I guerra mondiale, fascismo e cultura

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Testo

Storia
Le delusioni della vittoria
1919 complessità di motivi crollo impero Asburgico= sogno di Mazzini, ma gli italiani sembrano vinti. Il fattore che dominerà la politica italiana fra 1870 e 1914 è la concezione Balbo= procedere d’accordo con l’Austria per forse un giorno riacquistare i territori, ciò portò alla Triplice Alleanza ed era ciò che voleva anche Crispi. L’Austria come cuscinetto.
Politica del 1914-19 simile a quella del 1866. Si dovevano attuare nuove concezioni se si volevano Trento e Trieste, ma Sonnino non era d’accordo.
Sonnino contro Bissolati, socialista credeva che l’Austria fosse in procinto di crollare.
A causa dell’errata politica di governo ci fu CRISI NELLA VITTORIA. Anche per gli errori commessi nella conferenza di pace. Il sentimento nazionale si esaspera sempre di più.
Propaganda dei Federzoni, dei Corradini eccita risentimento nazionale, trascina ufficiali e soldati nella marcia di D’Annunzio su Fiume sett 1919 + occupazione della città.
Disobbedienza al potere statale: D’A. Occupa Fiume contro gli ordini del governo.
Vita dello stato sconvolta. Sconvolgimenti della struttura sociale e quella politica.
Guerra aveva chiamato la politica economica e fiscale del governo.
Guerra prima prova armata, primo sforzo militare. Italia giovanissima (1861)
Francia ed Inghilterra poggiavano su tradizione militare di secoli.
Italia anche meno ricca delle altre, bassa alimentazione media, reddito medio
nonostante ciò consumava più di quello che produceva. Deficit di 1 miliardo e un quarto
Giolitti era consapevole che la guerra non poteva essere breve e rapida come intendevano Salandra-Sonnino
Mancò piano organizzato di guerra.
Vittime la piccola e media borghesia e piccoli proprietari.
Mentre sale l’industria che in guerra riceve ordinazioni enormi.
Si spera ad un ribasso dei prezzi, consumatore non vuole + comprare.
ILLUSIONI
1919 luglio assalto dei magazzini.
Tasse aumentono
vita difficile per gli ufficiali di complemento, deposta l’uniforme si trovano senza impiego.
Italia paese prevalentemente agricolo nonostante l’incremento dell’industria.
Non è però una terra ricca 40% collina e 40% montagna= disboscamenti= conseguenze sul regime dell’acqua, umidità e capacità produttiva della terra.
Massa di contadini proprietari di terre troppo ristrette per le loro esigenze= affittare i fondi o lavorare come braccianti.
Rischio di disoccupazione rurale. Durante guerra grido: la terra ai contadini.
1919 finisce guerra occ delle terre nei dintorni della capitale
1919-20 bolscevismo bianco. Capo Miglioli del partito popolare(cattolico)= gestione diretta delle terre da parte dei coltivatori per mezzo di un’impresa collettiva.
Predominano artigianato e piccola industria. Nord grandi centri Torino=Fiat, Genova=Ansaldo, Milano... TRIANGOLO dello sviluppo industriale
Costituisce elite operaia dei grandi centri industriali, parola d’ordine è Russia. Da padre del socialismo italiano Turati W Russia
Masse operaie raggiungono concessioni: giornata di otto ore lav, aumenti salari.
Italia da un lato appello dei contadini e altro rivendicazioni operaie e angosce borghesia
La guerra ha prodotto: piccoli borghesi che cadono nelle strettezze economiche, proprietari terriere che temono un bolscevismo, occupazioni terre, scioperi, agitazioni. Sentimenti offesi: amor di patria.
PARTITI
Prima del 14 partito socialista e piccolo partito dei deputati repubblicani. Repubblicani discendenti di Mazzini
Comparsa il gruppo nazionalista piccolo ma con programma preciso
1913 elezioni: liberali, democratici, radicali
Italia prima del 1914 politica di Parlamento perché le elezioni attribuiscono + importanza al deputato che al partito.
Politica di Giolitti notevole uomo di stato fra 1910-1914. Continua la tradizione di Depretis e di Cavour. Idea di assorbire il socialismo e di smussare le punte rivoluzionarie.. Partito d’ordine.
