sono 4 pieghe che sono le corde vocali che delimitano una cavità ovale, la glottide. La membrana che la ricopre si chiama epiglottide, che si chiude durante la deglutizione per evitare che il bolo giunga nella cavità orale verso la trachea.
Trachea
La trachea è lunga 10/12 cm fino alla V vertebra toragica. Si biforca in due parti chiamate bronchi. È costituita da tessuto cartilagineo ed epiteliale e da ciglia vibranti che vibrano nel senso opposto rispetto a quello dell’aria.
Bronchi
Man mano che si distanziano dalla trachea diventano sempre più piccoli e si dividono in bronchioli, che a loro volta di divideranno in piccoli condotti che si aprono in piccoli sacchetti chiamati sacchi alveolari, la cui parete è formata dagli alveoli polmonari.
Polmoni
I bronchioli convergono nei polmoni che occupano tutta la gabbia toragica, tranne la parte del mediastino, poiché è occupata dal cuore.
I polmoni sono ricoperti dalla pleura, sopra questo strato vi è il liquido pleurico che ha la funzione di attutire i contatti durante la dilatazione, poi vi è la pleura parietale che ricopre il torace.
Nei polmoni entra ossigeno con pulviscolo e microrganismi (che possono causare infezioni). La perdita di sangue nei polmoni è molto pericolosa. In ogni polmone vi sono 150000 alveoli, che occupando in ogni polmone circa 35/40 m2, garantiscono un’ampia possibilità di scambio, infatti, maggiore è la superficie occupata dagli alveoli, maggiore sono gli scambi.
La respirazione
La respirazione si divide in quattro fasi:
- Una ventilazione polmonare (respiro)
- Una respirazione esterna
- Un trasporto di gas
- Una respirazione interna
Dal punto di vista fisiologico quello che accade in queste quattro fasi è:
- L’aria entra nell’organismo
- Continuo scambio tra il sangue dei capillari polmonari e l’aria contenuta negli alveoli (rifornimento di ossigeno e espulsione di anidride carbonica)
- Ossigeno e anidride vengono trasportati dal sangue dai polmoni alle cellule
- L’ossigeno viene utilizzato dalle cellule
Dal punto di vista meccanico invece: gli scambi di gas tra il sangue e gli alveoli avvengono grazie alla differenza di pressione. Se è maggiore la pressione negli alveoli l’aria esce dagli alveoli; se invece è maggiore la pressione esterna l’aria entra negli alveoli.
La variazione di pressione è determinata dall’inspirazione e dall’espirazione. Durante l’ispirazione, il diaframma si contrae e la cavità toragica diventa più ampia aumentando il volume dei polmoni; in questo modo diminuisce la pressione. Durante l’espirazione, i muscoli si rilassano, la gabbia toragica torna allo stato di riposo e diminuisce il volume, quindi la pressione aumenta. Con una respirazione ogni volta si riesce a scambiare solo il 10% dell’aria, mentre con un respiro profondo (iperventilazione) si arriva a scambiare l’80% d’aria.
Se, in seguito ad un trauma o in seguito ad una pleurite non curata, i polmoni non riescono a ventilare, poiché c’è presenza d’aria nello spazio pleurico, si ha un collasso polmonare o pneumotorace, che si cura aspirando l’aria.
Volume e capacità della respirazione
Un soggetto di dimensioni medie, 75/80 Kg, in buono stato di salute in un atto respiratorio aspira 500 mmL di aria (volume corrente). In una respirazione forzata entra più aria (fino a 2000-3000 mmL)⇒ volume di riserva.
Tra aria ispirata e espirata vi sono in un uomo circa 4800 mmL di aria.
I suoni bronchiali sono costanti in condizioni di buona salute ma se non si è in buona salute cambia il suono.
PATOLOGIE
Raffreddore: si manifesta maggiormente in inverno perché si ha una minore immunità e perché il virus del raffreddore si sviluppa meglio al freddo.

