Le Cosmicomiche RELAZIONE e ANALISI

Materie:Riassunto
Categoria:Italiano
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Data:12.04.2006
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Testo

Relazione sul libro

Luca Saltalamacchia
II°B

Le Cosmicomiche

“Le Cosmicomiche” è una delle opere più conosciute di Italo Calvino. Questo libro ha una sua caratteristica molto particolare: infatti non narra una sola storia, ma bensì 12 storie diverse tra loro che hanno in comune solo il narratore e il fatto che parlano tutte di argomenti cosmici e spaziali. Il narratore comune si chiama “Qfwfq” e tutte le storie raccontate vedono lui come protagonista. Ognuna di queste storie cerca di spiegare alcuni misteri della vita e alcuni problemi esistenziali dello spazio e degli essere viventi.
La prima favola è “La distanza della luna” e comincia dicendo che secondo Darwin prima la Luna era molto vicina alla Terra, poi con le maree si è allontanata. Qfwfq invece racconta che una volta, siccome la luna era molto vicina, ci si poteva salire sopra e, il più abile a farlo, era suo cugino il sordo.
Qfwfq era molto innamorato della moglie del comandante, la signora Vhd Vhd, che però, essendo innamorata del sordo, salì sulla luna per un’intera orbita per poter stare con il suo innamorato. Il sordo invece era sceso, e al suo posto era venuto suo cugino. Passata l’intera orbita tutti notarono che la luna si stava allontanando sempre di più dalla Terra, così Qfwfq scese, ma la signora Vhd Vhd rimase sul satellite perché sapeva che era la cosa preferita del cugino sordo.
“Sul far del giorno”: è introdotta da Kuiper che dice che i pianeti cominciarono a solidificarsi grazie alla condensazione della nebulosa e più tardi il sole, si sforzò così tanto da riuscire a scaldarsi e a emettere radiazioni. Qfwfq racconta che quando era bambino tutto era buio pesto e che si viveva sulla nebule. Ma un giorno suo padre si accorse che la materia stava solidificando e infatti, in quel momento, arrivò una vibrazione fortissima e comparve la luce, e con lei anche il calore. Poi tornò il buio, ma era solo uno dei primi giri dell’orbita terrestre.
“Un segno nello Spazio”: il sole impiega 200 milioni di anni a compiere una rivoluzione completa della galassia. Qfwfq un giorno fece un segno nell’universo, per poterlo trovare 200 milioni di anni dopo. Ma passati alcuni milioni di anni si accorse che c’erano moltissimi altri segni, ed altri erano stati cancellati. Così lui non seppe mai quale fosse il suo.
“Tutto in un punto”: secondo Hubble circa 15 o 20 miliardi di anni fa l’universo era concentrato in un solo punto. All’inizio di tutto, Qfwfq si trovava in un punto insieme alle altre persone, ma lui si era innamorato della signora Ph(i)Nko. Ma tutto a un tratto quel punto che conteneva tutti s’espanse, e catapultò tutti ai quattro angoli dell’universo.
“Senza colori”: prima che si formasse l’atmosfera, la Terra era come la Luna, una palla grigia e senza colori. Un giorno Qfwfq girovagava per la Terra in bianco e nero, e incontrò Ayl, una bellissima ragazza a cui piaceva la monotonia che aveva la Terra in quel momento. Quando un giorno si aprì un crepaccio e cominciarono ad apparire i colori, Ayl ci si buttò dentro. Qfwfq riuscì a farla tornare in superficie, ma lei si ributtò subito in quel crepaccio e sparì per sempre.
“Giochi senza fine”: per mantenere stabile la densità dell’universo basta che si crei un atomo di idrogeno ogni 250 milioni di anni per 40 centimetri cubi di spazio. Quando Qfwfq era bambino giocava con gli atomi di idrogeno a bigle insieme a Pfwfp. Un giorno decisero di giocare a far volare le galassie, Qfwfq si attaccò ad una di queste galassie e volò via. Pfwfp provò a fare lo stesso, e rincorse Qfwfq senza mai raggiungerlo.
“Lo zio acquatico”: i primi vertebrati derivavano da pesci polmonati con le pinne che potevano essere utilizzate come zampe. Nella famiglia di Qfwfq solamente lo zio N’ba N’ga era rimasto un pesce, e non voleva abbandonare la sua laguna. Un giorno Qfwfq lo andò a trovare con la sua ragazza Lll. Purtroppo lei si innamorò di N’ba N’ga e lo sposò rimanendo con lui per sempre.
“Quanto scommettiamo?”: secondo la cibernetica l’universo si forma attraverso una serie di retroazioni positive e negative. Qfwfq si divertiva a fare delle scommesse con il Decano (k)yK, ma all’inizio era difficile scommettere perché non esisteva niente. Quando si iniziò a formare l’universo, Qfwfq vinceva sempre; ma in seguito, diventando le scommesse sempre più difficili, fu il Decano (k)yK a vincere sempre: ma non per bravura, ma perché diceva il contrario di quello che diceva Qfwfq.
“I dinosauri”: le cause dell’estinzione di questi animali è sconosciuta. Qfwfq, nella sua lunga vita, f anche un dinosauro; per salvarsi dall’estinzione si rifugiò su un altipiano e quando riscese trovò gente mai vista, i “Nuovi”. Cercò di integrarsi con questi, ma poi abbandonò il villaggio e scappò.
“La forma dello Spazio”: le equazioni del campo graviatazionale che mettono in relazione la curvature dello spazio con la distribuzione della materia stanno già entrando a far parte del senso comune. Qfwfq stava cadendo e lo stava facendo con Ursula H’x e con il tenente Fenimore. Tutti viaggiavano parallelamente senza toccarsi mai. Siccome era innamorato di Ursula H’x, una volta avvicinandosi a lei ci si appartò, mentre avvicinandosi al tenente, tentò di ucciderlo.
“Gli anni luce”: quanto una galassia è più distante, tanto più si allontana da noi velocemente.
Qfwfq una notte, osservando il cielo, notò un cartello con scritto “Ti ho visto”. Capì che facevano riferimento ad un pessimo episodio accaduta 200 milioni di anni fa. Lui fece cartelli di difesa e andò avanti così fino a quando scoprì che le altre galassie non sarebbero più state in grado di vederlo.
“La spirale”: per i molluschi non ha importanza l’aspetto estetico, perché non possono vedersi con gli occhi. Qfwfq una volta fu anche un mollusco e un giorno si accorse che esistevano gli altri, e specialmente una, che sembrava essere in sintonia con lui. Così si costruì una conchiglia che emettendo vibrazioni luminose sviluppò gli occhi agli altri molluschi e lui capì che era tutto merito suo.

Chiaramente il personaggio principale di questo libro è Qfwfq, questo strano essere che nella sua vita ha provato tutte le forme di vita. È da notare anche il fatto che le sue storie d’amore sono sempre fallimentari: o la ragazza scompare, o si innamora di un altro.
Calvino con quest’opera cerca di dare una propria spiegazione “assurda” di alcune delle più importanti scoperte scientifiche, con la particolarità che le storie sono tutte ambientate nello spazio, o comunque in un luogo difficile da descrivere.
Viene usato moltissimo la tecnica del flash-back, infatti ogni storia narrata non ha un ordine temporale ben preciso.

Questo libro mi è piaciuto molto perché anche a prima vista può sembrare banale, in verità nasconde al suo interno argomenti molto importanti come l’origine del mondo e l’amore.

Luca Saltalamacchia
II°B

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