Cleopatra

Materie:Tesina
Categoria:Storia

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CLEOPATRA

1. BIOGRAFIA

Cleopatra, ultima delle sette regine d’Egitto portanti questo nome, nacque nel 69 a.C. ad Alessandria d’Egitto.
Ella possedeva una vasta cultura e parlava sei lingue diverse, senza bisogno di interpreti.
Suo padre, il faraone Tolomeo XII Neodioniso detto anche Aulete (cioè il flautista), nacque nell’80 a.C. e morì nel 51 a.C. quando ella era solo diciottenne e dovette succedergli al trono affiancata dal fratello minore Tolomeo XIII di appena dodici anni.
Secondo le usanze dei faraoni ella avrebbe dovuto anche sposarlo.
I consiglieri, però, vedendo la giovane età dei due nuovi sovrani pensarono di poterli aggirare, così da prendere loro il potere e governare lo stato.
Cleopatra non si fece condizionare, ma Tolomeo XIII, durante il terzo anno di regno, accettando i consigli dei consiglieri, prese da solo il comando e fece esiliare la sorella.
Negli ultimi periodi, inoltri erano stati effettuati contro Cleopatra numerosi attentati alla sua vita, tanto che fu costretta a scappare in Siria.
Ella riuscì a ritornare in Egitto ed ebbe alcune relazioni sentimentali (prima con Cesare e poi con Marco Antonio), che le procurarono una grande fama nella storia.

2. LE SUE IMPRESE

Cleopatra viene descritta nelle antiche leggende come una persona astuta , intelligente e determinata, ottime qualità degne di una vera sovrana.
A Roma scoppiò una guerra tra Cesare e Pompeo ed i due si avventurarono fino in Egitto, dove i servi di Tolomeo XIII uccisero Pompeo, probabilmente per ingraziarsi Cesare.
Grazie a lui Cleopatra riuscì a ritornare in Egitto.
Per paura di essere uccisa dalle guardie di suo fratello, Cleopatra ritornò a palazzo su di un brigantino, guidato da un suo fedele servo e protetta da un tappeto.
Quindi entrò lasciando stupito Cesare.
Arrivato in questo stato, Cesare sconfisse gli Egiziani sul fiume Nilo e scatena una vera e propria guerra, durante la quale uccise Tolomeo annegandolo nel fiume e aiutò Cleopatra a riconquistare il trono.
Ella, secondo l’uso dei faraoni egiziani, venne affiancata e costretta a sposare il suo secondo fratello: Tolomeo XIV, di undici anni.
Dopo averlo sposato e aver ripristinato la stabilità dello stato, ella fuggì a Roma per raggiungere Cesare, con il quale continuò la sua relazione.
I due ebbero un figlio: Tolomeo XV, detto anche Cesarione.
Dopo la sua morte nel 44 a.C., Marco Antonio, davanti al Senato, indica Cesarione come erede di Cesare, ma Ottaviano si impone affermando d’essere lui il legittimo erede.
Cleopatra torna così in Egitto e, dopo aver fatto uccidere il fratello, sale al trono con il figlio Cesarione.
Il suo sogno era di invadere e conquistare Roma, per permettere al figlio di governare un impero grande quanto quello di Alessandro Magno.
Quando tornò nella sua terra, però, l’Egitto era stato sottomesso dai Greci, che invece conducono una vita lussuosa e piena di ricchezze.
Non riesce a ribaltare la situazione, ma tenta di migliorarla abbassando le tasse, migliorando le condizioni di vita in generale e riprendo la vecchia via carovaniera, che va dal Nilo al Mar Rosso, costruendo torri di guardia in comunicazione fra loro.
La Battaglia di Filippi del 42 a.C. pose fine alla guerra civile seguita alla morte di Cesare.
Marco Antonio, per sconfiggere Ottaviano con cui aveva frequenti conflitti, ncecessitava dei tesori d’Egitto, così quando giunse in questo stato ebbe una relazione con Cleopatra, seppur era già sposato con Ottavia, sorella di Ottaviano.
Egli ebbe con Cleopatra due gemelli, ma dopo la loro nascita dovette partire per la guerra.
Marco Antonio era molto influenzato da Cleopatra, tanto che si dice, nonstante le opposizioni della prima moglie Fulvia e della seconda, Ottavia, egli ritornò in Egitto per avere i tesori del regno omonimo ed iniziò a progettare con lei la crezione di un grande regno in opposizione a Roma.
Così, quattro anni dopo dalla nascita dei primi due Marco Antonio sposa la regina d’Egitto dalla quale ha un terzo figlio.
Cleopatra però, molto furba cede i tesori del Regno d’Egitto in cambio di precise promesse. Marco Antonio le cede così i territori d’Arabia, le miniere di rame di Cipro, il Sinai, l’Armenia e i campi di grano nel Nordafrica.
Roma, non perdona a Marco Antonio l’aver ceduto parte dei loro territori, così Ottaviano approfitta della situazione e combatte contro di lui nella Battaglia di Azio, nel 31 a.C.
Cleopatra unisce le sue forze a quelle di Ottaviano, ma ogni cosa è vana, poiché Ottaviano li sconfigge ugualmente.
Nel 30 a.C., quando i romani invasero Alessandria d’Egitto, Antonio si suicidò, morendo tra le braccia della regina.
Si dice che temendo che anche Cleopatra seguisse l’esempio di Antonio, Ottaviano, ormai il padrone di Alessandria, fece in modo che ogni oggetto che le veniva recapitato fosse accuratamente controllato, ma che il 12 agosto del 30 a.C. un contadino riesce a farle pervenire un cesto di fichi dentro il quale si nascondeva un serpente velenoso, forse un aspide.
Cleopatra piuttosto che sopportare la sconfitta decise di farsi mordere dal serpente, morendo.
La sua morte sarebbe così parsa sacra: secondo la religione egizia infatti, il serpente era l’animale sacro ad Ammon-Ra, il Dio sole.
I due gemelli non furono mai ritrovati, mentre Cesarione venne ucciso da Ottaviano: terminò così la dinastia dei Tolomei ed il regno d’Egitto, divenne una semplice provincia dell’Impero Romano.

