Dal colonialismo in Africa e America del 1600 all'assolutismo illuminato del 1700

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Testo

Colonialismo europeo in Africa e America
In Africa ci sono pochi insediamenti limitati alle coste, poiché i mercanti europei temevano di addentrarsi nel continente per le malattie tropicali e inoltre perché i mercanti europei non erano interessati ai prodotti africani oltre che all'avorio. Gli scambi tra i europei e le autorità africane riguardavano gli schiavi negri. Il schiavi venivano deportati dai portoghesi in Brasile e nelle Antille, vennero deportati ,nel 1600, 4000 schiavi. Importante l'occupazione della regione Rocipe (Brasile) da parte dei portoghesi, i quali impiantarono piantagioni di canna da zucchero e che avendo bisogno di uomini per coltivarle nel 1640 occupano le basi portoghesi nell'Africa occidentale per avere schiavi. Nel 1654 i portoghesi perdono Rocipe, ma mantengono la tratta di schiavi in America meridionale. Gli schiavi venivano venduti o scambiati con zucchero che era destinato ai mercati europei. Nella tratta di schiavi si inseriscono olandesi, francesi e inglesi. I francesi hanno occupato l'isola di Haiti e insieme agli inglesi le Antille. Inoltre i francesi occupano in Africa il Senegal e il Gambia, inglesi occupano la zona della nuova Guinea. Alla fine del 700 la tratta ha una dimensione mostruosa, si trattano 60.000 schiavi negri, obbligati a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero, tabacco e cotone a (Luisiana). Molti i neri muoiono nelle navi a causa le condizioni igieniche precarie. Si parla di un grave crimine delle potenze europee ai danni le popolazioni africane. Si sviluppa una tratta degli schiavi, si sviluppa nelle antiche basi portoghesi ( Tanzania ); erano inutilizzate poiché era stata aperta la nuova via dallo scambio le spezie. In queste aree si seriano i mercanti arabi cacciati dai europei, i quali sviluppano una tratta con gli stati d'oriente. Importante è l'occupazione del 1653 da parte del sultano dell'Oman, di Zanzibar, questo dà inizio alla tratta di schiavi con i mercati arabi. Nel 1600 cambiano gli scambi commerciali, dal 1650 glii scambi assunsero una forma diversa, si formano di scambi triangolari tra i tre continenti America, Europa e Africa. Sono scambi in cui i europei non pagavano in denaro, scambiavano prodotti e quindi facevano avere grandi profitti e mercanti europei. Un primo triangolo è quello formato da Europa, Africa ed America del sud; glii europei scambiavano prodotti di poco pregio (cotone, metalli europei, perline, vetri colorati ) con schiavi in Africa e poi i mercanti europei si recavano nelle Antille e scambiavano gli schiavi con canna da zucchero. In un secondo triangolo lo scambio avveniva con l'America centrosettentrionale in cui i europei vendevano gli schiavi per cotone e tabacco. Un terzo triangolo non riguardava l'Europa ma le due americhe in cui coloni inglesi compravano canna da zucchero delle Antille, da questo facevano rum, il quale lo scambiavano con schiavi in Africa e gli schiavi venivano poi venduti nell'America del sud per zucchero. Nel 1787 in Inghilterra si sviluppa un movimento volto l'abolizione della schiavitù che sottolinea di abusi fatti sui negri. Il 23 febbraio del 1807 si ottiene l'abolizione della schiavitù che viene abolita da parte della camera dei comuni, nel 1833 fu abolita négli Stati Uniti però essi mantengono la tratta di schiavi. La tratta di schiavi era vista alla stregua della pirateria, e la marina inglese doveva controllare che fosse rispettato il divieto di punire con la morte chi non lo rispettava. Tra la fine del 700 e i 1815 fu abolita négli stati europei. Gli Usa facevano scambi all'interno territorio americano, gli schiavi erano venuti all'asta. Molti negrieri malgrado divieto il continua a deportare schiavi sfidando le autorità inglesi, sono tra 1850 e 1870 finisce la pratica nella tratta di schiavi.