Sistema immunitario
L’immunologia è la scienza che studia le difese operate dagli agenti patogeni all’interno del nostro organismo. Pasteur studiò la pastorizzazione e le vaccinazioni contro la rabbia e il carbonchio.
Il vaccino previene la malattia ed evita che la malattia si manifesti nell’individuo. Viene somministrato prima di ammalarsi ed è la funzione di stimolare gli anticorpi contro quella malattia. In questo modo l’individuo contrae in forma leggera la malattia per evitare di prenderla in seguito in una forma più grave.
Il siero viene usato per curare la malattia e contiene immunoglobuline specifiche per la malattia contratta dall’individuo.
Esistono due tipi di risposta immunitaria, cioè due modi in cui l’organismo si difende:
- Con fattori cellulari: sono aspecifici e vengono diretti verso qualsiasi sostanza estranea.
- Con fattori umorali: sono anticorpi che reagiscono solo con determinati antigeni. Gli antigeni vengono prodotti dall’organismo stesso e scatenano la produzione di anticorpi. Gli antigeni circolano all’interno del circolo sanguigno e in determinate cellule.
Reazione antigene/anticorpo
Con le immunoglobuline (anticorpi) l’organismo non contrae più la malattia poiché gli antigeni (contenuti nel vaccino) hanno fatto scatenare la loro produzione. Le immunoglobuline hanno origine proteica e a seconda delle immunoglobuline prodotte si è immuni a determinate sostanze.
Le immunoglobuline
Esistono cinque classi di immunoglobuline:
- G ⇒ sono le più abbondanti, infatti, costituiscono circa l’80% del totale. Riescono a debellare la maggior parte degli agenti patogeni tramite il meccanismo della fagocitosi.
- M ⇒ vengono prodotte subito dopo l’infezione.
- A ⇒ sono presenti nelle mucose (saliva, lacrime).
- D ⇒ sono le meno numerose ma sono quelle responsabili del riconoscimento della reazione antigene/anticorpo; riconoscono l’anticorpo adatto all’antigene.
- E ⇒ sono responsabili delle allergie.
Secondo la teoria clonale di Brunet, gli anticorpi vengono prodotti da plasmacellule derivate dall’attivazione dei linfociti b, che sono responsabili di una immediata risposta immunitaria. Le plasmacellule scatenano la produzione d’anticorpi.
Fattori cellulari
I fattori cellulari vengono diretti contro qualsiasi antigene. Vengono attivati da barriere di tipo anatomico (saliva, muco, pleura) o attraverso fattori di tipo cellulare.
Se l’agente patogeno supera le barriere, l’organismo mette in atto con i globuli bianchi la fagocitosi che fagocita tutti gli organismi estranei.
L’interferone è una sostanza proteica che è in grado di agire non sulle cellule infette ma sulle cellule sane vicine per impedire che il virus attacchi altri parti del corpo. Esistono due tipi di interferone: e vengono iniettati a scopo terapeutico per aumentare la reazione antigene anticorpo.
Quando un agente esterno entra all’interno dell’organismo il corpo reagisce con varie reazioni:
- AUMENTO DELLA TEMPERATURA CORPOREA: alcuni batteri vivono a determinate temperature → alzandosi la temperatura corporea gli agenti patogeni muoiono perché non più alla loro temperatura ideale; per espellere le tossine tramite i liquidi; le cellule infettate liberano “istamina” → velocizza la circolazione e quindi il movimento dei globuli bianchi e perciò la reazione agli agenti patogeni.
- MACCHIE SUL CORPO, GONFIORE E ROSSORE: risposte infiammatorie per far variare la temperatura in determinate zone per aumentare il processo di difesa.
Malattie legate al sistema immunitario
L’organismo reagisce agli stimoli esterni in vario modo:
- Anergia⇒ l’organismo non ha reattività;
- Ipoergia ⇒ reazioni basse;
- Normoergia ⇒ reattività normale
- Iperergia ⇒ risposta abnorme ed elevatissima.
Alcune volte l’organismo reagisce o non reagisce a stimoli esterni manifestando danni all’intero organismo (l’allergia).
L’allergia può essere di due tipi:
- Risposta immediata: si ha quando un organismo reagisce immediatamente all’agente patogeno. Può essere di tre tipi:
o Anafilassi: si manifesta nell’uomo e nell’animale; è l’allergia agli anticorpi circolanti nel corpo, riguarda quindi tutto il corpo. L’organismo riconosce come estranei gli anticorpi e quindi ha una reazione che porta a morte immediata. Ha un quadro morboso uguale per tutti gli individui (si manifesta ugualmente in tutti gli individui) e l’agente patogeno sensibilizzante può entrare solo in un certo modo.
o Atopia: molto simile all’anafilassi, ma questo avviene solo nell’uomo ed ha reazioni localizzate a determinate parti. Ha un quadro morboso che varia da individuo ad individuo e l’agente sensibilizzante entra in vari modi.
o Fenomeno d’Arthus: raro, riguarda gli animali e si manifesta in vario modo.
- Risposta ritardata: avviene per
o Contatto: ad esempio la dermatite, che causa eruzioni sulla zona che ha toccato la sostanza.
o Infettiva: quando alcune sostanze infettano tutto l’organismo (esempio: lebbra e tubercolosi).
o Rigetto organo trapiantato: dopo un trapianto, il corpo riconosce estraneo l’organo trapiantato; se l’organo non viene tolto si avrà la morte dell’individuo.
La malattia più diffusa dell’apparato immunitario è l’AIDS. L’AIDS è la sindrome da immuno deficienza acquisita ed è dovuta ad un virone, forma extracellulare del virus, chiamato retrovirus che una volta infettato l’organismo riduce i linfociti t sia numericamente che funzionalmente. I virus non appartengono a nessuno dei cinque gruppi e sono composti da DNA e RNA.

