Appunti su Roma antica

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Testo

Roma antica
Aspetti della civiltà romana:
• La vita quotidiana.
La famiglia era di tipo nucleare; l’autorità apparteneva al paterfamilias, il quale aveva potere assoluto su tutti i membri della famiglia: le donne venivano attribuite ad uno sposo per interessi economici e non potevano chiedere il divorzio.
• Il lavoro.
Il lavoro si differenziava in base ai ceti d’appartenenza: le persone dei ceti più alti non lavoravano le loro terre, ma le facevano coltivare dagli schiavi; per i patrizi la ricchezza era rappresentata dall’estensione dei propri appezzamenti di terreno coltivabile.
I ceti meno abbienti svolgevano mansioni più modeste per quanto riguarda il reddito che ne derivava, ma non per questo meno importanti: erano loro che rifornivano la città di cibo, di attrezzi e di materiale d’artigianato.
Infine gli schiavi svolgevano i lavori più pesanti e stancanti.
Inizialmente il commercio veniva controllato dallo Stato, che decideva quali beni importare e quali esportare; poi, con l’arrivo di Augusto e della Pax romana, venne favorito dall’unificazione della moneta dalla politica liberista.
• Mangiare e vestirsi.
La dieta romana era principalmente composta da tre elementi: grano (importato dall’Egitto), olio (proveniente dal sud Italia) e vino.
Il grano era alla base dell’alimentazione dei poveri che lo usavano per preparare focacce insaporite con cipolla, aglio, cavolo e altri tipi di cereali.
Inoltre erano molto diffuse minestre di fave e ceci; il dolcificante più usato era il miele.
I ceti più elevati mangiavano, sui triclini, cibi prelibati come cacciagione o crostacei e per loro il pasto era molto importante.
Gli uomini indossavano tuniche strette e a vita alta, ma per le occasioni più importanti utilizzavano una toga in lana o cotone.
Le donne usavano una stola ed entrambi calzavano ai piedi sandali.
• Abitare a Roma.
I ricchi proprietari terrieri abitavano casse singole chiamate domus. Esse si alzavano su due piani, ciascuno dei quali poteva arrivare a 1000 m2 di estensione.
La domus si affacciava su due strade insieme ai negozi di alimentari e altri oggetti, chiamati tabernae.
Le abitazioni della plebe si chiamavano insulae ed erano dei grandi palazzi di quattro o cinque piani che potevano raggiungere anche i venti metri di altezza. Per questo erano pericolosi (si incendiavano o crollavano facilmente), antiestetici e antigenici (non vi era l’acqua corrente).
• Il tempo libero.
Per i patrizi un giorno su due era festivo e lo trascorrevano alle terme o in un teatro o al circo.
Alle terme vi si andava per la cura e l’igiene personale, ma rappresentavano anche un centro di scambio sociale. Erano costruite con un’intercapedine che doveva fare passare il calore per riscaldare l’acqua delle varie stanze e saune (tiepidarium, frigidarium, caldarium).
A teatro si assisteva alla presentazione di tragedie o commedie con un sottofondo musicale.
Nel circo si svolgevano le corse a cavallo o con le bighe.
In particolare questi intrattenimenti si svilupparono nella fase tardo repubblicana dove vi fu una decadenza dei costumi a causa dell’influenza della Grecia.
L’impianto urbanistico:
• L’età arcaica.
Il territorio era molto fertile e su vari colli vi costruirono dei piccoli villaggi con capanne in paglia o argilla. Successivamente le famiglie benestanti costruirono case più grandi e pregiate, con giardini interni e torri di guardia.
Nel 753 viene fondata Roma; in seguito Servio Tullo bonifica il fondo valle paludoso, costruisce il Foro Boario (un tempio dedicato a Diana sull’Aventino) che è un’importante sede per comizi e concili.
Il V° secolo è caratterizzato da varie guerre e pertanto i fondi non vennero usati per nuove costruzioni, bensì per scopi bellici.
Nel 390 i Galli distrussero Roma, che venne ricostruita con una cinta muraria più spessa, con sole quattro porte e con torri di guardia.
Nel 312 Appio Claudio costruì il primo acquedotto per l’approvvigionamento dei quartieri più ricchi, facendo migliorare le condizioni di vita.
• Roma nel tempo.
Roma fu divisa in quattro regioni per problemi demografici ed amministrativi.
Dopo la vittoria su Cartagine si ebbe un aumento della mano d’opera che causò un accumulo di beni, i quali dovevano essere esportati attraverso uno scalo (porticus aemila). Ciò causò l’edificazione di botteghe e magazzini nella zona portuaria.
• La Roma religiosa.
Roma subì l’influenza della cultura greca, che introdusse nuovi culti alternativi, non sempre ben accettati a causa delle diverse abitudini sociali.
Per abbellire i templi Silla introdusse il marmo e nel 55 Pompeo fece edificare nel Campo Marzio l’omonimo teatro con decorazioni sfarzose.
Infine Augusto modificò l’amministrazione per avere più controllo: da quattordici quartieri Roma fu divisa in 263 quartieri.

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