La fattoria degli animali

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Testo

Manuel Belli 1°A
SCHEDA DI LETTURA DEL ROMANZO
LA FATTORIA DEGLI ANIMALI.
AUTORE : Erik Arthur Blair, che firmerà i suoi romanzi con George Orwell.
TITOLO ORIGINALE : Animal Farm
TITOLO DELLA TRADUZIONE ITALIANA : La Fattoria degli Animali
EDIZIONE ORIGINALE : Secker & Warburg, Londra, !944
EDIZIONE LETTA : Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1996
FABULA E INTRECCIO
Sintesi dell’opera articolata in macrosequenze.
1) Il vecchio Maggiore espone agli animali della fattoria il sogno che ha fatto, cioè le fattorie di tutta Inghilterra gestite dagli animali e non dagli uomini.
2) Dopo poco tempo gli animali operano una rivoluzione, cacciano il padrone Jones e prendono il controllo della fattoria. Sotto la direzione, che appare giusta, dei maiali tutto va bene e le condizioni di vita degli animali migliorano.
3) Napoleon ( un maiale ) caccia con la forza Palla di Neve ( un altro maiale, il quale ha autorità nella fattoria) e si pone a capo degli animali e ti tutti i beni, con l’aiuto di clarinetto ( altro maiale ) e dei cani. Napoleon si impone sempre di più, fa lavorare gli animali più intensamente, abbassa le razioni di cibo, migliorando invece il tenore di vita dei maiali.
4) Conclusione : il romanzo termina con i maiali che diventano come gli uomini.
Caratteristiche della fabula
La fabula appare molto chiara e lo svolgimento logico e cronologico dei fatti lo si può ricostruire con chiarezza e semplicità. E’ mediamente estesa nel tempo occupando un periodo di alcuni anni. La fabula, in quanto nuda successione dei fatti, appare un elemento importante nel romanzo, in quanto esso narra l’evolversi di una situazione.
Caratteristiche dell’intreccio
La sfasatura tra la fabula e l’intreccio è parziale, ma molto vicina alla fabula. Troviamo alcune prolessi ( ad esempio quando non si trova Mollie e si dice che verrà poi ritrovata nascosta nel fieno ). Troviamo anche varie ellissi ( ad esempio quasi tutte le volte che il narratore da indicazioni temporali, egli opera una ellissi ). Quando si parla delle presunte bravate notturne di Palla di Neve vi sono anche delle prolessi. In generale l’intreccio è poco articolato e prevale la fabula.
NARRATORE
Il narratore occupa una posizione esterna e prevale una focalizzazione esterna. Ciò è molto importante per la riuscita artistica del romanzo. Infatti, con la scelta di un punto di vista principalmente esterno ( anche se a volte non mancano punti dove il narratore assuma una focalizzazione interna, per esempio quando ci parla delle massime di Gondrano ) aiuta il lettore ad entrare nei panni degli animali in modo libero e non influenzato dalla conoscenza dei piani dei maiali, ma allo stesso momento permette al narratario di farsi un giudizio personale su quest’ultimi.
PERSONAGGI
Prima di passare a una descrizione dei personaggi, è bene prendere in esame in modo sommario il sistema dei personaggi. Abbiamo sostanzialmente tre blocchi contrapposti : Jones, agente peggioratore, Gli animali, Pazienti influenzati e vittime, e i maiali, agenti influenzatori e peggioratori ( Palla di Neve assume il ruolo di agente miglioratore prima, ma poi di vittima ).
Ma vediamo ora di analizzare sinteticamente i personaggi principali :
Jones : è il primo personaggio che compare nella narrazione. Rappresenta, nella storia, un regime al quale si vuole porre fine. E’ un personaggio individuo, in quanto ha caratteristiche uniche, è statico principalmente, in quanto compare sempre in posti tranquilli o comunque poco dinamici ( a parte nella battaglia del Chiuso Delle Vacche ). E’ inserito nella narrazione in modo indiretto, senza nessun ritratto preliminare, ma si comprende l’uomo dalle sue azioni ( l’essere ubriaco, ad esempio ).