Le guerre di successione in Europa
le guerre tra la fine del 600 e del 700 sono volte ad imporre l'egemonia di uno Stato sull'altro. Questo succede con le guerre successione spagnole, sale al trono Carlo II d'Asburgo molto giovane, viene frattempo stipulato un trattato matrimoniale tra Maria Teresa d'Asburgo e Luigi XIV nell'atto del matrimonio si stabilì che i due coniugi rinunciassero ad ogni pretesto sul trono spagnolo ricevendo in cambio un indennizzo. Però nel 1683 muore la moglie e non arriva l'indennizzo a Luigi XIV, il quale avanza pretese sul trono spagnolo per il nipote Filippo di barbone. Questo preoccupava le potenze d' Europa, perché la Francia sarebbe diventata troppo potente. Così si crea con la coalizione anti francese, però la cosa si conclude con la morte di Carlo II che lascia un testamento in favore di Filippo. Però non finirono i conflitti infatti Leopoldo I re d'Austria rivendicava trono di Spagna per il figlio cadetto Carlo. Filippo di barbone viene spinto dallo zio Luigi XIV a diventare re di Spagna sotto il nome di Filippo V di Spagna. Questo fatto fa si che si crea nuovamente una alleanza anti francese e anti borbonica, la quale comprendeva Austria, Savoia, Inghilterra, Portogallo, ducato di brandeburgo- prussia e molti stati tedeschi. Da Filippo V inizia la famiglia di borbonica di Spagna. Da guerra di successione spagnola va dal 1702 al 1713 e si conclude con le pace di Atrect (1713 ) e Rastatt(1714 ). Una svolta di questo conflitto sia ha tra i 1708 e 1709, quando Filippo V convince gli avversari che i spagnoli prediligono lui al rivale Asburgico. Una seconda svolta si ha con la morte il Leopoldo I e la corona passa a Giuseppe che muore giovane così prende la corona Carlo VI nel 1711. Le potenze europee sono spaventate da una egemonia asburgica. Allora l'Inghilterra promuove un trattato in cui l'impero spagnolo sarebbe diviso tra i due pretendenti Filippo V è riconosciuto re di Spagna, invece Carlo VI ottiene il Belgio e i possedimenti spagnoli in Italia, che sono Milano, Mantova, regno di Napoli, Sardegna. La Sicilia viene assegnata al duca di Savoia, nel 1719 con un accordo consensuale il re austriaco e il re di Savoia si scambiano le Sicilia con la Sardegna, così si forma il regno di Sardegna ( Monferrato, Piemonte, Sardegna ). L'Inghilterra ottiene il possesso di Gibilterra così controllava i commerci e aveva il monopolio della tratta dei neri con l'America, e il diritto di portare con una nave di oltre 500 tonnellate ogni tipo di merce per commerciare in America.

