Virologia vegetale

Materie:Appunti
Categoria:Agraria
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Testo

VIROLOGIA VEGETALE
Forme e dimensioni
Esistono circa 700 virus fitopatogeni oggi conosciuti, riconducibili a 4 forme:
- sferica o isodiametrica, il più piccolo virus è quello del mosaico del cetriolo formato da 4 segmenti di cui il più piccolo misura 14 nm, questo gruppo di virus è il più numeroso;
- bacilliformi, fra i fitopatogeni esiste solo un virus con questa forma: il virus del mosaico dell’erba medica anch’esso formato da 4 pezzi;
- tubuliformi, hanno una forma tubolare e sono cavi internamente, ne esistono 2 forme: “a bastoncino rigido” e “a bastoncino flessuoso”, l’esponente più importante è il virus del mosaico del tabacco, la lunghezza di questi virus varia da 130 a 2000 nm, a questo gruppo appartiene anche il virus più grande (11 nm di diametro e 2000 nm di lunghezza) cioè quello della tristezza degli agrumi;
- altre forme, ovoidali (vaiolo), fagi.

Nomenclatura

Es.: TMV – tabacco mosaic virus Es.: viroidi – CEVd (per indicare viroide)

(sintomo principale)
(pianta in cui è stato
riscontrato la 1° volta)
Es.: ToMV - virus del mosaico del tabacco “patotipo” pomodoro (tomato).
(indica un ceppo particolare di TMV che in particolari condizioni ha modificato la patogenicità)

Classificazione
Un criterio di classificazione originariamente usato (oggi non più) era quello del raggruppamento dei virus in base al vettore di trasmissione.
- Afivirales: virus trasmessi da afidi;
- Cicavirales: virus trasmessi da cicadellidi;
- Invirales: virus trasmessi da insetti;
- Xenovirales: non si conosce il vettore.
Oggi vengono usati diversi criteri di classificazione in base a:
- morfologia e modalità di riproduzione;
- composizione chimica e proprietà fisiche;
- proprietà immunologia;
- suscettibilità agli agenti fisici e chimici;
- metodi naturali di trasmissione;
- ospite, tessuto e tropismi cellulari;
- patologia;
- sintomatologia.
Classificazione in 5 gruppi fondamentali:
- virus con genoma a singola elica di RNA non rivestito (con particelle isodiametriche o con particelle allungate);
- virus con genoma a singola elica di RNA rivestito;
- virus con genoma a doppia elica di RNA ;
- virus con genoma a singola elica di DNA;
- virus con genoma a doppia elica di DNA.
Per indicare le caratteristiche di un virus vengono utilizzati i “crittogrammi”:
Es.: TMV R/1 : 2/5 : E/E : S/0
- “R”: indica l’acido nucleico di cui il virus è composto (RNA o DNA);
- “1”: indica il numero di filamenti del genoma;
- “2”: indica il peso molecolare dell’acido nucleico in milionesimi di dalton;
- “5”: indica la percentuale di acido nucleico rispetto al peso totale;
- “E”: indica la forma della particella virale (S: sferica; E: tubuliformi; V: bacilliforme; X: forma non definita);
- “E”: indica la struttura dell’acido nucleico (E: elicoidale; S: sferica);
- “S”: indica l’ospite (A: alghe; B: batteri; F: funghi; I: invertebrati; M: micoplasmi; P: pteridofite; S: piante superiori; V: vertebrati);
- “0”: indica il vettore (Ac: acari; Al: aleuroidi; Ap: afidi; Au: cicadellidi; Cc: cocciniglie; Cl: coleotteri; Di: ditteri; Fu: funghi; Ne: nematodi; Ps: psillidi; 0: sconosciuto).

Esempio



  



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