Vecchio Maggiore : appare poco nella narrazione, eppure è uno dei personaggi principali, in quanto è con il suo sogno che fa iniziare la storia. Come attributi esterni il narratore ci dice che era un bel maiale, come attributi interni ci viene detto che è saggio e ricco di benevolenza. Dal punto di vista sociale, egli è molto rispettato dagli altri animali. E’ un personaggio a tutto tondo, poiché ha una impronta unica. E’ inserito con un brevissimo ritratto preliminare.
Gondrano : rappresenta la classe dei lavoratori accaniti. La sua Weltanshauung e questa : lavorare per risolvere tutti i problermi e chi comanda ha sempre ragione. Ma proprio chi comanda lo rovinerà. Esternamente ci viene descritto come possente e forte. Internamente ci viene descritto come un essere dalla volontà molto forte e come un accanito lavoratore. Desidererebbe comunque un po’ di tranquillità, e lo dice alla fine della sua vita. E’ chiaramente un personaggio a tutto tondo.
Le capre : esse non godono di grandi spazi nella narrazione, ma basta ciò che dice il narratore per capire che sono animali molto stupidi, infatti parlano a vanvera e ripetono, senza motivo, frasi che gli sono state fatte imparare. Sono inserite nella narrazione in modo indiretto, ma le loro azioni la dicono lunga. Sono personaggi individuo.
Pollame : anch’esso gode di spazi ristretti nella narrazione, ma lo giudico importante, in quanto è l’unica specie animale che ha tentato di opporsi al regime. A causa della loro stupidità ( che traspare dalle loro azioni ) non riescono a portare a termine il loro tentativo ( vicenda delle uova da consegnare ).
Benjamin : rappresenta una classe di persone sagge, ma di una saggezza che vuole tenersi per se e molto materiale. La sua Weltanshauung è la seguente : non cambierà nulla. E’ un personaggio individuo e statico sia esternamente che internamente. E’ inserito in modo diretto e immediato nella narrazione tramite un breve ritratto preliminare.
Palla di Neve : rappresenta colui che crede nella rivoluzione e si adopera per essa ( è un po’ come se fosse il rappresentante del primo periodo del partito bolscevico russo ) . E’ inserito con un breve ritratto preliminare nella narrazione, che ci da informazioni circa i suoi attributi esterni ( era un bel maiale ) e quelli interni ( è intelligente, abile nel parlare e di una inventiva accesa, solo che non ha una grande forza di carattere. E’ anche esternamente statico, ma internamente molto attivo e ingegnoso.
Napoleon : rappresenta la figura del dittatore. E’ inserito nella narrazione mediante breve ritratto preliminare che lo descrive come un essere di una grande forza di carattere. E’ un personaggio statico ( lo si vede poco nella narrazione) e a tutto tondo.
Cani : vengono descritti, in un breve ritratto preliminare, come animali feroci e crudeli. Rappresentano l’esercito.
Clarinetto : egli sta con chi gli fa comodo. Gode di un brevissimo ritratto preliminare, interamente è un eloquente oratore, è un personaggio abbastanza dinamico e a tutto tondo.
Sistema dei personaggi
SPAZIO
La narrazione si svolge quasi esclusivamente in una fattoria inglese ( naturalmente lo spazio è fittizio ) anche se non mancano brevi cenni a fattorie vicine e ad altri ambienti ( ad esempio la fattoria dove il signor Jones). L’ambiente principale è descritto in modo abbastanza dettagliato lungo tutto il romanzo. Prima d tutto è un ambiente ampio. Al suo interno vi è una serie di costruzioni ( un fienile, una selleria, un granaio, la casa colonica e varie baracche ). Al centro vi è un giardinetto. C’è anche una piccola collinetta da cui è possibile vedere tutto. E’ interessante anche la milieu : lo spazio sociale di questo romanzo è una società statale umana stereotipata. Il narratore si avvale di uno scenario ricorrente ( la fattoria ) richiamandolo con brevi cenni allo spazio della fattoria preso in quel momento in considerazione. Crea anche contrapposizioni tra ambienti ( casa colonica - stalle ad esempio ). Come condizioni atmosferiche il narratore accenna approssimativamente a qualche cosa ( caldo, freddo... ). Utilizza poco, ma in modo significativo, la tecnica delle percezioni sensoriali, caratterizzando situazioni allegre o tristi. Il paesaggio, se pur descritto nella storia non contiene in se grandi simbologie, se non la rappresentanza di un territorio nazionale.
