Il Cubismo

Materie:Appunti
Categoria:Storia Dell'arte
Download:318
Data:08.05.2009
Numero di pagine:3
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
cubismo_13.zip (Dimensione: 8.35 Kb)
readme.txt     59 Bytes
trucheck.it_il-cubismo.doc     27.5 Kb


Testo

IL CUBISMO
Abbiamo messo in evidenza, parlando dell’Espressionismo, la polemica svolta dal gruppo contro il Positivismo e all’Impressionismo a cui viene contrapposto un arte più interiorizzata, con colori accesi e un segno marcato.
L’Impressionismo interpretava la realtà con l’occhio; per i cubisti la realtà doveva essere capita, conosciuta infatti per il pittore cubista l’oggetto viene letto simultaneamente da tutti i punti di vista: si monta e si rismonta la realtà.
Il Cubismo ha come fondatori Picasso e Braque (“La pittura è un equivalente della natura” by Picasso).
I cubisti si sforzarono di costruire la realtà.
La realtà cubista comprende anche il fattore tempo (la 4° dimensione) una variabile che non era mai stata considerata prima da nessun artista.
Il pittore cubista si immagina di ruotare l’oggetto tra le mani o se si tratta di una figura umana, a girargli intorno; la visione non coglie più un solo aspetto ma ne percepisce diverse successioni e poiché per poter assumere punti di vista diversi occorre muoversi e per muoversi occorre tempo, ecco la variabile tempo entra in pittura consentendo di rappresentare contemporaneamente momenti diversi di un medesimo oggetto.
Il nome Cubismo deriva dall’uso di scomporre la realtà in piani e volumi elementari.
Luis Vauxelles (che già aveva cognato il termine Fauves) vedendo questi paesaggi esclamò “è una banale pittura di cubi” nacque così il termine.

Il Cubismo nacque nel 1906-1907 a Parigi, i fondatori studiano Cezanne e la sintesi costruttiva, che fu la prima matrice; seconda matrice è l’incontro con la scultura africana; la terza è Rousseu che parte da zero, tabula rasa delle conoscenza.

1° FASE
• Cubismo Primitivo: si sviluppa nel 1907; si scorgono temi ancora tradizionali come paesaggi, fruttiere, case, figure.
2°FASE
• Cubismo Analitico: si sviluppa tra il 1909 e il 1912; gli oggetti vengono scomposti, tagliati attraverso la sovrapposizione di piani diversi che corrispondono ai punti di vista. Linea spezzata, spigolose, demolizione dell’oggetto. La ricerca è tutta concentrata sulla struttura della forma, il colore perde importanza e diventa monocromatico (prevalgono i marroni, l’ocra, i grigi, il bianco e il nero); l’oggetto tende a fondersi con lo spazio circostante (fig 2.15).
Si introduce il questa fase la 4°dimensione, si modificano i rapporti reciproci tra le parti di un oggetto: il fondo si rovescia sulla superficie, l’esterno e l’interno si compenetrano, lo spazio si modifica per presenza dell’oggetto e insieme ad esso (Einstein dimostrò che lo spazio si contraeva e dilatava a seconda della velocità dei corpi e delle masse)Il Cubismo pose fine alla concezione spaziale rinascimentale; la volumetria precedente si frantuma → Cubismo analitico: si analizzano tutte le parti.
I temi sono strumenti musicali, tavolini con oggetti posti sopra (2.3), ritratti, in cui si nota la dissezione e i pochi colori.
3°FASE
• Cubismo Sintetico: 1912-1914; l’oggetto dopo essere stato analizzato viene ricomposto secondo il principio della visione simultanea ma senza tener conto della relazione dello spazio e del tempo.
Immagini semplificate e intuibili; spesso l’oggetto viene recuperato inserendo nel quadro fisicamente l’uso di materiali diversi (sughero, sabbia, carte da gioco, ecc…) è la tecnica del collage è un assemblaggio di materiali, si reintroduce il colore.

Il Cubismo si diffuse in tutta Europa ed ebbe vari esponenti, nel 1912 si moltiplicarono altri filoni → altro gruppo è la Section d’Or con Duchamp e Villau.
La pittura si accompagna alla mediazione tra scienza ed esoterismo. Negli ultimi anni Delanuoi con Duchamp e Picasso porterà al Cubismo Orfico che recuperava la dimensione lirica e il colore raggiungendo esiti astratti.
Nel 1918 Ozenfont e LeCourbosier pubblicano un manifesto intitolato “Dopo il Cubismo” proclamando il ritorno alla forma classica.
Il Cubismo è ormai concluso.
Lo scoppio della prima Guerra Mondiale mette bruscamene fine al movimento Cubista; Braque viene chiamato al fronte, congedato poi nel 1916, torna a Parigi dove Picasso lavorava in solitudine.
Le loro strade però sono ormai divise, la grande rivoluzione da loro pensata e realizzata si può dire conclusa.
Il Cubismo rappresenta, insieme al Rinascimento, uno dei momenti di svolta storica tra i più importanti di tutta l’arte occidentale; dopo il Cubismo nessuno ha più potuto dipingere o scolpire come prima, esso ha spianato la strada alle altre avanguardie storiche diventando un punto di riferimento di tutti gli artisti successivi.

Esempio