1919 comparsa del partito popolare italiano, cioè partito cattolico. Di Don Luigi Sturzo.
1919 introdotto sistema proporzionale che riduce l’importanza della personalità di un candidato e accresce l’importanza del partito.
Lotta fra partito socialista e quello popolare.
P.s. si oppone alla guerra, viene accusato di aver sabotato la guerra
Mentre gli insuccessi militari, vedi Caporetto si spiegano con l’eccessiva lunghezza del fronte e l’ossessione di ogni cm conquistato.
I popolari dispongono di banche, giornali, cooperative agricole, locali. Alleata al p. popolare si crea la Confederazione italiana dei lavoratori. Nelle campagne i cattolici-bianchi- sono + forti dei socialisti-rossi-
Socialisti non vogliono il potere con la forza e neppure dividerlo con i borghesi
Nel partito popolare ci sono democratici e anche conservatori. Non è omogeneo e sua azione politica ne risente. Sono contrari al ritorno di Giolitti.
Giolitti dopo insuccesso delle due elezioni con gravi difficoltà di politica estera. Impone a D’A che è a Fiume di abbandonare le sue posizioni se non si ritira darà ordine di entrare in città con le armi 1920 Natale di sangue. Comporta reazioni di furore nazionalistico e fascista.
Inizia serie di scioperi + grave sett 1920. Giolitti non si muove
Fine 1920 prende slancio fascismo.
Nato da bisogno di azione, Mussolini approverà trattato di Rapallo con la Jugo 12 nov 1929 l’Italia rinuncia alla Dalmazia e a Fiume stato libero. Poi nel 27 genn 1924 Mussolini firma a Roma per Fiume annessa all’Italia.
Fascismo e partito nazionalista rimangono divisi fino al 1923 anche se associati nel 20-22. Mussolini avverte l’influenza di Sorel.
Capacità di scuotere la folla, attorno a lui gruppi di ex combattenti, uomini spinti dal desiderio di azione e di avventura. Ras del fascismo capi che hanno creato forza personale locale influenzano decisioni del partito. Squadre di azione.
Urto tra fascisti e socialisti nel 19. Fascismo prima movimento cittadino poi si sposta anche verso grandi centri Bologna e Ferrara. Balbo e Grandi.
Violenze enormi che Mussolini blocca nel 21. Possedenti agrari anche più feroci degli industriali, qualche operaio ma soprattutto la piccola media borghesia. Stato non interviene agli scioperi,..
Sentimento patriotico viene ferito. Fascismo trova consensi nella borghesia. Elemento di lotta di classe.
Colpire redditi dei ricchi. Giolitti stabilito tasse che arrivavano in caso di grande reddita. Si annullano decisioni del governo G. Borghesia non più di classe ma di spirito sociale. 11 febb 1929 Patti lateranensi con la santa sede... pace con la Chiesa.
Borghesi amano la patria , l’Italia unita e Roma capitale. Il fine di Mussolini sono le elezioni. Nessuno seguirà Mussolini quando entrano le leggi raziali, contro gli ebrei nel 38. Differenza tra regime fascista e nazista, le leggi vengono applicate ma si aiutano i perseguitati.
Marcia su Roma 28 ott 1922.
Giolitti non abbandonò mai la Camera dei deputati e si trovò a fronteggiare Mussolini anche da solo. Giolitti crede di riuscire ad assorbire il fascismo. Il fascismo non è una forza politica vecchio stile. Brama di conquistare il potere. Quando il re affiderà il nuovo governo a Mussolini le camicie nere entreranno nella capitale come una sfilata.
Simpatie del Duca D’Aosta
Periodo nov 22 e genn 25 Mussolini accetta la monarchia, collaborazione con i liberali e popolari. Violenze contro socialisti, comunisti e popolari. I Ras posizione predominante. Mussolini ottiene la fiducia per il suo governo.
Rottura con vecchio sistema nel 25.
