Nati due volte - Pontiggia

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

Colombo Carlotta n°10 29/04/2007
Classe 1^FL.S.

SCHEDA DI LETTURA

Autore: Giuseppe Pontiggia
Titolo: Nati due volte
Anno di prima pubblicazione: 2000
Cenni biografici sull’autore: Giuseppe Pontiggia nacque a Como nel 1934. Trascorse la sua vita ad Erba, un paese in Brianza, fino a quando si trasferì a Santa Margherita Ligure, a Varese e poi a Milano (dal 1948) per via della morte del padre negli anni della guerra. Terminò in anticipo il liceo classico per necessità economiche e cominciò a lavorare in banca nel 1951. nel 1953 scrisse il suo primo libro “La morte in banca”, dopo ciò venne incoraggiato da Elio Vittorini a dedicarsi alla narrativa. Collaborò alla rivista “Il Verri” e pubblicò le sue prime opere. Si laureò nel 1961 e lasciò il lavoro in banca per intraprenderne uno come professore in scuole serali. Collaborò nella sua vita con molte case editrici per la traduzione di romanzi. Dal 1984 tiene corsi di scrittura creativa. Morì a Milano nel 2003
Riassunto del romanzo: Nati due volte è un romanzo dedicato al tema dell’handicap. È il racconto dei rapporti di un padre con il figlio spastico. Il romanzo narra la storia di un bambino, Paolo. Fin dalla sua nascita, i genitori ma anche tutti i parenti, sono increduli, spaventati e impreparati all’arrivo di un bambino diverso da tutti gli altri: handicappato. Dopo aver capito che è inutile scaricarsi le colpe a vicenda, cominciano i colloqui con i medici e gli specialisti, e cominciano le continue visite e i continui problemi che un bambino disabile deve affrontare ogni singolo giorno. I genitori cercano comunque di aiutarlo a crescere. Grazie all’amore, alla pazienza della madre e agli insegnamenti del padre, scopre un nuovo mondo, e con l’aiuto della psicologa, della maestra elementare e di alcuni nuovi medici, Paolo compie notevoli progressi. Acquista la sua libertà (come quando va da solo a scuola in go.kart), riesce a farsi rispettare ed amare da tutte le persone che lo circondano. Così Paolo è nato due volte. La seconda è una rinascita affidata all’amore e alla cura degli altri.

