Poi, all’improvviso c’и tutto un freddo, forse inteso come quello delle gelide lame delle forbici, che con un solo colpo, deciso, stacca la cima di un albero, di un acacia che ora и ferita proprio come lo stesso Montale. E, quest’acacia ferita, lascia cadere dal ramo un guscio di cicala che rotola nella fanghiglia autunnale. Anche in questa metafora Mo
Letteratura
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Qui Pascoli, con una metafora, intende dirci che la rondine era l’unica fonte di sostentamento per i suoi piccoli così come suo padre lo era per lui. Descrive la rondine trafitta sui rovi spinosi con le ali aperte quasi come se fosse in croce. Poi, afferma che i suoi rondinotti rimangono in una vana attesa del cibo. Dopo passa a descriverci un uomo, su
Andreuccio invece si trova solo, oltretutto in un quartiere malfamato di Napoli. Altri antagonisti possono essere rilevati nelle figure dei due uomini che intendono sfruttare l’ingenuità del mercante sprovveduto. Essi finiscono però con il “fare la sua fortuna”, dal momento che Andreuccio - dopo l’istante di tensione (spannung) in cui lui rimane ch
La riflessione critica
Sul piano della riflessione sulla lingua vanno soprattutto indicati due fenomeni. Da un lato, si afferma negli ambienti giacobini un’esigenza di “democratizzazione” della lingua per farne strumento di diffusione dei principi rivoluzionari anche negli strati sociali più bassi. Particolarmente interessanti, pur nella loro ingenu
• Nella concezione dell’individuo il Romanticismo accetta e fa suo il principio illuministico della libera creatività individuale nella vita morale, sociale, culturale : ma, invece di esaltare la ragione come facoltà primaria dell’uomo, esalta il sentimento. L’istinto, i sentimenti, le passioni, la fantasia contraddistinguono un individuo da un altro e
In realtà Mazzarò era un’ ometto che di grande aveva solo la pancia benché non spendesse per mangiare che poco o nulla. Tutto quello che aveva era stato guadagnato con l’intelligenza e la sua spregiudicatezza che lo avevano fatto passare dallo stato di povero bracciante a grande proprietario terriero. Aveva cioè dedicato tutta la sua vita ad accumulare
Montale qui usa due similitudini: il croco che indica, col suo colore giallo, indica la vita, mentre il campo polveroso indica il grigiore della realtà. Il poeta biasima colui che è sicuro di se stesso, che è in pace con sé e con gli altri, che non si preoccupa minimamente della sua ombra che egli proietta su un muro scalcinato. Montale ovviamente usa
Ugo Foscolo nasce il 6 febbraio 1778 a Zante, un’isola dello Ionio allora appartenente alla Repubblica Veneta. In realtà il suo nome di battesimo era Nicolò, ma lui lo volle cambiare. L’origine greca della madre influì sul gusto classico di Foscolo. L’infanzia passa a Spalato, Zante (dalla zia) e a Venezia (dalla madre). Durante l’adolescenza ha la prim