Il terreno

Materie:Appunti
Categoria:Agronomia

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Testo

IL TERRENO
Il terreno da un punto di vista generale viene definito come lo strato più superficiale della crosta terrestre, capace di ospitare la vita delle piante costituito da sostanze organiche ed inorganiche.Nel terreno possiamo distinguere le seguenti tre fasi fisiche: fase solida (che ha natura sia organica che inorganica), fase liquida e fase gasosa.
Il terreno quindi è un “corpo naturale” con una propria organizzazione ed evoluzione.In rapporto alla vita delle piante il terreno svolge le seguenti funzioni: ABITABILITà ed NUTRIZIONE.
Noi distinguiamo i terreni in:
Terreni autoctoni, tali terreni si formano in seguito ai processi pedogenetici a carico della roccia madre e rimangono nello stesso luogo in cui si sono formati.
Terreni alloctoni, si formano per trasporto di particelle dal momento in cui si formano i terreni autoctoni verso altri punti della superficie terrestre.Li possiamo a loro volta distinguere in; alluvionali-glaciali-litorali.
TERRENO NATURALE
E’ il terreno che si è formato sotto l’influenza di pedogenetici naturali (acqua, vento, temperatura, piante, animali ecc…). Esso ospita eventualmente una vegetazione spontanea quasi sempre composta da più specie in associazione ed in equilibrio con l’ambiente.Alla formazione del terreno naturale l’uomo non ha concorso in alcun modo.
TERRENO AGRARIO
E’ quel terreno che ospita piante agrarie. Esso è interessato ed è modificato più o meno profondamente dall’attività agricola dell’uomo.
Il terreno agrario può resentare tuttavia i cosiddetti strati di inibizione, i quali possono ostacolare lo sviluppo delle radici.Noi possiamo distinguere i seguenti strati di inibizione:
1STATOI TOSSICI, tali strati sono caratterizzati dalla presenza di sostanze nocive per le radici delle piante.Sono strati nocivi perché si ha la presenza di sostanze dannose.
2 STRATI ARIDI, si trata di strati privi di acqua e che per questo non permettono l’allungamento delle radici.
3 STRATI IMPERMIABILI, sono strati che troviamo nelle zone caratterizzate dea piogge abbondanti e concentrate in determinati periodi dell’anno.
4 CROSTONE, è uno strato di roccia più o meno spessa che si trova generalmente a 20-30 cm di profondità e al disotto di esso si trova ancora terreno. Il crostone è uno strato di roccia costituita da carbonato di calcio e di magnesio.
5 FERRETTO, è uno strato formato da depositi ferruginosi, di consistenza tale da poter essere usati anche come materiale di costruzioni.
6 CROSTONE di LAVORAZIONE, esso si può formare nei terreni tendenzialmente argillosi in seguito alla pressione esercitata dal tallone dell’aratro quando si ara sempre alla stessa profondità. Per questo motivo la profondità d’aratura deve essere variata di volta in volta anche se di pochi centimetri.
I COSTITUENTI DEL TERRENO
Il terreno è un sistema più tosto complesso costituito da:
-sostanze minerari;
-sostanze organiche;
-organismi viventi;
-acqua;
-aria.
Questi componenti del terreno non sono solate oppure indipendenti ma intimamente collegate in un insieme di interazioni di enorme complessità tanto che variando una delle componenti si possono avere imprevedibili ripercussioni sulle altre. Da un punto di vista generale un terreno presenta caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, detta anche tessitura, struttura, colore, umidità ecc.

ESPOSIZIONE DEL TERRENO. Con il termine esposizione si intende la posizione posseduta da un terreno rispetto ai punti cardinali.
GIACITURA. Con il termine giacitura intendiamo l’angolo che un terreno forma rispetto al piano orizzontale.
STRUTTURA DEL TERRENO
Per struttura del terreno noi intendiamo un’insieme delle relazioni di posizione e di legame esistenti tra le particelle che costituiscono il terreno. La struttura di un terreno può essere distinta in:
A Struttura a particelle isolate detta anche struttura granulare perché le singole particelle non legano tra loro. Questa struttura e tipica dei terreni sabbiosi e limosi.
B Struttura glomerulare detta anche struttura a grumi la quale è caratterizzata da particelle che legano tra loro formando i cosiddetti grumi o aggregati. Noi indichiamo con il termine micropori gli spazi vuoti o pieni d’acqua esistenti tra le particelle di terreno che costituiscono un grumo. Mentre con il termine macropori intendiamo sempre gli spazi vuoti o pieni d’acqua e questa caratteristica prevale soprattutto nei terreni sabbiosi.
Per aggregato intendiamo un insieme di particelle che originariamente allo stato singolo, si legano tra loro formando un aggregato o grumo.
COESIONE E’ la forza che tiene unite tra loro le particelle che costituiscono un sistema le cui caratteristiche sono uguali in ogni suo punto.Es acqua presente in un bicchiere. Se noi volessimo estrarre una sola molecola dovremmo prendere una molecola esercitando una certa forza per portarla fuori.
ADESIONE E’ la forza che si esercita tra particelle di diversa natura facenti parte le une ad un certo sistema che ha caratteristiche differenti rispetto alle particelle facenti parte di un altro sistema.Es nel momento in cui noi svuotiamo quel ipotetico bicchiere d’acqua, la quasi totalità dell’acqua va via, ma sulle pareti interne del bicchiere rimarranno evidenti delle gocce d’acqua.Queste gocce aderiscono sulle pareti del bicchiere in virtù della forza di adesione.
PESO SPECIFICO APPARENTE Si intende il peso dell’unità di volume di suolo comprensivo dei micro e macropori.
PESO SPECIFICO REALE E’ il peso dell’unità di volume della sola parte solida.
CREPACCIABILITA’ E’ la proprietà di formare crepe in fase di essiccamento e, quindi, di ricreare la macroporosità persa nella precedente fase di inumidimento. Questa proprietà si rileva dannosa nei terreni argillosi quando essiccano.
COLORE E’ importante ai fini della velocità e intensità di riscaldamento del terreno ad opera dell’infrarosso solare. Il riscaldamento è tanto più rapido e intenso quanto più il terreno è scuro ed è tanto più lento quanto più chiaro.

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