La Russia di Pietro il grande e la guerra del nord
la Svezia di Gustavo-Adolfo era una grande potenza commerciale nel Baltico e grazie alla guerra dei trent'anni anche il ducato di Prussia ottiene grandi vantaggi territoriali. Grazie ai nuovi territori la Svezia diventa una grande potenza a discapito della Russia e della Danimarca. La Russia ottenne un periodo di splendore con Pietro il grande che divenne zar a dieci anni, il quale fin da giovane voleva fare della Russia una grande potenza militare. Fece costruire un cantiere navale sul Don con il quale costruì una grande flotta da guerra. Grazie ad essa attaccò la fortezza turca di Azof, poiché voleva uno sbocco sul Mar Nero. Questo tentativo finì in seguito alla pace tra Austria e di impero ottomano, infatti, la Russia aveva appena stretto un'alleanza con l'Austria. Egli termina la sua guerra e compie viaggi in Europa per acquisire nozioni militari. Voleva fare della Russia la più grande potenza europea. Pietro I porta riforme in campo militare ( fabbriche di cannoni ), innovazioni anche in ambito culturale ( cambia il vecchio calendario bizantino con quello cristiano ed introduce una numerazione araba). La sua modernizzazione è forzata, così la Russia rimane il paese composto da sudditi, un'altra innovazione è la costruzione di una nuova capitale San Pietroburgo alla foce del fiume Neval, fondata nel 1713. Con l'ascesa di Pietro il grande si favorì l'occasione per distruggere il monopolio svedese nel Baltico perché sul trono svedese c'era Carlo XII che era molto giovane. Si crea un'alleanza tra Russia, Austria e Polonia. Malgrado l'alleanza Carlo XII sconfigge la Danimarca e la Polonia, dalla quale scaccia il sovrano Augusto II e fa si che la dieta polacca elegga re Stanislao leziscki, ed inoltre continua per due anni la guerra contro la sassonia. Volendo concludere la guerra Carlo XII si rivolge contro la Russia, ma sbagliò rivolgendo la guerra contro l'ucraina dove sperava di trovare una rivolta contadina e cosacca, ma non la trova, trova solo inverno durante il quale cerca di mantenere un assedio ad una fortezza nel 1709, ma non ci riesce e si ritira nell'impero ottomano per cinque anni. Intanto i suoi nemici si dividono i territori svedesi, all'alleanza russa si aggiunsero il ducato di Brandeburgo- prussia e Hannover. Con la guerra del Baltico che va dal 1719 al 1721 si vede la fine della Svezia, i territori della Levonia vanno a Pietro il grande e gli stati tedeschi ottenuti dalla Svezia nella guerra dei trent'anni vanno agli alleati tedeschi, dopo la guerra in Danimarca del 1718 di alleati della confederazione anti svedese si spartiscono i territori di Carlo XII. In Francia Luigi XIV viene succeduto da Luigi XV che era ancora bambino, e quindi non poteva prendere la reggenza, quando eredita il trono fece sì che il clero e a nobiltà acquisissero potere. Deflaury (cardinale) acquisì i poteri di Luigi XV, quando era bambino, egli cercò di attuare una politica di compromesso tra centralismo statale e aristocrazia. Con la morte del cardinale il re riprende poteri e cerca di eliminare le libertà degli aristocratici, ma non riuscì a tornare indietro ed abolire le libertà. Deflaury e il ministro liberale inglese Walpole erano due grandi statistici riuscirono a dare l'Europa un periodo di vent'anni di pace con un'attività politica di equilibrio. La pace si conclude con la guerra di successione polacca che va dal 1733 fino al 1738 e la guerra di successione austriaca 1740-1748. Il 1700 si contraddistingue per un cambio della struttura degli eserciti, che diventano molto più gerarchizzati e nascono di eserciti campali. In Inghilterra Guglielmo III d'orange muore nel 1702, sua moglie morì un anno prima, così nasce un problema di successione, per scongiurare un ascesa dei parenti di Giacomo I, il parlamento inglese nel 1701 promuove l'atto di successione secondo il quale il trono inglese potesse andare solo a Anna Stuart sorella di Maria e alla sua morte a Giorgio I di Hannover. Il parlamento risolve il problema della successione, questo testimonia la grande importanza del parlamento inglese, il re poteva nominare alcuni Lord del parlamento e poteva scegliere