Il buio oltre la siepe (To kill a mockingbird)

Materie:Appunti
Categoria:Storia

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Testo

TITOLO: …IL BUIO OLTRE LA SIEPE
AUTORE: HARPER LEE
TITOLO ORIGINALE: TO KILL A MOCKINGBIRD
EDITORE: GIANGIACOMO FELTRINELLI

L’AUTORE
Harper Lee è nata a Monroeville nell’Alabama nel 1996.
Dopo aver terminato gli studi di legge e aver lavorato come segretaria per alcuni anni si è aperta al mondo della scrittura e, su incitamento di T.Capote, ha proposto a una casa editrice alcuni dei suoi scritti. Tra questi anche il buio oltre la siepe, romanzo da subito apprezzato e stimato da M.L.King per il suo messaggio contro il razzismo.
Grazie al lavoro del padre, che era avvocato, Lee ha avuto numerosi spunti narrativi, che riscontriamo nel romanzo.
Lo stile dell’autrice è scorrevole e non particolarmente specifico, i modo da poter essere letto anche da ragazzi di 13-14 anni.
Infatti l’autrice non usa proposizioni molto articolate e complesse e non ama soffermarsi a lungo su ogni situazione. Nel romanzo non troviamo quindi molte descrizioni e pause narrative.
Ambientazione storica
Il romanzo si svolge in una cittadina dell’Alabama , Maycomb.
In questo stato da sempre ci sono contrasti tra neri e bianchi che anche dopo l’abolizione della schiavitù volevano conservare i propri privilegi e la superiorità sui neri.
Il romanzo, infatti è incentrato sui problemi del razzismo e della discriminazione che tutt’oggi non sono superati. Negli annoi in cui svolge la vicenda il Ku-Klux-Klan la terribile setta nata nel 1866 al termine della guerra di secessione che aveva come scopo quello di ristabilire i privilegi dei bianchi attraverso minacce e violenze, ha da poco stato ritenuto fuori legge, ma la sua influenza sulla popolazione bianca era ancora forte e l’odio razziale coinvolgeva ancora la quasi totalità dei bianchi. Era quindi una società fortemente basata sugli squilibri e sulla disparità quella in cui si svolge il rom.
La trama
Atticus, Jem e Scout abitavano in una modesta casetta in un tranquillo quartiere di Maycomb nei pressi della villa dei Radley, preda di strane storie.
Nonostante i rimproveri del padre, i 2 fratelli, accompagnati dall’amico Dill cercavano ogni giorno di far uscire Boo, che si diceva non avesse mai lasciato l’abitazione perché era un assassino.
L’estate passò velocemente e Dill fu costretto a lasciare la Maycomb mentre Scout dovette iniziare la scuola.
L’anno dopo si verificò la stessa identica cosa: Dill venne a trovare Jem e Scout per continuare nel loro intento e, scrissero persino una lettera a Boo che però non raggiunse mai destinazione perché venne scoperta da Atticus.
Iniziato il nuovo anno scolastico, sorsero delle voci strane riguardo al padre di Scout; si diceva infatti che l’avvocato Finch avesse ottenuto un incarico di difendere un nero.
Questo si chiamava Tom Rolinson ed era stato ingiustamente accusato di aver violentato e ucciso la figlia della famiglia Ewell, ossia la peggiore di tutta Maycomb. Atticus aveva accettato l’incarico essendo sicuro dell’innocenza del nero; ma a quei tempi, un’accusa di un bianco nei confronti di un nero era praticamente impossibile da appianare.
Intanto Jem e Scout, ormai adolescenti, accompagnati dalla governante, cominciarono ad andare nelle chiese dei neri. Qui scoprirono che in mezzo alla povertà ogni membro della comunità era sempre disponibile ad aiutarne un altro più in difficoltà.
Grazie a quest’esperienza, i due giovani rimasero gli unici a difendere le idee del padre.
Nel frattempo era arrivata a Maycomb la zia Alexandra, che di era presa il compito di educare Scout come una donna, facendola partecipare persino alle discussioni nell’ora del tè.
Il giorno del processo era finalmente arrivato e tutta la cittadina di Maycomb vi partecipò, compresi Jem, Scout e Dill. Nonostante la bravura del padre nell’individuare alcuni particolari che mandavano in fumo le prove dei testimoni, la corte dei giudici dichiarò Tom colpevole.
Egli venne ucciso tentando di scappare dal carcere.
L’ira della famiglia Ewell fu tale da promettere una vendetta; infatti durante il giorno di Ognissanti, Bob Ewell pedinò e poi picchiò Jem e Scout che tornavano tranquilli da scuola.
L’imminente omicidio venne fermato dal famoso Boo Radley che trafisse il corpo di Bob.

I personaggi principali
Jem: è il più grande dei fratelli Finch. È un ragazzo vivace e soprattutto molto curioso, data la sua implacabile voglia di conoscere Boo. Vuole assolutamente partecipare al processo in cui il padre stava difendendo un povero negro accusato ingiustamente della morte di una bambina; va contro la maggioranza per sostenerlo ma alla fine capisce come gira il mondo e per l’imputato non c’è niente da fare.
Scout: è la più piccola della famiglia Finch ma dimostra di essere una bambina molto sveglia.
Infatti difende sempre con onore le idee del padre anche se a scuola tutti i suoi compagni la deridevano, cercando di rendersi utile nella causa.
Con l’aiuto della zia Alexandra, impara a comportarsi da donna, partecipando al tè e alle discussioni; nonostante ciò non tralascia l’affetto nei confronti del padre, del fratello, il suo esempio di vita, e del fidanzato Dill.
Dill: è il nipote della vicina dei Finch che ogni estate veniva a giocare assieme alla fidanzatina Scout e l’amico Jem. Era basso e robusto, ma molto simpatico; infatti amava raccontare storielle false riguardo la sua vita in città.
Atticus: è il padre di Jem e Scout, nonché avvocata di grande coraggio che decide di difendere un nero pur sapendo il parere della gente. Era una persona molto riservata e timida sulla cinquantina che grazie alla propria tranquillità è riuscito a portare avanti un processo assai abbondante di difficoltà. Ha dimostrato di essere un vero e proprio padre modello e per questo i figli l’hanno sempre sostenuto.
Conclusioni
Questo libro mi ha fatto riflettere parecchio sul senso della giustizia nei confronti delle persone di colore o meno, spesso accusate illegalmente di colpe, che non hanno commesso.
È stato un libro che mio ha appassionato dalle prime pagine, forse perché volevo assolutamente sapere chi si celava dietro a quella casa misteriosa, ricco di insegnamenti che tutti noi dovremmo apprendere: dal rispetto verso le persone di colore alla modestia del padre-avvocata che non si è mai vantato delle proprie capacità, neppure nei confronti dei figli.
Anch’io stesso cercherò di trarre vantaggio da queste lezioni.

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