Nel 24 Matteotti pronuncia discorso contro governo, qualche giorno dopo lo si trova ucciso. Non si riesce abbattere Mussolini, il re sta fermo
Nel genn 25 tutto il potere passa in mano ai fascisti. Antifascisti o morti o esiliati come Turati, Treves, Modigliani, Salvemini, Nitti.
In italia si adula il fascismo.
Nel 29 Chiesa: Mussolini uomo della Provvidenza
Crisi del sistema occorre crearne un nuovo. Con il fascismo si torna al dirigismo, indirizzo economico definitivo e permanente: autarchia. 36-39 corporazioni si sostituiranno all’antico sistema. La legge del 39 abolisce la Camera dei deputati si chiamerà Camera dei fasci e delle corporazioni che collaborerà insieme con il senato a formare le leggi.
Crisi economica turba l’ordinamento corporativo. 30-34 crisi dei prezzi dei redditi dei salari. Industria + colpita è quella tessile, bilancio si chiude in deficit
Aumento della disoccupazione.
Questione etiopica inaugura nuovo periodo ed ultimo periodo del fascismo.
Nel settembre 1935 decisione è presa 3 ott scoppia guerra
Impresa etiopica gettò M nelle braccia delle Germania di Hitler.
Mussolini si impegna in una politica di riavvicinamento con la Germania= asse Roma-Berlino. Riavvicinamento alla Germania favorito dagli eventi i Spagna.
Marzo 38 occupazione di Vienna e Austria da parte di Hitler, Mussolini non si muove. Fascismo passa a rimorchio del nazismo
FASCISMO E CULTURA
Fascismo è una creazione comprensiva, atteggiamento dello spirito, interpretazione religiosa, etica, artistica della vita intesa come missione, prima di essere una determinata politica.
Il Fascismo come fede e come missione
esaltazione del capo
la fedeltà alla stirpe come criterio per distinguere i buoni dai malvagi..
In Italia lo stato è fascista, la società nazionale è fascista.
Il duce comanda a tutti la disciplina.
Distruggere le caserme per crearne delle scuole.
La cultura antifascista : “social-democratica”.
Tra università e regime: modus vivendi, fu lasciata in pace purchè lasciasse in pace. In seguito alle leggi raziali furono cacciati dall’univ i professori ebrei.
Enciclopedia Italiana esce per otto anni 29-37, sotto l’egida di Gentile, aiutato da un comitato direttivo tra cui De Sanctis, uno degli undici che aveva giurato non essere un’opera fascista. Temi come comunismo, socialismo, materialismo storico, socialdemocrazia affidati a Mondolfo (studioso del marxismo) e socialista militante. Democrazia a Battaglia, gentiliano. Liberalismo Ugo Spirito contiene La voce di diritti di libertà, redatta da Solari. Bolscevismo scritta da sconosciuto. Marx a Graziani. Lenin e Trockij. Rinascimento e Risorgimento a Chabod e Maturi. Voci sritte da Calogero. 90 firmati del Manifesto antifascista di Croce. Fascismo un’unica voce, divisa tra Gentile e Volpe. Mussolini voce brevissima e anonima. Impero di Ercole. Nazionalsocialismo senza l’apologia del Fuhrer, di Antoni. Razzismo assente, Stirpe non c’è..
Dal 33 “La cultura” di De Lollis, non era una rivista antifascista (come la Critica di Croce) era non fascista o afascita.
La Civiltà moderna di Codignola, dove appare anche la relazione di Gentile al Congresso filosofico di Roma..
Primo quarto di secolo, rottura tra il vecchi e il nuovo non è il fascismo ma l’idealismo, che si può far coincidere con il numero della Critica. Filofascisti accanto a non fascisti ed antifascisti. Fascismo ne come protagonista palese ne come antagonista occulto.
Nel 39 Cantimori accennò alla dissimulazione ragionata che al tempo della Riforma era nota con il nome di Nicodenismo, consiste nella giustificazione dottrinale della prassi di coloro i quali tenevano celata la propria fede, aspettando per manifestarla che cessasse il timore del martirio, e facendo intanto atto di ossequio alle autorità ecclesiastiche dei paesi dove si trovavano. Usata negli ultimi anni come parola tra i giovani docenti che avevano iniziato a impegnarsi in una resistenza attiva al regime.