i ministri che erano soggetti all'attività del parlamento. La maggioranza parlamentare era composta dai due schieramenti politici dei Whigs e Tories, da questi nasceranno nell'800 i liberali e i conservatori. Con Giorgio I, che non conosceva l'inglese, l'attività del governo viene trasferita agli uomini politici più illustri del nuovo regime che fanno parte dei Whigs, tra questi dal 1720 al 1743 rimarrà primo ministro Walpole, che affermerà il liberismo era proprietà privata; egli sarà un abile statista che contribuirà alla politica di equilibrio in Europa. La Scozia è contraria al re tedesco Giorgio I, quindi nascono le guerre Scozia, che aveva riunito il parlamento con l'Inghilterra nel 1707, prima guerra 1714, seconda 1748 , queste guerre furono fatte permettere al trono uno Stuart, ma vengono fermate e rimane al trono Giorgio I. Nel 1733 inizia da guerra di successione polacca e finisce nei 1738 dopo la morte di Ian Sobiesky in Polonia la dieta della nobiltà polacca aveva un grande potere e fece salire al trono Augusto II il quale fu del spodestato dal re di svezia Carlo XII che insediò Stanislao leziscki che sarà allontanato dai russi e sostituito dal vecchio re Augusto II di sassonia, che muore nel 1733. Così si riapre il problema della successione, la dieta della nobiltà polacca voleva riportare Stanislao leziscki, il quale era poggiato dei francesi perché la figlia Stanislao aveva sposato un figlio di Luigi XV, i russi volevano Augusto III di sassonia. Fu scelto Augusto III di sassonia, questo provocò una dichiarazione di guerra da parte della Spagna e Francia contro l'Austria, che aveva poggiato l'elezione di Augusto III. C'è una guerra per la successione e questa guerra si conclude con la pace del 1738. Con questa pace ci sono delle modifiche territoriali, Stanislao si ritira dalle pretese al trono e ottiene in cambio il ducato di Lorena, il regno di Napoli che era asburgico va a Filippo V di Spagna. Gli Asburgo ottengono i ducati di Parma e Piacenza. Il duca di Lorena ( Francesco di Lorena ) ottiene il ducato di Toscana dopo l'estinzione della dinastia dei Medici nel 1737. Nel 1740 inizia la guerra di successione austriaca con la morte di Carlo VI che aveva pensato di disciplinare successione al trono convincendo i grandi elettori a dare la corona al genero il duca di Lorena Francesco, Carlo VI fa approvare una legge per trasferire tutti possedimenti dinastici alla figlia Maria Teresa moglie di Francesco. E nel 1740 non era ancora stata approvata. A Guglielmo di Hoinzoller in prussia succede Federico II che invade la Slesia, territorio molto ricco per quanto riguarda sottosuolo, questa guerra chiamerà il gioco tutte le potenze europee per paura del potere asburgico, alla fine del 1748 la Slesia rimane in mano alla prussia, la Savoia ingrandisce il suo territorio arrivando ad avere zone intorno al Ticino.

La guerra dei sette anni
il ducato di Brandeburgo prussia nasce nel 1500 più precisamente intorno al 1618 con l'estinzione di un ramo della famiglia hoinzoller il ducato acquista l'epomerania orientale e la prussia orientale, tre vescovati e la città di Magdeburgo. Con Federico-Guglielmo il grande si instaura, dopo la guerra dei trent'anni, l'assolutismo, così inizia l'ascesa della prussia come potenza militare, quest'opera viene continuata dai suoi successori. Con Federico I il ducato diventa regno nei 1701 grazie all'elevazione del re asburgico, per l'aiuto che aveva dato la prussia nella guerra di successione austriaca. Segue Federico-Guglielmo I che si fa consegnare dalla Svezia lo Stato prussiano. Il successore Federico II continua l'opera degne dei precedenti sovrani e crea uno Stato centralizzato togliendo potere all'assemblea dei ceti, che comprendeva una camera alta è una bassa, formato dei nobili una e l'altra dai poveri. I nobili hanno così meno poteri, ma acquisiscono vantaggi economici sulla città e sulle masse contadine, che diventano schiave degli aristocratici; inoltre le masse contadine perdo ogni tipo di potere politico. Durante la guerra di successione austriaca dal 1740 alle 1748 Federico II ne approfittò per invadere la Slesia, quest'invasione fu chiamata guerra dei