3. IL RUOLO DELLA DONNA NELLA SOCIETA’ ROMANA

Durante l’età repubblicana romana la donna era sottomessa al marito, ma aveva più libertà rispetto alla donna greca.
Il ruolo della donna nella famiglia veniva spiegato anche dalla parola matrimonio, che derivava dalla parola madre.
Una delle caratteristiche principali della donna era la riservatezza.
Dopo il matrimonio la donna passava direttamente dalla case del padre a quella del marito.
In età imperiale invece, la donna godeva di autonomia e dignità ed in questo periodo compirono alcune azioni di grande eroismo e virtù, che vennero esaltate anche da scrittori del tempo.
In questo periodo la donna iniziò a dedicarsi anche ad altre attività oltre alla famiglia.
Cominciò ad interessarsi alla vita politica, in particolar modo ai processi giudiziari, alla letteratura, alla grammatica, alla caccia.
Per quanto riguarda il matrimonio, la donna acquisì il diritto di ripudiare il marito, prerogativa prima esclusivamente dell’uomo.
Inoltre secondo una legge promulgata da Augusto riguardo il divorzio, la donna aveva il diritto di ricevere indietro la sua dote, in caso di separazione dal marito.
In famiglia, aveva il dovere di istruire i figli fino a sette anni, poi venivano curati dal padre. L’istruzione femminile si completava verso i dodici anni, quando le ragazze venivano già considerate libere di sposarsi.
Imparavano quindi a cucinare e svolgere tutte le altre attività domestiche.

4. CLEOPATRA E LA LETTERATURA

Ispirate a Cleopatra sia singolarmente, sia in coppia con Cesare o Marco Antonio, vennero create numerose opere.
Tra le più famose si ricorda Cesare e Cleopatra di George Bernard Shaw del 1899, oppure Cléopatre captive di E’ Jodelle del 1552 o ancora Cléopatre di A. Soumet del 1824.
Famosissimo è il testo di Shakespeare intitolato Antonio e Cleopatra (titolo originale Antony and Cleopatra), del 1607 circa.
In quest’opera, siccome l’impero romano è contrapposto al regno d’Egitto, Marco Antonio si trova diviso tra l’amor per la patria e l’amor per Cleopatra, ma la loro relazione li porta ben presto a dei conflitti morali, che li costringeranno a suicidarsi.
Nel poema drammatico sono invece famose: Cleopatra di P.Cossa del 1878, mentre per il teatro nella musica citiamo Nuit de Cléopatre di V. Massé del 1885 e un oratorio (cioè una composizione musicale o poesia a tema religioso), senza di H. Berlioz del 1835.

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