L’educazione fascista, nel 25, nel 26 sotto la guida di Gentile diventa l’organo dell’istituto nazionale fascista di cultura, poi nel 27 per desiderio del duce Educazione fascista.
Italia fascista sen ne stava alla finestra mentre il popolo vero era in piazza.
Grande conflitto storico no tra borghesia e proletariato o tra capitalismo e socialismo, ma tra Stato liberale e Stato fascista, sintesi tra libertà e dispotismo. Proposta di restaurazione dello stato liberale, con ripresa e rinnovamento, negazione della negazione. Resistenza come secondo Risorgimento, come continuità storica al di sopra del fascismo, meglio attraverso il fascismo, fascismo come parentesi.
Nazismo fin dall’inizio come antitesi della costituzione di Weimar, il fascismo come salvatore della compagine dello stato minacciato nella sua stessa sopravvivenza delle forze della sovversione. Nella patria del diritto, i giuristi si assunsero i compito di rappresentare lo Stato fascista via via che si veniva realizzando come uno Stato che non veniva meno al’ideale di Stato di Diritto (Hegel legge pensata come assoluta per tutti)
.
Cultura fascista non è mai realmente esistita. Unico gruppo di originali fu quello dei giovani gentiliani che si raccolsero attorno a Bottai a Pisa.
Iniziativa di pubblicare nuova edizione dei classici del socialismo e del liberalismo non andò oltre al secondo volume.
. Scuola gentiliana si spacca in destra apologetica e una sinistra iper critica secondo la quale l’idealismo diventa problematicismo. Spirito accenna al corporativismo:
Mito della dialettica e di concepire l’antinomia come soluzione e non come problema, una volta portata la conclusione alla sua problematicità, il sist del corporativismo deve spogliarsi della sua veste mitologica e rivelarsi nella sua più modesta realtà di tentativo, che non abbia la petesa di aver vinto il bisogno di trascoorrere dall’uno all’altro estremo, perché ci danno sempre l’idea di un contrasto non eliminato.
Grandi intellettuali del fascismo: Gentile, Volpe e Rocco.
Dottrina del fascismo, negava la democrazia ed il socialismo, criticati dalla teoria delle elites, elites in concorrenza fra loro per il dominio sulla massa. Democrazia bersaglio del nazionalismo e del sindacalismo rivoluzionario.
Panunzio, sindacalista rivoluzionari, nel 21 scrisse Diritto, forza e violenza, dove esaltava la virtù etica della violenza.
Fascismo mise assieme lo stato etico dell’idealismo hegeliano con la nazione proletaria dei nazionalisti, il dinamismo dei futuristi con l’esaltazione del superuomo.
Il fascismo è Mussolini

Principali variazioni sul tema della dottrina fascista:
dalla comune idea che il fascismo aveva combattuto contro il fronte del liberalismo e contro quello del socialismo, si dipartì idea conservatrice secondo cui lo stato fascista non era altro che l’inveramento del liberalismo, lo stato liberale non più corrotto dal democratismo plebeo e naturalistico, il liberalismo condotto al suo vero compimento.
Nella teoria dello stato etico il recupero della politica della destra storica.
Gentile come filosofo del fascismo.
Il fascismo non come continuazione o restaurazione ma come innovazione, in quanto sintesi di liberalismo e di socialismo, cioè due opposte dottrine.
Nella forma di spirito: il corporativismo come liberalismo assoluto in cui stato ed individuo si incontrano e si unificano in un unica realtà concreta.
Il fascismo come alternativa storica al bolscevismo, e quindi come rivoluzione universale secondo la formula: o Roma o Mosca. F. rivoluzione costruttiva, dello spirito.
Lotta contro la democrazia liberale.
Tra fascismo e cultura rapporto sempre travagliato.
L’Impero, giornale disse che il fascismo non aveva bisogno di una dottrina avendo un formidabile cervello come Benito Mussolini.
Gentile che era a testa dei professori si impegnò si impegnò per l’istituto nazionale fascista nel 26 poi trasformato in istituto di cultura fascista nel 36.
Il fascismo non era anticultura ma non era neanche una cultura del tutto formata, era un det modo di fare la cultura.