1. Chi è il narratore? Coincide con l’autore? Da quale punto di vista è narrata la vicenda?
Il narratore è il padre del ragazzo disabile, Paolo, che vive la storia in prima persona. Di per sé non coincide con l’autore, ma noi sappiamo che Pontiggia con questo libro, ha voluto creare una sorta di autobiografia e quindi di trasmettere al lettore ciò che lui ha provato, poiché anch’egli ha un figlio disabile come Paolo.
2. Fabula e intreccio coincidono? In caso negativo, indica le maggiori anacronie.
In questo romanzo la fabula e l’intreccio non coincidono, vi sono infatti analessi (anche molto lunghe) e prolessi. La prolessi più rilevante nel romanzo avviene durante l’anticipazione della condizione di Paolo, una volta cresciuto, da parte di una pediatra (questo circa all’inizio del libro). Per quanto riguarda le analessi, si può considerare quasi tutto il romanzo come ciò, in quanto, a parte il primo e l’ultimo capitolo, tutti i fatti narrati sono flashback.
3. In quale epoca si svolgono i fatti narrati? Si tratta di un tempo reale, possibile o immaginario?Riporta i passi, tratti dal testo, da cui hai adottato queste affermazioni.
I fatti narrati, anche se nel testo non è riportato, si svolgono comunque in un epoca recente. Questo si può dedurre dal fatto che ci sono già medici specialisti per le patologie grafi, quali gli handicap.
4. In quale lasso di tempo si svolgono le vicende narrate? Riporta le frasi del testo che indicano il momento in cui la storia inizia e finisce.
La narrazione, comincia a grandi linee dalla nascita di Paolo, sino alla sua crescita, cioè nel periodo in cui è adulto. Questo è deducibile, poiché il narratore ci racconta la vita del ragazzo, fino ad una certa età, soffermandosi su alcuni episodi che ne evidenzino i problemi.
5. In quali ambienti si svolgono i fati narrati? Si tratta di spazi reali, possibili o immaginari? Riporta i passi, tratti dal testo, da cui hai dedotto queste informazioni.
Il romanzo è ambientato principalmente in luoghi chiusi: l’ospedale, la casa, la scuola,… Questi fanno da scenario alle vicende narrate e danno modo di capire meglio l’evento (tramite la descrizione). In alcuni casi sono luoghi in cui si vivono esperienze speciali, come l’amicizia a scuola o le esperienze di riflessione di Paolo. Sono comunque presenti anche luoghi aperti, come per esempio il mare e l’isola di Creta. Essi sono spazi in parte reali e in parte possibili.
6. Qual è il protagonista della vicenda? Danne una breve descrizione fisica e caratteriale, riportando i passi del testo, dai quali hai ricavato quanto affermi. Se i protagonisti sono più di uno, ripeti quanto richiesto per ciascuno di loro.
Secondo il mio parere il protagonista della vicenda è Paolo, un bambino spastico, che ha avuto una nascita faticosa. Si notano molto i suoi problemi, soprattutto dal fatto che quando cammina ondeggia “come un marinaio ubriaco” e dal fatto che ha inizialmente diversi problemi a esprimersi e poca manualità. È una persona che si dimostra molto matura nelle sue affermazioni, da quando è ancora piccolo a quando diventa adulto, fa alcuni ragionamenti con suo padre che neppure il padre stesso avrebbe mai pensato fosse capace. Essendo handicappato ha diversi problemi nell’inserimento con i coetanei, ma grazie al suo carattere forte e capace di accettare la situazione, continua a trovare amicizie anche a scuola
7. Tra i personaggi secondari, quale ti ha colpito di più? Perché?
Tra i personaggi secondari mi ha particolarmente colpito Frigerio, padre di Paolo e voce narrante. È una persona perbene che ama vestirsi elegantemente (anche a causa del suo lavoro di insegnante). Questo genitore sa come rendere la vita in famiglia più “produttiva”, molto spesso introduce argomenti o problematiche che fanno riflettere sia la moglie Franca che il figlio Paolo. Pur non potendo migliorare la salute fisica del figlio, riesce, invece, a fargli sviluppare la mentalità: mi ha colpito il fatto che il padre cerca di capire le problematiche psicologiche del figlio e tenta di affrontarle insieme a lui. Richiama la mia attenzione anche la calma di Frigerio nell’affrontare delle situazioni delicate e abbastanza tragiche.
8. Quale momento del racconto hai ritenuto più interessante? Perché?
A me è piaciuta molto la parte in cui Paolo riceve in dono dai suoi genitori il go-kart che poi userà per andare a scuola. Mi è molto piaciuta questa parte poiché i genitori, con questo regalo, danno la dimostrazione al mondo che anche un bambino con dei problemi sia a livelli fisici che a livelli mentali, può eseguire cose che fanno anche tutti gli altri bambini. In effetti in questa parte i genitori ripongono molta fiducia nel figlio, malgrado la serie di difficoltà che all’inizio ha con l’uso del nuovo regalo.
9. Qual è, a tuo parere, il senso complessivo del libro e quale messaggio vuole trasmetterci l’autore?
Questo romanzo vuole far riflettere sulla problematica delle persone con handicap: sui loro problemi in famiglia, ad inserirsi in gruppo, a trascorrere una vita normale. L’autore rivolge la sua attenzione a raccontare i fatti della vita di un ragazzo con un handicap che riguardino esclusivamente la riflessione sull’argomento: in ogni capitolo vi sono “frammenti” di pensieri dei personaggi, da cui emergono varie posizioni riguardanti questa tematica. Il modo di vedere ed interpretare questo argomento si può legare alla mentalità attuale, infatti in molte occasioni sentiamo parlare di gente handicappata, che viene o discriminata o che addirittura noi discriminiamo, anche involontariamente. Il pensiero dell’autore riporta questo tipo di mentalità.
10. Consiglieresti questo libro ad un tuo amico? Se hai risposto di sì indica almeno un motivo.
Consiglierei questo libro ad un amico. In particolare lo consiglierei ad un amico piuttosto fragile oppure ad un amico molto duro di cuore. Il primo perché indubbiamente capterebbe subito il messaggio che il libro vuole portare, e il secondo perché forse capirebbe quali cose sono realmente importanti nella vita. A me personalmente questo libro ha molto stimolato, forse anche per il fatto che è ricco di riflessioni, che fanno sentire in un certo senso coinvolto il lettore. Le parole sono molto ricercate e calzano con il contesto, per questo motivo lo reputo un libro abbastanza scorrevole e leggibile in poco tempo, malgrado la sua lunghezza.

Esempio



  


  1. gina marconi

    l' intero libro nati due volte di giuseppe pontigia


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