La chiave a stella, Primo Levi

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:13.04.2007
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Testo

Primo Levi
LA CHIAVE A STELLA

SCHEDA DEL LIBRO

Autore: Primo Levi
Titolo: La chiave a stella ( 1978)
Editore: Einaudi
Periodo storico: anni Sessanta
Ambiente geografico: la storia inizia e termina in Russia anche se prima della fine del racconto la scena si sposta a Torino a casa delle zie del protagonista. Nonostante ciò il vero luogo in cui il testo si presenta è soprattutto nei racconti di Faussone. Il protagonista parla delle sue vicende in India, in Alaska, in Africa, in Russia, ma anche in Italia.
Contenuto: il narratore, nonché l’autore del libro Primo Levi, è un chimico ma ciò che veramente ama è scrivere. Egli era stato incaricato di progettare una vernice per l’interno delle scatole di conserva per un industria russa. La vernice però presentava alcuni difetti così, dopo un anno di test, il chimico va in Russia personalmente per controllare il prodotto. Qui conosce un giovane italiano trentacinquenne. Il suo nome è Faussone, detto Tino. Egli è il vero protagonista. Il giovane è un operaio specializzato che da quindici anni lavora nel campo. Dopo essersi lasciato alle spalle l’esperienza della catena di montaggio alla Lancia, racconta, gira per il mondo a montare gru, come in Russia, ponti sospesi, come quello in India, strutture metalliche, in Calabria, e impianti petroliferi, come quando ha lavorato in Alaska e in Africa. È un uomo a cui piace lavorare e non riesce a stare più di qualche giorno a Torino, dove si annoia. Faussone racconta le sue esperienze che ha vissuto in tutte le parti del mondo. Durante i suoi lavori conosce nuova gente, nuove lingue e nuove culture. Parla anche però della sua prima ragazza e di suo padre che ora non c’è più, un uomo che gli ha insegnato tanto della vita.
Ambiente sociale: il libro racconta le avventure di un tecnico piemontese durante il boom economico del secondo dopoguerra già inoltrato. Siamo in un periodo dove la popolazione inizia a trovare lavoro più facilmente e soprattutto nelle varie industrie che stanno nascendo. Questo però non basta al nostro protagonista; lui non lavora per guadagnarsi da vivere, ma perché gli piace. Ecco così che abbandona il classico lavoro di operaio di una fabbrica per diventare uno specializzato nelle costruzioni di strutture metalliche. Lavora in tutto il mondo è conosce società molto differenti da quella italiana o dalla singola Torino.
Personaggi: Nei racconti emerge nitidamente e positivamente la figura di Faussone come quella di un uomo semplice e pieno di entusiasmo, fiero della propria professionalità, in grado di coordinare il proprio lavoro con quello degli altri e di assumersi ogni responsabilità nell'affrontare compiti difficili e pericolosi. È una persona che non ha bisogno di niente e nessuno se non di muoversi e di lavorare. Le poche volte che ascolta i racconti del chimico si dimostra curioso, pronto a conoscere cose nuove. Per lui per vivere contenti bisogna per forza avere qualcosa da fare, ma che non sia troppo facile; oppure qualcosa da desiderare, ma non un desiderio così per aria, ma qualcosa che uno abbia la speranza di arrivarci. È un uomo che ama la libertà ed è così che non vuole trovare moglie.
Tematiche: i temi fondamentali del romanzo sono quindi il rapporto tra lavoro e lavoratore e l’inizio d’industrializzazione dei paesi meno ricchi, come l’India e l’Africa, dove il protagonista costruisce opere megalitiche.
Analisi dello stile: il libro è spezzettato da quattordici capitoli ognuno dei quali riconduce ad un ricordo passato. Nei primi dieci capitoli, infatti, il Faussone racconta le sue esperienze lavorative in giro per il mondo. Fino al quel momento solo i suoi discorsi vengono trascritti mediante il discorso diretto, quasi a sottolineare il suo assoluto ruolo di protagonista nel libro. Il narratore, nonostante faccia parte del testo stesso, sembra quasi assente. La cosa si riequilibra nei capitoli successivi, i cui anche Primo Levi racconta alcune sue esperienze all’amico.
Lo scrittore usa un linguaggio tecnico quasi incomprensibile per un lettore giovane o per una persona che no ha esperienze sul campo meccanico. Persino Primo Levi fa fatica nella comprensione dei racconti del protagonista, figuriamoci il lettore.
Interesse del libro: nonostante il testo tratti di argomenti interessanti e curiosi, esso non mi è piaciuto, soprattutto per quanto riguarda il profilo del linguaggio, tecnico e quindi per me quasi incomprensibile. Non sono riuscito a seguire del tutto la maggior parte dei lavori descritti compiuti da Faussone. Forse, qualche illustrazione delle sue opere, come del resto mostra qualche volta al narratore, mi avrebbe facilitato di molto la comprensione.

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