RELAZIONE DI SCIENZE SUL SISTEMA CANDELA

Materie:Tesina
Categoria:Scienze
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Data:04.04.2006
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Testo

RELAZIONE DI CHIMICA SUL SISTEMA CANDELA
Il giorno 13/10/‘05 abbiamo osservato nel laboratorio di chimica il sistema candela con l’obiettivo di “imparare ad osservare”. Dovevamo descriverlo ad una persona che non vedeva l’oggetto in questione. Abbiamo provato a fare osservazioni delle quali la maggior parte risultavano giuste e poi con l’aiuto del tecnico siamo riusciti a formulare in modo esatto la descrizione del sistema candela:
-Una candela è divisa in due parti,una interna ed una esterna.
-La parte interna è formata da alcuni fili intrecciati fra loro, passanti in un foro praticato nel centro della parte esterna.
-La parte esterna è cilindrica e all’estremità superiore diventa conica e da questo “cono” fuoriesce parte del filo(stoppino).
-La parte esterna è fatta di un materiale solido,liscio e oleoso che può essere di diversi colori(bianco,blu,verde,rosso ecc.)
Dopo di ciò il tecnico ha acceso con un fiammifero il sistema.
A questo punto abbiamo osservato che:
-Se accesa,la candela produce una certa quantità di luce e calore
-Quando il sistema candela viene acceso avviene uno strano fenomeno:il materiale della parte esterna della candela comincia a sciogliersi(fusione)e fondendo si trasforma in stato liquido.Se lasciato raffreddare lontano da fonti di calore,questo liquido(cera)si indurisce(solidifica)e diventa molto simile alla parte esterna del sistema candela(solido).Questo dimostra che la combustione della cera è un processo reversibile.
-Il sistema candela è diverso da una lampadina,entrambe producono una determinata quantità di luce e calore ma solo la candela effettua una combustione.
Successivamente,abbiamo posizionato sopra una candela accesa,in modo da non fare passare l’aria,un recipiente e abbiamo misurato con un cronometro il tempo in cui veniva consumato tutto l’ossigeno (spegnimento della fiamma). Abbiamo poi ripetuto l’esperimento con un recipiente con dimensioni doppie del precedente. Abbiamo ottenuto circa il doppio del tempo.
Dopo aver discusso di questo fenomeno, il tecnico ha preso un recipiente (cristallizzatore)con dell’acqua e vi ha posizionato dentro una candela accesa. A questo punto ha posizionato sopra la candela un cilindro graduato con cinque tacche. Il sistema candela ha cominciato a consumare l’ossigeno e l’acqua è salita per 1/5 del cilindro dimostrando che è stato consumato solo l’ossigeno e non altri gas dato che è di 1/5 la sua presenza nell’aria.
Infine il tecnico ha spento la candela soffiandoci con forza e ha portato il fiammifero acceso vicino al fumo emanato dalla candela senza toccare lo stoppino e la candela si è riaccesa.
Abbiamo concluso che:
-Quando la candela viene spenta violentemente, la parte superiore dello stoppino è incandescente e da essa esce del fumo.
-Il fumo emanato dallo stoppino è combustibile.
Il giorno 20/10/’05 abbiamo ripreso gli esperimenti accendendo una candela e mettendoci sopra un piccolo tubo di vetro in modo che il fumo fuoriuscisse da esso.Poi abbiamo portato un fiammifero acceso vicino all’estremità del tubo più lontana dalla candela ed essa si è accesa.Ciò dimostra che:
-Il fumo è un combustibile.
Successivamente abbiamo messo il tubo nella stessa posizione di prima e sulla sua estremità più lontana dal sistema abbiamo posizionato una lamina di metallo in modo che il fumo la colpisse.Dopo qualche minuto la lamina era diventata oleosa come la cera nel punto colpito dal fumo.Da questo deduciamo che:
-Il fumo non è altro che cera allo stato aeriforme.
Dopo di ciò abbiamo fatto delle importanti osservazioni:
-La cera allo stato solido non è un combustibile ma se riscaldata fonde.
-La cera allo stato liquido non è un combustibile.
-La cera allo stato aeriforme è un combustibile.
Nell’esperimento successivo abbiamo provato a costruire alcuni stoppini con materiali diversi:
-Un filo di metallo
-Alcuni fili di corda intrecciati
-Un pezzetto di legno
-Alcuni fili di metallo intrecciati
Il filo di metallo non è un combustibile quindi non può essere uno stoppino.
I fili di corda intrecciati sono un combustibile fanno una fiamma non molto grande e durano mediamente,quindi potrebbero essere uno stoppino.
Il legno è un combustibile ma la fiamma è piccola e dura poco quindi non potrebbe essere uno stoppino.
I fili di metallo intrecciati non sono un combustibile ma producono una fiamma grossa e durano molto tempo.
I fili di metallo intrecciati anche se non combustibili bruciano rispetto al singolo filo di metallo perché,essendo un intreccio,la cera liquida sale per capillarità attraverso esso.Quando questa viene riscaldata diventa cera allo stato aeriforme(combustibile)che è situata nell’intreccio,per questo avviene la combustione.
Per dimostrare il fenomeno della capillarità abbiamo fatto un altro esperimento:
Il tecnico ha preso un recipiente e ci ha versato dell’acqua. Dopodiché vi ha messo un piccolo tubo di vetro ed altri sempre più piccoli. A questo punto ci ha fatto notare che il livello dell’acqua nei tubi di dimensione minore era più alto rispetto agli altri e a quello del recipiente.
ANDREA CACCAMISI

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