PRIMA GUERRA MONDIALE
premesse.
La Guerra provocò la scomparsa di 4 grandi Imperi:
-quello russo, abbattuto nel 1917;
-quello plurietnico degli Asburgo;
-quello tedesco che lasciò spazio ad una debole democrazia destinata a cedere il passo alla dittatura nazista;
quello ottamano.
Nessuno aveva previsto un conflitto che avesse durata, natura, conseguenze simili.
Il fatto che scatenò il conflitto: l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria, mentre si trovava in visita ufficiale nella capitale della Bosnia, Sarajevo. 28 giugno 1914. Il gesto era opera di un irredentista slavo, e il governo austro-ungarico reagì dando per certa la corresponsabilità della Serbia.
6 luglio appoggio alleato Tedesco e il 23 l’Austria documento con carattere provocatorio a Belgrado con ultimatum. Chiedendo di far partecipare austriaci all’inchiesta su attentato cos’ che la serbia doveva rinunciare alla sua sovranità, risp negativa. Il 28 luglio Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia.
La Russia sosteneva la Serbia, mobilitò le sue truppe. La Germania il 1 agosto dichiarò guerra alla Francia ed il 3 alla Russia. Il 4 agosto invase il Belgio, scese in capo la Gran Bretagna al fianco della Francia e del Belgio. Giappone mosse guerra alla Germania.
Tutte le nazioni condividevano il culto dell’offensiva e conservano la concezione di una guerra breve e di movimento.
Contribuirono al conflitto: rivalità imperialistiche, corsa agli armamenti continue tensioni internazionali, movimenti nazionalisti, meccanismi istituzionali e i problemi sociali.
GUERRA DI LOGORAMENTO E POSIZIONE
Offensiva tedesca arrestata dagli anglo-francesi sul fiume Marna.
Russi = con attacco sui fronti orientali
Fallisce anche spedizione inglese nei Dardanelli.
1915 operazioni per favorire imperi centrali nei Balcani
1915-1917 impegnava gli austriaci con modesti risultati in 11 battaglie sull’Isonzo.ottobre 1917 sfondamento delle linee italiane a Caporetto
Estate 18 ultima offensiva tedesca sul fronte occidentale viene fermata sulla Marna, contrattacco intesa.
Equilibrio militare fra le parti
Terreno conquistato limitato.
14-18 guerra di logoramento
Nel 14 6 milioni alla fine 65 milioni
Introduzione nel 15 di un gas asfissiante da parte dei tedeschi.
Inghilterra cerca di strangolare la germania per mare, impedendole con un blocco navale il rifornimento di materie prime e generi alimentari all’estero.
1918 le truppe franco-inglesi vennero sfondate più volte ma le truppe erano ormai sfinite e la loro pressione si esaurì prima della resistenza avversaria, così il 4 ottobre armistizio.
Ad Amiens si assisti a nuova arma, carro armato. La guerra era finita.
INDUSTRIA STATO E SOCIETÀ
Vertiginosa crescita delle industrie degli armamenti.
In Francia e Italia la guerra portò a compimento il processo di industrializzazione.
Per pagare i costi della guerra: imporre tasse, contrarre i debiti, stampare carta moneta. Salita del debito pubblico. Europa aveva perduto supremazia.
L’assunzione di funzioni imprenditoriali e di coordinamento di un’economia sempre più regolamentata ampliò le prerogative dello Stato da consegnare al passato il modello elitario, liberale e liberista ereditato dall’ottocento.
Sorgere uno stato centralizzato, burocratico e interventista soprattutto la mobilitazione di massa.
FRONTE INTERNO
Popoli europei accolsero guerra con entusiasmo. GUERRA COME EROICA IMPRESA RIGENERATRICE.
Emergere di movimenti antidemocratici
Gravi lacerazioni nelle istituzioni religiose.
1916 malessere nei lavoratori a Berlino, con manifestazioni, poi in Francia ed Italia. 1918 Lione Parigi e Austria.