sette anni che va dal 1756 al 1763. Questa la guerra coinvolge prevalentemente Austria e prussia in seguito scenderanno in campo le massime potenze europee. L'Austria si allea con la Russia, la prussia stipula un trattato difensivo con l'Inghilterra, inoltre l'Austria stipulò trattato difensivo con la Francia. Il motivo della guerra era la riconquista della Slesia, territorio importante economicamente. La prussia, prima che l'Austria attacchi, invade la sassonia e così inizia la guerra dei sette anni. Inoltre nel conflitto c'erano in ballo il possedimenti coloniali tra Inghilterra e Francia, il conflitto si concluderà a favore dell'Inghilterra. Nonostante l'alleanza anti-prussiana Federico II sbaraglia l'alleanza, anche perché la Russia in un secondo momento 1762 uscirà dal conflitto per problemi di successione. Nel 1763 si giunge la pace in cui Maria Teresa riconosce il possesso della Slesia alla prussia e la pace di Parigi riconosce la supremazia coloniale in India e in America dell'Inghilterra. La prussia uscì rafforzata dalla guerra e può così partecipare alla separazione del regno di Polonia che avviene in tre momenti. Dopo la morte di Pietro il grande il potere lo assume la figlia Elisabetta, che si allea con l'Austria contro la prussia. Quando muore le succede Pietro III il quale segretamente compila un trattato di pace con la prussia, quindi viene spodestato e viene nominata imperatrice la moglie principessa tedesca con il nome di Caterina seconda. Dopo la morte era polacco Augusto III, Caterina seconda e Austria propongono come era polacco Stanislao Poniatosky, ma la situazione si complica in seguito allo scontro tra Russia e l'impero ottomano, con la sconfitta dei turchi si completava il sogno di Pietro il grande di accedere al Mar Nero, questo fatto provocò la scesa in campo delle potenze europee. Le quali richiesero la spartizione della Polonia, così la Russia convinse Stanislao nel 1772 a dividere da Polonia tra lei, prussia e Austria per evitare un accesso russo al Mar Nero e quindi una sconfitta dei turchi. Alla Russia toccò la Russia Bianca, alla Polonia la prussia occidentale e all'Austria la Galizia, questa è una prima spartizione della Polonia. Da Polonia perde un quarto dei suoi territori. Una seconda viene 1793 e poi un'altra nel 1795. La prima spartizione provoca una formazione di una nuova costituzione, che faceva sì che il trono diventasse ereditario e le masse ottenessero maggiori libertà. Questo provoca le ribellioni delle potenze europee, perché la Polonia aveva fatto un passo verso l'indipendenza. Così nel 1792 viene invasa dalla Russia. Nel 1795 in seguito ad una ribellione del popolo polacco la Polonia è completamente sventrata, alla Russia vanno la Lituania e Vilna, all'Austria vanno Cracovia e Lublino e alla prussia Varsavia.
Illuminismo
movimento culturale che si afferma in Francia intorno al 1720, quando la capitaneria contro l'opera era stata Londra, che era una città molto importante per l'affermazione del liberismo, libertà intesa come diritto alla vita. Verso il 1720 il centro si trasferisce Parigi perché si iniziarono a sviluppare le idee molto innovative da parte dei filosofi dei lumi. Essi propongono un esame critico delle istituzioni politiche e religiose. I messaggi di protesta andavano contro il dopo amatissimo, contro l'autorità della chiesa, erano a favore della libertà in ogni campo della vita umana. Illuminismo propone un rinnovamento del sapere e della vita umana. Questo programma è portato avanti da Diderot, che è autore insieme al matematico D'Almbert del " dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri ", è un'opera importantissima poiché è un esame di tutti i campi del sapere, sottoponendole al vaglio della ragione e dell'esperienza. Le radici culturali dell'Illuminismo sono: l'allusione scientifica con libertà di pensiero fatta valere da Galileo contro la Chiesa, contro gli aristotelici incontri gesuiti. Importanti le opere di Lock e Newton. Lock teorico del liberismo inglese afferma che i diritti naturali dell'individuo devono essere portati dello Stato. Lock conduce una battaglia nei confronti dell'assolutismo. Lock dal punto di vista filosofico