Le pellicce stanno bene solo agli animali

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LE PELLICE STANNO BENE SOLO AGLI ANIMALI

Un’inchiesta protetta dall’anonimato ha portato alla luce un macabro commercio di pelli e pellicce di cane e di gatto, provenienti da Cina, Thailandia, Filippine e Corea, che vengono tranquillamente immesse nel mercato occidentale, grazie ad una forma di etichettatura fuorviante.
La Cina è diventata la più grande produttrice ed esportatrice di pellicce: nel 2004 il valore del commercio di questo tipo di prodotti made in Cina ha raggiunti i 2 miliardi di dollari statunitensi. La Cina produce ogni anno più di 1 milione e mezzo di pelli di volpi e visoni, equivalenti all’11% della produzione mondiale di visoni e al 27% della produzione mondiale di volpi, mentre il numero di procioni allevati e uccisi ogni anno è di oltre 1 milione e mezzo; milioni sono anche i cani e i gatti allevati e uccisi per la loro pelliccia. La Cina ha anche un fiorente commercio di carne di cane e di gatto che, secondo i rapporti, pare sia mangiata solo a Canton.
I gatti sono generalmente cresciuti in allevamenti della Cina del nord dove il clima freddo favorisce la qualità e lo spessore della loro pelle. Vengono uccisi all’età di 7-8 mesi mediante la rottura delle ossa cervicali, asfissia con gas tossici, soffocamento, sparo di un chiodo nel cervello. Altre volte vengono storditi a bastonate, sbattuti a terra e la pelliccia viene strappata loro mentre sono ancora vivi. Per avere un’idea della dimensione del massacro, basta considerare che per confezionare una pelliccia occorrono le pelli di 18-24 gatti e di 10-12 cani. Per confezionare un cappello vengono sacrificati da 4 a 6 gatti.
Pellicce di cani e gatti vengono anche usate per la produzione di guanti, scarpe e stivali, rivestimenti interni di auto e persino animali di peluche. I gatti vengono impiccati con un cappio di metalli oppure vengono immobilizzati e viene versata loro dell’acqua in gola con un tubo, finche muoiono per annegamento. Questo perché la loro pelliccia ha maggiore valore se è intera.
Gli investigatori hanno scoperto che molte industrie di abbigliamento usano etichette ambigue per nascondere la vera origine delle pelli. Pertanto una pelliccia di cane può avere le seguenti etichette:
- Gae Wolf
- Subaki
- Asian jackae
E può inoltre essere dichiarata come:
- Special Skin (pelle speciale)
- Lamb Skin (pelle d’agnello)
Le pellicce di gatto, invece, possono avere sulle etichette le seguenti scritte:
- Housecat
- Mountain cat
- Wild cat
“ Le condizioni di detenzione degli animali negli allevamenti cinesi violano i più elementari diritti di un essere vivente” – dichiara Mark Rissi, responsabile di World Society for the Protection. In tutta la mia carriera di giornalista televisivo non ho mai vista tanta brutalità e crudeltà verso gli animali. Ora che abbiamo queste prove, vogliamo rendere nota a tutti questa terribile realtà e chiedere alle Istituzioni e ai consumatori di non rendersi complici di queste violenze.
Gli animali, in verità, sono i nostri compagni e se scomparissero si può dire che perderemo una parte importantissima del nostro mondo.
Cosa possiamo fare? Innanzitutto non bisogna comprare, regalare e indossare pellicce e capi in pelle. Fate passare queste persone come assassini e non le indosseranno più. Per un mondo migliore, a volte, bisogna essere categorici. La legge del mercato farà il resto!

Zoro18

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