ITALIA IN GUERRA
Scoppio quando crisi del sistema giolittiano aperta dalla guerra in Libia, interessi economico finanziari da ideologia nazionalistica premevano per politica espansionistica. Italia faceva parte della triplice alleanza, ma aveva proclamato la neutralità. I liberali erano divisi: per Giolitti si poteva ottenere restando neutrali per Salandra condizioni di intervento.
Interventisti democratici, Salvemini, idee risorgimentali. Elemento trainante fu l’associazione nazionalista italiana 1910 guidata da Corradini.
Partito socialista italiano dopo l’entrata in guerra ne aderire ne sabotare.
1914 socialisti reagirono a Mussolini espellendolo e continuando a opporsi al conflitto.
Entrata in guerra 24 maggio 1915 decisa da Salandra e il ministro degli esteri Sonnino. Ruolo del re incerto. Obbiettivi: affossare sistema giolittiano, affermare blocco di potere conservatore e sconfiggere movimento operaio.
Patto con Londra il 26 aprile 1915 l’Italia entrava in guerra a fianco dell’intesa entro un mese. Se vittoria: confine al Brennero, possesso Istria e Dalmazia, isole dodecaneso, Valona.
Austria mise a nudo impreparazione dell’Italia, caduta del governo Salandra.
Ottobre 1917 linee italiane vennero sfondate a Caporetto: Friuli fu perduto, fronte fino al Piave.
Opposizione alla guerra diffusa nel paese e al fronte, Crisi stato liberale.
Debito estero 7 volte maggiore al valore delle esportazioni.
RIVOLUZIONE RUSSA 1917
Catena di agitazioni spontanee sfociò nel 17 a Pietrogrado, grande sciopero generale.
Autocrazia aveva perduto autorità.
Chi doveva fermare lo sciopero si unì ai manifestanti.
Formazione soviet degli operai e soldati, lo zar abdica.
Mesi successivi presenza doppio potere: governo espresso dal partito costituzionale democratico, che voleva proseguire la guerra; i soviet, con partito menscevico, nato da scissione socialdemocrazia e quello socialista rivoluzionario. Soviet in breve tempo unica autorità.
Tra primavera e autunno anche in periferia sconvolgimenti: tre fenomeni rivoluzionari: disfacimento dell’esercito; rivolta dei contadini; lotte operaie.
Febbraio i soviet e i partiti che li guidavano rinunciano a potere accodandosi a partito borghese. Nascita dei bolsceviti.
Ritorno di Lenin, tesi di aprile: opporsi a governo provvisorio e prosecuzione guerra, caldeggiare repubblica dei soviet, nazionalizzare le terre. Presa del potere da parti di operai e contadini.
Slogan bolscevichi abbasso la guerra e tutto ilpotere ai soviet.
Lenin a favore di insurrezione, per il 25 ottobre. Al nuovo governo di Lenin aderirono i socialrivoluzionarin di sinistra. Controllo operaio nelle fabbriche, nazionalizzò banche, ferrovie ed industrie, indipendenza a Finlandia e Polonia..
Le elezioni per l’assemblea costituente portarono solo 25 % di voti contro il 62% dei socialrivoluzionari, assemblea sciolta..
Pace nel 3 marzo 1918 cedento le provincie baltiche, Ucraina Bielorussa.
DOPOGUERRA IN ITALIA
1919-20 scioperi operai, conquiste: giornata lavorativa 8 ore.
Elezioni 19 affermazione psi, 20% a partito popolare di Sturzo.
1919 1921 governi Nitti e Giolitti.
Settembre 1919 con D’Annunzio volontari occupano Fiume, fallimento sul piano inetrnazionale.
Nov 20 liberali e conservatori uniti contro socialisti. Nuova forza politica fondata da Mussolini nel marzo 1919 fascismo.
Riprendere alcuni punti tradizione democratica e socialista. Estate 20 guerra sociale organizzata dal fascismo.
Fascismo dopo elezioni 21 acquisisce dimensioni di massa.
Fallimento del partito socialista con scissioni nel 22 espulsi i riformisti di Turati e nel 23 gruppo diretto da Serrati.
21-22 sconfitta opposizione di sinistra.
Ottobre 22 camicie nere a Roma, Vittorio Emanuele 3 incarica Mussolni di formare nuovo governo.

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