TEMPO
I piani del tempo interno non sono esplicitati chiaramente nella storia, mancando informazioni di regia. Il piano del narrato è collocabile comunque attorno al 1925 dura circa 5 anni. Ho scelto questa data, approssimata, perché è la data della rivoluzione russa. Il piano del narratore è sicuramente collocabile dopo la storia in quanto il narratore fa uso del passato e, a volte, del presente storico. Il piano del narratario non è definito, ma credo che questo sia molto interessante, poiché il narratore voglia utilizzare la sua opera come monito per tutti quelli che leggeranno. Tra i piani del tempo interno vi è una divergenza. Possono tuttavia coincidere il piano del narratore e quello del narratario. Penso che questa scelta del narratore dipenda dal fatto che la storia è un esempio negativo di società ed egli vuole creare una distanza tra il narratario e il narrato, appunto perché esso legga, ma senta staccati i fatti narrati da se. Il ritmo di scorrimento del tempo è quasi sempre uguale nei vari capitoli ; abbiamo sommari più o meno lunghi che riassumono fasce di tempo generalmente non molto lunghi, alcuni pezzi di scena e ampie o più brevi pause. Vi sono anche alcune ellissi generalmente tra un capitolo e l’altro. In quasi tutti i capitoli abbiamo un miscelarsi di tutte le tecniche di narrazione circa lo scorrimento del tempo. Il tempo esterno dello scrittore è il 1943 - 1944, il tempo esterno del narratario è il 1997.
STILE
Dal punto di vista lessicale prevale un registro standard, ma diviene solenne nei discorsi dei maiali. Questo credo che sia da ricercare nel fatto che il romanzo possa divenire accessibile a tutti.
WELTANSCHAUUNG DELL’AUTORE
Erik Arthur Blair, vero nome di George Orwell, nasce il 25 giugno del 1903, in Birmania, allora colonia Inglese. La sua prima opera risale al 1928, intitolata I Giorni in Birmania ed è una critica al regime inglese nelle colonie. Già si vede la sua vocazione a trattare temi di natura politica e sociale. Va per un certo periodo di tempo a Parigi e poi a Londra scrivendo, ma lavorando come sguattero, conoscendo quindi il mondo dei poveri. Grazie ad un lavoro come insegnante e ad alcune pubblicazioni si solleva dalla sua situazione, ma non scorderà mai più , anche nelle sue opere il mondo dei poveri. Rimane inoltre interessato alle idee comuniste, che non critica, ma ne denuncia apertamente i limiti. I suoi presentimenti vengono confermati in U,R.S.S. Ecco allora questo libro di critica ai regimi totalitari. In generale egli difende sempre le persone meno potenti in tutte le sue opere.
CONTESTUALIZZAZIONE
Come detto prima il romanzo è una evidente critica al regime in URSS Orwell entra in contatto con gli ambienti socialisti. Egli, in quanto difensore del popolo, approva queste idee, ma vede nel regime totalitario un modo che oltraggia la democrazia e le poche libertà politiche degli uomini. Come correnti culturali Orwell non aderisce a nessuna corrente particolare.
GIUDIZIO FINALE
Il romanza è molto scorrevole e la lettura ne risulta semplificata. Comunque il romanzo non mi è piaciuto molto, non tanto per gli elementi artistici e narrativi ( presenti in modo ottimo ), ma per personale inclinazione. L’argomento di fondo lo giudico pesante e troppo serio. Inoltre mi sembra che in alcuni punti si scada un po’ nella banalità, ripetendo situazioni che divengono prevedibile. Infine, per gusti miei, il romanzo mi sembra troppo statico e pochissimo dinamico e avvincente.

1

Esempio



  


  1. Marco

    Descrizione del luogo in cue si svolge la fattoria degli animali di George Orwell


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