Apparato escretore
L’organo adibito all’eliminazione di composti azotati e sostanze aeriformi è il rene. Queste sostanze possono essere di due tipi: urea (acido urico) e creatina (ormone).
Il rene è legato all’apparato respiratorio; se la pressione è alta si hanno infatti problemi renali. Se una persona è ipertesa per tanti anni arriverà alla dialisi.
I reni sono due e regolano la disponibilità di acqua e la concentrazione di sali, hanno forma a fagiolo e sono situati nella zona addominale, a livello delle vertebre lombari. Il destro è leggermente più in alto rispetto al sinistro perché a destra c’è il fegato.
La parte concava è chiamata ilorenale, è una zona altamente vascolarizzata, poiché convogliano numerosi vasi sanguigni. Da qui parte un condotto muscolo-membranoso chiamato uretre che si unisce alla vescica urinaria, la quale è collegata all’esterno tramite l’uretra.
Ogni rene è costituito da subunità chiamate refroni che hanno la funzione di filtrare il sangue e produrre acido urico. Il refrone è costituito da glomeruli (piccole particelle) che sono altamente vascolarizzati, infatti, a questi glomeruli arrivano tantissime terminazione nervose.
L’urina è, come già detto, prodotta dal refrone che è l’unità funzionale del rene. L’urina si forma a livello del refrone, poi passa in un dotto escretore (pelvirenale) e convoglia verso l’uretere; poi si accumula nella vescica e viene eliminato tramite l’uretra.
Il processo di eliminazione delle sostanze da parte del rene si divide in tre parti: ultrafiltrazione, riassorbimento e espulsione.
Durante l’ultrafiltrazione le sostanze vengono filtrate e convogliate al rene; questo processo è legato alla pressione arteriosa, se è alta il sangue passa più velocemente e non viene filtrato. Al minuto vengono filtrati circa 120 mL di sangue, quindi in un giorno vengono filtrati circa 170L di sangue.
Una volta che tutto il sangue è stato filtrato si ha il riassorbimento, che

Esempio



  


  1. Mara

    I celti


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