dice che l'intelligenza umana si basa sull'esperienza; egli è fondatore delle sue empirismo inglese. Il richiamo alla ragione degli illuministi lo troviamo in Cartesio, la filosofia empirica di Lock influirà molto sull'illuminismo. A dizionario ragionato parteciparono tutti gli intellettuali dell'Illuminismo francese, anche Montesquie partecipò all'enciclopedia ma non riuscì a consegnare la propria voce che gli era stata segnata perché morì prima. Anche Voltaire collaborò all'opera e scrisse la voce " storia ", anche Russeau e D'Holbach parteciparono, anche economisti come TUrloc. Analizzano non solo discipline teoriche, ma anche pratiche. L'importanza è attribuita al lavoro umano. Ieri realizzata propria volta l'idea di progresso poi ripresa dal positivismo. Nel 1751 compare il primo volume su 28 dell'enciclopedia, ma vista la battaglia contro il dogmatismo della chiesa, l'opera si trovò contro la Chiesa stessa e i gesuiti. Così nel 1759 viene bloccata la stampa. L'opera aveva colpito gli ambienti culturali e così più di 4000 persone si fecero finanziatori degli altri volumi. Questo fece sì che le resistenze dell'autorità religiosa si attenuassero, anche perché nel frattempo nel 1773 viene soppresso l'ordine dei gesuiti, così si completa applicazione dell'opera, la stesura finirà nel 1772. Dopo di vista politico illuminati mostrano simpatia per il liberalismo inglese, per il parlamentarismo inglese e per la costituzione del 1688 dopo la loro rivoluzione. Con Luigi XV in Francia c'è una maggiore libertà di pensiero. Questo pensiero in esposto nel libro di Montesquie chiamato " lo spirito delle leggi " 1748, in cui l'autore analizza le tre forme di governo: Repubblica, monarchia e dispotismo. Forme influenzate dalle situazioni socio culturali in quest'opera fermare tutte le leggi hanno particolarità tipiche di ciascuna legge e di ogni governo. Montesquie cerca di vedere se in Francia esistano delle caratteristiche e delle tendenze che potrebbero fare cadere la monarchia in dispotismo. A conclusione cui giunge è che esistano le forze sociali intermedie tra monarca e popolo, esse bilanciano la monarchia e non sono composte da aristocratici e parlamentari. La forma repubblicana per lui è impossibile in Francia perché la Francia è troppo grande, questo tipo di governo è adatto agli stati piccoli. Montesquie riprende del liberismo inglese la divisione dei poteri dello Stato, il potere deve essere affidato ad organi diversi per impedire abusi e per evitare dispotismo. Il legislativo spetta al parlamento, l'esecutivo ha monarca e al governo, il giudiziario alla magistratura. Un indebolimento del potere monarchico con i liberismo inglese avrebbe portato ad un'anarchia. Il costituzionalismo inglese risulta difficilmente applicabile alla situazione francese. Voltaire e nelle lettere filosofiche del 1734 teorizza l'assolutismo illuminato, cioè propone ed esalta la figura di monarca illuminato che sostiene i diritti terrorizzati dagli illuministi; insieme a lui altre illuministi dimostrano come altri sovrani potevano attuare questi diritti come Federico II di prussia, Caterina II e Leopoldo I, ma alcune volte questi sovrani tradirono il pensiero illuminista. Russeau si forma nella corrente illuminista e poi se ne distaccherà contestando la concezione di progresso attuato attraverso le scienze, visto come causa dei mali della società. Come la proprietà privata che è fonte di sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Russeau rappresenta una voce singolare dell'Illuminismo francese. Gli illuministi proposero cambiamenti anche nelle istituzioni politiche, importante l'attività di pensatori italiani milanesi come Cesare Beccaria ( diritti e pene ) intorno la rivista scientifica " il caffè ". Importante la polemica illuminista contro il dogmatismo religioso e contro la corruzione chiesa. Molti illuministi erano atei, si sparge il deismo in cui si aveva un rapporto personale Dio senza bisogno della chiesa, Dio era un garante dell'ordine dell'universo. Illuministi si fecero garanti della libertà di espressione, opinione ed in campo religioso, quindi una convivenza pacifica tra uomini di confessioni diverse.
Stato e amministrazione nel XVIII secolo
il problema che si pongono i sovrani europei è l'efficienza e il rafforzamento degli stati, poiché il 700 e un periodo di guerra di successione. Il primo passo verso il mio rammento dello Stato a livello amministrativo sia con il riordino del sistema fiscale, poiché il sistema fiscale era oppresso dai ceti soprattutto in Europa centrale. Le monarchie quindi riducono potere dei ciechi, si usavano i catasti risistemare il sistema fiscale, né catasti erano registrati beni immobili insieme i nomi dei legittimi proprietari e al loro valore. Queste rese possibile calcolare le imposte per i vari contribuenti, così non si nascondevano più di beni. Con i catasti cade ai privilegi della nobiltà e del clero e questo aumentò le entrate dello Stato. I sovrani europei usarono burocrati dalla borghesia della nobiltà di toga per adempire a questo sistema fiscale, così la nobiltà tradizionale perde importanza. Il primo catasto fu istituito nello Stato sabaudo del re Vittorio Amedeo II di Savoia, il quale con importanti riforme amministrative rese possibile una risistemazione dal punto logistico con due costituzioni 1 del 1723 e l'altra del 1729, grazie ad Amedeo II che partecipò alle guerresche scene spagnole e austriache, lo Stato ottenne da Sicilia, scambiata poi con la Sardegna, ottenne il Monferrato e con le guerre è difficile austriache Amedeo II e i successori ampliarono il territorio fino a Ticino. Vittorio Amedeo II crea un esercito permanente composto da 24.000 uomini, egli compie anche una risistemazione amministrativa. Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III continuarono le opere di potenziamento dello Stato, ma si dimostrarono restii alle nuove tendenze illuministiche, volte al rinnovamento politico culturale, queste tendenze furono attuate attraverso riforma nei stati europei nel 1700. Riforme volte a potenziare lo stato furono attuate da Maria Teresa d'Asburgo, moglie di Francesco di Lorena, nello Stato austriaco. In seguito alle guerre contro i turchi l'impero asburgico aveva esteso i suoi territori ma l'impero diviso dal punto di vista culturale politico fiscale. Maria Teresa tenta di venire l'impero, il primo passo fu crearne l'esercito personale e potenziarlo, questo dopo lavora successione austriaca. Maria Teresa sir con i funzionari scelti tre borghesi nobiltà di toga così clero e aristocrazia verso il potere. Furono abolite le autonomie amministrative delle province austriache, che furono sottoposte autorità centrale, ci fu un'opera di centralizzazione amministrativa. Quest'opera di centralizzazione non fu applicata nei stati appena ottenuti quali Ducato di Milano, l'Ungheria, da Transilvania e la Croazia poiché erano ancora governati dalla nobiltà magiara che si opponeva a questa centralizzazione. Un successivo passo fu compiuto con il riordino del catasto nello stato di Milano, istituito nel 1718, ma i lavori per la sistemazione furono bloccati nel 1733 in seguito alla guerra di successione austriaca, i lavori furono proseguiti dal 1749 con Maria Teresa, il funzionario che continuò il lavoro era Pompeo Neri, un importante funzionario del Ducato di Toscana. Grazie riordino del catasto fu possibile iniziare la tassazione delle proprietà terriere. Queste tasse finirono per diminuire il potere della nobiltà così nel 1760 fu creato un nuovo sistema per calcolare i redditi dichiarati dalla proprietà terriera dei nobili. Monarchie europee si rifanno di più all'assolutismo francese che al costituzionalismo inglese, in quanto nei stati europei non ci sono i presupposti per applicare i diritti di libertà della costituzione inglese.

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